ROBERT JAMES WALLER.
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LA MUSICA DELLE PIANURE.
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Titolo originale: High Plaitts Tango. 2005.
Traduzione di: Alessandra Petrelli.
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2009. Edizioni Frassinelli, TORINO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano 
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Se Carlisle McMillan avesse saputo che COSA LO ASPETTAVA, FORSE NON SI SAREBBE FERMATO A SALAMANDER QUELLA PRIMA NOTTE...
I luoghi selvaggi sono quelli dove nessuno cerca pi nulla. L fuori nelle pianure, tra riserve dei Sioux e silenziosi picchi rocciosi, tra le piccole citt che muoiono insieme ai loro abitanti, puoi sentire il vento. E sulla scia del vento viaggiano le note di una vecchia fisarmonica che si mescolano con il battito solitario di un tamburo nella notte. Sulla scia del vento viaggia l'odore di cuoio da sella stagionato e segatura, di legno di sandalo e fumo di antichi fal cerimoniali.
 qui, in una citt chiamata Salamander, che approda Carlisle McMillan, viaggiatore e mastro carpentiere alla ricerca di un luogo di pace in mezzo all'implacabile ruggito del progresso.
E, stregato dai mille suoni che il vento porta con s, voci antiche di flauti e tamburi, di fantasmi di popoli, decide di fermarsi.
Anche Gally Deveraux, intrappolata nello scalcinato bar del paese con un marito ubriacone, ha nella testa una musica. Sono le note dello swing, del jazz e del rock and roll che impazzavano quando la notte fremeva di canzoni e risate, e che ora lusingano la sua disperazione invitandola a lasciarsi tutto alle spalle. La melodia della straniera Susanna Benteen  invece il tango, una danza voluttuosa e maledetta che l'ha spinta a seppellirsi in quel luogo dove  guardata con un misto di sospetto e desiderio.
L'affascinante Carlisle porta scompiglio nella sonnolenta Salamander e nella vita delle due donne, e il senso di appagamento che credeva di aver trovato dura ben poco. Perch, oltre alla rivalit che scatena fra Gally e Susanna, un'altra guerra sta per scoppiare, annunciata dal rombo dei bulldozer. Fuggire - come ha sempre fatto finora - o combattere, questo  il dilemma di Carlisle...
Come gi ne I ponti di Madison County, Robert James Waller ci regala un altro straordinario personaggio maschile che si imprime nella memoria, un solitario nell'immensa solitudine delle pianure, protagonista di una storia lirica e struggente che lascia nella mente del lettore le note di una musica inarrestabile.
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L'AUTORE.
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Robert James Waller, professore, scrittore, musicista e fotografo, vive in un ranch sperduto fra le montagne del Texas, dove si  ritirato da tempo. Autore di numerosi romanzi, ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con l'indimenticabile classico: I ponti di Madison County, che ha venduto dieci milioni di copie ed  stato reso ancor pi famoso dall'omonimo film con Clint Eastwood e Meryl Streep.
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LA MUSICA DELLE PIANURE.
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Dedica.
A mia madre Ruthie, da anni immersa nella silenziosa nebbia dell'Alzheimer, ma che ancora sorride riconoscendomi quando mi vede e che ama farsi tenere la mano nei pomeriggi d'inverno.
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Per certi versi quella di George Armstrong Custer fu una passeggiata in riva al fiume a confronto di quello che tocc a Carlisle McMillan, e dopo nessuno piant una croce nella terra rossa e sottile della Yerkes County. Non c' mai stato niente del genere, almeno non da queste parti... n altrove, probabilmente. Dica una cosa qualunque, e noi l'abbiamo avuta: magia, guerra, indiani... presunte streghe, Cristo santo.
Le spiace se la cito qua e l nella storia locale?
Continui a offrirmi Wild Turkey e pu citarmi quanto vuole. E parli pure con Carlisle McMillan, per avere la versione dell'hombre che l'ha vissuto di persona.
Conversazione a un tavolo appartato della Sleepy's Stagger Inn.
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Che diamine, siamo solo un branco di dervisci, balliamo e cantiamo finch c' musica. Ma devi accettare il fatto che il tango non finisce mai. Susanna Benteen lo sapeva.
Dubito che anche gli altri lo capissero. Non  una strega, come diceva la gente. Almeno io non lo credo. Per sa ballare un dolce tango, questo s.
Gabe O'Rourke. Suonatore di fisarmonica.
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Ringraziamenti.
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Grazie a tutti gli amici che hanno letto le varie stesure di questo romanzo, offrendo preziose osservazioni. E grazie alla mia editor nonch editrice Shaye Areheart, per il suo buonumore e i suoi efficaci consigli. E a Ken Watt, che aveva un pappagallo di nome Benny e che probabilmente non si ricorder di me, ma io ricordo lui e le sue storie su Benny da una serata in California di quasi trent'anni fa. Un ringraziamento particolare al mio agente, David Vigliano, che non solo ha pubblicizzato il libro, ma mi ha dato numerosi suggerimenti su come migliorarlo.
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CAPITOLO 1.
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Non proprio una notte buia e tempestosa, ma in ogni
caso un luogo strano e distante in un tempo strano e distante,
lontani picchi rocciosi con nubi basse e umide impigliate
sulle loro facce bianche e rugose, lunghe autostrade
rettilinee che corrono prossime all'infinito. In un
Paese civilizzato, i luoghi selvaggi sono quelli dove nessuno
cerca pi nulla.
Questo era un luogo selvaggio.
Un enigmatico cartello puntato verso ovest.
Strada sterrata No stazioni di servizio.
Il canyon dell'Aquila Morta? Perch era morta l'aquila?
Qualcuno se ne ricordava? Alcuni s, ma non parlavano.
Una strada di terra rossa perpendicolare all'autostrada,
che conduceva nella prateria e poi spariva dietro una
lieve altura.
Altri cartelli, pi o meno a intervalli di una cinquantina
di chilometri, indicavano altre strade che evocavano
viaggi oltre muri invisibili dentro altre epoche. Se avevi
un mezzo abbastanza tosto, potevi svoltare in una di esse,
e al diavolo. Tutti abbiamo provato il fugace impulso
di farlo.
 quello che fece Carlisle McMillan. Non aveva fretta,
un viaggiatore senza meta, un vagabondo temporaneo
per scelta. Abbandonando con il suo pickup Chevy marroncino
il nastro d'asfalto che portava a ovest, imbocc
quella che i locali chiamano Wolf Butte Road e si diresse
a sud appena superato il cartello di Dead Eagle Canyon.
Dopo un po' ferm il veicolo e scese, a chilometri di distanza
dal primo villaggio.
Frescura di fine agosto. Nebbia. Carlisle McMillan rimase
fermo per qualche istante, gli stivali bagnati di rugiada,
il viso e le mani coperti di umidit.
Giunse una folata di vento, pass, torn. Silenzio.
Canne che si piegavano, trifoglio giallo che si agitava sotto
i colpi delle raffiche. Come un film senza colonna sonora,
il silenzio, solo pi profondo. Pi simile a un sepolcro
di pietra al calar del giorno, quando i parenti sono
andati via e la terra ti  stata gettata sopra.
I Cheyenne lo consideravano un territorio sacro. Dolce
Medicina diceva che lo era. Il falco appollaiato sul
trentesimo paletto della staccionata a sud di Carlisle
McMillan ci credeva. Chiunque capitasse in quel luogo ci
credeva. Quelli con i soldi arrivavano con acqua e cibo,
magari pure un sacco a pelo, nel caso il motore avesse un
guasto o una gomma si bucasse e quella di scorta non
fosse nel portabagagli. Perch niente qua fuori badava a
te, questo era evidente. A niente interessava se fossi vivo
o morto, se pagassi i conti o ballassi su calde spiagge del
Pacifico e poi facessi l'amore. Non c'era niente, a parte il
silenzio e il vento, che sarebbero rimasti ancora a lungo
dopo il tuo passaggio.
Gli antenati erano sepolti qui, sotto cumuli che davano
alla prateria l'aspetto di un mare in movimento. Erano
arrivati dall'Asia passando per istmi di terra quando i
continenti erano collegati, su al Nord. Un secolo fa altri
erano stati sepolti in questo luogo. Seppelliti dov'erano
caduti nelle guerre del Destino Manifesto, la grande spinta
verso ovest. Frugando nel terriccio poteva capitare di
trovare ancora bottoni metallici appartenuti alle giacche
della cavalleria. E anche altri oggetti, vecchi manici di
coltelli, scapole umane spezzate da lance e pallottole,
cannelli di pipe. E se scavavi, trovavi altro ancora, molto
di pi.
Pochi centimetri dietro la gomma posteriore sinistra
dell'auto di Carlisle McMillan c'era un bottone mezzo sepolto
nel fango. I venti di cento primavere lo avevano scoperto,
la pioggia lo aveva trascinato in un torrente. Il torrente
lo aveva trasportato su un banco di sabbia. Un
uccello lo aveva raccolto ed era volato verso il nido, lasciandolo
cadere quando si era accorto che era duro e insapore.
Quel bottone particolare una volta allacciava la
giubba del soldato Jimmy C. Knowles, Settimo Cavalleria,
che cavalcava alle spalle di un uomo chiamato Figlio della
Stella del Mattino. Il soldato Knowles aveva un'ottima
opinione del suo generale biondo e aspirava a diventarne
una copia fatta e finita. Sarebbe andato anche all'inferno
con il Figlio della Stella del Mattino. E alla fine lo fece.
Se riesci a superare il vento, ad ascoltare oltre il silenzio,
senti l'eco di antichi rumori. Squilli di tromba in lontananza,
il cigolio dei finimenti di cuoio, magari il sommesso
rullare del tempo stesso. E pallide immagini di
cavalieri del passato, che montano eleganti Appaloosa, si
staccano dalle ombre di Dead Eagle Canyon, galoppano
a rotta di collo attraverso la verde prateria e rivolgono i
loro pony verso l'autunno, il respiro come vapore che
esce da musi e nasi.
A volte riesci persino a sentire l'odore delle cose lontane,
quando il vento  giusto. Cos dicevano e dicono ancora.
Devi appoggiarti all'indietro e allargare le narici.
Provaci. Allora lo sentirai. Prima gli odori normali dei
vasti spazi aperti, e poi la lieve traccia di antichi tradimenti.
Non molto distante da dove Carlisle McMillan stava
fermo sotto la pioggia leggera a guardare verso la distesa
del nulla, l'antropologo aveva incontrato la morte precipitando
da uno dei picchi pi piccoli. C'era stato il fruscio
dell'aria mossa seguito dal rumore sordo di qualcosa
che lo colpiva in alto in mezzo alla schiena, facendolo
barcollare in avanti dal punto in cui si trovava, lanciandolo
in un volo verso il basso. Per la prima ventina di metri
il volo aveva avuto una certa purezza di forma e velocit,
quasi aggraziato. Finch il corpo non aveva colpito
una sporgenza. Da quel punto era stato un ruzzolare
scomposto per i successivi duecento. L'unico suono era
stato il suo urlo e la sua unica percezione quella della parete
rocciosa che gli scorreva davanti in un'immagine sfocata
di arenaria bianca. Si era spiaccicato sulla ghiaia e le
rocce sul fondo, il collo torto all'indietro al punto che
con il mento poteva toccare la base della scapola destra.
Nessuno dei suoi colleghi nella pianura sottostante si era
accorto dell'incidente n aveva udito il suo grido.
Un paio di occhi scuri per l'avevano visto - l'uomo
che precipitava nella luce limpida del sole esile e giallo
che inonda questa terra a met primavera - ma niente sarebbe
stato detto. Niente, mai. Cos andavano le cose.
Era risaputo da molto prima che i soldati a cavallo attraversassero
questi luoghi diretti a Little Big Horn. Lo si sapeva
da tantissimo tempo.
Carlisle McMillan si appoggi a un paletto della staccionata
e guard verso occidente. Una vasta distesa di
spazio aperto, interrotto da qualche occasionale rilievo
roccioso. Quello che si ergeva alla sua destra, alto quasi
mille metri, era chiamato Wolf Butte. Una donna ballava
sulla sommit, ma Carlisle non poteva vederla.
Danzava a piedi scalzi sull'erba. In lontananza, pi in
basso, scorgeva appena una figura accanto a un pickup.
Dietro di lei un indiano suonava il flauto, la schiena appoggiata
al tronco di un pino nano morto da tempo.
Una nuvola sfilacciata si spost sopra l'altura, accarezzando
con la sua fredda umidit l'agile arco della
schiena femminile, sfiorandole la curva delle gambe. Le
tocc il viso e Panello di opale sul medio della mano sinistra
e il braccialetto d'argento sul polso destro, le tocc il
falco d'argento che aveva appeso al collo. L'indiano non
riusciva pi a distinguerla chiaramente, ne vedeva sprazzi
fugaci nella nuvola, un pezzo di gamba o di seno o l'ondeggiare
dei capelli d'ebano quando si voltava. Ma continuava
a suonare, sapendo che la nuvola sarebbe passata
e che lei lo avrebbe raggiunto.
Pi in basso, nella prateria, Carlisle McMillan ingran
la retromarcia e torn sulla strada, schiacciando
nel fango il bottone che un tempo aveva allacciato la
giubba blu del soldato Jimmy C. Knowles, Settimo Cavalleria.
Quando la nube si allontan dalla vetta e la
donna pot di nuovo vedere cosa c'era nella pianura ai
suoi piedi, la figura era scomparsa, restava solo l'immagine
vaga di un pickup diretto a sud.
Le note del flauto si spensero nel silenzio. Nella foschia
la donna alz le braccia al cielo, le abbass e si avvicin
all'indiano. Era vecchio, ma il suo corpo era solido
come il filo di una recinzione, e gli si sedette in grembo. Il
vento era lieve e fresco e umido. L'uomo sentiva il profumo
dell'olio di sandalo con cui si era fatta il bagno quella
mattina. La pioggia cess per un istante e, da sopra la
spalla dell'indiano, lei osserv il falco volare in direzione
di una roccia, la stessa dalla quale suo padre aveva visto
la terra avvicinarsi verso di lui.
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CAPITOLO 2.
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Axel Looker non era uno stupido. Si comportava solo
come tale. L'istinto gli diceva che quello scienziato aveva
ragione, anche se non nutriva molta simpatia per la categoria
in generale. Non gli piacevano perch erano chiaramente
una banda di radicali che attingeva ai fondi pubblici
creati anche grazie alle sue tasse. Non gli piacevano
perch si attenevano alla logica ed esigevano prove, non
permettevano di cavarsela con le comode chiacchiere da
ristorante, dove miti creati dall'interesse personale passavano
di mano in mano come ketchup. Facevano il giro e
alla fine erano confermati da mormorii d'assenso e cenni
del capo, fino al consolidamento di una storia inventata
che accontentava tutti. Chi si staccava da questo comune
punto di vista rischiava la censura, per non parlare dell'espulsione
dal tavolo sul retro del Danny's Caf.
L'ecologista aveva dichiarato che i loro giorni l fuori
erano contati, se non avessero cambiato drasticamente
abitudini. Che stavano prosciugando la grande falda di
Ogallala e impoverendo irrimediabilmente la prateria
usandola come pascolo. Aveva spiegato che in questo
modo lo strato di terra fertile, molto sottile, veniva spazzato
via dal vento.
Loro lo avevano ascoltato, dapprima quando aveva
tenuto una conferenza nella palestra di Livermore, dove
aveva rischiato di essere cacciato a suon di fischi. In seguito,
mentre tornavano verso le macchine, qualcuno
aveva detto che avrebbero dovuto quanto meno tirar
fuori un barile di pece bollente e rispedire il suo sedere
impiumato a est, dov'era il suo posto. Le cose non erano
andate meglio quando l'ecologista si era presentato al
circolo sociale di Salamander per un'altra conferenza.
Per qualche motivo, tuttavia, era stato pi difficile contestarlo
in mezzo a un pubblico ristretto, una situazione
in cui loro potevano vederlo negli occhi e lui poteva vedere
nei loro. Era magro e serio, pacato nell'esposizione.
Aveva grafici e numeri, e risposte sicure e micidiali a
ogni domanda. Sembrava sapere che le loro critiche derivavano
dai miti che erano decisi a mantenere, e non era
disposto ad accettarlo. Continuavano a cercare falle nelle
sue argomentazioni, ma senza trovarne nessuna. E
questo glielo rendeva persino pi antipatico.
Come accade alla maggior parte delle persone, per
quanto intelligenti, Axel Looker aveva il suo modo di
mettere da parte prove scomode che non combaciavano
con quanto lui desiderava. Quindi, sebbene sapesse che
lo scienziato aveva ragione, in fondo ne era sicuro, non
poteva ammetterlo con nessuno, neppure con se stesso.
Davanti al caff mattutino da Danny's i ragazzi si spingevano
i berretti all'indietro e parlavano delle interferenze
esterne nelle loro vite, mentre sfioravano distrattamente
con le dita l'assegno del sussidio agricolo che tenevano
nel taschino della camicia.
Sulla via di casa, dieci chilometri fuori Salamander,
Axel lasci la Route 42 e svolt nella strada sterrata che
conduceva alla fattoria dove lui ed Earlene vivevano e
coltivavano i campi da trentacinque anni. La terra rossa
si era trasformata in viscida fanghiglia a causa delle
piogge estive e quindi rallent, fin quasi a fermarsi, incrociando
un pickup marroncino con la targa della California.
E questo chi diavolo ? si domand a voce alta.
L'indomani avrebbe chiesto da Danny's o al silos dei cereali,
per vedere se qualcuno lo conosceva. Il conducente
gli sembrava indiano, magari era l'ennesimo agitatore
che rivendicava la propriet di quelle terre, presentando
denunce e affermando che appartenevano al suo popolo,
a cui erano state sottratte cento e passa anni fa. Che mucchio
di stronzate. Se Axel provava antipatia per gli scienziati,
odiava del tutto gli indiani, in particolare quelli che
lo accusavano di coltivare terra rubata.
Giunto a casa accenn a Earlene che forse era arrivato
il momento di andare in pensione e trasferirsi in Florida.
Non le parl del pickup incrociato sulla via del ritorno
da Salamander. Non voleva metterla in ansia.
Con il senno di poi, se Carlisle McMillan avesse saputo
che cosa lo aspettava, forse non si sarebbe fermato a
Salamander quella prima notte, ma avrebbe tirato dritto
attraversando per intero la Yerkes County.
Troppo maledetto dolore, in fondo, per un uomo in
cerca soltanto di pace e tranquillit. Era ci che aveva
detto una volta.
Facile capire perch l'avesse detto. I suoi ricordi erano
ancora limpidi e vividi: uccelli che spiccavano il volo con
un richiamo da predatore e guerrieri legati agli alberi in
aprile. Detonazioni e scoppi di fucili a lunga distanza. Sirene,
grida, polvere che si alzava nel cielo del mattino, incendi
in cima al Wolf Butte. E il lento, inarrestabile declino
di qualunque cosa somigliasse alla giustizia e
all'equit.
Carlisle serrava la mandibola tutte le volte che ne parlava.
Poi abbozzava un mezzo sorriso. Ma ci furono anche
risvolti positivi. Tutto sommato, lo rifarei daccapo.
Naturale. Quante altre donne come Susanna Benteen
potevi incontrare? O Gally Deveraux. Praticamente nessuna.
Susanna e Gally, assieme a ci che venne poi denominata
la Guerra della Yerkes County, forgiarono il ragazzo.
Gli fecero drizzare la schiena e lo lanciarono
nell'et adulta. Carlisle doveva ammetterlo.
Entr nella Yerkes County da nord sul finire di quel
giorno di agosto e si ferm a guardare il paesaggio intorno
a s. La distesa di erba corta, il Wolf Butte alla sua destra.
Bruma, brezza, silenzio. Tornato sulla strada di terra
rossa, dopo un po' aveva ritrovato l'asfalto, la Route 42.
Consult la cartina, appoggiato al volante e valut le
possibili alternative. Nel giro di un'ora sarebbe scesa la
sera. Da una parte c'era una cittadina, a una decina di
chilometri. Nella direzione opposta il primo insediamento
di qualche importanza era Casper, Wyoming, quattrocentocinquanta
chilometri a sudovest senza molto nel
mezzo. Svolt a est.
Un quarto d'ora dopo Carlisle scrut oltre il tergicristalli
in movimento e vide pi avanti quattro torri cilindriche
di un silos per cereali. Un cartello ai margini della
citt: BENVENUTI A salamander, 942 ab., 678 m s.l.m.
Il cartello era sbiadito, avrebbe avuto bisogno di una
riverniciata. Tre fori di pallottole erano riuniti nella U di
BENVENUTI. Un saluto problematico.
Altri cartelli: orari delle messe e degli incontri del
Lions Club ogni marted. Avanz lentamente sulla statale
che qui diventava Main Street. La cittadina si estendeva
per un paio di isolati ai lati del centro con i negozi e per
un cinque isolati alle estremit. Super il Duane's Pickup
Palace & Lawn Mower Repair, il Blue Square Drive-In
(chiuso nei giorni feriali) e il Jackrabbit Lanes (chiuso,
con assi di legno inchiodate alle vetrine). Ingran la seconda,
il motore sbuff e i tergicristalli cominciarono a
stridere mentre la pioggia diminuiva e il sole faceva capolino
tra le nuvole.
I negozianti in Main Street stavano chiudendo le botteghe.
Gli edifici erano quasi tutti di legno bianco, alcuni
anche ben costruiti ma ora in cattive condizioni, e
l'ex Salamander Hotel aveva una parte del tetto sfondata.
Mescolati agli esercizi commerciali spiccavano diversi
palazzi di mattoni in tardo stile vittoriano. Negli spazi
vuoti tra gli edifici, Carlisle scorse le case sulle vie
laterali e oltre di esse la campagna. Non c'erano molti
alberi e i pochi esistenti erano piccoli, probabilmente a
causa della carenza di acqua e del suolo troppo sottile
per permettere lo sviluppo di radici profonde. Quelli
che avevano raggiunto una certa dimensione dovevano
essere stati abbattuti anni prima per ricavarne legna da
ardere e assi per l'edilizia.
Carlisle accost il pickup al marciapiede di cemento
sbrecciato davanti a un locale chiamato Leroy's. Usc, si
sgranch le gambe, stir le braccia. Aveva sete, era stata
una lunga giornata, seicento chilometri percorsi dall'alba.
Entr nel bar e si accomod sul primo sgabello, giusto
al tramonto, sentendosi stanco e impolverato. Leroy,
il proprietario, era all'altro capo del bancone e parlava
con un tizio alto con uno Stetson. Il cowboy fumava un
cigarillo e aveva l'aria di essere quattro giorni oltre la fine
di tutto. Due uomini con i berretti con il logo di una ditta
di fertilizzanti erano chini sulla pi patetica imitazione di
un tavolo da biliardo che Carlisle avesse mai visto. Pendeva
pericolosamente da una parte, traballava e il velluto
verde era costellato di bruciature di sigaretta.
Ma non era l'articolo peggiore del locale. Il primo
premio spettava al vecchio ubriacone seduto due sgabelli
pi in l, il braccio sinistro piegato sul bancone e sul
braccio una faccia coperta da una barba grigia di una
settimana. La testa si sollev. Due occhi iniettati di sangue
fissarono Carlisle. Chi ssseiii? Vedendo che l'altro
non gli badava, la sua curiosit si impenn e lui url a
gran voce la domanda, rischiando di cadere dallo sgabello
per lo slancio.
Leroy si avvicin da dietro il bancone, la sigaretta appesa
alla bocca, pulendosi le mani su un grembiule bianco
macchiato che gli arrivava fin sotto il ginocchio, con
uno strappo sull'orlo che lo rendeva ancora pi lungo.
Passando davanti al vecchio, diede una pacca sul piano di
legno ed esclam: Piantala, Frank.
'ffanculo le-roy. Il vecchio lanci il suo insulto approssimativamente
nella direzione della schiena che si allontanava,
prima che la testa gli ricadesse sul braccio.
Leroy fece un cenno con il capo. Non amichevole n
ostile, n nel mezzo n agli estremi. Indifferente, come se
non gli importasse di niente e di nessuno.
Mi porti una Miller, ordin Carlisle.
Leroy apr lo sportello del frigo sotto il bancone, ne
esamin il contenuto e gir la testa verso l'alto. Niente
Miller. C' Bud e Grain Beh.
La Bud va bene. Il bar aveva l'odore tipico di quei
locali, solo pi penetrante. Acido, acre, la quintessenza
del luogo dove gli uomini andavano a morire, un cimitero
di tutti i vecchi pachidermi ubriachi di Salamander.
Leroy stapp la bottiglia e la pos sul bancone accanto
a un bicchiere da birra. Sono settantacinque.
Carlisle tir fuori un dollaro. Leroy apr la cassa, fece
scivolare il resto verso di lui e torn a parlare con il cowboy.
Hai visto la strega ultimamente? gli chiese.
Al diavolo la strega.
Leroy rise. Sai, credo che a parecchi di noi piacerebbe
darle una ripassata una volta o l'altra.
S, come no, ribatt il cowboy, chinando lo sguardo
sul suo whisky allungato che mescol con l'indice, lo stivale
con il tacco appoggiato all'asta del bancone.
Hai mai fatto caso a quell'indiano che bazzica?
No... quale indiano? Il cowboy alz gli occhi senza
muovere la testa e fiss Leroy.
Un vecchio indiano. Sta da qualche parte tra le montagne.
Il cowboy toss forte e fece scivolare in avanti il bicchiere.
Al diavolo anche i vecchi indiani. Piuttosto, versami
un po' pi di Jim Beam qui dentro.
Leroy fece un'altra risata e prese la bottiglia. Jack,
potrei metterti whisky puro al duecento per cento e tu saresti
sempre convinto che te l'ho annacquato.
Il cowboy fece un cenno con la testa verso Carlisle
borbottando sottovoce ma non troppo qualcosa a proposito
di capelli pi lunghi di una donna. Leroy lanci
un'occhiata lungo il bancone mentre il cowboy scrollava
il capo e mescolava il whisky. Carlisle continu a bere la
sua Bud, chiedendosi in che posto fosse capitato. Silenzio
e vento, streghe e vecchi indiani.
La birra era fresca e gustosa, nonostante l'ambiente
squallido, anche se la Bud occupava la sessantaquattresima
posizione nella sua classifica personale delle birre e la
Grain Beh era ancora pi in basso. A due metri da lui,
Frank russava o soffocava; Carlisle non riusciva a decidere
quale delle due e opt per entrambe. Uno dei giocatori
di biliardo esclam: Che fortuna bastarda! mentre il
suo compagno strillava: Rimettile a posto, Arlo. Fuori,
qualcuno accendeva la macchina, lo scoppio della marmitta
sfondata che riecheggiava dai muri di Main Street.
Come sta Gally, Jack? chiese Leroy. Non la vedo da
un po', a parte quando attraversa la citt con il Bronco.
Sta bene. Sai come sono le donne, si lamentano sempre,
maledizione, non sono mai contente di come vanno
le cose. Secondo lei dovremmo vendere qui e cercare da
un'altra parte. Cristo, quando avremo finito di pagare la
prima e la seconda ipoteca non ci rester niente.
Leroy aveva gi sentito quei discorsi. Alline i bicchieri
vuoti su un panno dietro il bancone, augurandosi tra s
che il mal di schiena gli passasse. Si vers uno schizzo di
whisky per alleviarlo, e parve funzionare per un po', per
poi serv solo a peggiorare la situazione.
Carlisle valut se bere una seconda birra, ma la compagnia
non era quella giusta e non voleva disturbare di
nuovo il barista. Leroy stava con un piede appoggiato a
un barilotto, rideva con il cowboy e non si gir neppure
quando lui fin la birra e usc. Mentre richiudeva la porta,
le palle del biliardo schioccarono tra di loro e il vecchio
Frank russava e soffocava avviandosi verso l'oblio.
Ma si pu sapere chi era quel tizio seduto l? chiese
Jack Deveraux inclinando il capo e guardando verso la
porta da cui era uscito Carlisle.
Non ne ho idea. Leroy si volt a sciacquare altri
bicchieri. Un capellone da chiss dove. Ogni tanto arrivano.
Non creano problemi, a patto che restino zitti e se
ne vadano in fretta.
Mentre camminava con i suoi Red Wing stringati sul
marciapiede fuori dal Leroy's, la prima cosa che Carlisle
not fu un vecchietto che lo osservava dalla finestra al secondo
piano della casa di fronte, sopra l'ex negozio di
elettrodomestici Lester's TV & Appliance. La successiva
fu che Salamander e il sole chiudevano i battenti pressoch
alla stessa ora.
Nei mesi passati aveva visto centinaia di cittadine e
quella non era diversa dalle altre. Molte si somigliavano,
con le vetrine vuote, le scuole chiuse, pochi giovani per le
strade. Dappertutto serpeggiava un senso di malessere, di
inerzia, di fallimento.
Ma il tramonto era bello, la sua prima sera a Salamander.
Di quelli che si vedono nei grandi spazi aperti, con il
cielo che si tinge di rosso a ovest sotto una cupola indaco
verso nord.
Aveva fame, la scelta era limitata. Il Leroy's reclamizzava
la pizza Tombstone che, guardandosi intorno per la
via principale della citt, Carlisle trov quanto mai profetica.
Tombstone, come lapide. Le altre specialit del locale
erano manzo secco sottovetro e pacchetti di lupini, il
tutto appena un filo sotto i cinque gruppi della piramide
alimentare.
Il crepuscolo scese con un freddo crescente tipico della
tarda estate da quelle parti. Carlisle tir fuori dal bagagliaio
il vecchio giubbotto di pelle, se lo infil e si incammin
per Main Street. Nella vetrina del negozio di mobili
e onoranze funebri E.M. Holley, con annesso ufficio del
proprietario, era esposto un divanetto iperimbottito con
una tappezzeria a fiori rosso sangue su sfondo bianco.
Considerato lo stato delle cose a Salamander, concluse
che la seconda met dell'impero di Holley stesse superando
la prima.
Le vetrine del Charlene's Variety erano costellate di
cartelli liquidazione totale su cui filati, articoli di merceria
e da regalo erano offerti a prezzi stracciati. Due o
tre stazioni di servizio erano sparite e le erbacce crescevano
al posto delle pompe. L'ultima superstite cercava di
spacciare la benzina senza piombo a tre centesimi in pi
che il distributore self service Harv's Get and Go. Lo
Swale's Ranch Supply dava l'idea di vendere un po' di filo
spinato e qualche sacco di mangime di quando in
quando, ma non molto di pi. Non c'erano impronte fresche
di pneumatici nel fango davanti alla rampa delle
consegne. La macelleria Orly's Meats and Locker Service
tirava a campare e lo stesso faceva la drogheria Webster's
Jack & Jill.
Sulla porta di quello che una volta era lo Schold's
Badlands Lounge era appeso un cartello che annunciava:
Ci SIAMO TRASFERITI A livermore. Pi sotto ce n'era un altro,
molto pi vecchio a giudicare dagli angoli leggermente
accartocciati. Carlisle si accovacci per leggerlo.
LE CITTADINE DI PROVINCIA
La delinquenza  quasi del tutto assente, le infrazioni
alla legge molto rare, e le nostre comunit, se
non raffinate, sono quanto meno sensate, morali e
fedeli.
Thomas Jefferson.
Il quartiere commerciale di Salamander era lungo due
isolati. Al centro del secondo, di fronte a dove Carlisle
stava camminando c'era una piccola insegna al neon, tremolante,
gialla a lettere nere, che segnalava dany's. Attraversata
la strada, not la N fulminata, e pot cos
chiarire il dubbio che in quel momento particolare dominava
la sua vita.
La porta del locale era di assi di legno bianche nella
met inferiore e di vetro sopra. Su quest'ultimo, appena
sotto un adesivo della Pepsi, era attaccata una pubblicit
sbiadita delle sigarette Kools. Pi in alto ancora un cartello
annunciava che effettivamente il Danny's era aperto
e lo sarebbe rimasto fino alle otto.
Di fronte al bancone stavano gli sgabelli di metallo
cromato con coprisedili rossi. Al centro campeggiavano
tre tavoli di formica e alcuni spar malandati occupavano
la parete laterale che dava sulla strada. In uno di essi
quattro adolescenti parlottavano fitto fitto annaspando
in quell'orribile fase della vita in cui la morte sembra non
arrivare mai e i brufoli non andarsene mai.
Buddy Reems, ex socio di Carlisle nell'impresa di costruzioni,
aveva sempre avuto un sacco di splendide idee.
Una delle migliori era spedire tutti gli adolescenti in un
luogo desolato, tipo il North Dakota. Buddy aveva pensato
a questo: asfaltare l'intero Stato e riempirlo soltanto
di fastfood e piste da skate-board e cinema drive-in.
Poi Buddy si sarebbe piazzato a un tavolino sulla linea
di confine dello Stato e gli internati avrebbero dovuto superare
un colloquio con lui per dimostrare la propria maturit
prima di andarsene. Alcuni, parecchi, la maggior
parte non ce l'avrebbe mai fatta. Quelli che ci riuscivano
avrebbero ricevuto una A per Adulto impressa a fuoco
sulla fronte, in modo da essere riconoscibili e trattati da
tutti come persone sensate. Ci che Buddy chiedeva in
cambio di questa sua geniale trovata e per il suo lavoro
come valutatore era l'esclusiva per il Clearasil in tutta l'area,
in perpetuo, e il diritto di gestire un parco divertimenti
chiamato Buddyland.
Ascoltando le sue chiacchiere, Carlisle aveva concluso
che il progetto conteneva parecchi aspetti interessanti, superata
l'assurdit dei presupposti. I premi per l'RC auto
sarebbero crollati e anche la delinquenza. La brutta musica
sarebbe sparita. E c'erano anche altri vantaggi. Buddy
ne aveva elaborato un lungo elenco, ma al momento non
se li ricordava pi. Accidenti, a volte gli mancava Buddy
Reems, la sua compagnia e le sue buone idee. Oltre a essere
un carpentiere e un compagno di bevute discreto, era
un sociologo di prima qualit - be', forse un gradino o
due pi in basso - e fungeva in pratica da alter ego speculare
di Carlisle, dicendo e facendo cose che lui non avrebbe
mai fatto n detto.
Waylon e Willie strepitavano dal jukebox del bar, cantando
di uomini vagabondi e delle donne di cuore e masochiste
che li amavano nonostante tutto. Il contenitore
di plastica cilindrico alto mezzo metro sul bancone poteva
contenere dieci fette di torta. Sei erano gi sparite. Era
rimasto qualche pezzo di una torta di mele e di una alla
crema, dall'aria un po' mesta a fine giornata, la fragranza
mattutina solo un ricordo soppiantato da un ammosciamento
serale. Carlisle pens che quelle fette non erano
una cattiva metafora di se stesso, o della donna che usc
dalla cucina e lo vide seduto al banco a dondolarsi lentamente
sullo sgabello.
Salve. Non sapevo ci fosse qualcuno. Che cosa desidera?
Gally Deveraux era stanca, si sentiva stanca, aveva l'aria
stanca. Una bella voce da soprano. Viso un po' bruciato
dal vento, un po' intristito. La figura un po' magra,
forse, o forse no. Lunghi capelli neri con poche striature
d'argento legati con un elastico. Occhi di un colore ossessivo,
una specie di grigio. Molto tempo fa poteva essere
stata carina, ma adesso aveva lo stesso aspetto avanzato e
consumato del paese intorno a lei.
Ecco, vorrei cenare e questa mi sembra l'ultima spiaggia
a Salamander.
Gally sorrise, un sorriso buono, un sorriso sincero.
Da queste parti si pranza verso mezzogiorno. La sera si
cena intorno alle sei, mentre la colazione  all'incirca dodici
ore dopo. Quindi  capitato in un brutto momento e
le sue speranze diminuiscono a ogni giro di lancetta. Senta,
guardi il menu e vediamo se  possibile prepararle
qualcosa.
Il menu, scritto a mano, era infilato in una cartellina
di plastica. Era lo stesso elenco che Carlisle aveva trovato
in tutti i caff di provincia in quella parte d'America:
hamburger, cheesburger, vegetariano, bistecca di manzo,
filetto di maiale, sandwich con formaggio alla griglia,
sandwich al tonno, sandwich all'uovo, patatine fritte... Il
sandwich di pesce veniva 2,45 dollari (con le patatine)
ma era stato cancellato.
Carlisle chiuse il menu e le rivolse un sorriso accattivante.
Che cosa suggerisce lo chef? Il pollo alle mandorle
con salsa al rosmarino e un vino bianco leggero, oppure
il vitello tonnato?
Lei torn a sorridere. Se fosse per me, opterei per il
sandwich al tacchino con insalata a parte, soprattutto visto
che ho appena pulito la griglia e non ho troppa voglia
di sporcarla daccapo.  semplice da preparare cos dopo
non la morder con troppa ferocia. La prima cosa  quella
che mi sta pi a cuore.
E vada per il tacchino, conferm Carlisle con un
sorriso. Caff nero e acqua come bevande. Non metta il
condimento della casa sull'insalata, ma mi porti uno spicchio
di limone da spremerci sopra.
Lei gli vers una tazza di caff, di quello buono, e
rientr in cucina. Lui la sent aprire e richiudere il frigorifero,
mentre con un piede teneva il tempo del jukebox e
cercava di evitare un ragazzino dai capelli unti che percuoteva
il flipper con i palmi delle mani. Gli altri teenager,
superati per un istante i miasmi dell'autocontemplazione,
lo guardavano e ridacchiavano nervosi. Se ci fosse
stato Buddy, li avrebbe affrontati; una volta lo aveva fatto
a Fresno.
Ud il ronzio del microonde e in pochi minuti la donna
torn con il sandwich. Due cucchiaiate di patate schiacciate,
pezzi di tacchino semisoffocati tra fette di pane
bianco, il tutto sormontato da una specie di sugo del Ringraziamento.
L'insalata era lattuga iceberg con carote grattugiate. E
poi c'era la fetta di limone, che lo fissava pudica, come a
dire: Avresti potuto avere una salsa da Mille e una notte,
e invece hai scelto me.
Il contenitore dell'insalata era una ciotola di plastica
finto legno. Carlisle ne aveva gi viste altre prima e aveva
dedotto che intorno al 1955 un venditore ambulante
dalla parlantina convincente fosse giunto da quelle parti
con una vagonata di tali bellezze e le avesse vendute,
a migliaia, ai piccoli caff di paese. Non si rompono e
non si macchiano, e sono uguali a quelle belle ciotole di
legno. Vi garantisco che ne resterete completamente
soddisfatti. E cos avevano preso il largo, le piccole
ciotole, con i loro carichi di lattuga iceberg, sicure della
propria capacit di sopravvivere a tutto, tranne un'esplosione
solare.
Carlisle si chin sul piatto e si mise a mangiare sul
serio. La donna si vers una tazza di caff e si appoggi
al frigo delle bevande gassate. Lei non  di queste parti,
vero?
Con la bocca piena di patate e di sugo, lui scroll la
testa. Dopo aver deglutito, rispose: No, infatti. Come
l'ha capito?
Ecco, per prima cosa parla con frasi compiute e usa
le posate.  stato questo a mettermi sulla buona strada.
Ottima risposta. Era rapida e spiritosa. Lui rise tastando
con la forchetta la consistenza del sugo. Un
tempo ero della California. Adesso appartengo al mio
pickup.
Un boccone di tacchino, un sorso di caff per mandarlo
gi. Senza ricordare in seguito una ragione precisa che
l'avesse spinto a farlo, le aveva chiesto a chi si sarebbe
dovuta rivolgere una persona che avesse voluto comperare
un posticino nella zona.
Cecil Macklin ha l'ufficio a casa, proprio nel vicolo
sul retro del caff. A Livermore c' un'agenzia immobiliare
di Better Homes and Gardens. Si trova a una quindicina
di chilometri da qui, e gestiscono anche Salamander.
Cecil lavora per loro.
Veramente preferirei evitare gli agenti immobiliari.
C' qualche altro modo?
Lei gli rivolse un'occhiata interrogativa. Tutti se ne
vanno o vogliono andarsene e lei sta pensando di trasferirsi
qui?
Era un'idea. Sto cercando di sfuggire all'assalto della
cosiddetta civilt, per quanto possibile. Salamander mi
sembra un buon posto per erigere le barricate.
Proprio cos. Guardi, basta che esca per strada e agiti
un cartello con scritto CERCO casa. Verr sommerso da
gente che le proporr un affare.
Gli riemp la tazza e torn ad appoggiarsi al frigo, osservando
l'uomo mentre mangiava. Era proprio di un'altra
pasta, con il giubbotto di pelle, i vecchi jeans, la camicia
di tela. Capelli castani fino alle spalle, lunghi quasi
quanto i suoi, tirati all'indietro con una bandana gialla
intorno alla fronte. Occhi scuri e un corpo asciutto con
spalle larghe. Modi educati. In apparenza civilizzato. Intorno
ai trentacinque, forse qualcosa in pi, pelle olivastra
con le prime rughe dell'et e del sole sul viso, e mani
che avevano l'aria di aver fatto molti lavori pesanti.
Per un attimo, solo una frazione di secondo, Gally
Deveraux pens alle eventuali possibilit, poi lasci
perdere. Ci aveva provato due anni prima con Harv
Guthridge, il proprietario della cava fuori citt. Harv
sapeva come conquistare una donna e Gally era finita
nel suo letto a Livermore una sera dopo la chiusura di
Danny's. Era successo altre due volte. Non era granch
a livello di sesso, ma suo marito Jack aveva smesso
completamente di guardarla da molto tempo e, se non
altro, Harv le ripeteva che era la femmina pi carina
che avesse mai visto.
E poi Harv aveva cominciato a vantarsi della propria
conquista e Gally non se ne faceva niente di quelle occhiate
eloquenti quando serviva i clienti regolari del
Danny's, cos aveva troncato la storia. Se Jack ne fosse al
corrente non si era mai capito, e di tanto in tanto Harv
andava ancora a trovarli a casa per bere con lui. Non gli
era piaciuto essere scaricato da una donna, cos adesso le
rivolgeva il ghigno di un cacciatore di pelli che torna dal
bosco con un mucchio di pellicce sulla spalla. L'aveva
posseduta e non gli dispiaceva raccontare in giro che era
un pezzo di donna parecchio focosa una volta spogliata e
accesa a dovere.
Osservando Carlisle McMillan, lei cap che non aveva
molto senso pensare alle possibilit. Smetti di fantasticare,
smettila. Posa il cibo sul bancone e senti la lenta
dissoluzione di tutto ci che  in qualche modo legato
alla femminilit. Stava diventando come i ragazzi. I
clienti del Danny's la trattavano cos. E anche Jack,
quando in qualche modo interagiva con lei. Devi riconoscere
una trappola, quando la vedi. Spostarti lentamente
a sinistra dell'oblio, questo  il meglio che puoi
fare per ora. Eppure avrebbe voluto essere vestita un
po' meglio quella sera, magari con la camicia e i jeans
che aveva trovato un paio di settimane prima durante la
svendita da Charlene, e avrebbe voluto anche essersi
spazzolata i capelli, quando le era passata l'idea per la
testa. Non c'era un motivo particolare, desiderava soltanto
aver fatto quelle cose.
Ma probabilmente era la stanchezza a suscitarle certi
pensieri. Quel giorno, prima di recarsi al lavoro, aveva
osservato in cielo un'aquila solitaria che si lasciava trasportare
da uno degli ultimi venti estivi. Stando l in
piedi a guardare l'aquila nel lungo campo che si estendeva
all'orizzonte, aveva sentito Jack tossire in cucina
nella casa dietro di lei. La tosse era peggiorata da ieri e
ieri era stata peggio dell'altroieri. Le sigarette e il Jim
Beam l'avevano colpito alla gola, in senso fisico e figurato.
Stava morendo. Ma ormai andava avanti da un
pezzo. Anche Gally Deveraux stava morendo a modo
suo da molto tempo. Forse sin da quando lo aveva sposato
vent'anni prima e lo aveva seguito nelle Grandi
Pianure.
Non c'era molta somiglianza tra l'uomo in cucina e
quello che aveva sposato. A volte, se ci rifletteva, rivedeva
il giovane Jack appoggiato a un recinto del North Star
Stampede, un rodeo di Effie, Minnesota, che armeggiava
con una pastoia. Uno spaccone alto e segaligno con stivali
e Stetson e camicia western con bottoni di madreperla,
jeans inamidati stretti da una grossa cintura di cuoio con
la scritta devil jack incisa sulla fibbia d'ottone. A quell'epoca
Jack Deveraux era un indomito cavalcatore di puledri,
tori e giovani donne che avevano l'ardire di sorridergli.
Gally e due sue amiche della scuola avevano osato
farlo.
Lui aveva ricambiato il sorriso in quella sua maniera
lenta e sorniona, 'sera, signore. Begli occhi, azzurri e
diretti.
Quando Gally era andata via di casa per frequentare il
college, sua madre aveva recitato una litania di brutte cose
che le ragazze dovrebbero evitare nell'interesse della
conservazione di tutte le buone cose che le ragazze dovrebbero
preservare. L'elenco era lungo e comprendeva
quarterback di -Serie A, ma inavvertitamente tralasciava i
cowboy. Dopo aver guardato Jack cavalcare i tori quella
sera a Effie e dopo tre birre prese dal frigo portatile sul
suo furgone, Gally si tolse volontariamente i jeans e annus
la polvere sulla pelle di lui mentre lo cavalcava nell'abitacolo.
Il mattino dopo Jack part per Bozeman e lei
lo segu.
Easy, facile, era questo il soprannome che le aveva
dato all'epoca. Gally non se l'era presa, perch in effetti
era una descrizione abbastanza calzante di lei in quel
periodo. E poi, nei primi tempi del matrimonio, le piaceva
il modo in cui Jack lo diceva, con dolcezza e amore,
come: Ehi, Easy, vogliamo andare a ballare stasera?
Continu a chiamarla cos ancora per molti anni dopo le
nozze. Adesso non lo faceva pi. Ormai non le diceva
quasi pi niente.
L'aquila era scomparsa da qualche parte a nord dietro
una nuvola carica di pioggia. Quando l'aveva persa di
vista, Gally era rientrata in casa calpestando l'erba corta
e polverosa. Apr il frigo, guard dentro, poi gir la testa
verso l'uomo distante e scontroso che tossiva seduto al
tavolo della cucina.
Vuoi che ti prepari qualcosa da mangiare, Jack? Potrei
riscaldarti le verdure e l'arrosto avanzati da domenica.
Era ancora magro sulle gambe e sulle spalle ma ora gli
era venuta una pancia che faceva il paio con il viso gonfio
e grassoccio. Quella mattina stava bevendo whisky direttamente
dalla bottiglia e reclin la testa all'indietro per
trangugiarne un altro sorso. Deglut e non disse niente.
Devi fare qualcosa per lo stomaco. Ormai non mangi
quasi pi.
Se non ho voglia di mangiare, non mangio. E piantala
di tormentarmi, Cristo santo.
Il tavolo era occupato da bottiglie di birra vuote e due
posacenere pieni di cicche. Jack e i suoi compagni avevano
passato un'altra notte seduti a maledire la durezza dei
tempi e quello che il governo e gli ambientalisti del cazzo
e i banchieri e le politiche agricole europee stavano facendo
alle loro vite.
Magari se ogni tanto ti decidessi a ripulire questa
dannata cucina, mi verrebbe pi voglia di mangiare.
Puliscitela da solo. Siete stati tu e i tuoi amici a fare
tutto questo casino.
Il vecchio Jack non c'era pi, ma il suo caratteraccio
non era cambiato. Con l'avambraccio gett a terra le bottiglie
vuote e poi and in salotto. Una delle bottiglie continu
a girare su se stessa ancora a lungo, poi sbatt contro
la gamba del tavolo e si ferm.
A braccia conserte, Gally si appoggi allo stipite della
casa che il nonno di Jack aveva costruito nel 1915.
L'intonaco si sfaldava e c'era bisogno di parecchia manutenzione
ma non c'erano pi energie per farlo. C'era
energia per il whisky - procurarselo e berlo - ma non
per la casa. N per lei. E non c'erano soldi. Si era comperata
l'ultimo vestito due anni prima, in occasione del
compleanno di Jack che avrebbero dovuto festeggiare
fuori, ma lui quel pomeriggio si era ubriacato e si era
addormentato. Oggi pomeriggio lei era appoggiata allo
stipite e si guardava la vecchia camicia di tela, i jeans
sbiaditi, i tacchi degli stivali consumati, sentendosi sei
volte peggio di allora e molto pi vecchia dei suoi trentanove
anni.
Si chiedeva che cosa stesse facendo Jack Jr. Aveva diciannove
anni e stava seguendo il circuito dei rodei di
seconda categoria. Ogni tanto spediva una cartolina da
Las Cruces, Ardmore e altri posti dove i tori avevano
cinghie strette Intorno ai genitali e cercavano di sbalzare
via cowboy che non erano mai stati tali, ma soltanto
cavalieri da rodeo. Anche Sharon era andata via, sposata
con un uomo che faceva il camionista per una societ
di Casper. All'inizio lo accompagnava quando caricava
la merce per portarla a Fargo e si fermava dai genitori
per qualche giorno, in attesa che il marito passasse a riprenderla
sulla via del ritorno, ma ora non pi. Due figli
piccoli la tenevano bloccata. E anche se non ci fossero
stati i bambini, non sarebbe pi tornata, a causa di
Jack che beveva e tutto il resto.
Verso mezzogiorno, Gally aveva attraversato la veranda
ed era salita a bordo del Ford Bronco. La pioggia aveva
cominciato a cadere proprio mentre svoltava su Wolf
Butte Road. Quattro ore pi tardi Jack l'aveva seguita in
citt ed era andato da Leroy's.
Da Danny's, un'altra melodia country accompagnata
dal contrappunto del flipper stava spirando dal jukebox:
Non [bing!] trovo le parole, ma [bong!] il mio
amore [bing!bong!... bong!bong!bing!]  grande...
Carlisle stava pensando che un compositore contemporaneo,
tipo John Cage, avrebbe potuto prendere ispirazione
e tirarne fuori qualcosa di buono. Oppure l'avrebbe
considerato un capolavoro gi cos e non lo avrebbe
cambiato.
 lei la proprietaria di questo posto? Guard la
donna con la camicia di tela, i jeans scoloriti e gli stivali
da cowboy con i tacchi consumati.
No, e ne sono contenta, visto come vanno le cose da
queste parti. La proprietaria si chiama Thelma Englestrom,
 gi anziana e lo ha rilevato alla morte del marito.
Da un paio di settimane  ricoverata all'ospedale di
Falls City, cos mi tocca lavorare un po' pi del solito. Io
e la signora Macklin, la moglie di Cecil, tiriamo avanti in
un modo o nell'altro finch Thelma non sar tornata in
piedi. Di solito lavoro qui solo qualche giorno alla settimana,
in genere di mattina, qualche volta il pomeriggio e
la sera.
Carlisle guard le torte nella vetrinetta.
Hanno l'aria un po' stanca, non trova? osserv
Gally Deveraux seguendo il suo sguardo. La signora
Macklin le prepara fresche un giorno s e uno no. Ma
poi il liquido impregna la crosta che alla fine crolla, un
po' come sta succedendo a Salamander.
C'era qualcosa di diretto e di vero nelle sue parole.
Qualcosa. Lo aveva gi notato. S, ha proprio ragione.
Per vorrei provare quella di mele.
La vuole liscia o con un po' di gelato?
Alla crema, grazie. La fine comunque  vicina, giusto?
Una grossa fetta di torta di mele. Abbondanti cucchiaiate
di gelato. Si sporse in avanti sul freezer, mettendo
in mostra un paio di chiappe niente male, e gli serv il
tutto con una forchetta pulita. Port via il piatto con i
resti del sandwich e lui la sent trafficare in cucina. Gli
mancava la sua compagnia. Era in mezzo a Salamander,
in mezzo all'America, in mezzo al mondo, da qualche
parte in un universo in espansione. Era stato bello chiacchierare
con lei.
Stridio di pneumatici all'esterno. I teenager andavano
via.
Dopo che lui ebbe pagato il conto, Gally lo guard
in faccia e sorrise. Sa, stavo ripensando alla sua domanda
di prima, sul fatto di trovare un posto qui. C'era
un vecchio, di nome Williston, che abitava in un appezzamento
a una decina di chilometri a nord. Niente di
che, ma con un bel boschetto sull'altro lato della strada
e una casetta. Probabilmente sar piuttosto malandata,
adesso. In effetti lo era gi all'epoca. Ricordo per di
aver sentito che un avvocato di Livermore o di Falls
City stava cercando di venderla come parte di una propriet
pi grande. Posso chiedere in giro, se  interessato
sul serio.
Lo sono a met. Comunque la ringrazio gi per tutte
le informazioni che potr darmi.
La donna gli disegn una cartina su un tovagliolo di
carta con la scritta compra americano nell'angolo in alto
a destra e gliela porse. La mappa  gratis. Non faticher
a trovarla.  verso il Wolf Butte, dove si dice che di
notte abitino gli spiriti e altre creature misteriose. La leggenda
 stata rafforzata dal fatto che anni fa un professore
universitario precipit da un picco l vicino e rimase
ucciso. Ma lei non mi d l'idea di essere particolarmente
superstizioso.
Gli sorrise e prosegu. La casa  a un centinaio di metri
dalla strada, proprio accanto a due grossi alberi. Mi
pare che su un lato ci sia anche una capanna. Ci passo
davanti quando vengo al lavoro, ma sa come succede, vedi
una cosa un milione di volte e ti dimentichi com' fatta
veramente.
Carlisle esamin la cartina. Grazie. Mi sembrano indicazioni
familiari. Credo di essere arrivato in citt da
quella parte.
Gally stava spegnendo le luci del locale quando Carlisle
usc. L'aria si era fatta frizzante e lui si alz il bavero della
giacca. Rimase fermo per un istante. Su Main Street erano
parcheggiate altre quattro macchine oltre la sua, tutte radunate
sotto il lampione di fronte al Leroy's, come cavalli
legati a un abbeveratoio. Una palla di rovi rotol sull'asfalto,
sospinta da un soffio di vento. Carlisle la guard passare
davanti al negozio di abbigliamento e poi arrestarsi poco
pi in l quando l'aria cal.
Un pickup Dodge sfasato, guidato da un uomo con
un cappello da cowboy, si avvicin lentamente dalla direzione
opposta dei rovi, i fari che illuminavano le vetrine
vuote. La faccia in ombra e imperscrutabile sotto il
cappello, l'autista fiss Carlisle per un istante, poi torn
a guardare davanti a s, la sigaretta tra le dita strette sul
volante. C'era un fucile fissato al finestrino alle sue
spalle. Le targhe personalizzate sembravano un'usanza
piuttosto comune nella Yerkes County e su questa era
scritto DEVLJK.
Si alz di nuovo il vento e l'ammasso di rovi riprese a
rotolare, rimbalzando silenzioso lungo la strada nella
polvere di quel luogo chiamato Salamander. Una risata
sommessa riecheggi da dentro il Leroy's. Carlisle la ud
e ascolt il vento, lo scricchiolio dei suoi passi sull'asfalto
ghiaioso mentre attraversava la via. Si sentiva gi l'odore
dell'inverno che si avvicinava e lui era ancora molto lontano
da un posto qualsiasi da chiamare casa.
Mise in moto e accese i fari del pickup proprio mentre
una figura con un lungo mantello gli passava davanti.
La donna trasal per il rombo del motore e per un attimo
si volt verso il punto in cui Carlisle sedeva al
volante. Ciocche di capelli d'ebano le scendevano dal
cappuccio e la faccia, per quel che lui poteva vedere, era
strana, una bellezza non convenzionale che saltava subito
agli occhi di un uomo e gli finiva nel ventre. Gir la
testa e riprese a camminare, il mantello agitato dal vento
e dalla polvere di una fine estate che gi volgeva verso
l'autunno.
Carlisle fece un'inversione e torn indietro lungo la
strada. La donna scese dal marciapiede e aspett che lui
si allontanasse. La guard di nuovo. Capitava a un sacco
di gente di guardare Susanna Benteen pi di una volta.
C'era chi la chiamava persino strega.
...
.
...
CAPITOLO 3.
...
.
...
Sleepy's Stagger Inn, Livermore. Il vecchio si afferr la
gamba destra con le mani e la spost in una posizione migliore
sotto il tavolo, sbuffando per lo sforzo e il dolore.
La faccia si contrasse in una smorfia momentanea, prima
che lui riprendesse il filo del discorso.
Non c' mai stato niente del genere, almeno non da
queste parti.
Tocc il bicchiere, lo inclin, guard dritto nel whisky
che aveva chiamato verit d'ambra quando lo
aveva ordinato. Dica una cosa qualunque, e noi l'abbiamo
avuta: magia, guerra, indiani... presunte streghe,
Cristo santo.
Le spiace se la cito qua e l nella storia locale?
Continui a offrirmi Wild Turkey e pu citarmi quanto
vuole. E parli pure con Carlisle McMillan, per avere
la versione dell'hombre che l'ha vissuto di persona.
Al vecchio piaceva parlare, cos accesi il registratore e
lo lasciai dire.
Quando Carlisle McMillan arriv a Salamander,
quella prima sera, intuii che qui stava per succedere
qualcosa. Per qualche ragione lo sapevo, e basta.
Ora, se avevi sessantaquattro anni, come me all'epoca,
e vivevi in due stanze con bagno sopra quello che una
volta era un negozio di elettrodomestici, non c'era molto
da fare. Soprattutto se non potevi andartene in giro facilmente
per colpa della gamba che ti eri maciullato alla cava
dei fratelli Guthridge nel '75, quando ti era rimasta incastrata
tra la benna di una scavatrice e un blocco di
arenaria. Di mattina zoppicavo fino all'ufficio postale a
ritirare la corrispondenza e tenevo d'occhio Main Street
dalla finestra del salotto. Tutto qui.
Visto che non succedeva praticamente niente, la testa
ti marciva a forza di concentrarti su scemenze senza costrutto.
Ma l'alternativa era la TV e la strada vinceva alla
grande.
Comunque, Carlisle entr da Leroy's e ne usc venti
minuti dopo. Rimase per un po' sul marciapiede, poi tir
fuori un giubbotto dal pickup. Riprese a camminare in
direzione del Danny's, osservando le vetrine con aria vagabonda.
Lo persi di vista quando arriv sotto le mie finestre,
ma siccome quello era l'unico locale ancora aperto,
immaginai che fosse entrato l.
Anch'io mangiavo da Danny's. Non sempre. Di solito
quando tornavo dall'ufficio postale. In questo modo
dovevo affrontare le scale di casa mia solo una volta al
giorno, il che era gi molto con questa dannata gamba.
Gally Deveraux, che lavorava al caff, era tanto carina
con me e mi faceva lo sconto di nascosto sulle specialit
del giorno. Mi rimandava indietro con i tramezzini e le
porzioni di marmellata avanzati dalla colazione, gratis.
A volte mi faceva prendere confezioni extra di zucchero,
sale o pepe.
Cos, se mangiavo molto a pranzo, riuscivo a cavarmela
la sera con pappa d'avena e tramezzini al formaggio
oppure con burro d'arachidi e marmellata. Oltre a un
goccetto dell'Old Charter che mia figlia mi spediva sempre
per Natale da Orlando, naturalmente. Ma verso met
marzo me l'ero scolato tutto e dicembre sembrava ancora
parecchio lontano.
Per custodivo la stazione di servizio di Mert quando
portava la moglie in clinica a Livermore e lui mi comprava
una bottiglietta di roba scadente al Piggly Wiggly che
c' l. Era cos che mi ripagava per starmene seduto a cercare
di convincere la gente a fare il pieno a un nichelino
in pi che al self Service Harv's Get and Go. Quelli del fisco
sostenevano che dovevo denunciare il whisky come
merce di scambio, ma io li ho sempre mandati a quel paese.
Mi sarebbe piaciuto che fossero venuti a fare un controllo,
cos avrei avuto qualcuno con un'intelligenza media
con cui parlare, anche se era un ragioniere. Sa, se
quelli non fossero tanto noiosi, sarebbero interessanti.
Ma vediamo, come potevo sapere che Carlisle avrebbe
fatto aumentare il livello di animazione di Salamander?
Non riesco a spiegarlo con precisione. Forse dipendeva
dalla bandana gialla che aveva intorno alla testa e
dai lunghi capelli castani che gli scendevano fino alle
spalle. Alla luce del crepuscolo, con la sua giacca di pelle,
i vecchi scarponi e i jeans scoloriti, sembrava uno di quei
giovani della riserva, che stava cercando di dimenticare
Wounded Knee, evitare uno stomaco da birra e riscoprire
il proprio retaggio.
E poi c'era la sua andatura. Era disinvolta, sicura di
s. Una camminata che ti permette di fare molta strada in
un giorno e senza grande sforzo. Qualcosa in Carlisle mi
diceva che la vita non era stata tenera con lui, ma capivo
anche che era di razza superiore e non si sarebbe piegato
senza lottare. Certo, nemmeno noi da queste parti ci pieghiamo
tanto facilmente.
Per tutti questi motivi, decisi di tenerlo d'occhio per
vedere se restava nei paraggi. Come ho detto, non avevamo
tanti diversivi qui. Prima che scoppiasse l'inferno sotto
forma della Guerra della Yerkes County, c'erano stati
solo due avvenimenti degni di nota, oltre al fatto che
Salamander aveva bisogno di una specie di rianimazione
cardiopolmonare municipale. Uno non riguardava direttamente
Carlisle. L'altro s.
Il primo aveva a che fare con Susanna Benteen. Dovevi
avere la mente sgombra e lucida, per riuscire a capire
Susanna. Altrimenti l'avresti presa per quella che non
era, per esempio un relitto dei vecchi movimenti studenteschi
degli anni Sessanta. All'epoca seguivamo tutto alla
TV e adesso in qualche modo mi manca. Certo, i babbei
del Leroy's non nutrivano troppa simpatia per gli studenti
in corteo che bruciavano le bandiere. Per erano attratti,
chi pi chi meno, dalle idee sull'amore libero che sentivamo
circolare e che in apparenza erano il lato positivo
dei cortei e delle bandiere bruciate.
Una volta capito questo, guardando pi da vicino
Susanna reagivi diversamente se eri un uomo o una donna,
credo. Ricordo ancora la prima volta che la vedemmo.
 facile rammentarlo, perch lei arriv con l'ultimo
Greyhound che si fermava qui a Salamander. Aveva una
vecchia valigia e una borsa di macram a tracolla. I ragazzi
al tavolo sul retro del Danny's alzarono gli occhi
dalle carte e guardarono fuori dalla vetrata. Qualcuno
disse: Ges mio! Guardate che cosa sta scendendo dalla
corriera. Ci voltammo tutti all'unisono, come se avessimo
provato pi volte la scena.
E Susanna Benteen scese dal pullman, una grazia incredibile.
Portava un vestito color grano maturo con sopra
uno scialle verde, stivali neri con il tacco e la chioma
d'ebano raccolta in una treccia. Entr alla tavola calda e
chiese una tisana. Aveva un modo di parlare tranquillo ed
educato. Non c'era molta richiesta di tisane a Salamander,
e Gally si scus di non averne. Nessun problema, andava
bene anche un t qualsiasi, sentimmo dire dalla sconosciuta.
La sentimmo chiaramente, perch eravamo
tutti in ascolto.
Gally le serv una tazza di acqua calda con una bustina
di Lipton e un cucchiaio, cercando di non fissare quella
creatura sbarcata da un pullman. Ma i ragazzi sul retro
la guardavano eccome. Ci puoi scommettere. Pi anni accumuli,
pi ti sono concesse cattive abitudini, se non perdonate.
 uno dei pochi vantaggi dell'et e dei suoi acciacchi.
Stavo seduto nell'angolo, a qualche sgabello da
Susanna, fingendo di leggere il giornale, ma anch'io la
fissavo. A rischio di essere poetico, cosa che non sono
mai stato, era come se una rondine fosse atterrata dove
volavano solo corvi.
Qualche tempo dopo il suo arrivo molti qui a Salamander
cominciarono a chiamarla strega. C' chi lo fa
ancora.  una maniera come un'altra di affrontare ci
che non capisci. In parte dipende dal suo aspetto. La sensazione
di stare guardando qualcosa che non hai mai visto
prima. Che supera i confini del modo comune di fare
le cose, e sappiamo bene tutti quanto odiamo deviare
dalla normalit. In un certo senso quella donna era dall'altra
parte del confine che in genere la gente non osa
varcare, per paura di non poter pi fare ritorno in un
posto familiare. E penso che non sia lontana dal vero,
l'idea di non tornare pi da dove lei potrebbe portarti.
Carlisle McMillan alla fine lo scopr di persona.
Anche se molti del luogo erano diffidenti fin da subito
nei confronti di Susanna, la storia delle stregonerie cominci
quando la moglie di Arlo Gregorian, Kathy, rimase
incinta. Il solo fatto che lo fosse avrebbe rappresentato
un'eccezione, perch i bambini erano un'anomalia in una
citt dove la maggior parte dei residenti era costituita da
vecchie che campavano sulla pensione sociale o succhiando
interessi dai certificati di deposito, gentile concessione
dei loro mariti che si facevano il culo tutta la vita per pagarsi
la terra e poi morivano all'incirca nel momento in
cui avevano spento l'ipoteca. Dopodich, naturalmente,
la vedova vendeva la propriet troppo onerosa da mantenere
e si trasferiva in citt.
Comunque, l'aspetto interessante fu il modo in cui
Kathy rimase incinta. Aveva a che fare con Susanna Benteen.
Vede, Arlo e Kathy erano sposati da pi di tre anni.
Entrambi giovani e robusti, stavano sempre appiccicati
per la scampagnata del quattro luglio e simili. Viene da
pensare che a casa ci dessero dentro per benino, per non
succedeva niente.
L'impossibilit di avere figli  spesso causa di sofferenza,
ma in una citt piena di maschi che si ritenevano -
a torto o a ragione - veri stalloni da monta, l'incapacit
di produrre una discendenza era per un uomo l'equivalente
dell'essere un eunuco pelato. Arlo veniva deriso in
continuazione. "Ancora nessun pargoletto in vista, amico?
Vuoi una mano?" ecco che cosa gli gridavano i ragazzi
al bar.
Alla fine Kathy trascin il marito in un grande
ospedale a quattrocentocinquanta chilometri da qui, un
viaggio che lui avrebbe preferito mantenere segreto. E
tale sarebbe rimasto, se laggi non si fossero imbattuti
in Leroy, che doveva sottoporsi a un checkup per farsi
rinnovare la prescrizione dei farmaci per il fegato e che
immagin subito cosa ci facesse Arlo nella sala d'attesa
della clinica per la fertilit. Tornato a casa, inform immediatamente
dell'incontro i clienti regolari del bar e
gli squali del biliardo, aggiungendo la sua personale
supposizione che Arlo avesse ricevuto il consiglio di indossare
biancheria comoda e fosse stato costretto a venire
in una provetta.
Questo non fece che peggiorare la situazione per il
poveretto, che si consumava a vista d'occhio, lavorando
tutto il giorno alla cooperativa agricola e dovendo fare i
conti di notte con uno sperma poco fertile. Andava in giro
con le occhiaie e la faccia stravolta. A quel punto la
moglie era incline a ricorrere all'inseminazione artificiale,
ma lui non voleva saperne.
"Per tutti i santi in paradiso, ho gi abbastanza guai",
le disse. "Fallo, e quei pezzi di merda si chiederanno se il
furgone del Boar Power, pieno di seme di porco refrigerato,
sia passato di qui, o cose del genere."
Kathy, in lacrime e sull'orlo della disperazione, si
sfog con la sua migliore amica, Leona Williams. Lei le
sugger di consultare la nuova arrivata, Susanna, che
sembrava esperta in ogni genere di cose. Dapprima
Kathy la trov un'iniziativa azzardata, ma alla fine le
donne sono disposte a fare di tutto pur di risolvere un
problema famigliare. Una caratteristica che, mi preme
precisare, manca ai geni della maggior parte di noi uomini,
che ci trinceriamo dietro l'orgoglio e il testosterone e
tutto quello che ci impedisce di dedicarci per intero alle
questioni domestiche.
Cos lei and da Susanna, la quale le disse che forse
il problema poteva essere risolto. Sfortunatamente bisognava
coinvolgere anche Arlo. Quando Kathy lo rifer
al marito, lui sal sul suo pickup GMC verde con il motore
pi potente del mondo e gir per mezz'ora in citt,
valutando alternativamente le ipotesi del divorzio e del
suicidio. Poi cominci a pensare agli alimenti, le provette,
gli stronzi, il furgone del Boar Power e l'autolesionismo,
pi o meno in quest'ordine. Tali prospettive lo
aprirono per cos dire a nuove idee e alla fine acconsent
a incontrare quella donna.
La sera dopo Susanna buss alla porta dei Gregorian.
Kathy, con i tacchi e il vestito comperato l'anno prima
in occasione del ballo di beneficenza dei Volontari dei
Vigili del Fuoco, l'accompagn dentro e la fece accomodare
sul divano di broccato, regalo di nozze della famiglia
di Arlo. Lui era molto nervoso, date le voci che giravano
sul conto della Benteen. Naturalmente nessuna era
stata provata, ma la verit non conta un bel niente a Salamander,
non ha mai contato n conter mai. Arlo si tormentava,
senza sapere che cosa dire o fare, e alla fine le
offr una Grain Beh, che lei rifiut educatamente.
Ci furono alcuni minuti di impacciata conversazione,
in cui Kathy cerc di parlare del pi e del meno e Susanna
si limit ad ascoltare sorridendo. Arlo era appollaiato
su uno sgabello accanto allo stereo Magnavox che gli stava
costando una fortuna, e cercava in ogni modo di non
guardare verso la loro ospite.
Naturalmente non aveva mai rivolto parola a Susanna
da quando lei era arrivata a Salamander e aveva aperto
una piccola attivit di vendita nella vecchia casa di
Nelson, alla periferia dell'abitato, vicino al silos. Da vicino,
comunque, la strega era piuttosto carina, si disse. E
sembrava innocua. Tuttavia, lo metteva a disagio. A prescindere
dal manto di mistero che le era stato cucito addosso
dalla gente del posto, lo rendeva nervoso semplicemente
perch era la donna pi bella di tutta la citt. Anzi,
Susanna era ed  una delle donne pi belle che si possano
incontrare in generale.
A tale riguardo, nel concorso di bellezza di Salamander
una minoranza dei ragazzi tifava per Alma Hickman,
che aveva un negozio di parrucchiera chiamato Swirl'n
Curl al pianterreno di casa sua. Ma era pi una questione
di campanilismo e chiunque avesse girato un po', o si fosse
anche limitato a sfogliare riviste diverse da Agriculture
Today, capiva che qualsiasi paragone tra Susanna e Alma
Hickman era assurdo.
Oltre a un corpo flessuoso che si intuiva sotto i suoi
lunghi abiti e gli scialli svolazzanti, a una faccia proprio
graziosa e ai capelli d'ebano legati in una lunga treccia,
Susanna aveva qualcosa che Alma non avrebbe mai posseduto:
la classe. Non c'era nessuno dei maschi che non
pensasse a come sarebbe stato infilarsi tra le lenzuola con
Miss Susanna Benteen, mentre spostavano lo stuzzicadenti
da un angolo all'altro della bocca e la guardavano
quando veniva in citt a ritirare la posta. Ma la donna
non badava a loro e, a suo modo, lasciava intendere che
avrebbero avuto maggiori possibilit con la Vergine Maria
che con lei.
Tutti concordavano nel dire che era difficile calcolare
la sua et. I normali indizi non valevano in quel caso. La
valutazione pi precisa a cui potevano arrivare era tra la
fine dei venti e i trentacinque, con le puntate maggiori nel
mezzo. Un paio di mesi dopo il suo arrivo a Salamander
si present in citt un orientale, che and a trovarla. Somigliava
a un gallo spennacchiato, anche lui di et imprecisata.
Si sparse la voce che avessero impiantato un traffico
di narcotici lontano dagli occhi della legge. Bobby
Eakins, agendo come al solito senza piet n prove, ribattezz
il suo compagno "muso giallo fumato", ovviamente
senza mai dirglielo in faccia. L'orientale si trattenne qualche
settimana, poi ripart.
La gente sosteneva che Susanna acquistasse molti dei
suoi prodotti nelle erboristerie della costa occidentale e
che se li facesse spedire tramite corriere. Il suo giardino le
forniva il resto. Qualche anziano cominci a chiederle rimedi
naturali per i disturbi della vecchiaia, e alcuni giuravano
che funzionassero. Si diceva pure che le donne pi
giovani andassero da lei per parlare di argomenti diversi
da quelli da bar. Qualcuna riportava a casa merce sospetta,
come incenso e monili. Ma a parte questo, i suoi rapporti
con la citt erano inesistenti.
Probabilmente la storia di Kathy e Arlo sarebbe rimasta
segreta se lui non si fosse ubriacato qualche mese
dopo e non l'avesse rivelata a Bobby Eakins. Sorseggiando
una Royal Crown nella stazione di servizio in un caldo
sabato pomeriggio, Bobby l'aveva a sua volta riferita
a parecchi di noi, compreso Orly Hammond, che si trovava
l in attesa che Mert tornasse da Livermore con un
pezzo di ricambio per il suo Chevy.
In seguito Arlo scopr che l'amico aveva ricamato parecchio
sui particolari e giur che avrebbe raso al suolo il
suo monolocale se avesse ancora aperto bocca al riguardo.
Cos io, Orly e pochi altri eravamo gli unici al corrente
di tutta la faccenda all'epoca, almeno per come la raccontava
Bobby. Il resto della citt elabor una propria
versione, assai pi fantasiosa della realt.
Le va un altro Wild Turkey? chiesi al vecchio.
Si massaggi il mento e annu, la faccia illuminata da
un gran sorriso. Cominciavo ad affezionarmi a lui. Mi
sembrava che parlasse chiaro, aggiungendo un po' di colore
alle sue descrizioni a mano a mano che procedeva.
Andai al bancone, mi feci versare un altro po' di verit
d'ambra da Sleepy e posai il bicchiere davanti al vecchio.
Lui bevve una sorsata, si pul la bocca con la manica della
camicia lurida e mi guard.
Dunque, dov'ero rimasto? Oh, gi, il salotto dei Gregorian.
Quella sera Susan parl con loro. Secondo Arlo,
us un tono molto calmo, quasi materno. Per prima cosa
dichiar di non essere affatto una strega e di non seguire
nessuna setta satanica. Anzi, precis che evitava tutte le
religioni organizzate, compresi cristianesimo, rosacrociani
e football professionale. L'accenno alle religioni cre un
lieve disagio nei padroni di casa, ma solo per vaghi motivi,
visto che non avevano pi messo piede in chiesa dal
giorno del loro matrimonio. Tuttavia, come ad Arlo piaceva
dire, lui stesso discendeva da una lunga schiera di ribelli,
inclusa la nonna, che aveva smesso di andare a messa
quando quelli avevano girato l'altare verso il pubblico
e iniziato a usare cantanti folk per intrattenere i fedeli.
Arlo si perse per strada, quando Susanna cominci a
parlare della forza guaritrice della natura, del significato
delle fasi lunari e di altre diavolerie. Torn a sintonizzarsi
quando lei pass all'alimentazione, dicendo loro che consumavano
troppa carne rossa e grassi animali. Spieg che
era un karma cattivo e che gli animali uccisi riuscivano in
qualche modo a vendicarsi.
Quelli di noi sensibili ai dettagli di un universo complesso
e in mutamento avevano notato che Susanna portava
sempre borse di stoffa, anzich una normale borsetta
di pelle. Ne aveva una anche dai Gregorian e cominci
a tirar fuori sacchettini e boccette di erbe e spezie e oli,
uno alla volta, spiegando a mano a mano l'utilizzo che
dovevano farne. Kathy prest molta attenzione e Arlo in
seguito gliene fu riconoscente, visto che le istruzioni si accumulavano
paurosamente in fretta per lui.
Poi prese a parlare di uomini e donne, e lui trov
l'argomento un po' pi familiare. Us un sacco di parole,
come gentilezza e comprensione, e in generale li esort a
fare in modo che i loro incontri coniugali fossero pi appassionati
e intimi. Sia Arlo sia Kathy arrossirono violentemente
quando Susanna si mise a parlare di erotismo,
concentrandosi in particolare sui bisogni femminili.
Arlo raccont che avrebbe voluto scappare in cucina
a bersi un quarto di Grain Belt o qualunque altra cosa gli
capitasse a tiro, ma lei continuava a fissarlo con i suoi
grandi occhi verdi dall'espressione ferma e decisa. Gli
sembrava di essere inchiodato allo sgabello accanto al
Magnavox. Lei rimase l per quasi due ore, parlando
sempre con dolcezza.
Oltre alle erbe e agli unguenti, diede loro un libretto
su qualcosa chiamato Tao e un foglio di indicazioni alimentari
scritto in un corsivo svolazzante. Ah, s, indic
anche delle date in apparenza pi feconde per quanto riguardava
il concepimento. Fino alla prima, che era di l
a due settimane abbondanti, dovevano astenersi rigorosamente
dall'avere rapporti. Un modo per fare scorta da
parte di Arlo.
Mentre stava per uscire, Susanna lo guard e gli disse:
"Arlo, non m'importa se rischio di sembrarti sgradevole
o presuntuosa, ed  terribilmente difficile spiegarlo
in termini pi morbidi. Ma il fatto  che la cultura di qui
rende assai difficile per un uomo mettersi in contatto con
se stesso, capire che cosa significhi essere un adulto, e
non semplicemente un ragazzo cresciuto. Tu per puoi
farlo, se vuoi, e sono sicura che dopo ti sentirai meglio
sotto molti aspetti. E tu, Kathy, devi smettere di lamentarti
per i soldi che porta a casa o perch potrebbe trovarsi
un lavoro migliore. Arlo ha un suo valore e tu devi
fare la tua parte per aiutarlo a scoprirlo".
Dopo che fu uscita, Arlo disse alla moglie che l'ultima
osservazione della strega era del tutto inutile. Lui sapeva
chi era, sissignore, e chi era lei per insinuare il contrario?
Non possedeva forse un GMC con una vera centrale elettrica
sotto il cofano? Non lavorava alla cooperativa? Non
aveva segnato il touchdown vincente per i Salamander
Tigers contro i Leadville Miners nei playoff del 1974?
In un primo momento la prese molto male. Non solo
la sua squadra di football stava perdendo, non solo Susanna
aveva prescritto astinenza e niente TV per entrambi,
ma oltre a tutto questo si vedeva costretto a trasformarsi
in un erbivoro per diverse settimane.
"Che cavolo, Bobby", aveva brontolato. "Non mangio
pi. Bruco. Lavoro per la cooperativa e poi che cosa faccio?
Mantengo gli stupidi agricoltori di San Joaquin, ecco
cosa. Se si sparge la voce su questa dieta da checca, non
solo perder il posto, ma la gente mi prender per un
pervertito o chiss che altro."
Secondo Arlo, la dieta ordinata da Susanna era molto
severa: niente carne rossa, anzi, niente carne in assoluto,
un sacco di verdura e di frutta e riso e pappe di cereali
integrali. Arlo sbavava per la sua salsiccia a colazione,
che non rientrava nel programma, mentre la sbobba che
aveva davanti era quasi un insulto. Ma Kathy non si
stancava di ricordargli le alternative e diceva che tra l'altro
si sentiva meglio a mangiare in quel modo.
Arlo doveva ammettere che l'acidit di stomaco gli
era passata e che non si appisolava pi la sera dopo cena.
Siccome gli era concessa solo una birra al giorno e non
poteva gustare quelle succose costolette di manzo, smise
di bazzicare il Leroy's e, in generale, passava pi tempo
con Kathy. In base alle severe istruzioni di Susanna, era
loro proibito guardare la televisione la sera, cos cominciarono
a fare passeggiate insieme, oppure a prendere il
GMC per raggiungere il Little Salamander River e andare
ad ammirare il tramonto.
La mancanza di su-e-gi, termine usato da Bobby
quando ci rifer la storia, era l'aspetto peggiore. Arlo
voleva il suo zuccherino e diceva che si sentiva una pressione
paurosa al basso ventre. Non fu per niente facile
tenerlo a bada per quasi tre settimane, ma l'asso segreto
di Kathy era sempre la provetta o la possibilit che i geni
di un altro uomo si trasferissero al bambino in caso
di inseminazione artificiale. Questa seconda opzione,
poi, era particolarmente spiacevole. Come lui disse a
Bobby: "Per Cristo motociclista, potremmo ritrovarci
con un Einstein o un idiota, e non saprei quale delle due
sia peggio".
Kathy appendeva al frigo biglietti con citazioni dal libro
del Tao che le aveva dato Susanna e poi ne discuteva
il significato con Arlo. Per lui era parecchio faticoso, siccome
il suo cervello aveva cominciato ad ammuffire a
partire dalla seconda media, quando aveva scoperto il
football, le ragazze e i motori a combustione interna, il
tutto non necessariamente in questo ordine. A colazione,
invece di scorrere i titoli sul giornale sportivo, gli veniva
chiesto di riflettere su perle del tipo:
...La persona autentica
arriva senza viaggiare,
percepisce senza guardare
e agisce senza sforzarsi.
Oppure:
Smussa la punta,
sciogli il nodo,
addolcisci lo sguardo,
posati con la polvere.
Durante la giornata, mentre guidava la cisterna di
fertilizzante per le strade di campagna, Arlo si domandava
che cosa significasse agire senza sforzarsi. Era roba
grossa e non riusciva a levarsela di mente. Chiese persino
a Bobby Easkin che cosa ne pensasse, e questo ovviamente
fu un errore.
L'interpretazione immediata dell'amico fu: "Cazzo,
Arlo,  semplice. Significa la donna sopra e l'uomo sotto".
Poi Bobby aveva riso e proseguito dicendo di aver
fatto proprio cos il sabato prima al drive-in di Livermore
e che, se Arlo avesse ricominciato a bere Grain Belt,
tutto gli sarebbe tornato chiaro. "Limpido come un bicchiere
d'acqua di Salamander dopo che  passata attraverso
sei milioni di maledetti filtri", furono le sue parole
esatte.
Ma funzion. Non si sa come, eppure in qualche
modo funzion. Nel giro di sei mesi Kathy portava vestiti
prmaman. In giro si diceva che Susanna fosse stata
dai Gregorian in ottobre e avesse compiuto un rituale in
cui, completamente nudi, i tre avevano ballato intorno a
una croce rovesciata appoggiata davanti al Magnavox. Il
rappresentante della Watkins lo aveva sentito raccontare
durante una sua sosta a Salamander, e aveva sparso la
voce a Livermore e oltre. Tra i ragazzi circolavano battute
pesanti su ci che doveva aver fatto quella sera la strega
per rimediare al problema dello sperma insufficiente
di Arlo.
Comunque, Kathy partor una bella bambina al
momento giusto. Aveva preso in considerazione l'idea di
suggerire al marito di chiamarla Susanna, ma lui stava
sostituendo le tegole sul tetto, quando le era venuto in
mente, e prefer tacere. Alla fine scelsero Myrna, che era
il nome della nonna paterna di Arlo. Il battesimo nella
chiesa cattolica di St. Thimoty a Livermore vide una nutrita
partecipazione, e quando si arriv alla parte della
cacciata di Belzeb molti si scambiarono eloquenti occhiate.
Alcuni sostennero addirittura di aver visto il prete
versare una goccia extra di olio battesimale sulla fronte
della piccola Myrna e pronunciare parole in latino mai
sentite prima. La conseguenza di questa serie di eventi,
oltre alla piccola Myrna, fu che Susanna ottenne un posto
imperituro nella storia regionale, anche se ne avrebbe
fatto volentieri a meno.
Quanto alla faccenda della strega, io l'ho sempre
trovata piuttosto esagerata. Pertanto, essendo un maschio
di vedute moderne e tolleranti con una spiccata
sensibilit, preferivo per lei la pi generica definizione
di "guaritrice". Naturalmente non ho mai creduto alla
stregoneria. Devo ammettere, per, che dopo la storia
dei Gregorian cominciai a nutrire qualche dubbio e riconobbi
con me stesso che forse Susanna conosceva cose
che noi ignoravamo.
A questo punto del discorso il vecchio si interruppe
per parlare dolcemente con il tizio grigio di capelli che si
era fermato al nostro tavolo, chiedendo un goccio di
Wild Turkey. Tirando fuori di tasca due banconote da un
dollaro stropicciate, il vecchio grid a Sleepy di dare un
paio di bicchierini a Frank, il quale borbott un ringraziamento
e barcoll verso il bancone.
Io e Frank abbiamo lavorato insieme alla cava. A
quei tempi lui era un gran lavoratore. Cominci a bere
pesante una ventina d'anni fa, quando sua figlia spos un
iraniano di Omaha e sua moglie se ne and con un sergente
della base aerea laggi. Di solito staziona al Leroy's
di Salamander.
Si accigli un istante, poi ritrov il filo e riprese il
suo racconto.
Come ricorder, avevo iniziato a parlare degli unici
due avvenimenti di rilievo a Salamander in pi di un decennio,
fatta eccezione per la Guerra della Yerkes
County. Ora, il secondo risale all'incirca a due anni dopo
il successo dei Gregorian nel dare il loro contributo alla
grande marea umana che sta divorando questo povero
pianeta.
Una sera guardavo fuori dalla finestra, come al solito,
e intorno alle nove ho visto Carlisle McMillan, che
ormai risiedeva nella zona da sette o otto mesi, parcheggiare
la macchina ed entrare da Leroy's. Qualche minuto
dopo la vecchia Buick verde di Huey Sverson inchiod
davanti al locale. Huey la piant in seconda fila,
proprio cos. Balz gi senza nemmeno chiudere la portiera
e io notai che teneva in mano un coltellaccio da
macellaio. Super il pickup di Jack Deveraux, dove Devil
Jack, come gli piaceva essere chiamato, stava smaltendo
la sbornia, spalanc la porta del bar e scomparve
all'interno.
Il resto della storia venni a saperlo da Gally e fu confermato
da tutti i clienti che si fermarono alla stazione
di servizio qualche giorno dopo, quando mi trovavo di
piantone l. A quanto sembra Frumenty Wickers, che
all'epoca, manco a dirlo, guidava il camion delle granaglie,
teneva compagnia alla moglie di Huey mentre lui
era via con la Guardia Nazionale durante i fine settimana.
Huey lo scopr, trangugi tre o quattro bicchieri di
Jim Beam e prese la decisione fredda e ponderata di dargli
una lezione.
Fru lo vide arrivare e si fece un'idea piuttosto precisa
delle sue intenzioni, visto che Huey si mise a urlare:
"Ti affetter il culo in sedici parti, ladro di mogli altrui!"
Cos corse sull'altro lato del tavolo da biliardo e
riusc a chiudersi nel gabinetto delle donne. In questo
modo la situazione risult momentaneamente stabilizzata,
dato che nessuno dei ragazzi aveva intenzione di
disarmare Huey, che fendeva l'aria con la lama come
Rambo.
Continuava a martellare sulla porta metallica del
bagno, gridando quello che avrebbe fatto con il suo coltello
da macellaio e specificando in dettaglio gli interventi
che intendeva eseguire sulle parti intime di Fru.
Nel frattempo Leroy chiam la forza pubblica, rappresentata
solo da Fred Mumford, soprannominato l'intrepido.
Fred aveva sessantanove anni, portava un distintivo
d'argento e se ne andava in giro per la citt con la
sua Olds a caccia dei malviventi locali, come Ernie
"Guardone" Penrose, un ragazzo ritardato che aveva l'abitudine
di sbirciare dentro dalle finestre delle camere
da letto.
Arrivato al Leroy's e informato della situazione,
Fred dichiar che, per quanto lo riguardava, Frumenty
stava per beccarsi esattamente ci che si meritava. Il suo
atteggiamento non sorprese nessuno, visto che lui era
un predicatore laico della chiesa battista. Intanto io mi
ero gi reso conto che Carlisle McMillan era un tipo pacifico,
per nulla incline alla violenza. Aveva detto di
averne vista abbastanza in California e nei bar intorno
a Fort Bragg, North Carolina, quando faceva il militare.
Ma come stavamo per scoprire, possedeva un certo nerbo,
se necessario.
Seguiva lo svolgersi dei fatti e sent Leroy dire che
avrebbe chiamato lo sceriffo della contea. Oltre che per
la violenza, Carlisle nutriva una viscerale antipatia per
ogni istituzione, inoltre sapeva quali sarebbero state le
conseguenze legali per Huey. Allora chiese al proprietario
del bar di aspettare. Si avvicin con prudenza a Huey
e cominci a parlargli in tono pacato e ragionevole, cercando
di convincerlo a gettare il coltello e tornarsene a
casa, rimettere a posto le cose con la moglie e dimenticarsi
degli stronzi come Fru.
Ma Huey era esaltato e soffriva anche dei ricordi di
quando era stato ranger in Vietnam, che non lo facevano
dormire la notte, cos prese a inveire chiamandolo
"bastardo hippie capellone", che era la verit per due
terzi, come scoprimmo in seguito, e gli punt contro il
coltello. Con Gally che gli strillava di stare attento,
Carlisle indietreggi, allung il braccio alle sue spalle e
afferr una stecca da biliardo che qualcuno aveva lasciato
sul tavolo dopo la fuga tumultuosa di Fru. Huey
era talmente su di giri che non si accorse della mossa, e
quando fu a portata di tiro, Carlisle brand l'asta facendola
atterrare con precisione sull'esterno del suo ginocchio
sinistro. Lo colp con l'impugnatura della stecca, e
forte.
Huey si mise carponi, trascinando la gamba ferita
come aveva imparato nei ranger, e inizi ad avanzare
verso Carlisle, che a quel punto ripet la manovra sul
suo ginocchio destro, ma con pi forza ancora. Huey baci
il pavimento del Leroy's a circa quaranta chilometri
l'ora, spiaccicandosi a faccia in gi in un misto di cicche
di sigarette, schizzi di Grain Belt e una fetta di pizza
Tombstone con doppia farcitura di formaggio e salsiccia
piccante. Carlisle immobilizz con uno dei suoi scarponi
da lavoro la mano di Huey che stringeva il coltello e, con
l'altro, diede un calcio all'arma. Dopodich consigli a
Leroy di far uscire Frumenty dal bagno delle signore e
spedirlo via dalla citt.
La serata si concluse con Carlisle, Huey e Gally seduti
allo stesso tavolo, che chiacchieravano davanti a
una birra. Quando era in vena, Gally aveva bei modi
materni e cerc di consolare Huey mentre gli ripuliva la
faccia con uno strofinaccio. Dopo un po' lui scoppi a
piangere, cosa alquanto imbarazzante, ma comprensibile,
date le circostanze e il fatto che era un veterano. All'ora
di chiusura Leroy regal a Carlisle la stecca che
aveva usato per atterrare l'avversario, dicendogli che lo
ringraziava perch gli aveva risparmiato un sacco di
guai con la legge.
Il giorno dopo, per riconsolidare il matrimonio,
Huey e sua moglie Fran si recarono al parco divertimenti
Five Flags, dove lei aveva cercato invano di farsi portare
per anni. A quanto sembra, Frumenty in seguito se
ne stette alla larga dal loro talamo, venendo a bere qui da Sleepy's.
Grazie a Carlisle, tutto fin bene. E agli occhi di
Huey da quel giorno McMillan non poteva pi fare
niente di sbagliato, dopo che lo aveva salvato dal carcere
e dal rischio di perdere Fran e gli aveva dato l'occasione
di visitare il Five Flags, dove aveva fatto sei giri sull'ottovolante.
...
.
...
CAPITOLO 4.
...
.
...
In base agli standard mondiali, quella che sarebbe diventata
nota come la Guerra della Yerkes County fu un
piccolo conflitto. Limitato e primitivo. Forse qualcuno di
voi avr letto un trafiletto in proposito su un quotidiano,
oppure l'avr sentita nominare in un breve servizio al telegiornale
e l'avr liquidata come l'ennesima scaramuccia
in qualche posto remoto, priva di qualsiasi rilevanza generale.
Gi solo le motivazioni del conflitto sono complesse.
Un mucchio di ragioni intrecciate, alcune risalenti
a un secolo prima e oltre. Sarebbe scoppiata se Carlisle
McMillan non vi fosse mai giunto? Difficile a dirsi. Il fatto
 che ci venne.
Durante la sua prima notte a Salamander, si ferm all'area
di servizio ai margini della citt, la mente ancora
occupata dal pensiero della donna che gli era apparsa fugacemente
nella luce dei fari, aveva aspettato che lui facesse
manovra e si era avviata lungo la via principale.
Nella sua testa affioravano parole, insistenti, parole su
fiori e vento e ricordi dolceamari. Non riusciva a capire
bene se quelle parole provenissero dalla sua mente oppure
dall'autoradio, o forse era stata la donna a sussurrarle
quando gli era passato davanti? Maledizione, pens, questo
paese mi gioca brutti scherzi.
Fece il pieno ed entr nel negozio. Una confezione da
sei di Old Style e il carburante gli costarono 17,87 dollari.
Il negozio era deserto, a parte una quarantenne sciatta
alla cassa e un uomo in giacca e cravatta al telefono a
gettoni accanto alla porta. Era un uomo d'affari provato
alla fine della giornata e stava abbandonato contro la
parete mentre parlava. Il piede destro accavallato al sinistro,
mocassini di pelle marrone, di quelli costosi, macchiati
dalla pioggia. Si afflosci ancora un po' di pi
quando sent la voce di una segreteria telefonica e lasci
un messaggio.
Ciao, Cal. Sono Bill Flanigan della High Plains Development
Corporation. Ho sentito la mia segretaria che
mi ha detto di chiamarti il prima possibile. Mi spiace per
il disguido. Sono le nove e un quarto di marted 27. Mi
trovo a Salamander, a una quindicina di chilometri da
Livermore. Ho avuto un incontro con Ray Dargen per
mostrargli quel progetto di cui avevamo parlato. Sar in
ufficio domattina presto. Fatti vivo. Non vedo l'ora di
sapere come vanno le cose dalle tue parti. Qui siamo
davvero esaltati dall'idea del senatore.
Tornato in macchina, Carlisle prosegu sulla 42 fino
all'incrocio con la 91, seguendo un'auto con uno stemma
ufficiale sulla fiancata. La vettura era partita dall'area di
servizio proprio davanti a lui, un mocassino marrone
premuto sul pedale dell'acceleratore.
Carlisle svolt sull'autostrada, immaginando che potesse
esserci un albergo a Livermore, la citt pi vicina.
Infatti c'era. Il Chief Motel, uno di quei posti a conduzione
famigliare, dove suonando un campanello al bancone
una donna con un vestito di cotone a fiori arancioni esce
da una porta che si apre sull'alloggio dei proprietari.
Carlisle aveva notato che nell'80 per cento di questi alberghi,
se davi un'occhiata alle spalle della donna, intenta
a cercarti la chiave, vedevi un tizio in canottiera e pantofole
che guardava la TV. Il significato di questa scena
ricorrente gli restava per ignoto.
La donna lo fiss. Numero ventidue. Fuori a sinistra,
seconda stanza dal fondo.
Carlisle era stanco, un po' curvo, e i suoi occhi castani
colsero quelli di lei solo per un istante. La donna distolse
subito lo sguardo, poi lo rialz, seguendolo mentre usciva
accompagnato dal tintinnio del campanello appeso alla
porta.
Con un sospiro torn in salotto, dove si lasci cadere
in una poltrona accanto all'uomo in canottiera e ciabatte,
scart un cioccolatino e disse: Hai visto quel tizio?
Qualcosa in lui mi ha fatto venire i brividi. Un mezzo
hippie, mezzo indiano, mezzo qualcos'altro, coyote forse.
Non ha lasciato un indirizzo e ha pagato in contanti.
Com' possibile non avere un recapito di questi tempi?
La canottiera non parl.
La televisione disse: Torneremo da voi tra qualche
istante, dopo la pubblicit.
Il cioccolatino si attacc ai denti della donna che lo
masticava.
Carlisle butt la sacca di tela su uno dei due letti singoli
con la coperta di ciniglia lisa, si gett sulla poltrona
rivestita di vinile nero crepato e si apr una birra. I camion
passavano sull'autostrada mentre lui allungava un
braccio dietro di s per spegnere la luce sul soffitto. L'unica
fonte di illuminazione nella stanza era il bagliore tremolante
di un neon sopra il lavandino del bagno. Si trovava
da qualche parte a ovest del Mississippi e a est delle
Montagne Rocciose, a nord del Nebraska e a sud del Canada.
Sul muro di fronte a lui era appeso il ritratto di un
guerriero indiano con perizoma in sella a un pony, la mano
destra parallela alla fronte per schermarsi gli occhi.
Guardava verso il tramonto e non c'erano bisonti nella
prateria che si estendeva sotto di lui.
Scivolando in avanti sulla poltrona, Carlisle appoggi
i piedi sul letto pi vicino, la mente di nuovo occupata da
pensieri sulla donna nella via di Salamander. La faccia, i
capelli neri, gli occhi verdi che lo guardavano passare.
Una donna come quella, a Salamander, nel mezzo del nulla?
L'aveva gi vista prima, o forse era una che le somigliava,
da qualche altra parte. Non proprio in carne e ossa,
questo lo sapeva. Forse in qualche vecchio sogno che
avrebbe dovuto scrivere su un quadernetto. Con la lattina
di birra tra le gambe, la donna spar dai suoi pensieri
mentre la testa gli scivolava lentamente sulla spalla.
Come capita alla maggior parte delle persone, Carlisle
McMillan era stato forgiato tanto dal caso quanto dalla
volont, tanto dall'accidente quanto dall'astuzia. Una decisione
qui, un'altra l. In retrospettiva, alcune buone, altre
cattive. L'esito delle sue scelte era determinato dallo
sforzo razionale mescolato a eventi inattesi che gli piombavano
addosso quando meno se li aspettava. I corsi e i
ricorsi di una normale esistenza, in altre parole. Incertezza,
per usare un'altra espressione.
E fin dal principio, lui era vissuto con pi incertezza di
altri. Era nato poco meno di quarant'anni prima, figlio illegittimo
di una donna di nome Wynn McMillan e di un
uomo il cui cognome lei non aveva mai saputo o non riusciva
a ricordare. Da quel poco che gli aveva raccontato
la madre, si era fatto solo una vaga immagine del padre.
E cos, nelle fantasie di ragazzo e poi anche da adulto,
vedeva quest'uomo come una sagoma scura in sella a una
moto, una di quelle progettate per i lunghi viaggi. L'uomo
percorreva la litoranea a sud di Carmel, illuminato
alle spalle dal sole al tramonto, attraversando un ponte
dove il Pacifico si insinuava in profondit nella scogliera.
E la donna in sella dietro il centauro? Le braccia intorno
alla vita di lui, i capelli agitati dal vento? Ecco, quella doveva
essere sua madre molto tempo prima.
I due erano stati insieme soltanto un paio di giorni, ma
erano bastati a dar vita a un bambino di nome Carlisle.
Lei ricordava la spiaggia dove si era sdraiata con lui.
Non lo aveva pi dimenticato, il calore della sabbia di fine
settembre contro la schiena. E ricordava i suoi modi
strani e pacati, alcuni tratti che in seguito avrebbe riconosciuto
nel figlio. Intuiva che l'uomo aveva dei segreti e
sentiva una musica lieve da un passato lontano che apparteneva
a lui soltanto. Per non ricordava il suo cognome.
Una volta doveva averglielo detto, ma erano seduti
davanti a un fal, sul ciglio della vita, a bere birra fatta in
casa. E non ci bad.
Come disse un giorno: A quei tempi i nomi sembravano
privi di importanza. So che per te dev'essere difficile
da capire, Carlisle, ma era quello che sentivamo. Ora ne
soffro, della perdita del nome, pi per te che per me.
Questo era il principio della storia. Lei gli aveva raccontato
tutto quando Carlisle aveva dodici anni. Erano
seduti sui gradini d'ingresso della loro casa in affitto a
Mendocino. Cinse le esili spalle di quel ragazzo taciturno
e appoggi la testa su di lui mentre parlava, i capelli lavati
di fresco che diffondevano la miscela di profumi materni.
Carlisle l'ascoltava e l'amava ancora di pi per l'assoluta
sincerit delle sue parole, per la felicit che provava
nell'averlo messo al mondo, persino per i vibranti sottintesi
di erotico e mistico abbandono che evocava raccontando
dell'uomo. Anche se a quell'et per lui era difficile
immaginare qualcosa del genere e men che meno in relazione
alla madre.
Era tutto molto bello, la sincerit e l'affetto di lei, ma
non bastava. Nel segreto del proprio cuore, Carlisle ambiva
a un padre, qualcuno che potesse rassicurarlo che
tutte le emozioni disordinate e intense dentro di lui un
giorno si sarebbero trasformate in un carattere adulto
coerente e positivo.
Per molto tempo prov una grande rabbia. Rabbia per
l'ambiguit, per Wynn McMillan che si era accoppiata
casualmente con uno sconosciuto che poi era ripartito tra
gli alberi colorati di un autunno passato senza mai pi
tornare. Gli ci era voluto parecchio sforzo e molta riflessione
per arrivare a una esile pace con tutto questo. Ecco,
almeno con la maggior parte.
Ma l'ambiguit restava, la sensazione di essere incompleto
e la curiosit a proposito di quella particolare increspatura
nel pool genetico da cui derivava. Alcuni dicevano
che somigliava a un indiano, con gli zigomi alti e il naso
pronunciato e i lunghi capelli castani che a volte
legava con una bandana rossa, in stile apache. L'idea gli
piaceva, anche se non aveva modo di sapere se fosse vero
oppure no. Quando gli chiedevano: Hai sangue indiano?
restava in silenzio, scrollava le spalle, lasciando che
fossero gli altri a trarre le loro conclusioni.
E poi c'era il battito, come lo chiamava lui. Era cominciato
quando era bambino e da allora non l'aveva pi
lasciato. Qualcosa di remoto e profondo, di fonte ignota.
Segnali, flebili e distanti, forse dall'elica del DNA, che affioravano
quando era tranquillo dentro; li percepiva, pi
che sentirli. Come se un gatto selvatico pigiasse il tasto di
un telegrafo polveroso alla stazione ferroviaria di una
citt fantasma: bip... pausa... bip... pausa... bip, bip...
in una sequenza ripetuta. Ce n'era pi d'una.
Dapprincipio gli sembr poco plausibile, chimerico,
forse, ma si convinse che il padre gli stesse inviando dei
messaggi lungo la linea del sangue. La vedeva in questo
modo: mio padre come persona non  consapevole della
mia esistenza, ma il suo codice genetico lo sa, perch 
anche parte di me. Il codice sa che esisto, la specie sa che
esisto. Sono uno della sua specie e porto la sua impronta
genetica. Perci, in un certo senso, lo sa anche lui. Era un
ragionamento un po' macchinoso, ma aveva senso se non
ci rifletteva troppo.
E cos Carlisle aveva finito per credere che suo padre
fosse connesso a quei segnali, che fosse l da qualche parte.
Ascoltava con attenzione e rispondeva: Dove sei,
amico? Alza il volume, per la miseria, resta collegato.
Dimmi qualcosa di te in modo che io capisca qualcosa in
pi di me. Che cos' che so e non so di sapere? Ma i segnali
erano tenui, si spegnevano quasi subito e poi lui si
sentiva sempre un po' abbandonato e si compativa.
Percepiva i segnali soprattutto quando era in pace con
se stesso. Un anno prima o anche due i segnali erano cessati.
Carlisle McMillan era arrivato in un posto dove non
aveva momenti di quiete e dove non era pi a suo agio. Si
stava perdendo.
Da ragazzo, quando viveva a Mendocino, un mastro
carpentiere gli aveva insegnato a usare il martello e segare
le assi. Due decenni pi tardi si rendeva conto che stava
tradendo la fiducia del vecchio e che stava scavando
buche nel proprio cuore. Pensava incessantemente a
quanto si fosse allontanato da ci che Cody Marx aveva
cercato di fare di lui. Quanto? Moltissimo. Era assai distante
dal costruttore di cose belle e durevoli che aveva
iniziato a essere.
A ripensarci ora, non sapeva bene come fosse cominciata.
Durante le svolte della sua vita piccole decisioni si
erano accumulate creando grandi conseguenze. Concentrandosi
sull'immediato, si era lasciato trascinare in un
futuro corrotto e spiacevole, in cui non era mai stata sua
intenzione ritrovarsi. In tutto quel marasma, il sogno di
vivere da artigiano si era perduto, la via di Cody era stata
smarrita.
Le bollette arrivavano puntuali. Che cavolo, accetta
un lavoro da schifo giusto per i soldi. Altri conti, altri impieghi
veloci, mediocri. Finisci, ti pagano, passi al lavoro
successivo per pagare la bolletta seguente. Cose cos.
Chiamala la dura pressione della realt, pensava Carlisle,
chiamalo tirare avanti in un mondo spietato, chiamalo
come ti pare. Non bastava ad abbellire le cose, non
diminuiva l'erosione dei sogni, la resa silenziosa, strisciante,
pressoch inconsapevole alle forze della banalit.
Senza quasi rendersene conto, impegnato a sopravvivere,
precipit a spirale per tutti i livelli dell'orgoglio e
della cura di s, fino ad atterrare in un luogo dove non si
sarebbe mai aspettato di arrivare.
Fin per considerarsi un altro cavallino da circo, che
trottava addobbato in un grande carosello di pessimo gusto
di cose effimere, prive di valore, al di l di quello che
qualcuno era disposto a pagare per averle. Era il mercato
a determinare il valore delle cose, e comprese che i mercati
di quell'epoca dura e truce difficilmente apprezzavano
la qualit dei beni durevoli prodotti da Cody Marx. Il
linguaggio di Carlisle, il suo aspetto, il suo atteggiamento,
tutto rispecchiava un'acquiescenza a un sistema contro
il quale Cody si era ribellato in silenzio.
Persino le occasionali presenze femminili nella sua vita
avevano finito per essere trattate allo stesso modo: niente
di definitivo, la permanenza non contava. Un'altra donna,
una notte, una settimana evanescente, e poi avanti,
tieni il passo nel corteo. Aveva ricacciato indietro il rimorso,
soppresso il cupo e persistente mormorio di protesta
interiore, dicendo a se stesso e agli altri che i tempi
erano cambiati, che il mondo spensierato e benevolo di
Cody Marx non esisteva pi. Per un po' aveva funzionato,
e le spiegazioni razionali lo avevano ottenebrato, come
le troppe birre che beveva la sera, come i weekend
persi tra chiacchiere e bisbocce.
Una volta il suo socio Buddy Reems aveva detto: Carlisle,
 diventata una gara tra quelli che la pensano come
te e i nuovi costruttori, e tu parti svantaggiato. Sei vittima
di un grosso conflitto tra la pratica professionale e l'istinto,
cerchi di mascherare la distanza tra le schifezze che
realizziamo e ci che sei veramente. Stai ritoccando la tua
vita.  come quando si spalma lo stucco nel punto in cui si
uniscono due assi, per non far vedere la giuntura.
Carlisle ricordava chiaramente quelle parole e sapeva
che erano sacrosante, anche se non voleva ammetterlo.
Pure lui approfittava di ci che gli amministratori pubblici
chiamano sviluppo, come tutti i costruttori. Buddy le
aveva pronuciate mentre stavano seduti insieme sul tetto
di una casa che stavano tirando su a Oakland. Avevano
appena finito di inchiodare la guaina sulle travi e stavano
facendo una pausa prima di posare le tegole. Tutt'intorno
a loro c'erano cantieri. Dal tetto si vedeva il centro di San
Francisco oltre la baia, dove le gru si ergevano per trenta
piani - simili a gigantesche canne da pesca nelle ondate di
calura estiva - fornendo cemento e metallo ai tizi in equilibrio
sulle putrelle d'acciaio. Ovunque era un misurare,
mescolare, martellare senza sosta.
Lui e Buddy erano a bordo di un treno merci senza
controllo che procedeva troppo veloce per consentire
una discesa sicura. Come sarebbero riusciti a saltare gi
senza inciampare? Le rate del furgone e degli attrezzi. I
pagamenti ai subappaltatori. L'affitto. Qualche verdone
per una bevuta come si deve il sabato sera. Erano funamboli
in cima al treno, lavoravano senza rete, sapendo
che il mancato pagamento da parte di un cliente avrebbe
potuto farli precipitare.
Buddy per era sceso dal treno ed era entrato in una
comune nel New Mexico. Si era messo con una ragazza
del Laos che aveva gambe pi lunghe della settimana
scorsa, come diceva lui. Diceva anche di essere disposto a
condividerla con Carlisle in un autentico spirito comunitario,
se li avesse raggiunti.
Erano rimasti in contatto per un po', ma alla fine la
comune era fallita e Carlisle aveva perso le tracce dell'amico.
Da parte sua continu a costruire case che non gli
piacevano per gente che gli piaceva ancor meno. Giorno
dopo giorno, anno dopo anno, brandiva il martello e
contava la paga, sopportando il cieco sudore della routine.
Scendeva a compromessi per stare nel budget, compiva
grandi opere di cosmesi a spese dell'abilit artigianale,
inebetito, sperduto. Cercava invano di dimenticare gli
insegnamenti di Cody.
A un certo punto una voce dentro di lui cominci a dire:
Devi cambiare direzione come un fiume.
Carlisle era sempre stato un tipo di poche parole, ma
arriv al punto che non parlava quasi pi, lacerato da
quello che considerava il proprio tradimento verso Cody
Marx e verso se stesso. Di sera, si sedeva a riflettere nel
suo piccolo appartamento alla luce di una lampada gialla.
Al piano di sotto, una donna anziana guardava le repliche
del Lawrence Welk Show, attraverso il tappeto filtravano
dolci musichette e voci flautate che parlavano di
pettirossi e dei lati pi rosa della vita, mentre una coppia
gay dirimpetto litigava senza sosta.
Sopra di lui, il sabato notte, udiva i colpi attutiti di un
agente di borsa che si sbatteva una consulente di moda, il
quattro per quattro senza immaginazione del loro desiderio
a formare una cadenza cos misurata da sembrare musica
da ballo.
La donna sul futon era incline a implorare Ancora!
mentre l'uomo preferiva S! Ohhh.... S!
Sirene in lontananza,
corni da nebbia dal porto,
un libro in grembo,
un bicchiere in mano,
una falena sul paralume,
le Lennon Sisters di sotto a tempo di valzer,
rossi pettirossi
e una serie ondulata di ANCORA-OH-s di sopra.
Carlisle MacMillan stava seduto l, ricordando ci che
aveva detto Cody Marx a proposito del lavorare sulla soglia
di tolleranza in tutte le cose, annientato dalla farsa
feroce in cui si era trasformata la sua esistenza.
Una mattina di primavera stava di nuovo riflettendo su
com'era precipitato in basso, rispetto a quel primo giorno
in cui si era allacciato in vita la vecchia cintura degli attrezzi
che portava ancora. Cody avrebbe scosso il capo incredulo
se avesse visto il lavoro, i compromessi, la capitolazione
nei confronti di tutto ci a cui si era opposto.
Cambiare direzione come un fiume...
Carlisle stava preparando il fondo per il pavimento di
quello che sarebbe diventato il salotto ribassato di una
villa da 1700 metri quadrati. Era un grosso edificio a piani
sfalsati di cui lui aveva il subappalto come carpentiere.
La casa apparteneva a un dirigente, che si preoccupava
del colore del marchio sui tubetti di dentifricio ed era pagato
un terzo di milione di dollari ogni 365 giorni in quote
mensili per le sue decisioni strategiche.
Si sentivano delle voci provenienti dal lotto vuoto
adiacente. Carlisle si mise a sedere sui talloni e guard
fuori dalla finestra aperta accanto a s, il martello che
stringeva nella mano destra posato sulla coscia. Due uomini
e una donna. A parlare era un tizio goffo e affannato.
Doveva essere un agente immobiliare, oppure un costruttore
o il manager di una grossa impresa edile; dopo
un po' si somigliavano tutti. L'altro uomo aveva un accenno
di pancetta e le spalle curve per le ore passate alla
scrivania, i pranzi di lavoro e la mancanza di esercizio.
La bella era una di quelle da sogno californiano. L'ottavo
giorno, dopo che il settimo si era riposato dalle fatiche
precedenti, Dio aveva creato una fabbrica segreta da
qualche parte lungo la costa di quella regione occidentale
al solo scopo di produrre donne come lei. Trentacinque,
forse, e un corpo sodo e perfetto strizzato in un paio di
jeans di marca infilati in stivali di cuoio fino al ginocchio,
con un golfino rosa cipria che metteva in evidenza i seni
turgidi e protesi verso l'alto. Capelli biondi lunghi fin
quasi in vita, legati da un fermaglio dorato.
Carlisle guard lei, poi il suo patetico accompagnatore
in giacca e cravatta e se la immagin che inarcava la
schiena e sbatteva il ventre contro qualche stallone di
una palestra locale, di primo pomeriggio, probabilmente,
in un buon motel. Ricordava di aver conosciuto una
volta un tipo dell'Illinois che giurava di voler andare all'ovest
per portare indietro una di quelle bellezze californiane
legata come un trofeo al cofano della macchina.
L'agente immobiliare/costruttore stava fornendo ai due
una descrizione del complesso che sarebbe sorto.
In quest'area sono previsti il golf e la clubhouse. Il
vostro lotto sar nei pressi della quattordicesima buca.
Allison, se non sbaglio le piace giocare a tennis. L dietro
sono previsti sei campi, poco distanti dalla piscina
olimpionica. Ovviamente l'intero complesso sar sorvegliato
da guardie all'ingresso. Faremo venire anche un
cuoco da Londra, che cuciner per i soci del club.
Ehi, Carlisle, come va? Era arrivato il capocantiere.
Ho promesso ai Miller che finirai per il primo di luglio.
Spero ce la farai. Forse dovr toglierti da qui per qualche
giorno, per dare una mano a quelle teste di cazzo che lavorano
per me gi a sud. Non sanno proprio niente di
edilizia. Cristo, Carlisle, mi hanno messo le camere da
letto dalla parte sbagliata in due unit. E poi ne abbiamo
appena cominciate sedici a Concord. Vorrei che ti occupassi
degli infissi. Insomma, finisci 'sto pavimento prima
che puoi. Tanto poi ci piazziamo sopra la moquette e nessuno
si accorger di niente. Ma com' che non usi la sparachiodi
come tutti, eh?
Carlisle, sempre in ginocchio, i capelli castani che gli
scendevano sul collo, il sudore che gli bagnava la camicia
da lavoro azzurro stinto, strinse in mano il martello e
gir i suoi occhi scuri verso l'uomo. Una rondine era volata
su un'asse a poca distanza da lui, aveva agitato la coda
e lasciato un ricordino sul legno.
Il venditore l accanto continuava a blaterare.
Anche il capocantiere blaterava.
E anche Allison Vattelapesca.
E anche il patetico uomo d'affari.
E anche gli altri che gli stavano intorno, cos almeno
gli pareva, e a quanto poteva giudicare parlavano tutti
della stessa cosa: cacca. Ecco di che cosa parlavano: cacca
di rondine.
La discoteca il sabato sera al club, Allison...
Carlisle, le unit a Concord sono economiche, quindi
non stare a darti tanto da fare...
Bill, so che non si pu dirlo apertamente, ma le minoranze
non saranno un problema...
Allison, ti piacerebbe...
Carlisle, voglio che...
Ci serve posto per tre auto...
Sbrigati a finire qui. C' bisogno di te a Concord.
Carlisle gir la testa e fiss il pavimento. Cambiare
direzione come un fiume...
Si alz lentamente, si slacci la cintura degli attrezzi,
poi ci infil il martello mentre si avviava verso il pickup.
Il giovane che era stato assunto dalla direzione come suo
aiutante stava trasportando una finestra con i vetri colorati
imballata, un prodotto industriale che Carlisle ricordava
di aver gi montato in altre due case quell'anno.
Continuando a camminare e parlando con calma,
guard il capocantiere e fece un cenno con il capo verso
il giovane aiutante. Di' a lui di finire. Dopodich potr
occuparsi degli infissi a Concord e da l spostarsi direttamente
con la sua sparachiodi gi sulla costa fino a
Tijuana, poi fare un grande anello e passare da Bakersfield
prima di risalire a Vancouver.
Il giovane si ferm incerto, la faccia un misto di ansia
e confusione, in attesa di istruzioni. Era uno ancora
convinto che un rivestimento di canapa fosse un tipo di
spinello, Carlisle doveva buttarlo gi dal letto tre mattine
su sei. Il capocantiere inveiva contro di lui, ordinandogli
di tornare al lavoro, il ragazzo teneva la finestra, le persone
nel lotto vicino osservavano la scena. Carlisle sal sul
pickup e mise in moto.
Torn nel suo appartamento ammobiliato, infil gli
indumenti e la radio in due sacche di tela e sistem le
cose con il padrone di casa. Riusc ad arrivare alla banca
prima che chiudesse e ritir tutto quello che aveva
sul conto: 11.212,47 dollari. Mille in contanti, tremila
in traveler's cheque, duemila in un assegno per sua madre,
il resto in una cambiale bancaria.
Gli attrezzi pi piccoli vennero infilati nella scatola di
metallo fissata sul pianale del suo vecchio pickup Chevy.
I libri, la sega circolare e altri strumenti ingombranti finirono
in box a noleggio di un magazzino, poi lui part nel
tardo pomeriggio, senza avere idea di dove andare.
Tanto per cominciare imbocc l'Oakland Bay Bridge,
gir verso Sacramento e segu una superstrada a due corsie
attraverso la Sierra Nevada fino all'Ohio. Bei posti,
ma troppo vicini alla California, troppo vicini al rombo
di un futuro che a lui non interessava vedere.
Il pickup sembrava avere una volont propria agli incroci,
cos Carlisle lo lasci fare e si trov a percorrere
tutta la costa del North Carolina. A Cedar Island prese il
traghetto per Ocracoke sulle Outer Banks e si sistem in
un bed and breakfast a guardare i pescherecci e godersi il
vento. Ma i costruttori edili erano arrivati anche l, non
proprio a Ocracoke, giusto un po' pi in l, a nord e a
sud, accerchiandolo. Ne sentiva l'odore, ne intuiva la
presenza. Avevano rovinato Nags Head con i loro palazzi
e i ristoranti a tema, avevano costruito su una terra che
l'oceano non avrebbe mai smesso di reclamare, chiedendo
sussidi statali quando i loro nuovi edifici sorti sulle
dune venivano spazzati via dal mare.
Verso sud era anche peggio. Sulle isole al largo della
costa di Charleston i ragazzi bianchi sudavano appena
nei loro bei vestiti estivi mentre fregavano tutti gli altri,
in particolare i discendenti degli ex schiavi proprietari di
quelle terre. Carlisle si mise a sedere su un muraglione
frangiflutti accanto a un vecchio nero e parl con lui della
cosa.
Il vecchio gli raccont che una volta gli abitanti delle
isole amavano la famiglia e la poesia, la musica e il misticismo
cristiano. Ed era ancora cos, in una certa misura.
Il mondo che si erano costruiti in quel posto soffocante
era fatto di personaggi da cartone animato e della produzione
di ottimo cotone. I ragazzi bianchi, invece, ecco,
quelli erano di tutt'altra pasta. Roba da duri, ecco che
cosa.
Se ne vanno in giro con le macchinine elettriche da
golf solo per farsi vedere, tutto il tempo a mettersi in
mostra.
L'uomo portava un paio di calzoni gessati marroni un
tempo appartenuti a un completo e ora lucidi per l'uso,
una camicia bianca a righine azzurre con il colletto liso e
un cappello di feltro grigio. Parlando, assunse un tono distaccato
mentre fissava le isole in lontananza. Carlisle lo
ascoltava, osservando i disegni che entrambi facevano
nella sabbia con la punta delle scarpe, e a volte seguendo
lo sguardo del vecchio.
L'idea di quei ragazzi bianchi era stata ingegnosa,
doveva ammetterlo. Spietata ma brillante. Secondo il vecchio,
funzionava cos. Offri molto denaro per un pezzo di
terra, stuzzica l'avidit di qualche poveraccio e costruisci
un albergo di lusso sul posto. In questo modo le tasse
fondiarie dell'intera zona salivano vertiginosamente, oltre
i limiti sostenibili per gli altri proprietari terrieri. Per
pagarle erano costretti allora a vendere le terre date a loro
dal generale Tecumseh Sherman dopo la Guerra Civile.
Cos gli speculatori le comperavano e costruivano altri
hotel e condomini e club balneari. Le tasse lievitavano ulteriormente,
in un circolo senza fine.
Alla fine un'isola raggiungeva quella che i grassi imprenditori
chiamavano saturazione edilizia. E l'aspetto
pi grottesco? Il pronipote di ex schiavi, un poveraccio
che possedeva un fazzoletto di terra su una delle
isole, si ritrovava a lavorare come inserviente alle piscine
dell'Hilton. Puliva il fondo delle vasche intrise di cloro
mentre sua madre guardava le tombe degli antenati da
una rete metallica. Per entrare al cimitero le serviva un
lasciapassare dei bianchi dell'hotel.
Salut il vecchio e guid fino a quella che sperava sarebbe
stata una spiaggia tranquilla. Ma non era destino.
Le truppe universitarie godevano delle vacanze di primavera
anche se, agli occhi di Carlisle, la maggior parte di
loro non aveva sgobbato abbastanza da meritarsi una
pausa, e quelli che si applicavano sul serio erano rimasti
a studiare nella biblioteca dell'universit. Aveva passato
quattro anni a Stanford e sapeva che i veri studiosi non
stavano in spiaggia, anche se erano proprio loro ad aver
bisogno di un po' di riposo, cos come i manovali edili, i
macchinisti e i lavoratori delle acciaierie, nessuno dei
quali aveva ferie di primavera previste dal contratto di
categoria.
Sulla battigia era in pieno svolgimento un concorso di
bellezza. La concorrente in lizza al momento era una
splendida ragazza che indossava il pezzo di sotto di un
bikini e una maglietta corta bagnata con stampato davanti
luned chiuso. Malgrado l'assurdit, Carlisle non pot
fare a meno di apprezzare il suo petto. I capezzoli quasi
bucavano la maglina leggera nello sforzo di farsi notare.
Evidentemente l'idea di esibire il proprio corpo davanti
un gruppo numeroso di uomini sbavanti eccitava certe
donne.
La compagnia degli studenti era ubriaca e scottata dal
sole e stava precipitando verso la tenebra che si diceva
avrebbe sopraffatto la civilt. Faccele ve-de-re... faccele
ve-de-re, cantavano in coro, convinti di usare un eufemismo
pi spiritoso e raffinato di mostraci le tette!
mentre una cassetta dei Van Halen percuoteva il pomeriggio
da un impianto stereo progettato per comunicare
con altri mondi.
Alla fine lei acconsent. Si spogli della maglietta e
della dignit nello stesso istante, liber quei grandi seni
morbidi con il segno dell'abbronzatura, mentre la civilt
cadeva in ginocchio assieme alla confraternita universitaria.
Fatto questo, la folla si mise al lavoro sulle
mutandine del bikini, il morbido ruggito di centinaia di
ubriachi che la spronavano a togliere anche quelle. Per
tutta risposta, lei cominci un ancheggiamento dalle
forti connotazioni protestanti, con incerte ed esitanti spinte
delle pelvi - non troppo - limitate da anni di ammonimenti
genitoriali a usare la moderazione in ogni cosa.
Carlisle si immagin i genitori che, chiss dove, sorseggiavano
un cocktail e raccontavano agli amici: S,
Christina frequenta il primo anno alla William and Mary,
ma non ha ancora deciso quale carriera intraprendere.
Ha parlato di sociologia, o forse arte, ma siamo preoccupati
dalla sua indecisione. E poi che cosa te ne fai di una
laurea in arte? Con quel corpo, pens Carlisle sogghignando
tra s, Christina non doveva crucciarsi di che direzione
prendere, perch avrebbe trovato una lunga fila
di esperti consulenti ben felici di aiutarla.
Riprese il viaggio verso sud, camminando sulle spiagge
che poteva raggiungere dai pochi accessi pubblici rimasti.
Si fermava a volte per diversi giorni, a leggere, a
pensare, a farsi crescere i capelli, alla ricerca della salvezza.
Verso fine estate carambol via dalla costa orientale
e torn verso l'entroterra. Si ricordava di un posto chiamato
Chimney Rock, nella gola di Hickory Nut, non
lontano da Asheville. Aveva trascorso l una settimana
con una donna nel... si sforz di ricordare... tanto tempo
prima, in autunno. Lei voleva andare a vedere un piccolo
appezzamento di terreno che possedeva da quelle
parti. Carlisle aveva appena lasciato l'esercito ed era diretto
da Fort Bragg alla California, perci aveva deciso
di accompagnarla.
Era stato davvero bello. Un ruscello di montagna che
finiva in un laghetto attraversava il paese. Avevano affittato
una casetta con un grande camino in pietra e una veranda.
Lei era una brava ragazza sulla trentina, un po'
pi grande di Carlisle. Il marito l'aveva lasciata subito
dopo aver concluso gli studi in medicina, cos si era dovuta
trovare un impiego in un ufficio nella base militare.
Era l che l'aveva conosciuta.
Erano state le sue doti di carpentiere a salvarlo dal
Vietnam. Un colonnello aveva dato un'occhiata al suo
curriculum e lo aveva assegnato alla divisione manutenzione.
Aveva trascorso i due anni di ferma lavorando negli
alloggi degli ufficiali a Fort Bragg, pi qualche pomeriggio
saltuariamente a casa del colonnello, realizzando
una tettoia sul retro e una sauna nel seminterrato. Roba
di routine, niente di impegnativo.
Erano passati undici anni quando, ripensando a quella
ragazza, raggiunse le prime case di Chimney Rock. Domenica
pomeriggio, met agosto. I turisti sciamavano per
i negozi che reclamizzavano pipe di pannocchia e autentici
mocassini indiani cherokee made in Taiwan.
Nel parcheggio di un motel, un gruppo di giovani che
si facevano chiamare i Bucanieri con le loro ganze assortite
stavano in sella alle moto, addosso stivali di cuoio e
chiodo, a bere birra e posare da duri per enfatizzare il
proprio aspetto truce e scandalizzare i benpensanti. Il
Crabby Dick's Oyster Bar era gremito e i festaioli incidevano
graffiti sulle rocce del fiume, per annunciare al
mondo indifferente di essere stati l e testimoniare che
Al ama Becky almeno per un po'. La domenica negli
Stati della Carolina.
Carlisle immagin che i visitatori avrebbero acceso
tutti i motori che li avevano portati in montagna per il
weekend e sarebbero ripartiti prima del tramonto, per
tornare ad Asheville, a Charlotte o altrove. E aveva ragione.
Intorno alle otto la via principale era buia e quasi
deserta.
A cena mangi prosciutto e toast con pur di fagioli
nel grazioso ristorante John's, poi fece una passeggiata
lungo il fiume osservando nel buio la roccia a picco alta
seicento metri che dava il nome alla localit. Era il posto
giusto e il momento giusto per stare con una donna, ma
non ce l'aveva.
Avrebbe voluto che Sharon fosse con lui quella domenica
sera. Le immagini affiorarono alla sua mente come
una rapida successione di diapositive, fondendosi in un
filmato. Anni prima si erano rotolati insieme su un tappeto
davanti al camino. Le donne sono sempre belle alla luce
del fuoco e Sharon era bellissima. Portava calzoni di
flanella e un profumo di cui lui ricordava ancora l'odore
sulla sua pelle.
Dopo il divorzio si era ripresa e si era laureata in lettere
alla Duke, poi aveva cominciato a collaborare con un
editore di New York. Lui lo sapeva perch lei per qualche
tempo gli aveva sempre mandato un biglietto di auguri a
Natale.
Accanto all'ingresso del parco c'era una cabina telefonica.
Il servizio informazioni gli forn un numero di New
York e lui lo compose mentre cominciava a piovere. Gli
rispose un uomo. Carlisle ebbe la tentazione di riagganciare,
ma la vinse e chiese di Sharon.
Lei venne all'apparecchio, rimase un attimo in silenzio
dopo che si fu presentato, poi gli disse: Aspetta che
cambio telefono.
Il tono della sua voce era piatto, neutro. Gli giunse
una musica di sottofondo quando lei pos il ricevitore,
poi la ud esclamare: Ronnie, tesoro, puoi mettere gi
dopo che ho preso la chiamata in camera da letto?
Torn in linea, diversa, stavolta, allegra e affettuosa e
contenta di sentirlo. Dove sei, Carlisle?
Lui le rispose. Le disse tutte le cose giuste, pensandole
sul serio. Le disse che era a Chimney Rock sotto la pioggia
e che pensava a lei e gli mancava la sua presenza.
Oh, Carlisle, quanto mi piacerebbe essere l con te in
questo momento. Ho venduto la terra anni fa, ma quel
posto mi piace ancora molto. Descrivimi esattamente dove
ti trovi.
Lui obbed.
Mi immagino la scena. Il monte alle tue spalle. E il
fiume. Tieni il telefono in modo che possa udire il rumore
dell'acqua sulle rocce.
Lui lo fece, guardando il cielo nero.
Vieni a New York, Carlisle. Ti rivedrei volentieri.
Le spieg di essere arrivato a un punto in cui i posti
con migliaia di persone e dove bisognava ascoltare il bollettino
degli ingorghi stradali gli facevano venire la nausea.
Lei gli disse che lo capiva. Parlarono ancora un poco,
poi si salutarono con affetto.
In seguito, rimpianse di averla chiamata. Torn nella
sua stanza e lesse per un po', poi si addorment. All'alba
si prepar un thermos di caff e ripart verso ovest, oppresso
dalla stanchezza.
Oltre Asheville, lungo la Great Smoky Mountains Expressway.
Giorni per strada, uno uguale all'altro. Ruote in
movimento, testa in movimento, pensando a Cody Marx.
Lasciati gli altopiani meridionali, si avventur in un
territorio di soia e maiali e campi di mais che si estendevano
oltre il tramonto. Nei pressi di un ponte nell'Ohio
vide un ragazzino seduto ai bordi dell'autostrada a guardare
il traffico. Alle sue spalle c'era una fattoria, dove
probabilmente viveva la famiglia. Sessantanni prima, il
figlio di un contadino avrebbe guardato passare i treni,
chiedendosi dove finissero le rotaie. Quel giorno, con indosso
un berretto da baseball e un paio di jeans sdruciti,
il ragazzino seguiva contemporaneamente con gli occhi
camion e auto che si muovevano nelle due direzioni, i sogni
appena abbozzati, i progetti ancora da fare.
Si spinse pi a ovest ancora. Afa d'agosto quasi tutti i
giorni, sole bianco spietato, sole incandescente, le luci dei
campi da baseball smorzate in un mix di polvere e bruma
serale, lampi di calore in lontananza. A volte la pioggia,
con i tergicristalli che spazzavano l'acqua, il sibilo dei
pneumatici sull'asfalto bagnato delle autostrade di campagna,
simili a canali artificiali che correvano per i campi
di grano di fine estate. Cartelli stradali che proclamavano
glorie passate di una localit, piccole vittorie vecchie ma
non dimenticate e mostrate al mondo come se quel particolare
genere di storia importasse per il futuro: CAMPIONI
statali di CORSA campestre 1972. Il cartello era sbiadito,
appena leggibile.
E gli odori, densi ed estivi: cotolette di maiale alla griglia,
erba appena tagliata fuori dai paesi, acciaio ingrassato
nelle vecchie citt manifatturiere, fumo unto di diesel
dei trattori, uno con la scritta sulla strada di Ges
sulle porte posteriori.
E i rumori. A Bettendorf, Iowa, gli striscioni annunciavano
torna BIX beiderbecke! e vecchie melodie jazz
solcavano le acque del Mississippi sopra il traffico di
chiatte e rimorchiatori: ciuf, ciuf, ciuf verso la terra dei
sogni sognati. A Sioux City, un sabato, le campane della
cattedrale suonavano l'Angelus al tramonto mentre Carlisle
faceva benzina.
Ogni contea sembrava immancabilmente avere il suo
festival di musica folk in corso o imminente. Jim & Jesse e
la loro orchestra allietavano il concerto della domenica sera
alla sagra di Chiss dove. Capelli impomatati all'indietro
e Jesse con il mandolino che faceva il contrappunto alla
chitarra di Jim, con violino e banjo a cinque corde come
accompagnamento. Carlisle si ferm ad ascoltare a una
certa distanza, accanto ai chioschi che vendevano da bere.
Un uomo grasso con una custodia da violino gli chiese:
Sei un pizzicatore di corde, ragazzo? Carlisle scroll
il capo e l'uomo si allontan, alla ricerca di musicisti.
A un certo punto a ovest del Mississippi e a est delle
Montagne Rocciose spunt una cittadina, uno di quei
posti con la sabbia tra i denti e un raspo secco in gola: Salamander.
...
.
...
CAPITOLO 5.
...
.
...
La donna che pass davanti ai fari di Carlisle McMillan
quella prima sera a Salamander si chiamava Susanna Benteen.
Com'era capitato ad altri uomini che, guardandola, si
erano domandati quali esotiche frontiere si celassero sotto
il mantello e l'abito, inizialmente lui era rimasto colpito
dal suo aspetto. A prima vista sarebbe stato facile liquidarla
come un relitto dei selvaggi tempi della Berkeley. Sembrava
una versione invecchiata di quei giovani idealisti pieni
di energie che distribuivano volantini su ogni genere di
causa e spingevano gli altri a firmare petizioni per i diritti
umani in Paesi che la maggior parte della gente non sapeva
neppure localizzare su una cartina geografica.
Un giudizio del genere non corrispondeva al vero. La
madre di Susanna, di nazionalit ungherese, era morta
quando lei aveva quattro anni, affidandola alle cure del
padre, uno studioso che, per applicare le teorie junghiane
sul simbolismo ai misteri delle antiche civilt, andava dovunque
gli umani scavassero alla ricerca delle proprie radici.
Lei lo aveva accompagnato nei suoi viaggi, un'infanzia
di sandali e magliette e calzoncini con l'elastico in vita,
frequentando le scuole del Cairo o di Khartum, giocando
con bambini delle trib lungo le polverose trincee
di scavo vicino alla seconda cateratta del Nilo, oppure la
grande diga di Olduvai. Nel caldo dei villaggi aborigeni
si sedeva accanto al padre che accendeva il registratore, e
insieme ascoltavano storie di un passato da sogno, il fluire
delle allegorie e delle immagini dolce nelle sue orecchie.
In breve Susanna Benteen era una figlia delle notti e
dei tamburi del deserto.
Quando il padre accett una cattedra a Yale, lei gli teneva
in ordine la casa e gli preparava da mangiare, gi
vecchia nei modi, gi una veterana della vita itinerante. Il
telefono della sua cucina di New Haven squill in una luminosa
mattina di aprile. L'archeologo con gli stivali infangati
e gli abiti da campo le parl con voce distaccata,
che scendeva lungo le linee telefoniche dalla Yerkes
County, nel South Dakota. Suo padre era morto.
 caduto da un dirupo circa tre ore fa. Nessuno ha
visto com' accaduto. Che cosa posso dire... sono davvero
desolato. Era un brav'uomo. Ci occuperemo noi di
tutto qui per conto suo.
Dopo aver annaspato per un anno noioso e incoerente
alla Bryn Mawr, lei si era tirata fuori per scoprire che cosa
fosse possibile e che cosa no. Comuni e costrizioni,
vecchie metropoli e autobus del terzo mondo, da sola e in
viaggio. In viaggio.
Per un po' era vissuta sulla costa spagnola, a San Sebastian.
La casa apparteneva a un certo Andrew Tanner.
Lei aveva ventitr anni ed era alla ricerca di qualcosa che
non sapeva. Tanner, a cinquantasei, era un autorevole
giornalista che svolgeva il proprio mestiere in luoghi dove
gli uomini si facevano la guerra per motivi poco chiari.
Dovunque esistesse un conflitto, l c'era lui con i suoi taccuini,
e ci andava da solo.
Susanna restava a San Sebastian, aspettando che tornasse
da Entebbe o Beirut o Vientiane. A volte lui le spediva
un cablogramma, allora lei prendeva il treno per Parigi
e lo incontrava l per un paio di giorni, durante i
quali i suoi panni venivano lavati e i suoi desideri appagati.
Rimase con Andrew quasi tre anni, sempre pi irrequieta
e accarezzando gi l'idea di andarsene quando arriv
un cablo da Beirut: un colpo di mortaio aveva
colpito il mezzo su cui Tanner viaggiava e lui era morto.
Tutti i padri sembravano destinati a morire.
Andrew Tanner. Ricordava le lunghe chiacchierate davanti
a un bicchiere di vino nei bistr di Parigi, davanti a
cognac e caff nella veranda di casa sua a San Sebastian.
Era cotto dal sole e aveva modi pacati, viveva da qualche
altra parte in un'altra epoca. La guerra contemporanea,
era solito dire, era troppo veloce, troppo automatizzata,
mancava di ci che lui definiva la maest del conflitto.
Rimpiangeva le grida dei centurioni, la cavalleria di Napoleone
che avanzava di primo mattino sotto la neve per
le pianure d'Europa, i cavalieri con svolazzanti mantelli
neri che galoppavano sulle sabbie dell'Arabia.
Tanner aveva osservato Susanna e ne aveva intuito
l'inquietudine. Aveva viaggiato a lungo e bene e aveva gi
incontrato donne come lei. L'africana all'aeroporto di
Mombasa, pelle color cioccolato, regale, lo aveva degnato
di uno sguardo appena, la curva della spalla nuda che
si fondeva in un braccio slanciato ed elegante racchiuso
da bracciali d'oro. Un'altra, un'apparizione fugace in
un vicolo affollato di un mercato di Calcutta. Ricordava
il sari verde e il lungo collo scuro e gli occhi che si
erano girati nella sua direzione solo per un istante. E
un'altra ancora, forse trent'anni prima, un'araba con in
braccio un bambino scesa da una carrozza di seconda
classe alla stazione di Marrakech. Ma lui all'epoca era
ancora un ragazzo che si chiedeva cosa si provasse a essere un uomo.
Gli uomini saranno un problema per te, le aveva
detto una sera. Per trovare quello giusto. Tanner aveva
un modo di parlare cifrato, come se leggesse dai suoi appunti.
Che cosa intendi? gli aveva chiesto.
Non aveva risposto subito. Saranno ben pochi quelli
che ti soddisferanno. La maggior parte di noi resta
bambino il pi a lungo possibile, respingendo le responsabilit
che appartengono all'et adulta, utilizzando
ogni genere di speciosit come mezzo per sottrarsi alle
ragionevoli pretese di una donna all'apice della maturit.
Nel buio, lo sfregamento di un fiammifero mentre si
accendeva l'ennesima sigaretta. Susanna si volt verso di
lui, ascoltando e capendo. Il suo profilo si stagliava contro
l'acqua scura dell'Atlantico. Certe onde brillavano di
una fosforescenza verde mentre le guardava rotolare verso di s.
Tanner prosegu. La ragione  semplice: i nostri passatempi
adolescenziali esigono da noi molto meno di
quanto alla fine chieda una donna. Il genere di donna che
stai diventando, o che sei gi diventata, nutre aspettative
quando guarda un uomo. E tali aspettative vengono deluse
se  solo un ragazzo a ricambiare lo sguardo.
Fece una pausa, poi abbass la voce fino a un roco
sussurro quasi impercettibile. E in tutto questo c' dolore
e tristezza. Il ragazzo lo avverte, lo so per certo, e ho il
sospetto... ho il sospetto che sia lo stesso anche per voi.
Penso che ti sentirai sola l fuori.
Susanna aveva un caftano bianco che le ricadeva morbido
sul corpo, un bicchiere di cognac in grembo, e si
dondolava lentamente su una sedia di vimini guardando
l'oceano. Una lieve brezza proveniente dalle Azzorre si
era levata, agitando il cotone leggero sulla sua pelle. Tanner
si chin in avanti e le sfior i capelli con le labbra,
poi rientr in casa. Quando lo segu un'ora dopo lo trov
addormentato sulla sua poltrona alla scrivania, davanti
alla macchina da scrivere.
Il mattino dopo era partito, lasciando un foglio di carta
sul cuscino accanto a lei. C'era scritto questo:
Arrivato alla mezza et
ero soddisfatto
stringendo patti
con luce in rapido movimento
e dicendo a me stesso
di aver fatto
tutto il possibile.
E poi, tu... di nuovo tu,
dopo tutti questi anni.
Ti ho gi visto prima
fuori nei deserti
fuori sui treni
vicino a mura di castelli
dove i giocolieri mangiano il fuoco
e a ballare come una suora scomunicata
nelle strade di Pretoria...
La curva del tuo collo,
il tuo modo di inclinare la testa,
uno sprazzo casuale
di calza gialla
quando la musica cambiava.
E all'improvviso...
... di nuovo
mi ritrovo a lottare
per le ore.
Ma non posso fare altro
che suonare dolci proteste
per la fine di azzurri autunni.
 tutto ci che posso fare ora.
E nessuno si accorge
del mio desiderio invernale...
...n conosce le tue fantasie segrete
tranne
il Maestro di Danza
e me.
Tre settimane dopo Tanner era morto. Susanna Benteen
and avanti. Un argentino le insegn il tango e
l'am fino allo stordimento a lume di candela sul terrazzo
di una villa di Buenos Aires. L'aveva spogliata mentre
ballavano e aveva continuato a ballare dopo che era nuda,
rimanendo perfettamente vestito in abito da sera, poi
l'aveva fatta appoggiare alla ringhiera, i lunghi capelli
che scendevano verso la strada mentre lei gridava di piacere
nella notte. C'erano state molte notti cos. Lui voleva
sposarla, le offriva denaro e una posizione in societ, ma
non era la cosa giusta per lei e Susanna lo sapeva e prosegu
il viaggio.
Poi fu la volta dell'attempato musicista jazz a Seattle.
Era seduta in un bar chiamato Shorty's e ascoltava il suo
sax tenore e trovava che la sua pelle nera contro la propria
color pesca fosse parte di un intenso e quieto erotismo
che loro due condividevano. A volte le note del suo
sassofono la raggiungevano dentro come se ci fosse lui l.
E cos il suo futuro divenne itinerante e pass molto
tempo in viaggio. Il padre le aveva spiegato i simboli,
Andrew Tanner il mondo e la sua tendenza alla malizia,
e un asiatico le aveva dato parte della mappa della tranquillit.
E tuttavia, l'indiano che giunse in seguito, dopo
che si era trasferita nella Yerkes County, era pi vicino a
lei per molti versi rispetto a tutti gli altri uomini che aveva
conosciuto. Era come se spartissero la stessa mente, o quasi.
Gli uomini che aveva amato, dal primo all'ultimo, erano
accomunati da una particolare caratteristica: mentre
svolgevano il proprio lavoro, quale che fosse, erano anche
alla ricerca di qualcos'altro, di un altro luogo. Pensavano
sempre a quell'altrove e alla fine la colla del loro
rapporto con chiunque e ovunque si seccava, e non teneva
pi. Ciascuno era bravo in ci che faceva, eppure era
convinto di appartenere a un'altra epoca.
In tutti quegli anni era stata perseguitata dai dubbi sulla
morte del padre, dal modo in cui si era verificata oltre
che dal fatto in s. Cos l'ultimo Greyhound che si fermava
a Salamander la port per una lunga strada dritta sotto
la pioggia di aprile, scaricandola davanti al Danny's.
Affitt una casetta vicino al silos e cominci a condurre
indagini discrete su quello che gli era capitato. Il verdetto
del patologo era stato sintetico e asettico: il terreno
aveva ceduto nel punto in cui l'uomo si trovava. La
morte era stata accidentale.
Un editoriale sull'High Plains Inquirer classific il fatto
come una tragica casualit nel nostro anelito a capire
meglio noi stessi acquisendo conoscenze dagli strati
profondi del nostro passato. In un certo senso sembrava
tutto troppo rapido e pulito, almeno a lei; il coperchio
sull'incidente era stato prontamente chiuso. Il pacco era
stato legato con cura e non esisteva da nessuna parte un
indizio che stesse a indicare qualcosa di diverso da uno
studioso pi attento al lavoro che non a dove metteva i
piedi. Non aveva senso, perch suo padre era un uomo
prudente ed esperto, che aveva visitato molti dirupi scoscesi in vita sua.
Al di l delle circostanze, c'era la stranezza riguardante
l'immediata chiusura del cantiere dopo la morte. I fondi
per il progetto erano sembrati certi, e poi erano evaporati.
Lo scavo di Salamander Crossing era fallito ed era
stato dimenticato nonostante le promesse iniziali.
Il Crossing non era altro che un incrocio una ventina
di chilometri a nordovest di Salamander, nei pressi del
Wolf Butte, dove gli scambi ferroviari deviavano i treni in
base agli orari e al carico. Rilevamenti aerei avevano indicato
la presenza di promettenti strutture a tumulo e le
osservazioni da terra avevano dimostrato come la vegetazione
fosse pi rigogliosa in determinati punti di queste
zone, una caratteristica dei tumuli sepolcrali dovuta ai
processi di decomposizione. L'interesse per il sito era stato
accresciuto dal ritrovamento di resti di vasellame a poca
distanza negli scavi eseguiti per la costruzione della
ferrovia. Inoltre, numerosi carotaggi evidenziavano la
possibilit di stratificazioni archeologiche.
Il padre e i suoi colleghi avevano cominciato una mappatura
della zona in vista di uno scavo accurato, avevano
preparato un progetto di ricerca e sottoposto le richieste
di finanziamento alle agenzie federali. Un articolo entusiasta
su un'importante rivista di storia naturale dichiarava:
Lo scavo di Salamander Crossing contiene ottime
prospettive di gettare nuova luce sulla civilt dell'uomo
paleoindiano e potrebbe seriamente mettere in discussione
le teorie finora accreditate circa le migrazioni via terra
dall'Asia attraverso lo Stretto di Bering e il Nordamerica.
C'era in ballo la reputazione accademica, e quanti
godevano delle prerogative della notoriet basate su ipotesi
largamente accettate - e che ora potevano rivelarsi
sbagliate - guardavano con imbarazzo alle possibilit insite in Salamander Crossing.
Il padre di Susanna si era arrampicato sulla cima rocciosa
per avere una vista migliore del sito prima di compiere
la mappatura definitiva dell'area. Conosceva bene il
posto, ci era gi stato in passato. Anzi, una delle foto che
accompagnava l'articolo lo ritraeva sul ciglio del dirupo,
nel punto esatto da cui era precipitato poche settimane
dopo. La fotografia era nitidissima e si vedeva chiaramente
che i piedi dell'antropologo posavano sulla roccia e non sulla ghiaia.
L'affitto a Salamander era basso, la cittadina tranquilla
e i grandi spazi delle praterie congeniali. Quando le sue
piccole indagini non dettero risultati apprezzabili, si dedic
ad altro, concentrandosi sulla propria esistenza e archiviando
la dipartita del padre come un mistero ancora
senza risposta. Aveva speso per i suoi viaggi buona parte
del modesto capitale che lui le aveva lasciato. Per sapeva
cucirsi i vestiti, mangiava cibi semplici e avvi una piccola
attivit commerciale al dettaglio e per corrispondenza,
vendendo erbe e monili ricavati da tutto quello che riusciva
a trovare in giro, conchiglie lungo il fiume, sassi lungo le strade.
Il risultato era un introito che le garantiva la sopravvivenza
e anche qualcosa di pi. Ovviamente la gente del
posto era disturbata dai suoi modi e dalle occasionali lettere
che inviava al Salamander Sentinel chiedendo un
trattamento pi rispettoso di tutte le cose, compresi gli
umani, gli animali e la terra stessa. Non erano argomenti
ben accetti in un luogo dove gli uomini parlavano del
prezzo del bestiame, ancora convinti che la terra fosse
una loro propriet da usare come meglio credevano e che
chiunque pensasse il contrario poteva andare al diavolo.
Gli atteggiamenti e il modo di parlare di Susanna Benteen
suscitavano sconcerto nella maggior parte degli abitanti.
Si pu chiamarla equanimit: una pacata sicurezza
di s che le permetteva di vivere con equilibrio e sobriet
dovunque scegliesse di stare. La portata e la vastit delle
esperienze accumulate in poco pi di trent'anni le davano
l'aria di chi ha gi visto e compreso. Era giunta a comprendere
il valore dei piccoli universi - l'illimitata ricchezza
di momenti ben definiti, di modeste incombenze
da realizzare attraverso infinite vie - e li apprezzava pi
di quelli grandi. Questa sua ultima inclinazione bastava a
renderla diversa da quanti arrancavano a fatica nelle loro ordinarie esistenze.
Questa sarebbe stata la descrizione esteriore pi giusta
e accurata. Ma come le aveva detto Tanner una volta: La
vita di alcune persone, forse dei pi,  come un disco graffiato
che gira su un grammofono. Non trovano mai la loro
strada, e ripetono in continuazione gli accordi iniziali di
una canzone senza senso. Tu, Susanna, non sei cos,  come
se per te il grembo materno fosse stato solo un periodo di
breve transizione da un altro mondo, in cui vivevi gi prima
di venire alla luce qui. Immagino che dovrai faticare,
ma alla fine arriverai in un posto molto speciale. Il prezzo
che pagherai sar l'isolamento, perch la gente avr paura
non solo di te, ma del viaggio che occorre fare per diventare ci che si .
E proprio come lui aveva previsto, aveva finito per ritrovarsi
da sola in quel luogo remoto, a trascorrere le
notti d'inverno dell'America delle Grandi Pianure con il
desiderio di avere amici veri, di sentire mani maschili su
di s, mani che si muovevano sui seni e lungo le gambe,
parole bisbigliate all'orecchio, la sensazione paradossale
e ambigua di sottomissione e potere che un certo tipo di
uomo sa suscitare in una donna.
L'indiano era un caso a s stante. N uomo n ragazzo,
bens qualcos'altro. Un uccello forse, magari un falco,
un'ombra con la quale poteva trovare una pace momentanea
e sfogare i propri modi mistici senza ritegno. Come
gli altri che aveva amato veramente, anche lui era circondato
da un alone di transitoriet, quasi fosse sempre a
caccia di qualcosa al di l di dove si trovava al momento.
Stava pensando al musicista jazz di Seattle, una sera di
agosto mentre percorreva la via principale di Salamander.
Diretta verso casa, si prepar ad attraversare e aspett
che passasse un pickup con targa della California, quello
che aveva visto parcheggiato davanti al Leroy's e che l'aveva
spaventata quando si era messo in moto. Il finestrino
dal lato del guidatore era abbassato e l'uomo la
guard mentre le sfilava davanti a pochi centimetri di distanza.
Aveva la faccia parzialmente oscurata, ma lei distinse
una cascata di lunghi capelli legati all'indietro da
una bandana gialla. La musica della sua autoradio si affievol
quando scivol oltre lungo la via.
...
.
...
CAPITOLO 6.
...
.
...
Carlisle si svegli di soprassalto verso le quattro del
mattino, quando un camion ebbe un ritorno di fiamma
sulla Route 91. Era infreddolito e indolenzito e si trasfer
dalla poltrona dove si era addormentato sul pi vicino
dei due letti singoli da motel, ancora vestito. Dopo essersi
avvolto nel copriletto, si riaddorment, sognando inquieto
un uomo su una vecchia moto. Nel sogno, una
donna con una piuma gialla nei capelli allungava il braccio
verso il motociclista che passava.
Tre ore pi tardi, dopo aver fatto la doccia e riscaldato
il caff istantaneo sul fornelletto elettrico che si era
portato dietro, si sedette alla scrivania cosparsa di
profonde bruciature di sigaretta lungo i bordi. Scrisse alla madre a Mendocino.
Cara Wynn,
sto ancora vagando per un luogo chiamato America,
guardandomi intorno. Potrai scrivermi, almeno
per qualche settimana, al fermoposta di Salamander,
South Dakota. Sono arrivato solo ieri sera, ma la zona
mi ha fatto una buona impressione. Se le cose funzionano,
forse mi stabilir qui per un po' di tempo, in
modo da mettere una certa distanza tra me e la frenesia delle coste.
Con amore,
Carlisle
Apr le tende per guardare fuori il tempo. La prima luce
era incerta, strisce sfilacciate di rossi e di grigi. Ma alla
fine il sole squarci la bruma e, quando lui lasci il motel,
il cielo era terso. La tazza di caff stretta fra le gambe,
la cartina disegnata sul tovagliolo sul sedile accanto a s,
percorse la 91 in direzione nord, super una vecchia sala
da ballo che sorgeva sulla riva di un laghetto, svolt sulla
42 e dieci minuti pi tardi si fermava davanti all'ufficio
postale di Salamander.
Compr i francobolli, consegn la lettera per sua madre
e apr la porta. La faccia che si trov davanti era la
stessa della sera prima nell'alone dei fari. I capelli d'ebano
erano raccolti in una lunga treccia che girava sul collo
e si posava delicata sul seno destro. Un paio di occhi verdi
si fissarono nei suoi, diretti e seri.
Lei disse: Mi scusi, sorrise educata e lo oltrepass.
Carlisle si mise a sedere in macchina, in attesa che la
donna uscisse a sua volta dall'ufficio postale. Voleva rivederla,
guardarla come si fa quando si torna ad ammirare
un quadro di Matisse, oppure a sentire i concerti brandeburghesi
anche dopo il centesimo ascolto.
Stava seduto immobile, come un sasso. Troppo palese
eppure non abbastanza sfacciato. Presentati, dille che  la
donna pi incredibile che tu abbia mai visto, chiedile chi
 e dove va. Che diamine, dille che la vuoi subito, l in
macchina, all'ufficio postale, sul marciapiede, in mezzo
alla strada. Difficile a farsi, l'approccio diretto non era
mai stato il suo forte. Si sentiva impacciato e immaturo davanti
a un tale calibro di bellezza e all'impressione di un incendio
controllato che sembrava covare appena sotto.
Avvi il motore e imbocc Main Street, guardando nel
retrovisore. Lei usc dall'ufficio postale, i suoi occhi si
posarono per un istante sul pickup. Le vibrazioni dell'auto
e il riverbero del sole nello specchietto la facevano apparire
come una figura che danzava in mezzo a una prateria
in fiamme. Poi scomparve, oltre l'angolo a destra
dell'ufficio postale. Si ripromise di far meglio la volta
successiva che l'avrebbe incontrata, sapendo che non sarebbe
accaduto.
Carlisle attravers Salamander e, una decina di chilometri
fuori citt, svolt su una strada sterrata del colore
dell'ossido di ferro. La stessa del giorno prima. Un po'
pi avanti c'era un bosco. Controll un'altra volta la
piantina: all'incrocio svoltare a destra, proseguire per tre
chilometri circa, boschetto sulla sinistra, cercare una vecchia
casa sulla destra, a un centinaio di metri dalla strada.
L'aveva trovata.
La terra non era stata arata n messa a pascolo da
parecchio. Erba alta dappertutto, qua e l girasoli, lunghe
canne che si inclinavano gialle e marroni nei fossati.
L'erba era popolata di allodole, un merlo dalle ali rosse
lo fiss da una staccionata, e una marmotta corse a nascondersi
quando lui scese dal pickup. Chiuse lentamente
la portiera.
Una specie di vialetto pieno di buche portava fino alla
casa, ma Carlisle prosegu a piedi, sentendosi un intruso.
Gli piaceva la consistenza soffice della polvere sotto i piedi
e il calore del sole d'agosto sul viso, gli piaceva l'aroma
di aperta campagna nel naso, odori densi fatti di un
misto di rugiada e sole e vegetazione selvatica e una leggera
brezza dai monti a ovest. Nubi alte creavano ombre
cangianti sul terreno quando passavano davanti al sole.
Come aveva detto quella donna da Danny's, la casa
era in pessime condizioni. Ma lui era bravo a vedere le
potenzialit nascoste. Se ribatti abbastanza chiodi, seghi
abbastanza assi, valuti le possibilit, alla fine arrivi dove
vuoi. Fece il giro dell'edificio, sbirci dentro dalle finestre
rotte, percosse le pareti con la mano, poi si allontan
di una quindicina di metri e rifece il giro. A differenza
delle fattorie a due o tre piani costruite per accogliere
famiglie numerose, questa era pi piccola. All'incirca
trecento metri quadrati su un unico livello, con un
tetto spiovente.
Un acquaio con i rubinetti segnalava la presenza di un
pozzo nelle vicinanze. Niente bagno, ma la cosa non lo
sorprese, visto che aveva notato un gabinetto esterno su
un lato quando si era avvicinato a piedi. Si poteva rimediare.
Il pavimento della veranda era marcio, il tetto mezzo
crollato. Entr con cautela, scrutando nella penombra
in cerca di buche e serpenti che amano frequentare luoghi
abbandonati come quello. Qualche buco, nessuna serpe.
E nemmeno una cantina, il che era insolito in quella
parte del Paese. Siccome era necessario scendere per pi
di un metro per gettare le fondamenta, in modo da superare
la linea del gelo, la strategia comune era continuare
a scavare e ricavare una cantina. La casa invece posava
su fondamenta a circa mezzo metro sottoterra, con le erbacce
che spuntavano tra le crepe del pavimento. Era disabitata
da lungo tempo.
A quel punto lui pens che potesse trattarsi di una capanna
di tronchi e scost un pezzo di rivestimento del
muro ammuffito per vedere che cosa ci fosse dietro. No.
Soltanto comuni assi di abete senza strato isolante. D'inverno
doveva fare parecchio freddo l dentro, e d'estate
molto caldo. Chiunque avesse costruito quell'edificio l'aveva
fatto di fretta, oppure non era esperto. Tuttavia la
struttura di base sembrava a posto, nessuna inclinazione
evidente. E dentro c'era un enorme camino di pietra,
molto bello, di sicuro con una canna fumaria unta e fuligginosa.
Dopo la casa esamin le due grandi querce bianche
nel cortile, una sul lato meridionale, l'altra vicino all'ingresso
sulla sinistra. Oltre al loro valore estetico, riparavano
la casa dal sole. Sembravano in ottime condizioni
ed erano abitate da una colonia di scoiattoli che protestarono
con assordanti squittii per essere stati disturbati.
Facendo il giro della propriet, scopr un piccolo torrente
nascosto nell'erba. C'erano pesciolini nelle pozze
pi profonde e una tartaruga si tuff da un tronco al suo
arrivo. Sopra la sua testa, un falco si librava nel cielo del
mattino, un piccolo esemplare di una specie che non aveva
mai visto prima. Carlisle aveva sempre nutrito un certo
interesse per i rapaci e, anche se non ne sapeva molto,
gli piaceva stare a guardarli mentre solcavano le mutevoli
correnti aeree. Nelle pianure i falchi si trovavano solo
un paio di gradini sotto il vertice della catena alimentare
locale. L'unica reale preoccupazione erano i grandi gufi e
gli idioti con i fucili da caccia. O almeno questo era ci
che ingenuamente lui pensava.
Il vialetto d'accesso saliva verso la casa con una certa
pendenza, il che significava un buon drenaggio dell'acqua
piovana. Il Little Salamander Ri ver scorreva in lontananza
a sudovest, luccicando sotto il sole. Il Wolf Butte si
ergeva invece a nordovest, a circa cinque chilometri di distanza,
bianco e liscio nella luce del mattino. Il piccolo
bosco sull'altro lato della strada era di tutto rispetto, occupava
una ventina di acri, composto per lo pi da pioppi
nella parte bassa, e querce e alberi pi piccoli l dove il
terreno risaliva.
Di nuovo in citt, di nuovo al Danny's. Di nuovo affamato.
Qualche macchina lungo Main Street. Salamander
cercava di darsi da fare, di conservarsi, radicata l all'ombra
di cambiamenti non voluti.
Gally Deveraux stava togliendo i piatti sporchi dal
bancone mentre una donna pi anziana serviva ai tavoli.
Era un momento di pausa tra la colazione e il pranzo di
mezzogiorno, perci il locale era tranquillo, a parte quattro
vecchietti che giocavano a carte a un tavolo sul retro e
un altro seduto a tre sgabelli da lui. Si accorse che Gally
portava un paio di jeans nuovi e una camicia a quadri
ben stirata. Teneva i capelli sciolti quel giorno, con la riga
nel mezzo. Stava meglio cos. Anche i suoi occhi erano
pi belli, pi luminosi.
 rimasto qui a espiare ancora un po'?
S. E sono stato anche a dare un'occhiata alla casa
di Williston.
Trovato qualcosa di interessante?
Forse. Per caso ha saputo chi  l'avvocato che si occupa
della propriet?
No, ma posso scoprirlo in un attimo.
Raggiunse l'altra estremit del bancone, dove il vecchio
con la camicia da lavoro grigia e le bretelle leggeva il
giornale locale. Aveva un bastone appoggiato alla gamba.
Carlisle lo aveva visto la sera precedente, seduto alla finestra
sopra il negozio di elettrodomestici. Gally si chin in
avanti e gli parl sottovoce. L'uomo gir il capo verso di
lui e lo guard attraverso le lenti con la montatura di metallo,
poi si volt e rispose alla donna.
Lei torn da Carlisle. Fa parte di una propriet pi
grande, come immaginavo. Gli eredi sono sparsi un po'
in tutto il Paese. L'avvocato si chiama Birney e ha lo studio
a Livermore.
Fece un cenno verso il vecchio. Dice che a Livermore
ci sono solo due avvocati, quindi non dovrebbe essere difficile
trovarlo. E adesso, che cosa le posso portare? Il piatto
del giorno  l'arrosto di manzo, l'ho appena sfornato.
Quando Carlisle pag il conto, Gally gli rivolse un
bel sorriso, dicendo: Allora buona fortuna per la casa
dei suoi sogni. Spero che tutto vada come lei desidera.
Di sicuro questa citt ha bisogno di un po' di sangue
nuovo.
Grazie per il suo aiuto. Lei non  soltanto un'ottima
cartografa, ma anche una preziosa agente immobiliare.
Le far sapere.
Gally lo guard perplessa. Che cosa significa cartografo?
Le mie orecchie non sono abituate a sentire pi di
due sillabe alla volta. Un tempo forse lo sapevo, ma l'ho
dimenticato.
 uno che disegna le mappe.
Oh, il tovagliolo. Mi fa piacere che le sia tornato
utile.
Ci vediamo. E grazie ancora.
Carlisle era contento che lei gli avesse fatto quella domanda
su una parola che non conosceva. Cody Marx gli
aveva insegnato che uno dei primi segni di intelligenza
era il non provare imbarazzo per la propria ignoranza, a
patto che ci fosse un sincero desiderio di apprendere.
Senza quest'ultimo, sosteneva, l'ignoranza sfociava nella
stupidit.
Si rec a Livermore e chiese informazioni a un benzinaio.
Lo studio dell'avvocato Birney? In fondo all'isolato
su questo lato della strada. Ha fatto un sacco di soldi
occupandosi di tutte quelle fattorie e propriet.
L'avvocato era in ufficio. Se lui era disposto ad aspettare,
lo avrebbe ricevuto entro una ventina di minuti.
Mentre la segretaria batteva sui tasti di una macchina
elettrica, Carlisle sfogli una copia di Agriculture Today.
Birney, tondo e dall'aspetto prospero. Stretta di mano
carnosa, intanto che lo guardava come un possibile nuovo
foraggio per il suo ben collaudato ingranaggio legale.
S, la propriet Williston era in vendita. Dodici ettari e
la casa. Birney sembrava astuto, ma non era un agente
immobiliare californiano. Lo sa che  strano.  rimasta
sul mercato per parecchio tempo. E adesso lei  la seconda
persona che se ne interessa questa settimana. A Falls
City una propriet del genere varrebbe centoventicinquemila.
Questa fu la mossa d'apertura. Goffa. I ragazzi della
California avrebbero fatto molto meglio.
Vediamo di capirci subito, replic Carlisle. Mi riferivo
alla propriet che si trova a nordovest di Salamander,
non a Falls City. Sta forse pensando di spostarla?
Birney arross leggermente e prese a giocherellare con
una penna d'argento sulla scrivania. Ecco, no. Volevo
solamente dire che  un bel pezzo di terra.
C' solo quella. La casa  da buttare. Mi sono preso
la libert di andare a vederla stamattina. Niente bagno,
niente isolamento, strutturalmente un disastro. Probabilmente
restaurarla coster pi di quanto valga tutto l'appezzamento
nel suo complesso. Le offro seimila, a patto
che l'intestazione sia pulita e liscia come il collo di un
neonato.
Ma veramente, signor... ah, McMillan, giusto? Carlisle
annu. Ho una responsabilit verso i miei clienti.
Senta, avvocato, smettiamola di prenderci in giro.
Seimila. Mille ora e il resto in rate mensili della durata di
tre anni al sei per cento di interesse, senza penali in caso
di estinzione anticipata. Naturalmente prima voglio vedere
l'estratto.
Birney rimase in silenzio. Poi, con studiata incertezza,
si gir sulla sedia per guardare fuori dalle tende arancioni
trasparenti che velavano la finestra dello studio.
Carlisle si alz. Grazie del tempo che mi ha concesso.
L'avvocato sospir. E va bene. I miei clienti speravano
in molto di pi. Ma  in vendita da anni e vogliono
ricavarne almeno qualcosa. Continuo a spiegare loro
che potrebbero ottenere qualche sovvenzione da uno dei
tanti fondi statali, se ne facessero richiesta. Ma sono
gente di citt, e il pensiero di compilare quintali di scartoffie
li sconvolge, anche se in realt non  niente di cos
complicato.
Certe volte la fortuna ti assiste. Carlisle non aveva
pensato affatto ai fondi pubblici. Era qualcosa di estraneo
per lui, ma non lo fece capire all'avvocato. Se avesse
saputo che era possibile ottenere un guadagno lasciando
la terra cos com'era, forse avrebbe offerto di pi.
Il suo ex socio, Buddy Reems, una volta aveva detto:
Carlisle, ho deciso di abbandonare la carpenteria, uscire
da questa corsa senza fine e dedicarmi all'agricoltura.
Aveva parlato seriamente, guardando la sua birra in un
bar di San Francisco.
Come sempre, lui aveva reagito in modo energico.
Cavolo, Buddy, ci vogliono un sacco di soldi. Per campi,
attrezzature, semi e cose del genere.
Nossignore. Buddy sogghign. Data la generosit
dei contribuenti statunitensi verso i programmi agricoli,
tutto quello che ti occorre  un pezzo di terra e una cassetta
delle lettere.
Scoppi a ridere, poi gli diede un buffetto scherzoso
sulla guancia. Amico mio, sei un uomo retto fino al midollo.
La tua ingenuit mi commuove. Buddy Reems si
sarebbe mangiato Birney a colazione, non prima di averlo
fatto uscire pazzo, naturalmente.
L'avvocato continu. Far preparare i documenti
per mercoled prossimo, se per lei va bene. Intanto pu
dare un'occhiata all'estratto catastale. Comunque le assicuro
che  tutto in ordine, e l'intestazione  pulita come...
il collo di un neonato. Devo ricordarmi questa battuta.
 buona.
Faccia pure. Credo di averla rubata a E. B. White.
A chi?
Uno scrittore.
Ah.
Carlisle s'incammin per strada verso il suo pickup,
pieno di compiacimento per se stesso. Concludere buoni
affari era l'equivalente moderno dell'andare a caccia e
portare a casa la preda. Aveva sentito che alcuni uomini
avevano una vera e propria erezione al solo pensiero di
firmare un contratto, anche se immaginava dovesse
trattarsi di poveri diavoli per quanto riguardava tutto il
resto.
Di nuovo al motel per esaminare con calma l'estratto
catastale. Sembrava davvero tutto in ordine. I diritti di
Williston sulla terra risalivano all'epoca del nonno, che
aveva sottoscritto l'Homestead Act del 1862 e ottenuto
la propriet a pieno titolo. Quindici anni prima, cinquantadue
degli originari sessantaquattro ettari erano stati ceduti.
Era una vendita pulita, come il resto, e la documentazione
relativa pareva estremamente accurata.
Apr la porta del Danny's quando mancavano dieci
minuti alle otto, dopo aver controllato se il vecchio era al
suo posto di vedetta alla finestra. C'era, come un ritratto
di Vermeer in una cornice di legno malandata. Carlisle gli
rivolse un cenno di saluto, che lo colse di sorpresa, e dopo
un attimo di incertezza l'uomo ricambi, rigido ma
amichevole.
Il locale era vuoto. Gally stava passando lo straccio,
l'aria stanca.
Non si preoccupi, non sono qui a chiedere piatti esotici
e camerieri in smoking, annunci Carlisle entrando.
Non sono preoccupata, rispose la donna. Non ho
nessuna intenzione di cucinare ancora, per oggi. I viaggiatori
di passaggio, compresi Mick Jagger e Jimmy Carter,
ammesso che si fermassero qui, verrebbero indirizzati
al Leroy's e alle sue prelibatezze. Se vuole un caff, ho appena
spento la macchina, ma  ancora caldo. Glielo offro
gratis, visto che non mi sembra giusto farle pagare un
avanzo dopo l'ora di chiusura.
Sono d'accordo.
Si mise a sedere al bancone mentre lei riempiva due
tazze e si appoggiava al frigorifero delle bibite come aveva
fatto la sera precedente. Allora,  un futuro residente
e contribuente della Yerkes County? Oppure la California
 sempre meglio al confronto?
La risposta alla sua prima domanda : s, credo. L'avvocato
di Livermore mi preparer tutto l'incartamento
entro un paio di giorni. La risposta alla seconda  un No
con la maiuscola.
Lei sorrise e tese la mano. In questo caso mi chiamo
Gally Deveraux, si present.
Lui gliela strinse, una mano da lavoratrice, tuttavia
piacevole. Carlisle McMillan. Il motivo per cui sono venuto
 che vorrei offrirle una birra per la sua consulenza
come cartografa e agente immobiliare, a meno che non
abbia gi altri impegni.
Non appena ebbe pronunciato quelle parole se ne
pent. Non aveva notato la fede che portava al dito, non
era abituato a farci caso. Era stato goffo, aveva messo entrambi
in una situazione imbarazzante.
Cerc di fare marcia indietro. Se... se per lei va bene.
Non pensavo fosse sposata... non che non debba esserlo...
e mi sono accorto solo ora dell'anello. Voglio dire...
cio, niente. Non ho secondi fini. Ah, accidenti.
Gally scoppi a ridere e si port una mano alla bocca
per nascondere il suo divertimento. Era da tanto che non
le capitava di fare una bella risata.
Be',  molto gentile da parte sua. Si beva il caff
mentre io finisco di pulire e poi affronteremo arditamente
le insidie del Leroy's tra una decina di minuti.
L'avverto, per, che star in guardia per tutta la strada
da qui a l.
Rise di nuovo, non di lui che era chiaramente imbarazzato
e a disagio, ma per la situazione. Carlisle si mise
a sorseggiare il caff e, ancora irritato dalla propria goffaggine,
diede un'occhiata ai fogli dell'High Plains Inquirer
sparsi sul bancone. Il motto diceva che era il
giornale su cui contare, e lui lo fece. Venne cos a sapere
che il periodo fortunato nella vita di una persona finiva
a trent'anni, che a Londra era uscito un nuovo film e
che portare l'apparecchio per raddrizzare i denti era diventata
una moda a Richmond, Virginia. Ricevute queste
informazioni, pass alla pagina dei commenti e lesse
l'editoriale.
 ORA DI DARSI DA FARE
Dare slancio economico allo Stato si  rivelata
un'impresa pi impegnativa di quanto prevedesse il
governatore Jerry Gravatt. La sua diagnosi di una nostra
eccessiva dipendenza dall'agricoltura e dal suo indotto
 corretta, ma finora le soluzioni proposte da lui
e dai vari gruppi affaristici o legislativi non hanno dato
frutti. La caccia alle industrie produttive ci mette in
competizione con stati che hanno rivolto maggiori attenzioni
negli anni alle infrastrutture, a partire dalla
rete dei trasporti. I residenti di questo Stato hanno respinto
compatti ogni minimo aumento delle tasse sui
carburanti, che avrebbero incentivato notevolmente la
costruzione e la manutenzione delle strade. Quanto alle
voci di fondi federali per la realizzazione di un'importante
arteria di scorrimento, esse non sembrano
ancora confermate. Inoltre, l'invecchiamento della nostra
popolazione, dovuto al costante esodo dei giovani,
sta erodendo la forza lavoro necessaria per convincere
le industrie a stabilirsi qui. Nel contempo, il
gettito fiscale dello Stato continua a diminuire con
l'abbassamento dei fatturati e anche le attivit presenti
da tempo sul territorio si spostano altrove in cerca
di costi del lavoro inferiori, trasporti migliori e una
pressione fiscale minore di quella applicata qui per
compensare le entrate fiscali di base in diminuzione. 
ora che il governatore, i legislatori e gli imprenditori
la finiscano di criticarsi a vicenda e comincino a lavorare
insieme. La nuova proposta del governatore di
un corridoio high-tech da Falls City alla capitale  un
buon inizio. Tutti i cittadini dello stato dovrebbero
sostenere questo audace progetto, nonostante gli elevati
costi iniziali di investimento per i centri laser e di
biotecnologie.  ora di smettere di lamentarsi, di rimboccarsi
le maniche e darsi da fare.
Mentre Carlisle leggeva il giornale, Gally Deveraux
passava lo straccio sul linoleum crepato del bar e pensava
alla propria vita. Aveva smontato la sua esistenza come
un vecchio motore d'automobile, sparso in pezzi su un
pavimento macchiato di grasso. Lo faceva almeno una
volta alla settimana, poi cercava di riassemblarlo in maniera
pi sensata. Ma il risultato era sempre lo stesso,
sfiatato e desolante: trentanove anni, sola, in decadimento,
senza alternative, una donna sempre pi invisibile agli
occhi degli uomini. Neppure a una sposata piace essere
cos invisibile, soprattutto per quanto riguarda il marito.
Si infil un giubbotto di jeans e cominci a spegnere le
luci. Quando vuole possiamo andare.
Carlisle le apr la porta e lei spense l'insegna al neon
mentre uscivano.
Grazie. Non sono pi abituata alle cortesie. Sorrise
di nuovo e si avviarono verso il Leroy's.
Il tavolo da biliardo era buio. Come la faccia del proprietario
del locale. A parte il vecchio Frank, il rappresentante
del comitato di accoglienza cittadino che teneva
la testa appoggiata al bancone, non c'era nessuno l alle
otto e un quarto di un marted sera. Gli affari non andavano
bene e stavano solo peggiorando.
Leroy diede un'occhiata storta al capellone che era entrato
con la moglie di Deveraux, e concluse che forse era
meglio non dire niente a Jack. Lui aveva un caratteraccio,
specie quando era ubriaco, all'incirca la sua condizione
abituale.
Qualche mese pi tardi, dopo aver approfondito la conoscenza
con Carlisle, Leroy gli avrebbe confessato: Devi
sapere che ho maturato la tipica mentalit del commerciante
di provincia, tipo: "Ti prego, Dio, non fare niente
di brutto finch non vado in pensione e poi fai quello che
ti pare ai poveri bastardi che rimangono". Dio per non
mi ascolta, per un migliaio di buone ragioni.
Carlisle ordin due Bud, immaginando che le Miller
non fossero ancora arrivate. Prese le birre e le port al tavolo
dove si era seduta Gally, la faccia illuminata a intermittenza
dalle lettere rosse lampeggianti dell'insegna sulla
vetrina. Rendendosene conto in quel momento, lei si
spost sulla panca.
Lui alz la bottiglia in un brindisi. Ai diritti di residenza,
o come li chiamate da queste parti.
Gally fece tintinnare la bottiglia contro la sua. Ai diritti
di residenza, e speriamo che durino a lungo. Si appoggi
all'indietro nell'angolo del spar e sorseggi la
birra, guardando verso il bancone.
Leroy accese il jukebox. Le prime due canzoni erano
piuttosto banali: camion e adulterio, diciotto ruote e il ritorno
furtivo a casa a tarda notte con il rossetto sulla camicia.
La successiva era interpretata da un tizio piuttosto bravo
con un buon accompagnamento di sax tenore e chitarra
in sottofondo: Hangin' on the door frame, repeatin' my
own name, as i'll might forget who I am.
L'atmosfera si anim un poco quando entr l'uomo-
papera. Carlisle non aveva idea di chi fosse, ma lo avrebbe
visto di tanto in tanto negli anni successivi, ed era affascinato
dal suo comportamento. Il tizio si sedette al banco,
ordin una birra e la bevve in silenzio, appartato. Niente
di strano fin qui. La cosa strana era questa: all'interno
dell'ampio cappotto che indossava estate e inverno c'era
un germano vivo. Ogni tanto lui scostava il bavero e la testa
verde dell'anatra faceva capolino. L'uomo-papera
inclinava la bottiglia, l'animale beveva una goccia di Grain
Belt e spariva di nuovo dentro il cappotto.
Carlisle guard la scena, poi si gir verso Gally. Lei
scroll le spalle con un sorriso e bevve un'altra sorsata di birra.
Avrebbe voluto domandarle della sconosciuta dai capelli
neri, per non lo fece. Aveva imparato molto tempo
prima che chiedere a una donna di un'altra, mostrando
anche un minimo interesse, non solo era di pessimo gusto,
ma di solito era un modo per ottenere informazioni sbagliate.
Mi parli degli spettri del Wolf Butte, disse invece.
Gally alz lo sguardo verso il soffitto, poi torn a
posarlo su di lui, notando quanto sembrassero caldi i
suoi occhi. Forse un po' tristi, ma intensi e buoni. Forse
era il genere di uomo che non vedeva le donne come trofei.
Be', credo di averle gi detto del professore universitario
che precipit da una rupe poco lontano da l. Accadde
qualche anno fa. All'epoca c'era parecchio fermento
intorno ai tumuli indiani rinvenuti in quella zona
e Salamander fu tutto un viavai di studiosi per qualche
mese. Uomini e donne, brava gente. Tutti con abiti da
lavoro, sempre molto educati quando venivano a mangiare
da Danny's. Si pulivano gli stivali sullo zerbino
prima di entrare, e Thelma apprezzava la cosa e a volte
lo rammenta ancora, quando rimprovera qualche cowboy
che porta dentro schifezze varie sotto le suole. Erano
davvero tanti, ridevano un sacco e sembravano spassarsela.
Girava voce che gli indiani fossero piuttosto turbati
da ci che stava accadendo in quello che loro considerano
un territorio sacro, e che gli appartiene in base ad
antichi accordi. Poco dopo la morte del professore, il
progetto fu abbandonato. Nessuno, per, sembrava sapere perch.
Un paio di anni prima di questo incidente, una squadra
di rilevatori era accampata ai piedi del Wolf Butte.
Quattro di loro stavano in una grande tenda. Nel cuore
della notte un masso si stacc dal monte e cadde proprio
sulla tenda. Li spiaccic tutti quanti, anche se uno di loro
sopravvisse per una settimana. Per lui fu un sollievo
quando mor, visto in che condizioni si trovava. La gente
disse che non si sarebbero dovuti accampare cos a ridosso
delle pendici. Arriv un'altra squadra a sostituirli e
port a termine il lavoro. Non ho mai saputo che genere di rilevamenti fossero venuti a fare.
Carlisle l'ascoltava in silenzio.
Poi le cose si fanno sempre pi strane. Alcuni vecchi
residenti raccontano che ci fu una serie di incidenti analoghi
all'epoca dei primi insediamenti nella zona. In seguito
si sono verificati avvenimenti bizzarri di ogni genere, a
quanto ho sentito... fuochi in cima al Wolf Butte di notte,
tamburi, un grande uccello che volava in cerchio sopra la
roccia, una creatura pelosa, chiamata Big Man, che portava
distruzione per le campagne e roba simile. C' chi sostiene
che queste storie risalgano a molto tempo prima. Gli
indiani stessi dicono che sono antiche. Si parla di una sacerdotessa
di nome Syawla. Gli anziani credono ci sia sempre
qualcuno o qualcosa di guardia contro gli intrusi. Secondo
la leggenda si tratta del Custode, che  figlio di
Syawla. Custode di che cosa, non saprei. Immagino sorvegli
il territorio sacro. Non so altro. Ma quella zona mi d i
brividi, quando ci passo per venire in citt.
Carlisle ci riflett su.  davvero strano. Questo non
fa che aumentare il mio interesse per la propriet Williston.
A chi appartiene adesso la terra intorno al Wolf Butte?
Non posso dirlo con precisione. L'appezzamento di
Axel Looker  pi a nord. Sul lato ovest credo ci siano
dei terreni demaniali affittati agli allevatori come pascoli,
una parte invece  di propriet di una societ per azioni,
o cos dicono.  una societ con un nome qualunque, di
quelli che si dimenticano. AuRA Corporation, o qualcosa del genere.
Aur... cosa? Come si scrive?
Cos come si pronuncia, a-u-r-a... Non so che cosa
stia a indicare. Una volta lo chiesi a Jack, mio marito, ma
non lo sapeva nemmeno lui.
Carlisle prese la bottiglia di birra con due dita, facendola
dondolare leggermente. Dalla propriet Williston
si scorge il Wolf Butte in lontananza. Magari potrei comperarmi
un binocolo per vedere che cosa c' lass. Che ne
dice di folleggiare e fare un altro giro?
Ma s, folleggiamo.
Carlisle scivol fuori dal spar con le bottiglie vuote.
Quando si avvicin a Leroy per chiedergli altre due birre,
l'uomo-papera gli lanci un'occhiata furtiva, si calc in
testa il berretto di maglia blu e un i baveri del cappotto
fino a sovrapporli.
Quando uscirono dal locale le strade di Salamander
erano deserte e Carlisle not che il vecchio non era pi di
vedetta alla finestra. Augur la buonanotte a Gally e apr
la portiera del pickup mentre lei raggiungeva il suo Bronco
sull'altro lato della via, canticchiando un vecchio motivetto
di cui lui non ricordava bene il titolo. Ma gli tornarono
in mente alcune parole, avevano a che fare con
una pista da ballo sotto la pioggia.
...
.
...
CAPITOLO 7.
...
.
...
Ne vuole un altro?
No, per ora basta cos. Il vecchio sedeva con la
schiena contro il muro di un'osteria di Livermore, la
gamba sana distesa sulla panca di un spar, la gamba offesa
sotto il tavolo. Sogghign guardando il soffitto, il
bastone che tamburellava con un tocco leggero sul bordo
del sedile.
Quando Carlisle McMillan comper la propriet
Williston, quelli del posto pensarono che fosse ammattito.
Dopo l'acquisto, si imbarc in una delle pi grandi
imprese di accaparramento di materiale usato e d'occasione
di tutti i tempi. Nessun luogo della contea venne
trascurato. Rovist nelle vecchie rimesse e saccheggi gli
angoli bui delle segherie all'ingrosso di Falls City. Ogni
giorno Axel Looker forniva un resoconto dettagliato
della roba che quell'uomo andava accumulando, e nel
giro di qualche settimana la gente si spingeva fin l solo
per dare un'occhiata. Alcuni si munirono di binocolo,
visto che la casa era in posizione un po' arretrata rispetto
alla strada. I pi arditi ingranavano la trazione integrale,
risalivano il vialetto, scendevano dai loro automezzi
e chiedevano: "Come sta venendo?"
Carlisle era sempre educato con i visitatori, anche se
si stava dando da fare come un matto per sistemare l'edificio
prima dell'inverno. La sua era una vera e propria
corsa contro il tempo. Di solito continuava a lavorare, rispondendo
alle loro domande mentre martellava e segava,
incollava e bucava, squadrava e inchiodava.
I discorsi per strada, nei bar e gi al silos riguardavano
tutti il suo progetto. All'inizio non erano tanto benevole,
le chiacchiere. "Non c' abbastanza terreno per
pascolare il bestiame o coltivare cereali invernali." Oppure:
"Quella casa non  mai stata altro che una catapecchia,
e per di pi malconcia". O ancora: "Sei passato
dalla casetta nella prateria di recente? Accidenti, detesto
guardare la stupidit in azione".
Dopo un po', tuttavia, il tenore delle conversazioni
mut. Dapprincipio la gente aveva preso Carlisle per una
specie di hippie deviato, ma quelli che l'avevano visto all'opera
sostenevano che sapesse il fatto suo. Dicevano che
utilizzava una sega circolare Skil - il che significava guidare
a mano una lama che girava pi di otto milioni di volte
al secondo - con grande abilit. Che sapeva infilare un
chiodo da tetto con due colpi decisi di martello senza mai
sbagliare mira. Che portava una cintura per gli attrezzi
dall'aria gi parecchio consumata. Alcune donne affermavano
che lui era davvero notevole senza camicia e con i capelli
legati da un laccio di cuoio. Cos almeno dichiar Alma
Hickman parlando con le sue clienti dello Swirl'n Curi.
A volte la sera tornava in citt poco prima della chiusura
del Danny's e mangiava quello che era avanzato,
due o tre porzioni. Ma di solito si arrangiava cucinando
all'aperto su un fornelletto a gas. La gente not poi che il
suo aspetto era mutato, da quando si era messo a restaurare
la casa. Sebbene avesse cominciato i lavori all'inizio
dell'autunno, si fece una bella abbronzatura, anche se
aveva la pelle gi abbastanza scura. Stava anche pi dritto
e i jeans gli erano un po' pi larghi intorno ai fianchi,
Persino la sua camminata assunse un carattere diverso,
come succede quando una persona trova uno scopo nella
vita, o qualcosa per cui vale la pena vivere. Carlisle si stava
rimettendo in forma, fisicamente e mentalmente.
Come diceva il vecchio, quando Carlisle McMillan
comper la propriet Williston, quelli del posto pensarono
che fosse ammattito. Ma loro non avevano la sua visione
del mondo, il che  naturale, dato che all'epoca non
sapeva bene nemmeno lui quale fosse. E soprattutto, non
erano mai stati a scuola da Cody Marx, un artista nel suo
genere in una citt piena di artisti e letterati.
A Mendocino, dove Carlisle era cresciuto con la madre,
Wynn McMillan dava lezioni di violoncello e lavorava
part-time in una galleria d'arte. Piano piano la loro casetta
presa in affitto si era trasformata in una specie di
salotto letterario, una modesta copia di quello istituito da
Gertrude Stein a Parigi trent'anni prima, che ospitava
Hemingway, Pound e altri illustri personaggi del tempo.
Cos Carlisle si era abituato a stare in mezzo a persone
che usavano parole difficili e analizzavano tutto quello
che facevano fino al punto da renderlo incomprensibile a
un comune osservatore. Almeno questa era la sua impressione.
All'et di quattro anni sfogliava libri su Monet. In
salotto, musicisti suonavano arie di Mozart, Haydn e
Schubert mentre lui era a letto a leggere le avventure di
Tarzan e di Zanna Bianca. Il venerd sera in cucina ospiti
appoggiati al frigorifero o intenti a spignattare discutevano
di Schopenhauer, Shaw e Spengler, mentre lui si
preparava panini con burro di arachidi.
Ciao, Carlisle. Accidenti, come sei diventato alto.
Ciao, Carlisle. Come va la scuola?
Carlisle, sto preparando un piatto tailandese per questa
ciurma scatenata. Sai dirmi dove tua madre tiene la
curcuma?
Comunque Carlisle doveva ammettere che era sempre
stato grato a quelle persone per come valutavano le circostanze
della sua nascita. Che lui fosse illegittimo non
faceva differenza per loro. Schopenhauer era importante,
ma non c'era nessuna implicazione morale nel fatto
che Wynn McMillan se la fosse spassata su una spiaggia
della California con un uomo di cui non ricordava il cognome,
e poi avesse dato alla luce un bel maschietto.
Cody Marx non frequentava il salotto di Wynn. Anche
se fosse stato invitato, non ci sarebbe andato. Cody
non usava paroloni. Anzi, non usava parole per niente.
Era solo un ottimo carpentiere e lasciava che le sue doti
parlassero per lui. Sebbene non venisse richiesta la sua
partecipazione a lunghe serate di musica da camera e discussioni
letterarie, era il primo a essere interpellato per
ogni problema relativo all'edilizia. Se non riuscivi a ingaggiarlo
perch era impegnato altrove, aspettavi finch
aveva tempo di occuparsi del tuo progetto. Ammesso che
ti piacesse la perfezione.
Cody Marx era pi di un bravo artigiano. Guardava
le cose con occhio da artista e mente da filosofo, ben sapendo
che lo zen e la precisione non sono variabili, anche
se molto probabilmente lui non aveva mai sentito
parlare dello zen. E la sua opera lo dimostrava. Se gli
mostravi la foto di qualcosa - una casa, una stanza, un
guardaroba - che qualcuno aveva gi realizzato e dicevi:
Ecco come lo vorrei, lui rifiutava educatamente
l'incarico e se ne andava. Cody non costruiva copie del
lavoro altrui. Faceva a modo suo, punto e basta.
Per trattare con lui dovevi accettare il fumo della sua
pipa, descrivere in termini generali quale contributo
avrebbe dovuto dare alla tua vita il prodotto finito, poi
farti da parte e lasciare spazio alla sua bravura e creativit.
L'altra cosa da evitare assolutamente era fissare una
scadenza o mettergli fretta.
Si sparse la voce di questa sua idiosincrasia quando
piant a met una cucina che stava ristrutturando a casa
di un direttore di banca di Mendocino. La moglie del
funzionario si era bruscamente lamentata con Cody perch,
secondo lei, procedeva in modo troppo lento e metodico.
Senza dire una parola, lui raccolse i suoi attrezzi,
usc e si rifiut di tornare finch il marito non accett di
portare via la famiglia in vacanza, nell'attesa di ricevere
una cartolina con cui Cody avrebbe annunciato che la
cucina era pronta.
Cos Carlisle era l sulla costa settentrionale, a tosare
prati e carteggiare costose imbarcazioni di propriet dei
villeggianti, insoddisfatto dei lavori saltuari. Non aveva
mai amato la routine, non gli piaceva fare cose che
non gli apportassero un qualche accrescimento. Era sempre
stato convinto che, dopo aver vissuto altre ventiquattr'ore,
dovresti essere una persona migliore di prima. Si
sentiva come un gabbiano legato, che svolazzava qua e l
a un metro da terra, tirando la catena e cercando di librarsi
in volo nel cielo aperto.
Ud pronunciare dalla madre e dalle sue amiche il
nome di Cody, e colse il considerevole rispetto che circondava
sempre ogni discorso su di lui. Quelle donne,
seppure molto dotate in campo artistico e intellettuale,
non possedevano capacit manuali che le mettessero in
grado di produrre risultati immediatamente tangibili.
Per questo erano inclini a manifestare grande ammirazione
per gli artigiani come Cody. Nella stessa categoria
rientravano i bravi meccanici, anche se a un livello leggermente
inferiore.
Avere capacit manuali e usarle per creare cose utili,
cose che duravano, era un concetto che attirava molto
Carlisle. Le case costruite negli anni precedenti da Cody
erano buone costruzioni, solide e affidabili. Lo dicevano
tutti. Ogni cosa perfettamente a piombo, niente crepe o
perdite. Balaustre che non si allentavano mai, tegole che
non si staccavano, travetti che restavano al loro posto
per decenni senza imbarcarsi.
Gli aneddoti su quell'uomo venivano ripetuti instancabilmente
nel salotto di sua madre. Erano noti come le
storie di Cody e lo stile di Cody. Uno di essi in particolare
impression molto Carlisle e fu la molla che gli fece
cambiare vita. L'uomo che lo raccont era un poeta,
uno che conosceva il lato segreto delle cose e i significati
sommersi e che una volta comment: Cody Marx sa che
gli scheletri dei lavori scadenti sono sepolti nelle pareti
della Mendocino County. Cody si stava occupando dell'ampliamento
della sua casa e lui si era accorto che inseriva
nei muri assi di rinforzo in legno di pino levigato.
Nessuno le avrebbe mai viste, la sabbiatura non le avrebbe
rese pi solide, n avrebbe aumentato la loro funzionalit,
inoltre il preventivo dei lavori era gi stato concordato.
Cos gliene aveva chiesto la ragione.
Cody mastic la sua pipa e, guardando l'asse che aveva
appena levigato, rispose che si sentiva meglio a fare le
cose in quel modo. Disse che gli sembrava pi completo.
Solo questo, nient'altro. Lo stile di Cody.
Il giorno dopo aver ascoltato questa storia, Carlisle
usc a cercarlo. La moglie gli spieg che stava lavorando
a una nuova casa nelle colline su verso Russian Gulch.
Carlisle arriv fin l in bicicletta, vide il suo pickup parcheggiato
fuori e sent i colpi del suo martello provenire
da dentro. Stava lavorando da solo, come d'abitudine. Si
faceva aiutare soltanto quando aveva bisogno di qualcuno
con i muscoli forti per i lavori pesanti.
Carlisle rimase in disparte a osservare il vecchio. Era
molto emozionato dal fatto di trovarsi in presenza di una
leggenda vivente e cercava di darsi un contegno. La pipa
accesa, Cody canticchiava piano tra s mentre rifiniva
una porta. Dopo un paio di minuti si volt a cercare
qualcosa nella cassetta degli attrezzi, vide il ragazzo e indietreggi
di un passo.
Ecco qua, l'ho fatta grossa, pens Carlisle. L'uomo
aveva superato di parecchio la sessantina e lui temeva di
avergli causato un attacco di cuore.
Cody, invece, si riprese dalla sorpresa e disse: Ehi,
che cosa vuoi?
Carlisle era molto nervoso, ma riusc a spiccicare
qualche parola. Vorrei lavorare con lei e imparare a fare
il carpentiere.
Non ho bisogno di aiutanti e comunque non posso
permettermelo. Si mise a segare una modanatura per la
porta a cui stava lavorando. Fatto questo, sollev il pezzo
per vedere se combaciava con quello orizzontale gi
montato. La giuntura pareva perfetta, ma Cody prese
dalla tasca un foglio di carta vetrata finissima e strofin il
taglio. Soddisfatto, inchiod la modanatura, fresando le
teste dei chiodi in previsione della stuccatura, e per tutto
il tempo si comport come se Carlisle non fosse altro che
un barattolo di mordente posato in un angolo.
Mentre frugava tra una serie di modanature, chiese
senza alzare la testa: Sei il figlio di Wynn McMillan, vero,
ragazzo?
S.
E quanti anni hai?
Dodici.
Carlisle cerc di tenere ferma la sua voce da adolescente,
che tendeva a salire di un'ottava nel mezzo delle
parole, e ripet la frase che si era preparato: Voglio imparare
a lavorare con le mani, a fare cose che durano.
Voglio imparare un mestiere e diventare un artigiano.
Temeva di essere sembrato troppo arrogante, troppo
formale, soprattutto dato lo squittio con cui aveva pronunciato
quel discorso. Ma scegliendo il termine artigiano
aveva colto nel segno.
Lo sai che la parola "artigiano"  quasi scomparsa dalla
lingua inglese, vero?
Carlisle non rispose. Il vecchio riprese il lavoro.
Ci sono momenti in cui il futuro ruota sui sottili e critici
perni delle decisioni istintive prese da quelli che detengono
il potere di dare o negare ci che vogliamo.
Quella mattina, come poi venne fuori, fu uno di quei momenti
per Carlisle McMillan. Cody lavorava, Cody canticchiava,
e Cody pensava.
Giochi a football o cose del genere?
No. Non ne ho il tempo, e comunque non mi interessa.
Allora sei disponibile il sabato e dopo la scuola durante
l'anno?
Il cuore di Carlisle acceler. Sissignore.
Cody torn a frugare tra la pila di lunghi e sottili listelli
di legno, parlando senza guardarlo. Ti ho visto tosare
un prato di fronte alla casa dove stavo lavorando sei
settimane fa. La cosa che mi ha colpito  come ti sei messo
carponi per strappare i pochi fili d'erba che il tosaerba
non aveva raggiunto.
Lanci un'occhiata a Carlisle. La rifinitura  l'essenziale
nella carpenteria... e nella vita, per quel che vale.
All'estremit opposta sta la frase che raggela di paura
ogni carpentiere: "Preparare la superficie". La maggior
parte delle persone non lo fa correttamente, e questo  un
altro aspetto fondamentale di un buon artigiano. Quindi,
che si tratti della vita o della carpenteria, se prepari la superficie,
rifinisci il lavoro e fai tutto ci che sta nel mezzo
nel modo giusto, ottieni buoni risultati. L'artigianato 
prima di tutto questione di attitudine, e in secondo luogo
di capacit tecniche. Mi segui?
Sissignore, perfettamente.
Cody si raddrizz e fiss il ragazzo socchiudendo gli
occhi. Un dollaro l'ora. Cominci con il ripulire le cose,
visto che fa parte sia della preparazione sia della rifinitura.
Domani, qui alle sette in punto, pronto per lavorare.
Ti serve un passaggio?
Nossignore, ho la bici.
La Leggenda accost un pezzo di modanatura alla
porta, canticchiando. Carlisle lo prese come un commiato.
Sulla via di casa, pedalando in fretta, il fiato corto, si
sentiva gi un artigiano. Bastava stare accanto a Cody
Marx per avere questa impressione. La catena che lo teneva
legato si stava spezzando.
Wynn McMillan rimase un po' turbata dall'accordo.
Non che avesse niente in contrario, ma Carlisle portava a
casa pi di un dollaro l'ora lavorando su prati e barche, e
le sue entrate erano essenziali in una casa dove i soldi
scarseggiavano sempre. Tuttavia ascolt le ragioni del figlio
sul perch volesse andare ad aiutare Cody. E Wynn
comprese.
Poi sorrise. Carlisle non avrebbe mai dimenticato quel
sorriso e le parole della madre. Diventa il migliore carpentiere
che Mendocino abbia mai avuto, allora, se  ci
che desideri. In un modo o nell'altro ce la caveremo.
Lui pass alcuni dei suoi anni migliori a lavorare accanto
a Cody Marx e fin per affezionarsi al vecchio. Gli
voleva bene per il suo talento, i suoi modi, la sua abilit.
Ma c'era di pi. Carlisle non aveva un padre, Cody non
aveva figli, quindi il legame che si instaur tra loro fu
istintivo. Com'era tipico degli uomini a quei tempi, il vecchio
sentiva di avere accumulato delle conoscenze degne
di essere trasmesse, e fece del suo meglio per insegnare a
Carlisle tutto ci che sapeva.
Con i primi soldi ricevuti, lui si comper una tuta da
lavoro blu e una camicia marrone, uguali a quelle che
indossava Cody. Quell'anno, a Natale, Wynn gli regal
una scatoletta di latta portapranzo nera e un thermos
rosso quasi identici a quelli di Cody. Ancora adesso
Carlisle utilizzava quegli oggetti ammaccati, vestigia
dell'epoca del suo apprendistato, un modo per rimanere
in contatto con le forti mani di Cody Marx e la solidariet
di sua madre.
Per un po' di tempo Carlisle si limit a chiamarlo signore
oppure signor Marx. Era come essere l'allievo
di un maestro zen, degno del massimo rispetto.
Quando lui comp quattordici anni stavano ristrutturando
una drogheria in centro. Carlisle si present al lavoro
alle sei e mezzo del mattino. Aveva imparato in fretta
che, se Cody diceva sette, in realt intendeva mezz'ora
prima.
Buongiorno, signor Marx, lo salut come sempre,
la voce che per fortuna cominciava a scendere dalle note
stridule all'estremit pi alta della scala baritonale.
Cody aveva appena finito di caricare la prima pipa
della giornata e, inclinando la testa verso di lui mentre
l'accendeva, chiese: Oggi  il tuo compleanno, vero?
Chiss come, ma lo sapeva.
Sissignore. Carlisle sorrise compiaciuto, orgoglioso
di quello che stava facendo alla sua et e delle capacit
che stava sviluppando.
Cody si chin e infil la mano in un sacchetto di carta
posato per terra. Ne estrasse una cintura per gli attrezzi
in pelle, rigida e marrone chiaro. Quando gliela porse,
Carlisle vide che era corredata di vecchi strumenti ancora
usabili.
Auguri, Carlisle. Voglio dirti solo che  bello lavorare
con te. A proposito, penso che ti meriti un aumento a
un dollaro e cinquanta. Un'altra cosa: preferirei che mi
chiamassi "Cody", d'ora in avanti. Adesso vediamo di sistemare
per bene questi travetti, cos possiamo passare a
cose pi impegnative.
Il ragazzo aveva le lacrime agli occhi quando si leg in
vita la cintura. In parte perch quel regalo simboleggiava
il suo progresso nella lunga scalata verso la competenza,
e in parte perch il vecchio gli aveva fatto capire che lavorava
con lui, e non per lui. Era importante.
Nel corso degli anni, attraverso finestre non ancora
chiuse e porte non ancora montate sentiva la banda del
liceo che si esercitava nei giorni d'autunno. Quando andava
avanti fino a sera con Cody per completare un lavoro,
a volte udiva le grida del pubblico e la voce del
cronista dal campo di football. Dai tetti di Mendocino
guardava gli altri ragazzi andare in spiaggia nei pomeriggi
d'estate e salire sulle imbarcazioni dei genitori la
mattina.
Non li invidiava. Non avrebbe voluto essere al loro
posto, per niente al mondo. Stava creando con le sue mani
cose destinate a durare. Per questo Carlisle amava seguire
Cody Marx in lungo e in largo per la Mendocino
County, California. Preparavano le superfici, rifinivano e
facevano tutto ci che sta nel mezzo. E inoltre, e soprattutto,
lo facevano per bene, senza margini d'errore. La
gente sorrideva al passaggio del pickup in citt, Cody al
volante con tuta blu e camicia marroncina, che parlava
con il ragazzo vestito uguale a lui.
Carlisle collabor stabilmente con il vecchio carpentiere
fino al diploma superiore e continu part-time anche nei
suoi primi tempi a Stanford. Quando Cody aveva bisogno
di una mano, lui prendeva la corriera a Palo Alto per raggiungerlo.
Durante il viaggio si concentrava sui libri, che
gli parevano miseri sostituti della consistenza dei legni pregiati
tra le dita e del piacere di rimirare un buon lavoro
una volta finito.
Cody aveva iniziato a parlare di ritirarsi, ma Carlisle
non ci credeva. E poi un giorno la madre gli telefon.
Con voce morbida ed esitante, lo inform che il vecchio
era morto. Lo hanno trovato nella casa dei Merkle, dove
stava montando degli armadi.
Un giorno al culmine dei vent'anni, un giorno di primavera,
il sole che tramontava lentamente. Seduto in camera
sua, Carlisle pianse a lungo, battendo il pugno contro
la scrivania ingombra di libri di testo pieni di nozioni
che erano solo volatili scemenze, a confronto di ci che
Cody sapeva e aveva cercato di trasmettergli. In quel momento
decise di terminare gli studi a Stanford - lo faceva
per la madre - ma poi di seguire le orme del suo maestro.
Eredit gli attrezzi e il pickup di Cody. Anna Marx
glieli consegn commossa.
Mentre si accingeva ad andarsene, lei gli prese la mano
e disse: Carlisle, tu eri il principale argomento di
conversazione a casa nostra. Tutte le sere Cody non faceva
che parlarmi di te, di cosa stavi imparando, di quanto
fossi un bravo ragazzo e di come si sentiva soddisfatto
nel vederti crescere bene. Quando ti presentasti al lavoro
con la tuta e la camicia uguali alle sue, torn a casa, si
mise a sedere in cucina e disse: "Anna, credo di avere un
figlio". E da allora ti ha sempre visto in quel modo. Era
tanto fiero di te. Mio Dio, quanto ti amava. Con tutto il
cuore.
Carlisle annu. Erano cose che sapeva gi, ma era bello
sentirle. Anch'io gli volevo molto bene, signora
Marx, tanto quanto lui. Mi ha dato un posto nella vita,
uno scopo, e da parte mia cercher di essere all'altezza
dello stile di Cody.
A bordo del vecchio pickup, che andava ancora come
se fosse nuovo, Carlisle gir lentamente per le vie di
Mendocino, guardando tutte le case dove avevano lavorato
insieme. Gli sembrava di ricordare ogni mortasa,
ogni tenone, ogni incastro, ogni smussatura e ogni angolo
che avevano creato.
Arrestava il pickup e si asciugava gli occhi quando
gli pareva di sentire la voce di Cody che diceva: Credo
che potremmo fare meglio di cos, Carlisle, il suo modo
gentile per fargli capire che aveva sbagliato in qualcosa.
Posava la testa sul volante, pensando al vecchio
che si era sforzato di fare di lui un buon artigiano. Il
pickup era impregnato dell'odore di cenere e cedro e legno
indiano satin e di mogano dell'Honduras, che si
mescolava al fumo della pipa di Cody. Tanti ricordi...
mio Dio, quanti.
Anche a distanza di molti anni, soprattutto se era alle
prese con un lavoro particolarmente impegnativo, Carlisle
si sorprendeva a canticchiare. Quando accadeva, si fermava
per un istante, accarezzava la cintura degli attrezzi riparata
pi volte e ormai diventata scura per l'uso, e ripensava
a Cody Marx. A come il vecchio avesse preparato
la superficie di un ragazzo solitario e tranquillo di
nome Carlisle McMillan.
La casa decrepita alla periferia di Salamander era la
pietra grezza con cui avrebbe eretto un monumento alla
memoria del suo maestro. Aveva intenzione di trasformare
l'ex abitazione di Williston in qualcosa che rappresentasse
al massimo livello tutto ci che Cody gli aveva insegnato.
Nella migliore tradizione artigianale, avrebbe
resuscitato un relitto facendolo vivere per sempre.
Per abitudine, la cattiva abitudine presa a forza di lavorare
per chi non era interessato alla precisione, si ritrov
a tagliare angoli e smussare spigoli tanto per finire
in fretta. Quando se ne accorse si impose di rallentare,
smontando a volte qualche pezzo che non era all'altezza
degli standard di Cody e ricominciando daccapo. Anche a
costo di dormire sul pianale del pickup in mezzo alle bufere
di vento delle Grandi Pianure, avrebbe fatto un buon
lavoro.
Il tetto fu la prima impresa. In autunno era possibile
acquistare assicelle di cedro a prezzi convenienti. Alla segheria
di Falls City era rimasto un grosso quantitativo da
un ordine che poi era stato cancellato e Carlisle comper
quello che gli serviva a prezzo persino inferiore del previsto.
Gli permisero di scegliere i pezzi migliori. Stando ai
criteri californiani, il suo era un vero furto.
Una volta dentro l'edificio, alz gli occhi verso il tetto
e vide le travi e la copertura, senza nessuna intercapedine
per l'isolamento. Bisognava rialzare l'intera struttura per
creare lo spazio che gli occorreva. Carlisle sapeva che sarebbe
stata la parte peggiore del lavoro. Era anche la pi
critica.
Cominci togliendo le tegole rotte e la guaina marcia
sottostante. La maggior parte delle travi era in pessime
condizioni. Furono sostituite da nuove travi essiccate in
forno. Ricostru e ripar le altre, fiss travetti e cominci
a posare le assicelle di copertura, usando chiodi galvanizzati
a testa larga. E carteggi i travetti e le assicelle, anche
se era tentato di non farlo. Nessuno l'avrebbe saputo, a
parte lui e Cody. Ma tanto bastava.
I lavori rallentarono per la posa di un grande lucernario
in quella che sarebbe diventata la zona giorno e di
uno pi piccolo, da cui lasciare entrare il chiaro di luna,
in camera da letto. Ma fece tutto come si doveva e li
mont in modo che potessero aprirsi da dentro.
Completato il tetto, Carlisle si occup dei pavimenti,
posando uno strato isolante di assi a incastro ben conservate,
che trov accatastate in una fattoria poco distante.
Il contadino gliele fece pagare quasi niente. Poi avrebbe
ricoperto il tutto con listelli di finitura. Per il momento
gli bastava avere un impiantito grezzo che lo isolasse dal
terreno quando pioveva.
L'isolamento esistente era in pessime condizioni, un
po' perch realizzato con materiale scadente gi in partenza
e un po' per mancanza di manutenzione. Come
avrebbe detto Cody: Sembra che qui abbiano deciso di
far andare tutto in malora. Carlisle lo lev completamente,
compreso lo strato sottostante, lasciando la vecchia
casa come una persona con cappello e scarpe nuove,
ma per il resto nuda.
Venti giorni dopo l'inizio dei lavori cominciarono le
fredde piogge autunnali. Ma lui continu a svellere e battere,
con l'impermeabile di tela cerata, a volte usando i
fari del pickup e una lanterna a gas per andare avanti anche
con il buio.
Come diceva il vecchio, la gente di Salamander inizi
ad andare l a vedere che cosa stava combinando Carlisle.
Lui cercava di essere gentile e di rispondere alle loro domande,
ma senza mai smettere di lavorare.
Se il tetto  l'ombrello, le pareti sono l'impermeabile.
Voleva una casa solida e che necessitasse di una minima
manutenzione, perci scelse un rivestimento di assi, cedro
rosso occidentale oppure sequoia. Erano entrambi
molto costosi, e per principio lui si rifiutava di usarli allo
stato vergine. Non sopportava l'idea di dover abbattere
degli alberi per ricavarne legname da costruzione.
Ovviamente la segheria disponeva dei normali impiallacciati
di cedro. Ma come lui spieg a un visitatore che
gli suggeriva di non complicarsi la vita e di usare il compensato:
Ci ho lavorato cos tanto in California da
averne pi che abbastanza. Non  il mio genere di materiale.
E poi, ha mai visto che cosa pu fare un picchio a
un impiallacciato di cedro?
Un carpentiere locale in pensione giunse a curiosare e
offr consigli non richiesti. Carlisle ne aveva gi ricevuti a
sufficienza, tuttavia drizz le orecchie quando l'uomo accenn
a un capanno di caccia su a Three Forks che doveva
essere demolito. Il vecchio aveva partecipato alla sua
costruzione cinquant'anni prima e ricordava ancora il
pregiato legno di sequoia che avevano utilizzato per il rivestimento
interno. Carlisle sal fino a Three Forks,
punt i piedi, contratt con il responsabile della squadra
di demolizione e ottenne ci che voleva. Anzi, ce n'era
d'avanzo per costruire in seguito una sauna e un bagno
turco in sequoia. E forse addirittura per la serra che aveva
una mezza intenzione di annettere al muro meridionale,
una volta grattata via la finitura lucida e riportato
il legno al suo stato naturale.
Per met ottobre il grosso delle pareti era a posto e da
Livermore gli stavano mandando rotoli di fibra di vetro
isolante. Appena in tempo, visto che la prima nevicata
era arrivata tre giorni prima costringendolo a trascorrere
le notti nel pickup.
Intanto aveva anche trovato un socio. Un grosso gattone
rosso con l'orecchio destro smozzicato era passato
di l una settimana prima, si era fermato a pranzo e poi a
cena e ben presto era diventato un residente in pianta stabile.
Il gatto dormiva con Carlisle nel pickup e lo seguiva
in giro di giorno. Carlisle osservava il gatto. Il gatto osservava
Carlisle.
Bene, micione, sei dei nostri. Ti chiamer Dumptruck.
L'animale socchiuse gli occhi gialli. Carlisle sorrise.
Un sabato, verso il tramonto, fece il giro della casa,
ammirando il proprio lavoro e sentendosi bene come
non gli capitava da tempo. A Cody piaceva citare un certo
Sir Henry Wotton che tre secoli e mezzo prima aveva
dichiarato: Un bell'edificio rispetta tre condizioni: comodit,
solidit e gioia. Carlisle stava riuscendo nelle
prime due, e la terza ce l'aveva gi ben delineata in mente.
Inoltre, stava tornando alle origini, da qualche parte
con Cody, in un luogo di pace, con un suo senso.
Era affamato, ma troppo stanco per accendere il
fornelletto e riscaldare l'ennesima scatoletta di fagioli o quel
che restava sul pianale del pickup, che fungeva da dispensa.
Senza affrettarsi non avrebbe fatto in tempo ad
andare a cena a Salamander, perci l'unica alternativa
sembrava pane con burro di arachidi e frutta con un
Milky Way per dessert.
Mentre considerava desolato le possibilit assieme a
Dumptruck, scorse Gally Deveraux che risaliva il vialetto
alla luce del tramonto. Teneva in una mano un grosso cesto
da picnic, un thermos nell'altra e procedeva inciampando
sui sassi. In quel periodo Carlisle era stato spesso
a mangiare da Danny's e aveva approfondito la sua conoscenza,
ma si stup di vederla l.
Lei si ferm e si aggiust il cappello di feltro che le era
scivolato sugli occhi. Lui le and incontro. Ciao, Gally.
Che bella sorpresa.
Aveva la faccia rossa e ansimava per lo sforzo della salita.
Indossava i jeans, la sua camicia a quadri e un giubbotto
imbottito di cotone blu. Alla luce del tramonto,
con le ciocche che le sfuggivano dal cappello era graziosa,
come una bellezza da rodeo un po' sfiorita.
Ciao, carpentiere. Non sapevo se potevo salire fin
qui con la macchina. Jack  andato via per il fine settimana
con i suoi amici. A caccia grossa di caprioli o fagiani,
immagino, se non addirittura di colibr. Come che sia,
qualunque cosa si muova o voli, loro gli sparano. Devono
eliminare i predatori dalla zona e calmierare la fauna
selvatica per motivi ecologici, come gli piace ripetere. In
realt non fanno altro che bere e scorrazzare in giro, nella
speranza di spaventare qualche animale per poi sparargli
dal finestrino.
E cos ha lasciato a me il compito di radunare i puledri,
e mentre ero l fuori in sella al mio castrato, a sudare
quattro camicie, mi sono detta: Va' al diavolo, Jack. E allora
mi  venuto in mente di venire qui in visita di cortesia
al mio vicino. Pensavo che, con tutto il lavoro che stai
facendo, ti sarebbe servito qualcosa tipo cibarie e un po'
di carburante. La spiegazione della sua presenza fu travolgente,
ininterrotta e diretta.
Gally, che pensiero gentile. Stavo appunto valutando
le virt dei fagioli in scatola rispetto al burro di arachidi
ed ecco che arrivi tu come un dono caduto dal cielo. Le
prese il cestino.
Gally scoppi a ridere e si asciug la fronte con la manica.
Era leggermente sudata, anche se la temperatura
stava scendendo rapidamente. Mi arriva un flusso di
notizie ininterrotto da quelli che vengono a trovarti. Sono
tutti stupefatti. Inizialmente la scommessa era che saresti
caduto dal tetto e ripartito per la California con la
prima neve.
Il cestino conteneva spesse fette di prosciutto, patate
lesse, cavolo, torta di mele, pane fatto in casa, posate e
persino una confezione da sei di Miller. Nel thermos c'era
il famoso caff di Gally. Fecero il giro della nuova
creatura di Carlisle e lui le indic raffinatezze da carpentiere
che andavano ben oltre quello che poteva interessarle.
Per le donne in genere sanno accondiscendere
con grazia ai sogni adolescenziali dei maschi, e lei fece
domande intelligenti, annuendo e sorridendo mentre lui
accarezzava le assi di sequoia e di abete e le spiegava.
All'interno, si fermarono sull'impiantito grezzo, alzando
gli occhi verso il lucernario pi grande in quel
momento solcato da strisce rosse diagonali lasciate dalla
scia di un jet. Dopo una settimana di duro lavoro nel locale,
coronata dalla sfacchinata con i puledri alla fattoria,
Gally doveva essere stanca almeno quanto lui, ma
non lo dava a vedere e in quel momento Carlisle cominci
a provare qualcosa di diverso per lei, un sentimento
simile all'affetto che si nutre per un amico, qualcuno che
 pi di una semplice conoscenza casuale.
Voglio mostrarti una cosa, le disse.
La port fino al camino e indic una parola incisa nella
pietra sul lato sinistro: Syawla. L'ho trovata quando
ho raschiato via la fuliggine. Dev'essere stato Williston a
inciderla. Ricordo che mi hai parlato di una leggenda locale
su una sacerdotessa di nome Syawla.
Carlisle, come si dice da noi, che mi si possa staccare
lo smalto dai denti. Secondo te, perch l'ha messo l?
Non saprei. Per aggiunge un certo fascino a questo
posto, non credi?
Non voglio pensarci, punto e basta.
Le notti erano fredde, ma Carlisle aveva rimesso in
funzione il camino. Mentre Dumptruck dormiva accanto
al focolare, lui e Gally stavano seduti su pile di legname e
ridevano e parlavano e mangiavano il cibo che lei aveva
portato con il suo Bronco, lungo la strada di terra rossa
oltre il Wolf Butte, oltre un sacco di cose. Aveva percorso
quella strada animata da torbidi pensieri sulle donne che
invecchiano e abbandonano le speranze. E ora guardava
l'uomo della California con il berretto con lo stemma della
Marina, una coda di capelli lunghi quasi quanto i suoi
e legati con un laccio di cuoio; era bello tornare a ridere.
Dopo cena Carlisle aggiunse altri pezzi di legna al fuoco
e per un po' restarono seduti in silenzio. Entrambi
guardavano le fiamme, bevendo caff in tazze di alluminio,
mentre una neve leggera filtrava nei punti dove lui
non aveva finito le pareti. Gally era protesa in avanti, i
gomiti sulle ginocchia, reggendo la tazza con le mani, la
mente occupata da un sacco di domande. Quando se ne
and intorno a mezzanotte, c'era il bagliore di un fal
sulla cresta del Wolf Butte, cinque chilometri verso nordovest,
ma Carlisle non lo vide.
Il mattino successivo c'era un insolito via vai sulla
strada di terra battuta, comprese diverse autopattuglie e
un'ambulanza. Carlisle rimase sorpreso, per non voleva
perdere tempo a fare domande. Poco prima di mezzogiorno
Axel Looker risal in auto il vialetto e lo raggiunse.
Hai saputo?
No. Immaginavo fosse successo qualcosa, visto il
traffico qua sotto.
Jack Deveraux e alcuni suoi compagni di bevute stavano
andando a caccia in macchina sull'altro versante del
Wolf Butte, ieri pomeriggio. Non si sa come, ma da uno
dei fucili sul furgone  partito un colpo che ha preso dritto
in faccia Jack, uccidendolo all'istante.
Mio Dio, e quando  successo?
Verso le cinque e mezzo del pomeriggio.
Ho visto Jack solo qualche volta, per conosco Gally.
 terribile.
Mah, s e no. Circolavano delle voci da queste parti.
Jack faceva sul serio con il bere, ed era sempre peggio.
Quegli idioti bastardi continuano a mescolare alcol e armi.
Io non li lascio pi cacciare sulle mie terre dopo che
ammazzarono un toro qualche anno fa. C'erano pallottole
che fischiavano intorno alla casa durante la stagione
della caccia.
Carlisle stava pensando che Gally si era presentata da
lui con il cestino e il thermos pi o meno all'ora in cui il
marito stava morendo. Per qualche motivo indefinibile si
sentiva in colpa, come se avesse contribuito all'accaduto.
Nessuno riusciva a trovare Gally, prosegu Axel. 
stata via fino a molto tardi. Guard Carlisle, ricordando
che gli era sembrato di vedere il Bronco della donna
parcheggiato in fondo al vialetto della sua casa, quando
era passato di l la sera prima dopo la spesa settimanale
con la moglie a Livermore.
L'altro non fece commenti e lui prosegu. Scommetto
che Gally la prender bene. Ma ti dir quello che pensano i
clienti abituali del Danny's. Secondo loro non  stato un
incidente, anche se ne ha tutta l'apparenza. Uno dei vecchi,
esperto delle leggende sul Wolf Butte, ha detto: "Non ci sono
incidenti, l fuori. Sembra sempre, ma non  mai cos".
...
.
...
CAPITOLO 8.
...
.
...
La prima neve si tenne alla larga sino alla fine di ottobre,
poi cominci a cadere lieve nel cuore della notte e a
posarsi sulle nuove assicelle di cedro di Carlisle McMillan
mentre lui dormiva. Verso l'alba si alz il vento e lui fu destato
dallo schiocco della plastica che chiudeva le finestre
e le porte non finite. Accese il camino, prepar pane e
marmellata e aspett che bollisse l'acqua per il caff sul
fornelletto.
Aveva programmato di installare almeno una finestra
con i doppi vetri, ma chiaramente ora bisognava dare la
precedenza alla stufa a legna ad alto rendimento arrivata
dal Vermont due settimane prima. L'indiano era passato
da lui il giorno dopo la consegna. Era comparso in tarda
mattinata, mentre Carlisle stava pensando a come scaricare
centoquaranta chili di ghisa dal pianale del pickup e
portarli dentro casa senza incrinare la stufa o distruggere
per sempre i suoi attributi maschili, o entrambe le cose.
Sullo sportello c'era scritto invincibile e tale sembrava,
piazzata l sul furgone.
Carlisle non aveva mai visto l'indiano, n lo sent avvicinarsi.
Lo trov sull'altro lato del pickup, quasi fosse
un elemento del paesaggio. La faccia come rame sbalzato,
sottile come uno stelo di meliloto, indossava jeans e
giubbotto di jeans, vecchi stivali da cowboy e una camicia
bianca con una macchia sul colletto. Capelli neri e
dritti, lunghi come i suoi, e un cappello a tesa larga con
una fascia di perline intorno alla calotta.
Senza una parola, guard prima la stufa e poi Carlisle.
Occhi antichi che valutavano il problema, valutavano
l'uomo, valutavano l'universo, per quel che lui ne sapeva.
Questa bastarda pesa un accidente, esord Carlisle
indicando la stufa.
L'indiano annu. Potremmo costruire uno scivolo con
quelle lunghe assi e un paio di assicelle di traverso.
Fu tutto ci che disse. Era tutto ci che doveva dire.
Carlisle cap che il problema era stato risolto.
L'indiano poteva avere cinquant'anni, forse settanta.
Difficile da capire. Ma era tosto e forte per la sua corporatura.
Con fatica, spinsero la stufa gi dal furgone
sullo scivolo, poi la fecero salire per i gradini, dopodich
Carlisle la spost con cautela sul pavimento marcio
della veranda che non aveva avuto modo di sostituire.
Offr una birra all'indiano. Si misero a sedere sul pianale
del pickup, dondolando le gambe, bevendo e scambiando
quattro chiacchiere. L'indiano manifest una
profonda curiosit per la casa e ci che lui stava facendo.
Dichiar che avvertiva una magia positiva in tutto questo.
Provo una sensazione di ancestrale devozione guardando
il tuo lavoro. Perch?
Carlisle fu percorso da un brivido e volt la testa verso
di lui. Erano anni che non parlava con qualcuno di
Cody Marx. Ma decise che l'indiano avrebbe capito la
sua storia. Gliela narr e, mentre parlava, l'altro annuiva
lentamente con il capo di tanto in tanto.
Alla fine l'indiano disse: Quando avrai finito la casa,
verr a recitare parole di buon auspicio su questo sacro
terreno. Porter con me anche Susanna. La conosci?
Non ne sono sicuro.
 quella donna bianca che vive nella casetta accanto
al silos a Salamander. Sar anche bianca, ma in un certo
senso pensa pi indiano di tanti della riserva. Ha il suo
modo di vedere le cose... che non  quello indiano, perch
 impossibile arrivarci senza esserlo, per di sicuro
ha molto in comune con la nostra visione. Porta dentro
di s una forte medicina, e le chieder di pronunciare
qualche parola per il tributo che hai costruito al tuo
Cody Marx.
Credo di capire a chi ti riferisci, anche se non l'ho
mai incontrata. Carlisle sapeva esattamente di chi si
trattava.
In seguito l'indiano prese l'abitudine di passare ogni
tanto a vedere come procedevano i lavori. Sempre a piedi,
sempre da solo. A volte portava del pesce fresco pescato
nel fiume e lo arrostivano insieme sul fuoco. Altre
volte si sedeva per terra a gambe incrociate e suonava un
piccolo flauto di legno mentre lui lavorava. A Carlisle
piaceva la sua musica. Era in qualche modo in sintonia
con quella terra, cos gli chiese se poteva insegnargli a
Suonare.
Qualche giorno dopo l'indiano arriv con un secondo
flauto e gli disse che era per lui. Tienilo in questa maniera,
poi soffia da quest'apertura, piano. All'inizio non cercare
di produrre una melodia, e neppure di mettere le dita
sopra i fori corrispondenti. Devi concentrarti finch
non riesci a ottenere dallo strumento un suono cos puro
da straziarti il cuore. Ci potr volere molto, ma io ti aiuter.
Quando vedrai l'immagine di un coyote solitario
che appare dai suoni, allora saprai di esserci riuscito. Fa'
in questo modo, Costruttore. Torner.
Era cos che lo chiamava sempre, Costruttore. In
cambio lui aveva soprannominato l'indiano Suonatore
di Flauto, dato che non ne conosceva il nome.
I lavori in muratura non erano mai stati il suo forte,
ma in un angolo del soggiorno Carlisle aveva eretto un
basamento alto una ventina di centimetri e uno schermo
di materiale refrattario che arrivava a met parete. I mattoni,
provenienti da una strada del centro storico di Livermore
che il consiglio comunale aveva deciso di asfaltare,
avrebbero assorbito il calore per poi rilasciarlo
lentamente dopo che la stufa fosse stata spenta.
Mentre la neve si ammassava fuori, sistem diciassette
sacchetti di carta marrone in fila sul pavimento. Ciascuno
conteneva le parti necessarie per una fase di montaggio
della stufa a legna. Cody gli aveva insegnato a lavorare in
questa maniera, quando si doveva assemblare qualcosa
utilizzando molti pezzi.
Come diceva il suo maestro: La gente sparge tutto
per terra e poi cerca disordinatamente al bisogno. Non
solo questo sistema  poco efficiente, ma le parti pi piccole
hanno la tendenza a rotolare via senza che tu te ne
accorga. Suddividi il lavoro in stadi, metti i pezzi giusti
per ogni stadio in un sacchetto diverso e vedrai che ogni
cosa funziona come si deve.
Diciassette fasi, diciassette sacchetti. Due giorni a lottare
contro il metallo ostile tagliandosi le mani, e il gioco
era fatto. Appena in tempo, visto che la nevicata fu seguita
da un fronte di alta pressione, come capita spesso nelle
Pianure, con un sole splendente e un drastico abbassamento
della temperatura. Carlisle accese la stufa al minimo,
poi la lasci raffreddare. Ripet la procedura pi
volte, abituando gradualmente la ghisa al calore, affinch
non si incrinasse. Quando accese il primo vero fuoco, la
stufa fece il proprio dovere e riemp la casa di un piacevole
tepore mentre Carlisle si occupava del fissaggio delle
ultime finestre.
L'autunno era volubile. Quattro giorni dopo essere caduta
la neve era gi sciolta. I serramenti erano montati,
mancava solo la porta d'ingresso, un pezzo di mogano
massiccio trovato fra i rifiuti vicino al capanno di caccia
dove Carlisle aveva preso le assi di rivestimento. Ora poteva
concedersi un attimo di pausa, seduto sulla soglia, lo
sguardo rivolto verso la prateria, una tazza di caff accanto
a lui.
Un cappello nero risaliva il vialetto. Sotto c'era l'indiano
che portava in spalla un piccolo tamburo ed era accompagnato
dalla donna.
Uno scialle nero sopra un vestito di lana color lavanda.
Stivali alti e una fascia di lino annodata sul fianco
sinistro, le cocche che le arrivavano al ginocchio. Tra i
capelli portava una fascia in tinta. Il riflesso dei raggi
del sole scintillava sulla sua collana d'argento, precedendoli
mentre avanzavano a passo sciolto, chiacchierando
tra loro.
Ciao, Costruttore.
Ciao, Suonatore di Flauto.
Costruttore, ho portato con me Susanna Benteen.
Carlisle strinse la mano che lei gli porgeva e la guard.
Era diversa da qualunque altra donna avesse mai visto.
Sicuramente bella, ma non la perfezione della bellezza
americana, non la star del cinema o la ragazza copertina,
bens una bellezza calma, lenta e ossessiva.
Labbra piene e ben definite, zigomi alti e un mento
leggermente a punta, il tutto incorniciato e messo in risalto
dai folti capelli corvini. Per qualche motivo che gli
sfuggiva, lei era completa e consapevole della propria
completezza. La si poteva chiamare quieta avvenenza,
oppure ritrosa nobilt. Potevi dire tutto questo di lei e altro
ancora, ma senza riuscire a cogliere nel segno. Non
esisteva un modo adeguato per descrivere qualcosa che
era e basta.
Mentre lui cercava invano di inserirla in una qualche
categoria femminile, la donna ricambi il suo sguardo
con occhi sereni, tranquilli, e un lieve sorriso sulle labbra.
L'indiano esamin la porta che Carlisle stava finendo
di montare, passando una mano sullo stipite. Ieri Susanna
e io abbiamo parlato. Abbiamo deciso che oggi era un
giorno favorevole per la conclusione dei tuoi sforzi, e
avevamo ragione. O sbaglio?
Siete arrivati al momento giusto, rispose Carlisle.
Una volta sistemata questa porta, la casa sar perfettamente
isolata dal maltempo.
Molto bene, Costruttore. Allora Susanna si preparer
per la sua benedizione e io pronuncer la mia mentre
lavori. L'ho convinta a fare la speciale cerimonia che ha
compiuto a casa mia lo scorso anno. Era riluttante, ma le
ho raccontato molto di te e adesso ha acconsentito come
favore per me.
Sono onorato. Carlisle avrebbe voluto dire di pi,
per si sentiva impacciato dalla sola presenza di Susanna
Benteen.
I due entrarono, mentre lui prendeva una delle vecchie
pialle di Cody e lisciava il bordo della porta in vari punti.
Prova, liscia, gratta, prova, finch il battente scivol al
suo posto chiudendosi con un leggero clic. Avrebbe voluto
guardare Susanna ogni cinque secondi, ma si sforz di
concentrarsi sul lavoro.
Possiamo usare il camino per questa occasione, Carlisle?
Aveva una voce melodiosa e sicura, sulle note alte.
S, certo. Volete che lo accenda?
Preferisco farlo da me, se non ti dispiace.
Va bene. Fate pure come desiderate.
Mentre lei accendeva il fuoco, Carlisle raccolse gli attrezzi
e spazz il pavimento. La casa era tutta di legno,
ma cominciava a dare l'impressione di avere la forza e la
solidit del cemento. Robusta, salda e con una sua energia.
Chiunque l'avrebbe avvertito, bastava entrarci e
guardarsi intorno. Due mesi e mezzo di duro lavoro e
Carlisle era soddisfatto. Anzi, orgoglioso. Quel posto sarebbe
durato per sempre, o quasi. Da fuori gli giungeva
la voce dell'indiano che cantava spostandosi lungo il perimetro
della casa. Hey-ah-ah-hey! Hey-ah-ah-hey!
Terminato il rito della benedizione, l'indiano accett
una birra. Susanna invece prefer un bicchiere di vino
rosso.
Con il sole al tramonto che entrava di traverso dalle
finestre anteriori, illuminando i granelli di polvere nell'aria,
Carlisle si apr una birra e si mise a sedere su un barilotto
di chiodi. Gliene avevano regalati tre nella piccola
segheria di Livermore.
Mentre scendeva la sera stapp la seconda birra e osserv
distrattamente la donna che prendeva dei sacchettini
dalla sua borsa di macram e li sistemava in semicerchio
davanti al camino. In origine la casa era stata
costruita alla maniera dei fienili degli Amish, come una
struttura di travi e pali. Carlisle aveva sempre apprezzato
questa tecnica, perch tutto il peso del tetto si scaricava
sui muri esterni e le pareti non portanti potevano essere
ragionevolmente distanziate senza problemi. Lui aveva
tolto tutti i divisori interni creando un solo grande vano,
con il camino collocato verso il fondo a circa un terzo
della lunghezza della stanza.
L'unica illuminazione proveniva dal fuoco acceso, e
l'indiano and a sedersi con la schiena appoggiata alla
parete, a gambe incrociate, il tamburo in grembo. Cominci
a suonare, colpi lievi e ritmati, tamburellando con
le dita. Prosegu per cinque minuti, il suono che riecheggiava
nello spazio vuoto.
Poi prese a cantare. La donna si era spostata dietro il
camino, fuori dalla vista. Carlisle se la godeva, seduto orgoglioso
in mezzo alla casa che stava creando, ad ascoltare
l'indiano. Un anno prima sarebbe stato impaziente,
ansioso che la cerimonia finisse, ma i mesi di meticoloso
lavoro lo avevano calmato. Si era accorto che persino il
battito cardiaco gli era rallentato.
Per un attimo si domand che cosa avrebbe pensato
Cody di quello strano rituale e decise che ne sarebbe stato
contento. Il suo scopo era costruire ambienti in cui la
gente si sentisse a proprio agio nel fare quello che voleva.
Piano piano il volume del tamburo aument e l'indiano
si mise a suonare con pi intensit, usando i palmi,
mentre anche la sua voce si alzava. Carlisle rischi di far
cadere in terra la lattina di birra quando Susanna Benteen
emerse da dietro il camino. A parte la collana con un
ciondolo d'argento a forma di falco e i grandi orecchini a
cerchio, era nuda.
E non appariva affatto imbarazzata della propria nudit.
Questo era evidente. Avanz lentamente fino a mettersi
di fronte al camino, un le gambe, lev le braccia
verso le travi con i pannelli isolanti non ancora rivestiti.
Carlisle McMillan aveva l'impressione che il suo corpo
fosse stato modellato dal tornio di un maestro artigiano.
Era la quintessenza di tutte le donne che fossero mai
apparse nei suoi sogni eccitati di adolescente, stava l, in
carne e ossa, e cominci a danzare davanti al camino di
Williston. Prima con lente giravolte, i lunghi capelli d'ebano
che ondeggiavano alla luce del fuoco, i piedi che si
muovevano senza far rumore sul pavimento grezzo.
Mentre danzava, si chinava sui sacchetti che aveva posato
per terra e gettava delle polveri di vario genere nel
fuoco colorando le fiamme di verde, azzurro e ocra intenso.
L'indiano continuava a cantare e lei cominci a rispondere
al suo canto, finch le due voci e il tamburo si
fusero in una composizione selvaggia ma armoniosa.
Il suo corpo luccicava per lo sforzo alla luce del fuoco
e anche Carlisle avvert il sudore scorrergli sul petto e sulla
schiena. Lei ballava con pi impeto ora, i piedi nudi
che sbattevano sulle assi, gli orecchini che riflettevano i
bagliori delle fiamme. Carlisle era combattuto tra il desiderio
di possederla e il rapimento della magia creata da
quella donna e dall'indiano.
And avanti e avanti e Carlisle inizi a provare strane
sensazioni. Qualcosa si era mosso per la stanza e lo stava
cercando. I suoni e le immagini avevano effetto su di lui;
la donna che ballava, la luce del fuoco, la donna, vecchie
mani su un tamburo, fiamme, donna. Lei prese a battere
le mani al ritmo sincopato del tamburo, quasi come una
ballerina di flamenco. Gli occhi fissi in quelli di Carlisle,
senza distoglierli. Si trasform in una figura sfocata di
limpida ambra e lui vedeva l'aria nei suoi polmoni e il vino
nelle sue vene. Vedeva tutto questo, per un attimo
scorse un'eternit trasparente che scomparve nell'attimo
in cui la trov.
Raggiunto l'acme, il tamburo tacque e Susanna torn
con passi aggraziati dietro il camino. Silenzio. Carlisle
guard l'indiano. Teneva la testa china, le mani immobili.
L'unico rumore era il crepitio delle fiamme.
Dopo qualche minuto Susanna Benteen sbuc dal camino,
di nuovo vestita. L'indiano si alz. Il focolare 
stato benedetto e ora questo  un luogo sacro. Non abbiamo
pregato solo per il legno e i mattoni, ma anche per
te, Costruttore. Abbiamo pregato affinch le tue mani
siano guidate dai sei poteri mentre lavori e il tuo tributo
a Cody Marx sia completato come lui vorrebbe. Vieni a
vivere qui e lascia che la casa sia felice.
Cos dicendo, si caric il tamburo in spalla e apr la
porta. Carlisle si riprese quel tanto da riuscire a ringraziarli
e a offrire loro un passaggio con il suo pickup, ma i
due non lo accettarono. Li guard incamminarsi alla luce
del cortile e lungo il vialetto mentre cominciava a cadere
una neve leggera. L'indiano, la donna, il lungo scialle intorno
a lei, un lembo ripiegato sulla testa. Scomparvero
nella neve, a dodici chilometri da Salamander, in un altro
stato di coscienza a loro noto, ma che Carlisle sapeva di
non comprendere.
Mentre srotolava il sacco a pelo e lo sistemava accanto
al fuoco, not una statuetta di legno di tiglio sulla
mensola del camino. Era una figura femminile nuda con
le fiamme che le uscivano dai capelli. In seguito l'indiano
gli avrebbe spiegato che si trattava di Vesta, la dea romana
del focolare. La donna di medicina bianca gli aveva
chiesto di scolpirla.
Carlisle si sdrai nel sacco a pelo, pensando al corpo
della donna e a come brillava alla luce del fuoco mentre
ballava a ritmo di un tamburo di pelle di capra percosso
da mani rugose, il sudore che le gocciolava dai seni come
una dolce pioggia quando si girava. Rimpiangendo la
propria mancanza di sensibilit per riti e cerimonie di benedizione,
si ritrov a desiderarla e basta.
...
.
...
CAPITOLO 9.
...
.
...
Giorno del Ringraziamento. Il primo di Carlisle nelle
Grandi Pianure. Thelma Englestrom era tornata a casa
dall'ospedale e si occupava della gestione del Danny's.
Gally le diede una mano a servire un pranzo festivo gratuito
ai vecchi che non sapevano dove andare e agli altri
di tutte le et che non potevano permettersi di imbandire
una tavola. All'ora di chiusura lasci il locale, sal in
macchina e arriv da Carlisle poco dopo le due del pomeriggio.
Era una giornata fredda e limpida.
Buon Ringraziamento, Carlisle. Sono felice che tu mi
abbia invitata. Sorrideva. Gally era stata molto impegnata
con le pratiche relative alla morte del marito e alla
messa in vendita della fattoria, cos, a parte poche parole
scambiate da Danny's e al funerale, loro due non avevano
parlato quasi per niente da quando Jack era morto.
Due giorni prima lui le aveva chiesto se voleva venire a
mangiare a casa sua per il Ringraziamento.
Carlisle infil un piccolo tacchino sullo spiedo che
aveva montato nel camino. Lei lo osserv. Pensi che
funzioner? Mi sembra un po' traballante.
Alcune cose funzionano, altre no, rispose lui. Questa
contrapposizione occupa un posto centrale nel continuum
dell'esistenza, oserei dire. Se non gira, inchioder
il tacchino su una croce di assi da costruzione, poi lo
metteremo al rogo e ci mangeremo panini al burro di
arachidi.
In questo caso, mi auguro non sia necessario, replic
Gally ridendo. Il burro di arachidi va bene, ma non ho
nessuna passione per le crocifissioni, matrimonio con ex
domatori di tori compreso. Scusa, ho detto una cosa orribile.
Dovrei essere in lutto, eppure per qualche motivo
non riesco a calarmi nella parte. Jack un tempo era un
brav'uomo, per alla fine si era ridotto a molto meno.
Carlisle, accovacciato davanti al camino, le lanci
un'occhiata. A quanto ne so, i nuovi manuali di bon
ton hanno considerevolmente accorciato i tempi del lutto,
quindi credo che tu debba considerarti assolta.
Accese il motore del girarrosto e il tacchino prese a
ruotare lentamente, in perfetto equilibrio sullo spiedo.
Guard Gally con aria soddisfatta. Che ne dici?
Penso che per il momento possiamo lasciar perdere
la croce.
Il tacchino continuava ad arrostire e di tanto in tanto
Carlisle lo bagnava con un intingolo a base di burro, vino
rosso e aglio. Gally avvolse nella carta stagnola le patate
da mettere a cuocere sotto le braci, poi prepar un'insalata
mista. Lui armeggi con la radio e, non trovando nessuna
stazione di suo gradimento, alla fine inser una cassetta
di Vivaldi. Sistem due barilotti di chiodi davanti
alla stufa a legna e stapp le bottiglie di birra d'importazione
che aveva comperato per festeggiare. Si misero a sedere
mentre il motore del girarrosto gemeva sotto il peso
del tacchino.
Gally stava bene, molto bene. Tutti dicevano che era
diventata pi bella dalla morte di Jack, per quanto ci
fosse triste e tragico (soprattutto per lui, aggiungevano
altri sottovoce). Sembrava che le fosse stato tolto un
grande peso dalle spalle. Era ingrassata un pochino, il
giusto, e dal suo viso stava scomparendo l'espressione
mesta e tirata che aveva da tempo.
Carlisle l'aveva sempre vista in abiti da lavoro, ma
quel giorno portava un paio di calzoni neri che le donavano
parecchio e un morbido maglione a collo alto giallo,
i capelli raccolti all'indietro e fermati sulla nuca. Per
l'occasione lui sfoggiava una camicia nuova a quadri verde,
che si intonava bene ai pantaloni di velluto color ruggine.
Che cosa farai adesso? le chiese. Ho sentito che
hai messo in vendita il ranch.
Prima di tutto vedr se riesco a venderlo. E in ogni
caso non mi rimarr quasi niente, dal momento che 
gravato da due ipoteche. Jack lo aveva ereditato pulito
dal padre, ma poi ci toccarono quattro anni difficili. Fu
allora che stipulammo la prima ipoteca. Poi lui si mise in
testa di essere un grande giocatore d'azzardo. Accese una
seconda ipoteca e and a Las Vegas, con l'idea di riuscire
a vincere abbastanza da cancellare tutti i debiti. Ci rimase
un mese, ci riprov e infine torn a casa al verde. Colpa
del poker.
Non so che cosa far una volta che il ranch non ci
sar pi. Forse mi trasferir a Casper oppure a Bismarck,
in cerca di un lavoro. O magari riprender a studiare. Mi
sono sempre sentita in colpa per non essermi laureata.
Volevo diventare una professoressa di storia.
Carlisle non disse niente. In quel momento ogni suo
intervento sarebbe stato superfluo.
Non dovrei essere cos negativa su Jack. Quando lo
conobbi era un misto tra un cowboy e un pirata, una figura
molto romantica. Se la cavava bene nel rodeo da
giovane, finch ebbe un brutto incidente e dovette lasciare.
Dopo non fu pi lo stesso. Fingeva che gli piacesse gestire
un ranch, ma quello che amava davvero era cavalcare
i tori, ed era bravissimo. All'inizio mi piaceva assistere
alle sue esibizioni, poi lo sposai perch lo amavo e mi
sforzai di continuare ad amarlo negli anni, lui per non
faceva che allontanarsi da me e da tutto il resto, a parte i
suoi compagni di bevute.
A questo proposito le torn in mente che Harv Guthridge
le aveva telefonato poco dopo la morte di Jack per
invitarla fuori. Lei aveva rifiutato, dicendogli di non
chiamarla pi. Lui si era fatto una risata e le aveva sbattuto
gi il telefono.
Guard Carlisle, quasi di sottecchi. E tu, sei mai stato
sposato? Se ti fa male parlarne, dimentica la mia domanda.
Nessun problema. No, non ho mai preso moglie, con
grande dispiacere di mia madre. Una volta ci andai vicino,
sei o sette anni fa. Lei era una maestra elementare
dell'Illinois. Si era sposata giovane, poi aveva divorziato
trasferendosi a San Francisco dal Midwest. Ci frequentammo
per un paio d'anni, ma all'epoca io ero fuori di
testa e difficile da sopportare. Un'estate la mia fidanzata
and in viaggio all'Est con un gruppo di insegnanti e si
invagh di un naturalista dello Smithsonian.
Fece una pausa, poi sorrise. Janie sta molto meglio
con un naturalista che con un carpentiere vagabondo.
Non ho mai avuto dubbi in proposito. Penso ancora a lei,
di tanto in tanto. Era una brava persona.
Bevve un sorso di St. Paull Girl, lesse l'etichetta e prosegu.
Tu sei di queste parti? Voglio dire, sei cresciuta
qui?
No, sono una ragazza dello Iowa. Vengo da una cittadina
nella parte settentrionale dello Stato, dove mio padre
aveva un negozio di ferramenta. Dopo la sua morte,
mia madre si  trasferita ad Austin, Minnesota, in una residenza
per anziani. Lei sembra contenta, ma il pensiero
di finire in un posto simile da vecchia mi fa venire voglia
di fissare un termine alla mia esistenza... diciamo intorno
ai cinquanta. Una scadenza che, a pensarci bene, non 
poi cos lontana.
Sai, io e un mio amico, Buddy Reems, parlando della
morte e della pensione dicevamo sempre che l'importante
 non morire scemo.
Suona bene. Che cosa significa "non morire scemo"?
Avevamo fatto un elenco di modi in cui non volevamo
morire. Al primo posto c'era il decesso in ospedale
per un errore dei medici. Al secondo essere travolti da
una Cadillac del '71 davanti a un grande magazzino per
colpa di una svendita di biancheria maschile. E cos via.
Gally scoppi a ridere.
Il terzo modo ha a che fare con quello che dicevi prima:
essere colpiti dai detriti volanti di un tosaerba rotante
azionato da un rotariano settantasettenne sovrappeso
in una residenza per anziani. Mi sto accorgendo che non
 divertente come quando lo inventammo, una sera in un
bar di Oakland. La birra tende a fare certi scherzi.
E c'erano anche buoni modi per morire? chiese lei,
sempre ridendo.
Ecco, quella parte  stata un po' pi difficile. Cadere
da un tetto dopo aver fissato l'ultima tegola sulla casa
pi bella che uno abbia mai costruito, un giavellotto nel
cuore nella giungla africana, quel genere di cose. Ora
per mi sembra molto adolescenziale e goliardico.  quasi
imbarazzante, in realt. E poi credo che, con il passare
degli anni, tutta questa arroganza sulla vita e la morte sia
un po' cambiata. Passiamo ad altro.
Be', io non ci trovo niente di male in un uomo che
torna bambino di tanto in tanto, a patto che non diventi
un'abitudine. Adesso che ci penso, mi pare che molti ragazzi
non compiano mai il passo successivo.
Gi, non  mica tanto divertente crescere, cos rimandiamo
il pi a lungo possibile, all'infinito, se ci riesce.
Le donne lo sanno bene. Lo vediamo in continuazione,
vivendo con i ragazzi. Rise.
Ci credo. Come dico sempre, per comprendere gli
uomini-bambini devi capire la questione della roba.
La roba? Gally sorrise. Spiegati meglio.
Carlisle si era accovacciato per mettere altra legna sul
fuoco e parlava voltato di spalle. Agli uomini piace la
roba, di ogni genere. Ci piacciono anche le borse, perch
possiamo riempirle. Poi ci piace suddividere la roba, metterla
nelle borse e andare da qualche parte.
Ora s che  chiaro. Capisco benissimo, dopo essere
stata per vent'anni con Jack.
Quand'ero piccolo... sui quattro, cinque anni... a
Mendocino, volevo una carrozzina giocattolo. Penso che
la cosa preoccupasse un po' mia madre, che per me ne
trov una da un rigattiere. Aveva una ruota storta, ma a
me non importava. Mi serviva solo per caricare la mia
roba. Trasportavo sassi, cacciaviti e un martello. E anche
altri oggetti.
Quando la mamma se ne accorse, smise di preoccuparsi.
Una volta diventato grande, mi prendeva in giro
dicendo: "Carlisle, il tuo pickup  una versione adulta di
quella carrozzina, un mezzo per portare in giro le tue cose". E aveva ragione.
La tua teoria spiega molti aspetti del comportamento
maschile. Il fuoco scoppiett inondando di luce il sorriso
di Gally. Anche Jack aveva borse e roba. Solo che a
lui piaceva spostarla da una borsa all'altra, come una
specie di effetto domino. E poi se ne andava da qualche
parte, a caccia o a pesca.
Gi, ricollocare la roba  un'attivit importante. Cos
la puoi maneggiare molto pi spesso. Apr la borsa
frigo e sistem altre due birre davanti a loro. Scommetto
che nella cittadina dove sei cresciuta eri la reginetta
della scuola, giusto?
In effetti, al concorso arrivai seconda. Mio padre
protest che era uno scandalo e che la vincitrice era stata
scelta perch usciva con il quarterback della squadra di
football. Non gli rivelai mai che ero io quella che lo faceva,
di nascosto. Pap era l'allenatore della squadra, basti
dire questo. Accidenti, come sembra tutto insignificante e
infantile.  passato tanto di quel tempo.
Anche se, riflettendoci, non le era sembrato affatto insignificante
n infantile quando lei e il quarterback avevano
preso una confezione da sei birre e, nonostante il
freddo, si erano immersi nelle acque dello Shell Rock River
dopo la finale. Ora invece le pareva cos. Quel ragazzo
era goffo, come lei. Era tutto molto sgraziato. Ma sono
ricordi piacevoli, sebbene facciano un po' male
quando ci ripensi.
Nel tardo pomeriggio Carlisle sistem due cavalletti al
centro della stanza e vi appoggi sopra delle assi. Tavolo
istantaneo. Il tacchino sembrava cotto alla perfezione.
Anche Dumptruck ne ebbe un piatto in cucina mentre la
radio suonava in sottofondo. La conversazione tra Gally
e Carlisle ruot sostanzialmente su fatti locali e a un certo
punto lui menzion la vecchia sala da ballo alla periferia
di Livermore.
Gally guard fuori la luce del tramonto. Oh, Carlisle,
quello  un posto speciale. Andiamoci. Non far buio
ancora per un po'. Possiamo arrivare in mezz'ora. Voglio
che tu la veda da vicino. Sparecchieremo al ritorno.
Per me va bene. Scaldo il motore.
In breve arrivarono sulle rive del laghetto dove sorgeva
il Flagstone Ballroom. Nel tramonto gelido e ventoso,
l'edificio appariva in pessime condizioni, con assi inchiodate
alle finestre e l'intonaco staccato. Non era neanche
particolarmente ampio, per il suo genere.
Assomiglia un po' a una delle torte della signora
Macklin il secondo giorno, non trovi? chiese Gally ridendo.
Carlisle assent, sbirciando da una fessura nella porta
posteriore. Si vedevano solo vecchi lavabi, molto grandi.
Doveva trattarsi delle cucine. Fece il giro della costruzione
e trov un'altra apertura. I buchi nel tetto e nelle pareti
facevano entrare abbastanza luce da permettergli di distinguere
il pavimento e i contorni bui dei spar tutt'intorno
alla pista.
Jack mi ci portava spesso nei primi tempi in cui eravamo
sposati.
Si volt e la vide in piedi nella luce grigia, alta e slanciata
con i calzoni neri e il maglione e un giubbotto leggero.
Alcune ciocche nere striate di bianco le svolazzavano
intorno al viso, e lui cerc di immaginarsela una sera d'estate
di vent'anni prima al Flagstone. Il lago alle sue spalle
cominciava a ghiacciarsi lungo le sponde e le sue guance
si stavano arrossando per il vento gelido che soffiava
dalle acque.
Probabilmente farai fatica a immaginarmi da giovane
con un bel vestito mentre ballo in questo posto.
Aveva pronunciato la frase in tono affermativo, ma
era una domanda.
Non faccio proprio nessuna fatica, Gally Deveraux.
Ma raccontami com'era.
Quando mi trasferii qui, il Flagstone era agli sgoccioli.
Jack e io per ci venivamo spesso. In genere il venerd
sera, quando c'erano le band di musica country. Certe
volte riuscivo a convincerlo a portarmi anche di sabato,
quando si esibivano i gruppi importanti. Mio pap aveva
una raccolta di tutte le vecchie orchestre jazz - i Dorsey,
Glenn Miller, Artie Shaw - quindi ero cresciuta sentendo
quel genere di musica. Jack non la gradiva molto, diceva
che era difficile da ballare, anche se quello che non gli
piaceva, in realt, era che gente elegante e del tutto diversa
da lui venisse qui ad ascoltarla. Jack non si metteva
mai la cravatta, a eccezione di quelle a nastro di tanto in
tanto, comunque a volte mi accontentava. E allora passava
la serata a lamentarsi che non si poteva fare il two-step
del Texas con quella che lui chiamava musica da
gringo.
Carlisle si appoggi al muro e scoppi a ridere, pensando
a Jack e all'espressione che doveva avere sulla faccia
quando l'orchestra attaccava con Stardust.
Gally era infervorata dai ricordi, parlava al vento oltre
che a lui, e la lasci continuare. Ricordo che queste
grandi persiane erano aperte e che la luce della luna si rifletteva
sul lago. Sul soffitto erano appese luci che ruotavano
scintillando sul pavimento e sui ballerini mentre venivano
suonati pezzi classici, Sunrise Serenade, A Foggy
Day, Stella by Starligbt, cose cos.
I gruppi del sabato sera avevano nomi incredibili, tipo
I Dolci Sogni di Glenn Boyer. Agghiacciante, vero?
Sorrideva ed era quasi bella, l in piedi, immersa nei ricordi,
pronta ad attraversare vecchie soglie che aveva bisogno
di varcare di nuovo.
Verso la met degli anni Sessanta le cose cambiavano
in fretta. Per tenersi al passo con i tempi questo posto
pass ai gruppi di rock and roll. E poi, chiss per quale
motivo, a poco a poco mor del tutto. Il Flagstone chiuse
nel 1966. Ci fu una grandiosa festa d'addio, cui parteciparono
molti dei musicisti che avevano suonato qui nel
corso degli anni. Quella sera c'era gente venuta dalla Florida
e dalla California per l'occasione. Io avevo solo venticinque
anni e non ero di queste parti, ma avevo trascorso
in questo vecchio posto un sacco di belle serate.
Ricordo che alla fine suonarono Auld Lang Syrte e
tutti piangemmo per la commozione, a eccezione di Jack,
che sperava concludessero con San Antonio Rose. Era
ubriaco e continuava a richiederla ululando:
"Sannnnannnntonnnnioooorose, ancora una volta". I musicisti
probabilmente non avevano mai eseguito quel pezzo in
tutta la vita, ma Jack non smetteva di reclamarlo a gran
voce anche dopo che erano scesi dal palco.
Si ferm un attimo, rammentando come si era tolta i
vestiti nel furgone quella sera, quando aveva lasciato il
Flagstone seduta sulle ginocchia di Jack, tenendo il volante
mentre le sue mani l'accarezzavano ed entrambi sobbalzavano
su e gi lungo le strade della Yerkes County, diretti
verso casa.
Assunse un'espressione seria. Allora lo amavo, Carlisle,
davvero. Era l'uomo dei sogni di una ragazza, immagino.
Ne sono sicuro. Da quello che mi hai raccontato posso
capire perch.
Ma alla fine lo odiavo. E questo non  giusto.
Gally aveva le lacrime agli occhi, forse per il vento,
forse i ricordi. Si era rifugiata in loro, accompagnata dalle
note di un gruppo che suonava Early Autumn, vedendo
le luci scintillare sulla pista, sentendosi di nuovo una
ragazza... quando l'orizzonte era come la curva delle
spalle di un cowboy - no, un misto di cowboy e pirata - e
guardando fuori dalle finestre aperte mentre lui ti faceva
volteggiare, scorgevi il chiaro di luna sulle acque tranquille
del laghetto e pensavi che niente sarebbe mai cambiato.
Carlisle le sorrise. Un giorno ti porto a ballare. Ti
piacerebbe?
Lei si avvicin, posandogli la mano guantata sul viso.
Mi piacerebbe molto. Non disse altro e poi tornarono
lentamente al pickup e al tepore del riscaldamento.
Sparecchiarono i resti della cena e Carlisle prepar il
caff. Parlarono ancora un poco, sorridendosi da un capo
all'altro del tavolo rimediato. Lui era arrivato alla conclusione
che Gally Deveraux era una donna dannatamente
carina. Le prepar un po' di tacchino da portare a casa
e rimasero per qualche minuto nella veranda, guardando
i vasti spazi dove abitavano. Gally aveva smesso di pensare
a Carlisle come a una possibilit, lo riteneva un uomo,
un brav'uomo. Quali che fossero le sue debolezze,
era forte in tutti i modi giusti, a quanto lei poteva giudicare.
In parte avrebbe voluto rimanere con lui quella notte,
pi per la compagnia che altro, ma per qualche motivo
non le pareva giusto, non ancora. E poi non era
pronta a ricevere un rifiuto, e non sapeva bene quali fossero
le sue intenzioni.
Si alz in punta di piedi, gli accarezz la guancia e lo
baci teneramente. Buonanotte, Carlisle. Grazie per la
cena del Ringraziamento,  stata bellissima. E grazie di
avermi accompagnata al Flagstone. Sono contenta di essere
stata l, perch ho ricordato i bei giorni con Jack e
questo mi ha fatto sentire meglio nei confronti di lui e
della nostra vita insieme. Ora torner a casa a riflettere
ancora un po'. Penso che mi concentrer sul vecchio Jack
e cercher di dimenticare l'altra persona con cui ho vissuto
negli ultimi anni.
Carlisle le sfior i capelli, la baci, e poi disse: Buonanotte,
Gally. Guida con prudenza.
Lei si gir e fece per scendere i gradini, poi ci ripens e
gli prese il colletto della camicia tra indice e pollice.
Carlisle McMillan, mi piace stare con te, e mi piace il
modo in cui mi hai baciata. Un giorno, quando avr fatto
un po' di chiarezza dentro di me, propongo di approfondire
la nostra conoscenza. Spero che la mia proposta non
ti offenda.
Gally, non credo tu possa offendermi in nessun modo.
Adesso prendi questo tacchino e vai via prima che sia
io a proporre ci di cui penso tu stia parlando.
Lei mise in moto la macchina e scese il vialetto. Carlisle
la vide svoltare nella strada buia, i fanalini posteriori del
Bronco che si allontanavano verso nord, oltre il luogo dove
si credeva abitassero Syawla e il Custode. Quando fu
sparita dalla vista si volt a guardare verso nordovest.
Rientr in casa, prese il binocolo e guard di nuovo. Sulla
cresta del Wolf Butte ardeva un piccolo fuoco.
...
.
...
CAPITOLO 10.
...
.
...
Il sabato successivo al Ringraziamento fu cos insolitamente
mite da illudere la gente che sarebbe stato un inverno
tiepido, appena prima che i fronti tempestosi si riunissero
e si riversassero su di loro. Carlisle aveva in
mente qualcosa per la casa, cos raggiunse il Little Salamander
e si mise a frugare tra i banchi di sabbia, alla ricerca
di pezzi di legno. Annus il fumo del fal di Susanna
Benteen ancor prima di vederla.
Il fiume in quel punto si restringeva, con rive scoscese
su entrambi i lati. Susanna era seduta sotto una sporgenza
rocciosa, davanti a un piccolo fuoco, e guardava l'acqua.
Lui fu sul punto di tornare indietro, ma poi rimase
dov'era. Gli sembrava concentrata e non voleva disturbarla.
E, in tutta sincerit, non era sicuro di volersi trovare
a tu per tu con lei. Carlisle non aveva problemi con le
donne, ma in quella c'era qualcosa che lo turbava e, ovviamente,
era turbato anche dalle immagini di lei che si
muoveva davanti al camino di casa sua.
Convincendola a eseguire una cerimonia speciale,
l'indiano aveva attribuito a Carlisle pi sensibilit cosmica
di quanta ne meritasse. Questa almeno era la sua
opinione. Una consapevolezza pienamente matura avrebbe
dovuto basarsi sulla benevolenza che lei e l'indiano conferivano
a quel posto e al Costruttore. Ma lui l'aveva desiderata
ed era tormentato dai ricordi del suo corpo nudo
mentre danzava, immagini rese pi nitide e forti dagli
echi che sentiva ancora negli angoli bui e risonanti della
casa in costruzione. Il tamburo dell'indiano e lo schiaffo
dei suoi piedi nudi sulle assi grezze possedevano una vita
loro, infinita.
Susanna Benteen non era il genere di donna a cui telefoni
banalmente per invitarla fuori. Non appariva n
abbordabile n inabbordabile. Nel suo caso tale metro di
valutazione non valeva.
Inoltre Carlisle sospettava che quei due fossero uniti
da un legame particolarmente forte, a un livello di comprensione
superiore alle sue capacit. Non sapeva se lei
fosse l'amante dell'indiano oppure no. Ma li ammirava e
li rispettava entrambi e non aveva intenzione di interferire,
anche sapendo come fare.
Mentre era in procinto di spostarsi pi su lungo il fiume
e di lasciarla sola, lei si volt. Per un attimo rimase
immobile, poi sorrise e lo chiam: Ciao, Carlisle, quasi
come se stesse aspettando il suo arrivo.
Lui la raggiunse. Scusa se ti ho disturbata, non volevo.
Non mi disturbi. Siediti qui con me. Non ci restano
pi molte belle giornate come questa.
Era la prima volta che la vedeva con indosso qualcosa
di diverso dai suoi lunghi abiti. Quel giorno portava un
paio di jeans aderenti e un maglione beige, un parka verde
scuro e degli scarponcini dall'aria consumata. I capelli
corvini erano legati in una treccia che le scendeva dritta
sulla schiena, fin quasi alla vita.
Come sta venendo la casa? gli domand.
Proprio bene. Sono qui per cercare un pezzo di legno
particolare da usare come corrimano per la scala.
Il fiume fa un'ansa un paio di chilometri pi in alto.
Con le piene, in quel punto si fermano sempre dei rami
che poi restano impigliati sul fondo quando l'acqua si abbassa.
Sei gi stato l a vedere?
No. Ma grazie del suggerimento. Andr a dare
un'occhiata.
Di dove sei, Carlisle? Ho notato che il tuo pickup ha
una targa della California.
Sono nato e cresciuto a Mendocino, ma negli ultimi
quindici anni ho vissuto nella baia di San Francisco.
Una volta anch'io sono stata a Mendocino. Susanna
guardava le ultime foglie autunnali che galleggiavano
sull'acqua, secche e accartocciate.
Quando?
Susanna strinse le labbra e gir gli occhi verso l'alto,
riflettendo. Sei anni fa. Avevo sentito dire che era un bel
posto, cos mi ci fermai venendo da Seattle.
Sei di Seattle?
Lei si volt a guardarlo. No, immagino di essere un
po' di tutte le parti.
Il fiume gorgogliava l dove si stringevano le rive. Un
falco si librava in aria solitario. Una lieve brezza incresp
la superficie dell'acqua.
Significa che hai viaggiato molto?
S, moltissimo, rispose Susanna. Mia madre mor
quando avevo quattro anni. Mio padre era uno studioso
itinerante, un antropologo, che viaggiava per il mondo
guadagnandosi da vivere con finanziamenti e contratti. Io
lo seguivo sempre. Infil la punta di un bastoncino nell'acqua,
guardando la piccola scia che creava, ripensando
per un attimo al passato.
C'era un sasso che premeva contro il fianco di Carlisle
e lui si spost. Lei lanci il bastoncino nel fiume e
osserv la corrente che se ne impossessava. La mia 
stata un'infanzia strana e particolare. E tu, come sei arrivato
qui nella Yerkes County?
Ci sono finito per caso, fuggendo dalla pazza folla.
Mi  sembrata quieta e vasta, cos ho deciso di rimanere e
di costruire qualcosa che avesse un valore, tanto per cambiare.
 una bellissima casa. L'uomo che chiami Suonatore
di Flauto mi ha raccontato del tuo lavoro prima che la
vedessi.
Grazie. Sono contento che siate venuti a darle la vostra
benedizione.
Lei gli sorrise. Che te n' parso della cerimonia? Ci
siamo liberamente ispirati a un antico rito che avevo visto
eseguire da uno sciamano nell'Africa Orientale. La
statua di Vesta  stata una mia idea.
Che cosa poteva dire? Ammettere che quel tamburo e
il suo corpo nudo lo avevano profondamente turbato?
Meglio una risposta diplomatica e vigliacca. In effetti
non avevo mai visto niente di simile.
Susanna Benteen gli rivolse un sorrisino. Ne sono
convinta. Ma che cosa hai provato?
Era il momento della verit. Lo stomaco gli faceva le
capriole. Sospir, guardando verso il fiume, evitando i
suoi occhi. Sinceramente  stata la scena pi erotica che
abbia mai visto, letto o sentito.  quanto di pi schietto
possa dire. Si sentiva meglio ora e si gir a guardarla.
I suoi occhi verdi lo fissavano calmi. Non era questa
l'intenzione, ma penso di capire. A essere onesta, anch'io
ho provato delle sensazioni simili a met della danza, anche
se quando ho iniziato non era cos. Gli anni passati a
viaggiare con mio padre, il contatto con civilt primitive
mi hanno dato una certa dimestichezza con la nudit,
mia e altrui. A volte me ne dimentico e lo do per scontato.
Per lo ammetto, ho notato il modo in cui mi guardavi
e ho visto al di l del rito, esattamente come te. Donne
e uomini non possono sfuggire a questo richiamo, immagino.
 una spinta genetica, qualcosa di ancestrale.
Carlisle si alz in piedi, un po' traballante. Il sole sta
per tramontare. Far buio entro un paio d'ore.
L'oscurit ti preoccupa?
No, ma non ho concluso la mia spedizione. Il pezzo
di legno...
Spero troverai quello che cerchi.  stato bello parlare
con te.
Grazie, anche per me. Risal lungo la riva. Era
notte fonda quando mise piede sui gradini della veranda
portando un lungo palo grigio chiaro sulla spalla. Susanna
era ancora seduta davanti al fuoco, sotto una
roccia in riva al fiume. Pensava a Carlisle McMillan, alla
fine dell'autunno e all'inverno alle porte, alle strane,
vecchie emozioni che l'assalivano quasi tutte le sere e la
spingevano di slancio verso qualcosa che si sforzava di
comprendere.
Il primo inverno di Carlisle nelle Pianure fu uno dei
migliori. Brevi giorni di luce compressa, il tempo che alternava
mattinate limpide e frizzanti a pomeriggi grigio
ardesia. Con la casa ben sigillata e la stufa in funzione,
lui lavorava agli interni, la fase della costruzione che
aveva sempre amato di pi. Anche se non prevedeva di
fare grossi interventi strutturali, le opportunit di mettere
in pratica le sue abilit artigianali erano tante.
Dopo il Ringraziamento, Gally part per andare a trovare
la figlia a Casper, lasciando la fattoria nelle mani di
un conoscente. La figlia era incinta per la terza volta e
aveva dei problemi, cos si ferm da lei per aiutarla.
Sped un biglietto di Natale a Carlisle, scrivendogli che
sentiva la sua mancanza e che sarebbe tornata dopo la
nascita del bambino, ai primi di febbraio.
A novembre, finito il raccolto, Axel Looker aveva sistemato
la strada di accesso di Carlisle. Era capitato l un
giorno mentre lui contemplava le pessime condizioni del
suo vialetto. Le piogge autunnali e il passaggio continuo
lo avevano ridotto a una striscia di terra fangosa e piena
di buche larga tre metri e mezzo.
Axel si era sporto dal finestrino del furgone. Ciao,
vicino. A quanto pare ti occorrerebbe una bella pavimentazione
fino a casa.
Carlisle annu. Sto giusto pensando a come fare.
Nessun problema. Ordini della ghiaia alla cava dei
fratelli Guthridge, poi io vengo qui con la mia ruspa. Ci
vorr al massimo un paio di giorni.
In effetti Axel aveva completato in fretta il lavoro. Un
bel vialetto senza depositi di acqua con la ghiaia sparsa
in modo uniforme sul fondo che lui aveva realizzato.
Carlisle si offr di pagarlo, ma Axel rifiut.
Con i raccolti immagazzinati, ho fatto impazzire
Earlene a furia di girare per casa. E cos lei mi tormenta
perch io la tormento. Occuparmi del tuo vialetto  stata
una specie di vacanza di famiglia. Prima o poi ti chieder
di farmi qualche lavoretto di carpenteria. Fino ad allora,
non preoccuparti.
Dopo una intensa nevicata, Carlisle sent il grosso
trattore Steiger di Axel che raccoglieva la neve con la
benna e la depositava ai lati. Quando usc, vide l'uomo
che lo salutava con la mano, rosso in volto e compiaciuto
nel sentire la forza del proprio mezzo sotto di s, mentre
si prendeva un'altra piccola vacanza da Earlene.
Gally torn da Casper il 5 febbraio. Telefon a Carlisle
nel tardo pomeriggio, poco dopo essere arrivata alla fattoria.
Ciao, carpentiere, come te la passi?
Gally! Che bello sentire la tua voce. Sto bene, inchiodo
e sego come al solito. Come sta tua figlia?
Ora sta bene. Anche il bambino  a posto e Sharon si
 organizzata. Dio, come sono contenta di non avere tre
figli piccoli da accudire. Non ha un attimo di tregua e
continuer cos per i prossimi diciotto anni almeno...
Carlisle, ho voglia di vederti. Ho comperato qualcosa al
supermercato di Custer tornando indietro, pensavo di
passare da te per una cenetta a base di birra e manzo affumicato.
Volentieri. Vieni pure quando vuoi.
Prima devo sistemare alcune faccende. Sar l tra un
paio d'ore, va bene?
Magnifico. A pi tardi.
Gally Deveraux fece un bagno nella sua vecchia vasca
con i piedi a zampa di leone, restando immersa nell'acqua
calda e profumata, i capelli raccolti. La campagna
era tetra in quella stagione, la natura ripiegata su se stessa
nel tentativo di superare l'inverno che dava alle praterie
un aspetto simile alla Siberia. Dalla vasca vedeva il
cielo oltre la finestra. Era di un grigio deprimente, basso,
umido e minaccioso.
Era bello essere di nuovo a casa e lei rimase a lungo l,
pensando alla figlia, alla propria vita e a che cosa avrebbe
potuto farne. E poi a Carlisle McMillan. Pos le dita
dei piedi sul rubinetto e le agit allegra. Infine prese il rasoio
e si depil le gambe. Usc dalla vasca con una insolita
sensazione di femminilit e inspiegabile malizia, come
le accadeva di sentirsi i primi tempi con Jack, quando lui
la chiamava ancora Easy, facile cos come si era sentita
quella notte tornando a casa dal Flagstone, nuda in braccio
a Jack.
Carlisle era sulla scala a pioli quando ud il Bronco
che risaliva il vialetto. E quando lei buss, le grid: Entra,
ma fai piano.
Gally socchiuse lentamente la porta, la sent sbattere
contro la scala, infil dentro la testa, poi si strizz nella
stretta apertura. Alz lo sguardo verso di lui. Che stai
combinando lass?
Carlisle le sorrise. Ho deciso di costruire un piccolo
soppalco. Arrivo tra un minuto. Devo solo fissare questi
tre chiodi e ribatterli.
Gally and in cucina, tir fuori il cibo dalle buste di
plastica e lo mise in frigo. Guard la figura voltata di
schiena. Carlisle era proteso verso l'alto, il martello nella
mano destra, il chiodo in posizione nella sinistra. Portava
un berretto da baseball al contrario, con la scritta GIANTS
sopra la visiera, i capelli scuri che gli scendevano sulle
spalle lisci e dritti. Teneva la camicia di flanella fuori dai
pantaloni, le maniche rimboccate sui gomiti. Lo vide assestare
tre colpi di martello, con i muscoli del braccio che
si flettevano. Il chiodo entr, preciso e solido. Carlisle
tir fuori la mazza dalla cintura degli attrezzi e ribatt la
punta del chiodo.
Scese dalla scala e la raggiunse sorridendo, poi la cinse
per le spalle, con il martello sempre nella mano destra.
Ciao, Gally Deveraux. Che piacere rivederti.
Lei lo abbracci, respir il suo odore di segatura e sudore,
tast i muscoli della sua schiena e, senza pensarci,
gli infil la camicia nei calzoni. Questa  intimit, pens,
sistemare la camicia di un uomo.
Si allontan e gli sorrise. Mi sei mancato, Carlisle.
Lo stesso vale per me, Gally. Un vero mortorio da
quando sei partita. Dumptruck sembra aver deciso di andare
in letargo per l'inverno.
Non  una cattiva idea. Gli animali sanno seguire i
ritmi della natura. Noi ci sforziamo sempre di contrastarla.
Hai fame?
No. Ma ho molta sete.
Ci penso io. Oltre a manzo, pane di segale, insalata
di cavolo con la maionese, ho comperato qualche bottiglia
di St. Paull Girl.
Mentre prendeva una confezione di Bud al supermercato,
aveva visto quelle birre tedesche nel frigo e si era ricordata
che Carlisle gliele aveva offerte per il Ringraziamento.
Cos aveva cambiato idea, sentendosi sofisticata e
sperando di cenare con lui quella sera.
Accidenti, hai pure l'arredamento! Tre sedie pieghevoli.
Gi, le ho trovate nello scantinato della chiesa. Per
ora vanno bene, finch non mi verr un'altra idea. Quando
si tratta di mobili, al momento la praticit supera la
forma. E poi mi ricordano quando andavo a catechismo
il sabato pomeriggio da bambino. Mia madre Wynn aveva
abbandonato la confessione presbiteriana del padre e
si era convertita al cattolicesimo.
E tu da che parte stavi?
Le suore ci bacchettavano le mani con un righello
se non sapevamo rispondere alle loro domande, cose
semplici del tipo: "Chi  Dio?" Molti anni dopo a un esame
di filosofia mi ritrovai di fronte la stessa domanda, e
non avevo ancora una risposta. Non ce l'ho tuttora, in
realt. Era allungato su una sedia, le gambe incrociate.
Si pieg in avanti, si slacci la cintura degli attrezzi e la
pos sul pavimento accanto a s.
Come te la sei cavata all'esame di filosofia? Hai lasciato
lo spazio bianco?
No, ci pensai a lungo, valutai diverse ipotesi, ma nessuna
mi soddisfaceva. Alla fine scrissi soltanto: "Dio ".
E cosa successe?
Presi ottimo.
Gally sorrise. Ben fatto, Carlisle. La maggior parte
degli studenti avrebbe scritto pagine e pagine piene di
scemenze. Quella tua semplice frase, invece,  come il tuo
lavoro, il giusto, senza mai esagerare. Si sfil gli stivali e
si sedette di fronte a lui accavallando le gambe, i gomiti
sulle ginocchia. Mosse le dita dei piedi dentro i calzini
bianchi. Dove sei andato al college?
Stanford.
Uau. Uno dei migliori. E anche costoso.
Avevo una borsa di studio. Con il sussidio statale e
continuando a lavorare nel tempo libero sono riuscito a
pagarmi l'universit.
Ti sei laureato?
S. L'ho fatto per mia madre. Volevo renderla contenta,
cos sono rimasto sino alla fine.
Che laurea hai preso?
Mi ero iscritto a ingegneria. Potevo farcela, ma non
mi piaceva. Sono passato a storia dell'arte con specializzazione
in disegno grafico e ho dato anche degli esami di
letteratura inglese.  stato interessante, ma io ho sempre
voluto essere un carpentiere, fin da ragazzino quando
aiutavo Cody Marx, il vecchio di cui ti ho parlato.
Sorrise e bevve un sorso di birra. Penso che ora andr
a farmi la doccia. Ne ho montata una nuova, anche
se il bagno non  ancora finito. Accendi lo stereo, se vuoi.
Ci sono delle cassette in cucina.
Per un attimo Gally fu sul punto di chiedere: Posso
guardarti mentre ti fai la barba? Nei primi tempi le piaceva
osservare Jack che si radeva. C'era qualcosa di vagamente
erotico in quello. Ma si trattenne in tempo e
sorrise tra s. Scorse le cassette, poi ne scelse una e la infil
nello stereo. Willie Nelson suon qualche accordo di
chitarra e cant del tempo che scorre via, frantumandosi
in polvere di stelle. In sottofondo si sentiva lo scroscio
della doccia.
Con la birra in mano, fece il giro della casa. Carlisle
aveva occhio per la sobriet e l'essenzialit, per l'eleganza.
Ed era proprio un perfezionista quando si trattava
del suo lavoro. Il telaio della finestra era ben costruito,
tanto che le giunture tra le assi erano invisibili. Il
piccolo soppalco sembrava una bella idea. Ammir il
corrimano della scala che saliva fin l, in apparenza il
ramo di un albero scortecciato e poi levigato e lucidato
fino a diventare liscio come l'acciaio. La mensola del
camino era un pezzo di quercia massiccio lungo un metro
e mezzo. Lo aveva decorato con raffinate incisioni
geometriche.
Esamin la statuetta sulla mensola, che non aveva notato
prima, e si accorse che era una figura femminile nuda,
con le fiamme che spuntavano dalla testa. La prese in
mano, l'accarezz con le dita apprezzandone i dettagli, i
minuscoli capezzoli e la curva perfetta delle natiche. La
rimise a posto e not la parola syawla incisa nella pietra
del camino. Prov un lieve brivido.
Carlisle ricomparve con un paio di jeans e un maglione
rosso, calzini di lana grigi e mocassini. Si avvicin alla
stufa a legna e apr lo sportello, gett due ciocchi di quercia
nel fuoco e poi spost lo schermo parascintille davanti
all'apertura.
Ho chiuso il camino per l'inverno, per evitare che il
calore si disperda nella canna fumaria. Ma questo sistema
con lo sportello della stufa aperto funziona bene se
non badi troppo all'efficienza, cosa che al momento non
mi interessa.
Panini al manzo affumicato e insalata di cavolo rosso
davanti alla stufa. Chiacchiere affiatate. Risate. Willie
Nelson nell'aria, seguito da Jerry Jeff Walker. Birra e le
note di Mr Bojangles. La luce del fuoco e la terra che si
estendeva fuori fin quasi all'infinito. Lei gli chiese della
statuetta sul camino.
L'indiano, il tipo che io chiamo Suonatore di Flauto,
mi pare di avertene parlato... e Susanna Benteen sono venuti
a benedire la casa. Hanno portato la statuetta come
una specie di regalo di buon augurio. Hanno detto che
rappresenta Vesta, la dea romana del focolare.
Gally ebbe un sussulto involontario. Susanna Benteen,
la strega, o che altro. Un ribollire dentro, qualcosa di
femminile e atavico chiamato competitivit. L'aveva gi
provato in passato, a volte quando guardava Jack ballare
un lento con una bella ragazza di Falls City. E pure altre
volte, quando era pi giovane e il quarterback del liceo
rivolgeva le proprie attenzioni a un'altra. La gelosia che
si trasformava in un sottile e bruciante veleno. L'istinto
primitivo, la competizione per i maschi pi forti, i primi,
i portatori delle caratteristiche migliori per la sopravvivenza
della specie. Inconsapevole, ma presente.
A Carlisle non sfugg l'espressione dei suoi occhi.
Non si sono fermati a lungo, un'ora al massimo, hanno
fatto la loro benedizione e se ne sono andati.  stato carino
da parte loro, anche se non ho ben capito la parte
vud. Evit di accennare alla dolce pioggia sparsa dai
seni rotondi di Susanna Benteen.
Si era alzato il vento, dapprima un lieve fruscio, poi
un sibilo che si allontan e torn per rimanere. In casa
per faceva caldo. Poco dopo mezzanotte, Gally socchiuse
la porta d'ingresso e sbirci fuori.
Carlisle, vieni a vedere!
Avevano chiacchierato tutta la sera, senza accorgersi
di nulla. Da un paio d'ore cadeva una neve fitta e bagnata.
Per terra c'erano gi quasi dieci centimetri e la visibilit
era scarsissima.
A quanto pare, dovrai fermarti qui per la notte,
sugger Carlisle guardando da sopra la spalla di lei. Non
 prudente andare in giro con questo tempo. E poi non
credo che riusciresti a scendere per il vialetto con la macchina,
figuriamoci poi risalire Wolf Butte Road fino a casa
tua.
Gally richiuse la porta di mogano e ci si appoggi, in
jeans, calzini bianchi e maglione giallo a collo alto, sorridendo
a Carlisle McMillan. Era lo stesso maglione che
portava per il Ringraziamento, l'unico indumento buono
che possedeva e conservava con cura in una busta di plastica.
I capelli neri con ciocche argentee, lunghi, ondulati,
riflettevano i bagliori delle fiamme della stufa.
Come capita a molte donne, Gally Deveraux si sottovalutava.
Non era una bellezza mozzafiato, ma aveva un
corpo slanciato, gambe lunghe. Un modo di fare disinvolto.
Occhi gentili e un bel viso.
Carlisle si avvicin, allung un braccio e le accarezz
il collo sotto il maglione, il pollice che sfiorava la guancia.
Massaggiandole delicatamente la nuca, la guard
sorridendo. Bella pelle, morbida e calda. Lei sentiva i calli
sulla sua mano.
Gli pass a propria volta le dita sulla guancia, sul naso
e le ciglia. Carlisle le si appoggi addosso, bloccandola
contro la porta, e la baci lentamente e con dolcezza. Lei
ricambi il bacio, dapprima esitante e poi con un'intensit
che non provava da tempo, le braccia intorno al collo
del carpentiere, il corpo premuto contro il suo, una
gamba avvolta intorno a quella di lui.
Gli sollev il pullover e fece scorrere le mani sui muscoli
della sua schiena, poi lo baci sul petto. Carlisle,
mormor, ti voglio tanto. Ci ho pensato, ci ho fantasticato,
l'ho sognato. Era un po' a corto di fiato. Lui teneva
la mano infilata nei suoi capelli.
La sollev da terra, le braccia di lei sempre intorno al
collo, e attravers il salotto fino alla zona notte dietro il
camino. La pos sul letto e cominci a baciarle i seni, il
ventre. Alla fine si ritrovarono nudi, come sempre accade.
E poco dopo erano entrambi l dove il desiderio li
portava.
Dapprima un po' impacciati, ben presto si sciolsero.
Appoggiandosi alle mani, lui la guard sotto di s. La mise
a sedere, le loro gambe intrecciate. Le accarezz i capelli
e lei pieg la testa all'indietro, sentendo la lingua di
lui sulla gola e sulle orecchie e i suoi denti che le mordevano
piano la spalla.
I lunghi tempi di solitudine di Gally Deveraux stavano
per finire. In quel luogo isolato, con il calore di Carlisle
McMillan che entrava in lei.
Accidenti, quanto le piaceva avere quell'uomo dentro.
Il suo corpo si sollev istintivamente, i ventri che si toccavano
e poi le parole uscite dalla bocca di lui che lei ud e
non ud, per poi sentire solo il proprio respiro mescolato
al suo e i lunghi capelli di Carlisle che le sfioravano i seni.
Gally Deveraux stava tornando quella di un tempo.
Carlisle intu che era il destino a unirli quella notte,
senza attriti. Lei era piccola e fragile sotto di lui, aveva il
profumo e il sapore delle Pianure, dei grandi spazi aperti.
Lui si muoveva lentamente e con dolcezza, permettendole
di sentirlo, permettendosi di sentirla. Mantenendo a lungo
il piacere a un livello sommesso. Danzando con lei,
viaggiando lontano, assaporando il momento in cui ci si
avvicina come mai prima alla vera essenza dell'altro. Dalla
cucina, Elton John diceva a entrambi che Daniel aveva
preso l'aereo.
Pi tardi, sdraiato a letto, Carlisle ammir attraverso
la porta aperta del bagno la curva della schiena di Gally.
Lei si stava spazzolando i capelli, cantando sottovoce un
vecchio motivo di Jerry Jeff che parlava di desperados in
attesa di un treno. Dumptruck zampettava vicino a lui
sulle lenzuola facendo le fusa.
Di nuovo a letto insieme. Stavolta non per fare sesso,
ma per amarsi. Gally a cavallo di Carlisle, sorridendogli.
Carlisle che sorrideva di rimando, accarezzandole i seni.
Lasciarsi andare, la musica in sottofondo, lasciarsi andare...
Lei inarc la schiena, lui le pos le mani sui fianchi...
Paesi lontani, luoghi lontani, vento e monti, prateria
vasta come il mare... il carpentiere e Gally Deveraux.
Il giorno dopo fecero colazione tenendosi per mano.
Dio, Carlisle,  passato tanto di quel tempo. Mi ero dimenticata
quanto fosse fantastico. Tutte queste belle cose
dell'amore. E magari un pizzico di depravazione nel mezzo,
che non guasta, giusto?
Carlisle agit una fetta di toast spalmata di marmellata
d'arancia. Gally, non potr mai esserci troppa depravazione
al mondo, finch  combinata con le altre cose
che hai detto.
Lei sorrise. Stamattina ho preso una decisione. Ero l
sveglia mentre tu dormivi ancora, e ho riflettuto su ci
che voglio fare nella vita. Mentre tornavo da Casper, ieri,
mi sono fermata all'universit di Spearfish per chiedere
informazioni. Siccome terrebbero conto degli esami
che ho gi dato al Bernidji State, potrei laurearmi e diventare
un'insegnante di storia in due anni e mezzo. C'
anche una borsa di studio, per aiutarmi nelle spese. Magari
riesco a vendere il ranch. E cos oggi ho deciso di
cominciare il prossimo autunno. Che ne dici? Una quasi
quarantenne che torna sui banchi di scuola.  una cosa
stupida?
Niente affatto, Gally. Al contrario...  molto intelligente.
Spearfish  a poche ore da qui, perci potremo vederci
nei fine settimana. Ti pare?
Senza dubbio. Vengo io da te, oppure vieni tu, o ci
incontriamo a met strada. Troveremo il modo.
Gally si alz e and a sedersi sulle sue ginocchia. Gli
accarezz i capelli e lo guard. Sai, non avrei mai pensato
di tornare a studiare, se non fosse stato per te. Tu
hai cambiato la tua vita. Me ne sono resa conto e ho capito
che anch'io potevo fare lo stesso. Mi hai dato l'ispirazione.
Mi sento una persona nuova, Carlisle, ed  merito
tuo.
Sollev la testa. Che cos' questo rumore? Sembra
una ruspa.
Dev'essere Axel Looker con il suo trattore. Un ottimo
vicino di casa, campione di guida di colossi e spalatore
di neve di prima categoria. Apr la porta per salutarlo,
ma Axel aveva finito di ammassare due piccole
montagne di neve ai lati del vialetto e stava gi scendendo
a scossoni verso Wolf Butte Road ed Earlene.
Allora sappi, Carlisle, che quanto  successo qui stanotte
non rester a lungo un segreto. Quando Axel arriver
da Danny's, si metteranno tutti a bisbigliare del mio
Bronco parcheggiato a casa tua con quindici centimetri di
neve sopra. A proposito, devo scappare. Ho detto a Thelma
che oggi andavo a lavorare. Con la trazione integrale,
non avr problemi sulle strade. Anzi, molto probabilmente
sarei riuscita a tornare a casa anche ieri, non appena
ci siamo accorti della neve. Gli rivolse un sorriso
sghembo.
Pu darsi. D'altronde, mi  sembrata una decisione
pi sensata quella di rimanere qui.
Anch'io la penso cos. Ce l'hai una scopa, carpentiere?
Devo togliere la neve dalla macchina.
Ci penso io mentre tu ti infili gli stivali.
Dumptruck in veranda ad annusare l'aria, scrollandosi
la neve dalle zampe. Bronco ripulito, Gally sorridente.
Passa da Danny's qualche volta, Carlisle. Ti dar
qualcosa extra di nascosto quando Thelma  distratta.
Proprie da Danny's? E dove, sul bancone, contro il frigo?
Dopo ieri notte, dovunque tu voglia, carpentiere.
Bene. Allora ci vediamo presto. Ti prendo in parola.
Il sole si rifletteva sulla neve fresca con una luce accecante.
Lei gli gett le braccia al collo e lui ricambi l'abbraccio.
Il Bronco imbocc Wolf Butte Road, sbandando leggermente
nonostante la trazione integrale, e svolt verso
Salamander. Carlisle rientr, seguito dal gatto. Si allacci
la cintura degli attrezzi, sentendosi meglio di quanto non
gli capitasse da tempo, quindici anni o pi. Bevuto un
sorso di caff, sal sulla scala a pioli, mentre Dumptruck,
la coda arricciata sul dorso in uno dei suoi momenti di
pazzia, si arrampic di corsa sulla scala a chiocciola del
soppalco e lo guard dalla balaustra, ammiccando e facendo le fusa.
...
.
...
CAPITOLO 11.
...
.
...
Nonostante avesse almeno due decenni pi di me, il
vecchio era parecchio pi resistente quando si trattava di
bere sul serio. Intorno alle undici, con Sleepy dietro il
bancone che non dava segno di voler chiudere, dissi: Le
sono molto grato delle sue informazioni, ma non vorrei
stancarla troppo. Possiamo riprendere la nostra chiacchierata
tra un paio di giorni.
Non si preoccupi per quanto mi riguarda, rispose.
Non mi capita spesso l'occasione di bere roba buona e
poi un relitto della mia et domani potrebbe essere gi
morto.
Infilai una cassetta nuova nel registratore.
Quando Carlisle McMillan guard in alto verso la
mia finestra la seconda sera che era in citt e mi salut
con la mano, io sussultai prima di ricambiare. Ma non
avrei dovuto stupirmi perch, dopo avergli dato un'occhiata
come si deve quella mattina da Danny's, avevo
concluso che non era tipo da scomporsi facilmente.
C'era qualcosa nei suoi occhi, come se nella vita avesse gi
visto molto e sapesse pi di quanto dava a intendere.
E cos quell'inverno, circa ventiquattr'ore dopo che
una bufera di neve o, come diciamo noi, un urlatore
Dakota di media grandezza si era calmato, ero seduto nel
locale a leggere l'High Plains Inquirer, il principale giornale
del nostro Stato. Il dipartimento viabilit di Salamander,
composto da Merle Bagby, aveva spalato le strade,
permettendo alla folla mattutina di riunirsi per il caff
dopo una giornata di pausa dovuta al tempo inclemente.
Gally stava apparecchiando per il pranzo mentre gli
avventori del mattino parlavano della bufera. Quando
si ritir in cucina per qualche minuto, Axel Looker si
chin in avanti e raccont a tutti quelli del suo tavolo e
di quello vicino che, quando aveva ripulito il vialetto di
Carlisle il giorno prima, aveva visto il Bronco di Gally
parcheggiato l e coperto da uno strato di neve piuttosto
eloquente.
Con un calcolo molto impegnativo per le loro capacit
logiche, i ragazzi conclusero che doveva essere gi in
luogo all'inizio della nevicata. Ipso facto, come amava
dire il mio insegnante di geometria delle superiori, Gally
era arrivata da Carlisle prima che cominciasse a nevicare
e ci era rimasta tutta la notte.
Bast questo per collocare quei due in ottava posizione
nella scala da uno a dieci di degenerazione, in un
posto come Salamander dove tali eventi vengono giudicati
secondo un metro per il quale il massimo piacere della
carne  mangiare. Quando la notizia giunse al gruppo
femminile parrocchiale e fu rielaborata, si aggiunse un altro
punto di discredito. Assodato questo, le speculazioni
passarono alla qualit e quantit dell'esperienza.
Inoltre, gli osservatori al bancone del Danny's ricordavano
di aver notato quella che sembrava una porzione
extra di pur di patate sul piatto di Carlisle, quando
Gally gli aveva servito l'arrosto e i panini al tacchino.
Ora si spiegava tutto e il campanello in cima alla scala a
dieci punti risuon con un clangore che riecheggi alla
stazione di servizio di Mert e si propag lungo Main
Street per alcuni giorni.
Gli studiosi di comportamento affermarono di aver
notato delle variazioni nel modo di fare di Gally che, se
possibile, era diventata persino pi amichevole. In buona
sostanza, le prove erano schiaccianti e la conclusione
raggiunta all'unanimit fu che Carlisle e Gally ora erano
amanti, anche se probabilmente Bobby Eakins
avrebbe usato altre parole. Stabilita la cosa, Salamander
rivolse la propria attenzione a questioni minori, come
morti e politica.
Tuttavia io mi accorsi che molto spesso il sabato,
verso le sei del pomeriggio, Gally usciva dal locale e caricava
sul Bronco un grosso cestino da picnic e un grande
thermos. Poi la vedevo lasciare la citt in direzione ovest
e, dubitando fortemente che volesse fare un picnic da sola
sulle rive del Little Salamander, mi convincevo che fosse
diretta verso casa di Carlisle.
Salut due cowboy appena entrati da Sleepy's. Furono
seguiti da Harv Guthridge, proprietario della cava e donnaiolo
impenitente. Il vecchio rispose al suo saluto senza
entusiasmo.
Mi guard, poi fece un cenno verso Harv. Non ho
mai capito come ci sia riuscito, ma quello mi ha fatto cacciare
dal sindacato dopo che ebbi un grave incidente scavando
pietre per lui... che figlio di puttana.
Comunque, come stavo dicendo, Carlisle McMillan
impieg poco pi di un anno a restaurare la sua casa, lavorandoci
tutti i santi giorni, anche se a volte accettava
qualche lavoretto extra tanto per tirare avanti. Tra il ritiro
della corrispondenza all'ufficio postale e l'ascolto delle
conversazioni da Danny's, mi tenevo aggiornato sulla situazione.
Essere un vecchio bislacco con una gamba fuori
uso ha i suoi vantaggi, dopo tutto. Per qualche motivo la
gente parla davanti a te come se non ci fossi, dice qualunque
cosa, immaginando che tu sia un rimbambito e che
comunque non avresti nessuno con cui spettegolare.  un
errore. Ai vecchi come me non gli frega un beato cazzo di
quello che loro credono. Vuoi la verit? Domanda ai vecchi
e ai bambini.
Quelli che importunavano Carlisle chiedendogli se
potevano fare un salto a vedere come erano venuti i lavori
diventarono cos numerosi che a fine estate lui fece
pubblicare un breve annuncio sul Salamander Sentinel.
Il sabato e la domenica successivi, tra mezzogiorno e le
sei, la casa sarebbe stata inaugurata e aperta per chiunque
volesse visitarla. Gally mi offr un passaggio fin l.
Siccome non uscivo dalla citt da un paio d'anni, accettai,
in parte per curiosit e in parte per fare un giro in
campagna.
Fu una bella gita. Gally organizz tutto assieme a
Marcie English, che abitava appena un po' pi in l. Servirono
punch, caff e biscotti per i ragazzini, i quali scesero
al torrente a guardare i pesci. Pi di duecento persone
di diversa et, colore e religione fecero il giro del posto
ammirando l'opera. Carlisle, che era dotato di una certa
sensibilit, install addirittura scivoli e rampe temporanee
per permettere a quelli come me, con una qualche limitazione
fisica, di entrare in casa.
C'erano Kathy e Arlo Gregorian, e tutti notarono
come cresceva in fretta la piccola Myrna. C'era Leroy e
anche Orly e la signora Hammond. E poi Huey e Fran
Sverson, mentre Fru Wickers non si present. L'indiano
e Susanna Benteen passarono nel tardo pomeriggio del
secondo giorno, quando quasi tutta la gente se n'era andata,
e aiutarono a ripulire.
Bobby Eakins dichiar: "Merda, vista una casa le hai
viste tutte, e io non ci vengo", ma poi lo fece e si comport
in maniera molto educata e rispettosa. La notizia
dell'impresa compiuta da Carlisle era arrivata fino a Falls
City e i titolari dell'agenzia immobiliare avevano mandato
il loro agente Cecil Macklin a verificare se lui fosse disposto
a vendere, ora che l'edificio era stato completamente
ristrutturato. Quando Cecil lo inform che forse
c'era qualcuno interessato all'acquisto, Carlisle sorrise e
si allontan senza dire una parola.
Sotto le sue abili mani la decrepita propriet Williston
si era trasformata nel posto dannatamente pi bello
che avessi mai visto. Era tutto rifinito e grazioso come in
una vetrina, ma anche solido e resistente. Mi colp in
modo particolare il pavimento di legno dell'interno. Proveniva
dalla palestra del vecchio liceo di Salamander.
Mentre ero l, mi torn in mente il colpo da maestro che
avevo messo a segno nel '34, sbaragliando i Livermore
Chiefs nella finale del campionato di contea.
Mi piacque molto anche quella specie di piccolo
atrio aggiunto su un lato della casa. Non era poi tanto
piccolo, visto che correva per l'intera lunghezza dell'edificio
ed era largo pi o meno tre metri. Pavimento in mattoni
rossi, pannelli di legno lungo le pareti e una tettoia
inclinata con riquadri di vetro. Carlisle aveva calcolato il
peso della neve, l'inclinazione del tetto, lo spessore dei
vetri e tutto il resto, per evitare i problemi che i ragazzi
del Danny's avevano profetizzato.
Con l'aiuto di Susanna e di Gally, che all'epoca erano
diventate quasi amiche, aveva riempito l'atrio di
piante di ogni genere, appese, in vaso e dentro le vasche.
C'era anche un orto in miniatura, che produceva varie
verdure. Lui disse che aveva preso l'idea da un libro di
giardinaggio prestatogli da Susanna. Qua e l erano disposte
alcune panche, su cui ti potevi accomodare per
goderti tutta la verzura. Ero seduto dietro un albero della
gomma quando per caso vidi Alma Hickman infilare
nella borsa un bel pomodoro rosso, dopo essersi guardata
intorno per accertarsi che nessuno la notasse.
Ora deve sapere che da queste parti quasi tutte le
nuove abitazioni, in realt piuttosto rare, sono case mobili
doppie che provengono dal rivenditore all'ingrosso
di Falls City, oppure prefabbricati della ditta Great West.
La gente qui  circondata da cos tanto spazio aperto
che preferisce stare in minuscole stanzette squadrate,
rimorchiabili facilmente altrove al bisogno. Questo in teoria.
Pi probabilmente cos possono dire di avere salotto,
tinello, cucina, tre camere da letto eccetera. Sembra
che ci gli permetta di rientrare in una classe sociale pi
elevata, a quanto posso giudicare dalle pubblicit che
sento alla radio.
 comprensibile quindi che la casa di Carlisle, con le
sue due stanze, di cui una era un bagno con una doccia
rivestita di legno e l'altra fungeva da tutto il resto, li lasciasse
un po' perplessi. Quella casa era, in una parola,
vuota. In un'altra, aperta. Per certi versi quell'uomo aveva
copiato le case Shaker, i pochi mobili presenti erano
tutti rigorosamente costruiti da lui e alcuni, quando non
servivano, si potevano agganciare al muro.
Aveva costruito un soppalco, con una bella scala a
chiocciola, il cui corrimano era un ramo lisciato. E poi,
anche se c'era solo una grande stanza e basta, aveva sistemato
piante e librerie in modo da suddividere lo spazio.
Le donne ammirarono in particolare la cucina, soprattutto
gli armadietti ricavati da materiale di scarto.
Le posate, i piatti e i bicchieri erano un'accozzaglia
scompagnata, perch venivano in gran parte dai mercatini
di beneficenza di Falls City, ma bisogna riconoscere
che Carlisle aveva occhio nel sceglierli.
In quel posto c'era una luce ambrata, grazie ai rivestimenti
di legno di sequoia alle pareti. Tutto era splendente e
lucido e caldo. Ti faceva venire voglia di metterti seduto
con un libro o a suonare il banjo che stava appeso al muro.
Alcuni, tuttavia, rilevarono un difetto. Si trattava della statuetta
di una femmina nuda con una capigliatura selvaggia,
posata sulla mensola del camino. La scoperta sconvolse
alcune pie donne, che ne parlarono concitatamente
mentre tornavano alle rispettive auto. Le pi giovani, invece,
ebbero una reazione diversa e da quel momento fecero
un sacco di domande sulla casa a Carlisle, sorridendogli in
continuazione.
Sulla veranda posteriore c'era una vasca di legno
con l'acqua riscaldata, abbastanza grande da ospitare
pi persone. I ragazzi di vedetta con il binocolo giuravano
di averci visto dentro Susanna e Gally insieme, senza
Carlisle, anche se non ne avevano la certezza, dato che
l'angolazione dalla strada era piuttosto sfavorevole. Altri
sostenevano addirittura che una volta con loro due
c'era pure Marcie English.
Dalla veranda partiva una passerella di legno rialzata
che conduceva a un piccolo laboratorio, uguale alla casa
per colore e rifiniture, compreso il tetto spiovente. All'interno
si vedevano diversi banchi da lavoro pieghevoli,
credenze e ganci per tutti i numerosi attrezzi di Carlisle.
Un'altra cosa interessante erano le casette per i pipistrelli.
A differenza di tanti altri, lui non li temeva, anzi,
sapeva che quegli animali sono utili perch mangiano gli
insetti. Cos aveva costruito per loro alcune casette sulle
querce, a circa cinque metri d'altezza e orientandole verso
sudest. Forse ci sarebbe voluto un po' di tempo prima
che i pipistrelli si trasferissero l ad abitare, ma prima o
poi l'avrebbero fatto.
Sopra la porta d'ingresso c'era un simbolo, inciso
con precisione nel legno. Nessuno osava chiedere delucidazioni,
forse nel timore di ricevere qualche spiegazione
imbarazzante. Sotto il simbolo, due parole: A Cody.
Carlisle dichiar che preferiva non parlare del significato
di quella dedica e tutti rispettarono la sua volont, anche
se Cecil Macklin, da quell'aquila di agente immobiliare
che era, osserv che una personalizzazione del genere diminuiva
sensibilmente il valore dell'immobile.
Tutto sommato fu un weekend molto positivo. Ci fu
chi and da Carlisle sia il sabato sia la domenica, portandosi
dietro il pranzo al sacco. I forestali lo avevano aiutato
a progettare una piccola diga per creare uno stagno
con le acque del torrente e la gente si sedeva sulle sue rive
a parlare con conoscenti che non vedeva da anni, dato
che tutti passavano il tempo libero davanti alla TV, invece
di farsi visita a vicenda, come da noi usava una volta.
Anch'io ci tornai la domenica, accompagnato da
Thelma Englestrom. Rimasi quasi sempre in riva allo stagno,
a tastare l'erba, a guardare l'acqua. Senza disporre
di mezzi di trasporto personali, ero praticamente bloccato
a Salamander e mi faceva piacere stare seduto al sole a
osservare uccelli simili a falchi che volavano in cerchio
sopra un gruppetto d'alberi sull'altro lato della strada.
Non ero in grado di identificarli, ma ricordavo di averne
visti altri uguali, tanto tempo prima.
Carlisle sembrava divertirsi molto, dava spiegazioni,
rispondeva alle domande. Alcuni di noi notarono che di
tanto in tanto toccava Gally in maniera affettuosa.
Bobby Eakins sosteneva che una volta lo aveva visto accarezzarle
il fondoschiena, quando pensava che nessuno
lo stesse guardando. Bobby raccont di averci provato un
paio di volte con Gally, anche se lui preferiva quelle che
definiva donne con meno esperienza, ma lei per tutta
risposta gli aveva sempre versato del caff bollente sulla
mano, scusandosi subito dopo per l'incidente.
Quanto alla gente di Falls City, quelli sono di un'altra
razza. L c' la sede amministrativa della contea e,
oltre ad avere un'universit, sono riusciti ad attirare
qualche attivit industriale, per non parlare dei medici e
di altri professionisti. Dopo aver saputo della casa di
Carlisle, il Falls City Observer mand un giornalista e
un fotografo. Ne venne fuori un articolo parecchio lusinghiero,
in cui lui veniva definito uno dei migliori artigiani
delle Pianure.
A quel punto venne sommerso da offerte di lavoro
provenienti da tutto il circondario. I clienti dicevano che
bisognava rassegnarsi ai suoi metodi lenti e accurati, ma
che il risultato ne valeva la pena. Siccome per scelta lui
non lavorava sempre, i tempi di attesa erano abbastanza
lunghi. Si diceva anche che non dovevi descrivergli con
precisione quello che volevi, n tanto meno mostrargli
una foto presa da House Beautiful, ma cercare di spiegargli
in termini generali il ruolo che i nuovi ambienti avrebbero
giocato nella tua vita. Poi, citando le parole della
moglie di un medico di Falls City: "Tu ti fai da parte, lo
lasci in pace e lui ti dar la perfezione".
Si sparse anche la voce che alle donne piaceva guardarlo
lavorare. Portava sempre una bandana rossa o gialla
intorno alla testa e aveva dita davvero belle. Sbirciavano
fuori dalla finestra per ammirare il suo lungo corpo
slanciato e immaginavano che avesse i muscoli in tutti i
punti giusti. Una di loro raccont al suo club del bridge
che Carlisle passava le mani sulle superfici di legno con la
sensualit con cui si accarezza una donna, e ci non fece
che renderlo pi popolare.
In generale si pu dire che questo Cody, chiunque
fosse, esercitava parecchia influenza nella Yerkes County,
e anche oltre. La gente cominci a ripensare al proprio
modo di costruire, anche se gli abitanti di Salamander rimasero
fedeli alle loro case mobili e ai loro prefabbricati.
Certi sostenevano che i gusti di Carlisle erano troppo
californiani e troppo costosi, mentre era risaputo
che aveva speso meno di quattromila dollari tra materiali
edili, mobili e utensili vari per completare il proprio
progetto. Questa cifra preoccup alcune delle segherie
e dei fornitori locali, ma non ne avevano motivo,
perch ci sono sempre tanti stupidi in giro pronti a pagare
a prezzo pieno legname verde sul punto di germogliare
e altre robe simili.
Carlisle, se non altro, si era guadagnato la stima di
molte brave persone, anche se non era uno di noi a
Salamander n lo sarebbe mai diventato. Viveva separato,
geograficamente e mentalmente. Non che fosse scostante
oppure arrogante. Semplicemente era chiaro che aveva
priorit diverse dal resto della comunit. Si sapeva e
basta.
Il sabato sera portava Gally da Leroy's, quando c'era
Gabe con la fisarmonica. Quell'uomo suonava le vecchie
polche e i two-step e le canzoni country, esattamente come
voleva la gente. Ma ogni tanto eseguiva un motivo diverso.
Allora qualcuno tra il pubblico gridava: "Che cos'
'sta schifezza, Gabe?"
E lui rispondeva gelido: " un tango, stupido bastardo".
A quel punto nessuno osava pi protestare.
Vede, Gabe aveva partecipato alla liberazione di Parigi
ed era rimasto l con la guarnigione quando gli eserciti
degli Alleati si erano spostati a est. Trascorreva le serate
nei piccoli caff dove il tango era all'ultima moda. Cos
aveva imparato a suonarlo, proprio bene.
Se la porta del Leroy's era aperta nelle sere d'estate, io
mi sedevo accanto alla finestra e ascoltavo Gabe con la sua
fisarmonica, la musica che superava la folla, attraversava
la strada e saliva fino a me. Anch'io ero stato a Parigi.
Anch'io avevo sentito i tanghi. E quelle note mi ricordavano
la francesina di cui mi ero innamorato...
Le parole del vecchio si persero nel silenzio. Bevve
l'ultimo sorso di verit d'ambra e strinse la mascella, pensieroso.
Poi si pass la mano tra i capelli grigi.
Alz lo sguardo su di me. Santo cielo, quanto l'amavo...
si chiamava Amlie... e anche lei mi amava. Ma Ike
ci sped in Germania e pass parecchio tempo prima che
potessi tornare a Parigi. La cercai disperatamente per un
paio di mesi, senza riuscire a rintracciarla.
In pratica quella fu la fine della mia grande passione.
Oh, in seguito sposai una ragazza di Livermore ed
ebbi una figlia. Ma non fu pi la stessa cosa. Come stare
sdraiati in un sottotetto di Parigi in un giorno di
pioggia, con una donna per la quale saresti stato disposto
a combattere contro tutto il dannato esercito tedesco.
Mai pi.
Per questo mi piaceva sempre molto sentire Gabe
che suonava il tango. Lo ascoltavo, guardando lungo
Main Street fino alla campagna, mentre piano piano
scendeva il buio della notte. E pensavo ad Amlie, a
quand'ero giovane, alla pioggia che batteva sui tetti di Parigi e la musica.
A volte Gabe suonava anche Autumn Leaves, che in
origine era una canzone francese. La interpretava con
dolcezza, il tono austero e triste. Io allora mi mettevo a
letto. Stavo l a ricordare Amlie e Parigi, facendo riaffiorare
la sensazione del suo corpo contro il mio e chiedendomi
se fosse ancora viva e che cosa stesse facendo.
Poi con gli occhi umidi mi abbandonavo al sonno...
sempre pensando a come, senza volerlo, mi fosse sfuggito tutto di mano.
...
.
...
CAPITOLO 12.
...
.
...
Inizio estate e la casa di Carlisle era terminata, a parte
qualche lavoretto idraulico ed elettrico che avrebbe completato
prima dell'inaugurazione ufficiale. Questo gli lasciava
pi tempo da dedicare a Gally e ad altre cose che
lo interessavano. In primavera si era imbattuto nei disegni
per costruire un banjo a cinque corde sulla rivista di
fai-da-te Mother Earth News. Cos aveva realizzato un
prototipo, poi l'aveva studiato con l'intenzione di perfezionarlo.
In un mercatino di Salamander scov una Gibson
a quattro corde. La smantell per recuperare l'anello
di risonanza, che fiss a una corona di acero laminato rifinita
su un tornio preso in prestito per un giorno. Il manico
era ricavato da un ritaglio di mogano recuperato in
un cantiere di Falls City, su cui aveva disposto con precisione
millimetrica le stanghette trasversali.
Il banjo funzionava alla perfezione, anche se lui non
sapeva suonare molto bene, avendo imparato da libri e
cassette. Dumptruck comunque sembrava apprezzare i
suoi sforzi e non si lamentava troppo. E a Gally piaceva
ascoltarlo mentre cantava Way Out There o Buffalo
Skinners il sabato sera dopo che avevano bevuto qualche birra.
Come aveva detto il vecchio, Carlisle era affascinato
dalla musica di Gabe O'Rourke. Quasi tutti i sabati Gabe
portava con s un chitarrista, un tizio davvero bravo
ad arpeggiare con la sua Martin New Yorker di quarantanni.
Erano entrambi musicisti sofisticati, e questo
stup piacevolmente Carlisle, il quale decise di aver sottovalutato
le sorprese che potevano serbare le Grandi Pianure.
In genere eseguivano i pezzi che andavano per la maggiore
tra la gente del posto, ma ogni tanto si mettevano a
fare sul serio e suonavano - sembrava incredibile - un
tango. Di quelli veri, da strada, provenienti direttamente
dai caff argentini o di Parigi.
Quando Carlisle era bambino, a volte a casa di Wynn
a Mendocino capitava un certo Luis. Era un ballerino di
tango con tanto di capelli impomatati e modi insolenti.
Una sera, mentre masticava un bastoncino di liquirizia,
lui lo sent spiegare agli ospiti riuniti nel salotto della madre
come il tango fosse l'unica danza che possedesse un
significato universale.
Secondo Luis, i movimenti del tango rappresentavano
il dominio del maschio sulla femmina. Sosteneva inoltre
che questo dominio si estendeva anche al brutale atteggiamento
maschile verso la natura, in contrapposizione
ai premurosi istinti femminili. In breve, il ballerino aveva
imbastito una teoria quasi coerente su come tutta la storia
dell'umanit e il comportamento dello spazio celeste
si potessero ritrovare nel tango.
Dopodich Luis aveva offerto una dimostrazione pratica
delle proprie convinzioni, esibendosi nella danza con
una voluttuosa acquerellista fin troppo ansiosa di farsi
dominare, o almeno cos era parso agli occhi inesperti del
giovane Carlisle. Tuttavia, a ripensarci adesso, gli sembrava
che quella teoria non proprio scientifica sul macrocosmo
avesse una sua originalit, anche se probabilmente
lo scopo del ballerino era stato solo quello di impressionare
gli amici di Wynn, e soprattutto l'acquerellista.
Qualche anno dopo, in un momento di stupidit adolescenziale,
Carlisle aveva avuto l'ardire di esporla a Cody
Marx, chiedendogli che cosa ne pensasse. Il vecchio carpentiere
lo aveva guardato, aveva sbuffato nella pipa e gli
aveva detto due cose. Primo, da parte sua Cody non aveva
idee particolarmente chiare n sull'universo n sul tango.
Secondo, sarebbe stato contento se lui fosse uscito subito
a passo di tango a prendere la cassetta degli attrezzi dal
pickup. Carlisle non era pi tornato sull'argomento.
Gabe interpretava il tango in maniera impeccabile. Lo
suonava nel modo giusto, come a Carlisle piaceva dire,
con una connotazione sobria e minimalista, molto vicina
ai criteri indicati da Sir Henry Wotton per un buon lavoro
artigianale: comodit, solidit e gioia. Inizialmente la
gente protestava se Gabe partiva con le canzoni da caff
parigino. Ma poi compresero che per lui significavano
molto e smisero di lamentarsi quando, preso dalla nostalgia,
suonava un vecchio tango.
Secondo Carlisle la fisarmonica era uno strumento
diabolico, con una voce unica che niente poteva eguagliare.
Mentre si faceva notte e il locale piano piano si svuotava,
lui e Gally ballavano, lenti e affiatati. Gabe conosceva
alcuni vecchi successi e questo gli fece guadagnare
le simpatie di Gally. Lei gli chiedeva Stardust e I Remember
You e September Song, le belle canzoni dei tempi del
Flagstone.
Carlisle chiedeva sempre Autumn Leaves, uno dei suoi
pezzi preferiti. Gabe straziava la sua anima e la musica
come sapeva fare, accarezzando la melodia allo stesso
modo in cui Cody passava la mano su una credenza
quando stava per finirla. Il chitarrista lo accompagnava,
aggiungendo qualche accordo complementare alle note
della fisarmonica.
La morale della storia era che Carlisle si era stabilito
in un posto chiamato Salamander. Lui e Gally ballavano
da Leroy's e giravano per la zona, facevano l'amore nel
monumento a Cody e cucinavano insieme, preparavano
enormi buste di popcorn e se le portavano al cinema drive-in
di Livermore. Quando lei glielo chiedeva, lui staccava
il banjo dal muro e strimpellava melodie rudimentali.
Una volta, agendo d'impulso, fecero il pieno al furgone,
sistemarono un paio di borse sotto il telo del pianale e
percorsero millecinquecento chilometri fino a Las Vegas,
dove Gally non era mai stata. Devil Jack le aveva promesso
di portarla con s qualche volta, ma non l'aveva
fatto.
Pernottarono in un albergo che si chiamava Barbary
Coast e andarono al casin. Negli anni ruggenti, Carlisle
e Buddy scappavano via regolarmente da San Francisco
verso Las Vegas o Reno per giocare a blackjack. Un sabato
pomeriggio tardi, con Gally al suo fianco, lui mise una
fiches su un tavolo da 25 dollari e nel giro di dieci minuti
arriv a poco pi di 900, giocando testa a testa con un
mazziere donna di nome Irene in grado di distribuire una
mano ogni sei secondi.
Nell'opinione di Carlisle, una corsa come quella aveva
sia la purezza di una sonata di Bach sia il gusto di una
modesta esperienza sessuale. Quando la fortuna gli volt
le spalle, incass la vincita e condusse Gally in un grande
magazzino, dove le comper un vestito, scarpe e accessori.
Quella sera, con lei slanciata e chic nei suoi abiti nuovi
e lui che indossava reperti dei tempi di Stanford - giacca
grigia di tweed, pantaloni grigio scuro, camicia bianca e
cravatta a righe - cenarono in un piccolo ristorante che si
approssimava al genere di eleganza di cui Gally aveva
soltanto letto sulle riviste.
Dopo cena, Carlisle la port a ballare in un autentico
nightclub, come una volta le aveva promesso. Per lui la
parte migliore del blackjack, della cena, del nightclub fu
vedere che lei si divertiva, ascoltare la sua risata pacata, osservarla
mentre esaminava perplessa la carta dei cocktail.
A tarda notte avevano fatto l'amore dolcemente, Gally tutta
morbida e generosa, che gli bisbigliava all'orecchio
quanto era felice e quanto lo desiderava. Per lui era la stessa
cosa, e glielo disse. Ripartirono per Salamander il giorno
successivo, cantando assieme alla radio, osservando la
cordigliera occidentale avanzare verso di loro.
A fine agosto Gally part per Spearfish, cominci a frequentare
i corsi e scrisse a Carlisle:  meraviglioso. Mi
sembra di avere di nuovo diciott'anni. Ho persino partecipato
a un incontro di football e ho cantato l'inno della
squadra. Vieni a trovarmi, carpentiere. Mi manchi.
...
.
...
A poco a poco Carlisle McMillan si rese conto di essere
venuto a Salamander con un unico scopo: evitare il
grande colosso economico chiamato progresso. Voleva
che passasse senza accorgersi di lui, lasciandolo quasi incolume
nella Yerkes County.
Credeva di esserci riuscito. Volare basso, lavorare bene
ma non troppo, raffinare il vocabolario, trovare una
donna solida. Semplificare, evitare tutte le complicazioni.
Sembrava che funzionasse.
Aveva pure maturato un certo interesse per i falchi T.
Aveva notato i piccoli rapaci il primo giorno in cui aveva
visitato la propriet. Per tutto il periodo dei lavori avevano
sorvolato la zona, oppure si erano posati sui rami pi
alti degli alberi al di l della strada.
Gli uccelli sono tutt'uno per l'occhio distratto, un ammasso
di piume e quant'altro, con un pizzico di magia
per la loro forma perfettamente aerodinamica, e possono
stuzzicare la curiosit di gatti che si chiamano Dumptruck.
I piccoli falchi della Yerkes County che avevano
attirato l'attenzione di Carlisle sembravano versioni immature
di specie molto pi grandi. Eppure non parevano
crescere n c'erano esemplari adulti nei paraggi. Le osservazioni
quotidiane da lui condotte con il binocolo avevano
confermato questa ipotesi.
Aveva acquistato un libro sugli uccelli. Niente. Poi
uno pi specifico sui rapaci. Ancora niente. A pagina 247
di un terzo libro preso dalla biblioteca di Falls City, solo
sui falchi, aveva trovato qualcosa che gli aveva provocato
un piccolo sussulto. C'era una breve voce relativa a un
piccolo predatore denominato falco di Timmerman, o
falco T. La descrizione segnalava che l'uccello era
grande all'incirca la met di un falco coda rossa. E terminava
cos: In passato molto diffusi nelle Grandi Pianure
settentrionali, si pensa che siano estinti a causa della sparizione
del loro habitat naturale. Per ragioni sconosciute,
i falchi T stabilivano un intenso legame con una particolare
foresta e periodicamente mostravano un comportamento
stanziale pi marcato della normale territorialit.
La distruzione di un habitat locale equivaleva all'estinzione
di una colonia di falchi T, perch essi dopo rifiutavano
di prolificare e non si spostavano alla ricerca di un
altro habitat.
Carlisle rilesse il paragrafo e ricord quanto detestasse il
termine estinzione fin dalla prima volta che l'aveva sentito.
Quando lo pronunciavi a voce alta, risuonava come una
martellata su un pezzo di acciaio.
Studi un disegno del rapace sul libro, poi prese il binocolo
e osserv gli uccelli che volavano sopra la sua testa.
Ripet la sequenza diverse volte. Fu allora che cominci
a esaltarsi.
La mossa successiva fu di fare un salto all'istituto di
scienze naturali dell'universit di Falls City. Uno dei biologi
lo ricevette. Inizialmente scettico, mostr un tiepido
interesse dopo il resoconto di Carlisle e quel giorno stesso
si rec a casa sua equipaggiato di un binocolo serio.
Guard. Consult il libro sui falchi e un altro che si
era portato dietro. Guard di nuovo. Il tutto meticolosamente,
pi di una volta.
Signor McMillan, penso che lei abbia fatto un'importante
scoperta, annunci infine Daryl Moore, alzando
lo sguardo dal testo e posandolo sul bosco poco distante.
La comunit scientifica credeva che il falco T
fosse scomparso da qualche decennio. Questi piccoli rapaci,
il cui nome scientifico  Buteo timmermanis, si
chiamano cos per via di uno zoologo del XIX secolo,
H. L. Timmerman, che per primo li classific come una
specie a s. A me pare di aver visto una coppia di adulti e
alcuni esemplari pi giovani tra quegli alberi laggi. I
falchi sono estremamente territoriali e non c' spazio
sufficiente in un bosco di quelle dimensioni per consentire
la coabitazione di pi di una coppia, anche se a volte
si riscontra la presenza di una colonia. Dobbiamo chiamare
subito un ornitologo.
Carlisle guard Daryl Moore e rispose: Sa che le dico,
lascio a lei il merito della scoperta, se davvero  tale.
Io sto facendo del mio meglio per relegarmi in solitudine
qui e l'ultima cosa che voglio  dover partecipare a simposi
accademici o quant'altro, per raccontare come, mentre
stavo seduto in veranda con una birra e parlavo con il
mio gatto Dumptruck, per caso ho notato i piccoli rapaci
al di l della strada.
Il biologo fece per protestare, ma lui lo interruppe.
Signor Moore,  stato lei a identificarli con sicurezza. Le
mie erano semplici supposizioni. Non sono in cerca di fama,
e credo che questa possa essere una buona occasione
per lei, mentre a me non porterebbe niente. Dica soltanto
che un suo amico le ha parlato di alcuni piccoli falchi che
vivevano in quel bosco e che il suo fiuto scientifico ha
fatto il resto.
Ma non avrei la coscienza a posto. Daryl Moore
appariva un po' perplesso.
E va bene, allora adesso nego di aver mai visto degli
uccelli volare qui intorno prima della sua venuta. Sono
tutti suoi, signor Moore. Voli pure assieme a loro.
Allora... grazie, signor McMillan. Se  davvero ci
che vuole.
Assolutamente. Ora vada a chiamare il suo esperto e
poi scrivete un articolo sull'argomento. Le auguro buon
divertimento. Anch'io me la godr, a modo mio.
Per qualche tempo ci fu un certo polverone sulla strada
davanti al monumento a Cody. Per la maggior parte
vecchie jeep e simili, con scritte sulle fiancate che indicavano
questo o quell'istituto scientifico. Carlisle cominci
a temere che tutto il trambusto disturbasse la famiglia di
falchi T. Moore concord con lui, e dal quel momento
cerc di arginare in qualche modo la marea di esperti in
falchi.
Alla fine, furono pubblicati degli articoli sulla nuova
scoperta, ma senza dare precise indicazioni geografiche,
con l'intento di preservare quello che probabilmente era
l'ultimo rifugio dei piccoli rapaci. E Carlisle non fu pi
costretto a chiedere a vari scienziati, armati di bloc-notes
e teleobiettivi lunghi pi del suo braccio, di spostare la
macchina per permettergli di entrare e uscire dal vialetto.
Carlisle e Moore si informarono per acquistare l'appezzamento
dove si trovava il bosco. Venne fuori che era
di propriet federale e che il demanio non aveva nessun
interesse a vendere, visto che gran parte del terreno era
affittato con diritto di pascolo. Siccome la situazione era
tranquilla e i falchi sembravano felici, loro abbandonarono
l'impresa. Moore, tuttavia, cominci a collaborare
con la Lega per i Rapaci, per fare in modo che i falchi di
Timmerman venissero inseriti tra le specie a rischio.
Gli ornitologi sostenevano che, se esisteva ancora una
coppia di falchi T, poteva non essere l'unica. Dopo intense
ricerche ne vennero infatti individuate altre due a centocinquanta
chilometri dalla Yerkes County. Era tutto,
sei adulti e i loro piccoli, per un totale di quindici esemplari.
La sopravvivenza di quei falchi era legata al sottile
filo di un aquilone.
Carlisle era un uomo felice. Aveva Gally e del lavoro
utile da fare. Aveva i falchi di Timmerman sopra la testa,
Dumptruck acciambellato sulla ringhiera della veranda, e
canzoni da cantare. E, se doveva essere sincero fino in
fondo, continuava ad avere qualche pensiero su Susanna
Benteen, di tanto in tanto. Capitava a tutti gli uomini. E -
quella era chiaramente una donna a cui valeva la pena
pensare. Collaborando all'allestimento e alla sistemazione
della serra, lei e Gally erano diventate amiche. A volte,
d'estate, tornando a casa dal lavoro a Falls City le trovava
entrambe immerse nella vasca sulla veranda, a bere vino
e importunare vagamente Dumptruck con la loro sola
presenza.
Se Susanna era nuda, Carlisle distoglieva lo sguardo,
non tanto per pudore, quanto per istinto di sopravvivenza.
Le emozioni che provava nei suoi confronti non lo
avevano mai abbandonato da quella sera di un anno prima
in cui lei e l'indiano avevano cacciato dalla casa gli
eventuali spiriti maligni, sostituendoli con altri benevoli.
Gally era una cosa, Susanna tutt'altra. Non migliore, si
diceva, ma diversa. Ogni tanto si accorgeva di lei che lo
stava fissando. Tuttavia, quando i loro occhi si incontravano,
lui girava la testa.
Dopo il bagno, le due donne si presentavano sulla
veranda anteriore, vestite, rilassate e allegre. Susanna gli
chiedeva invariabilmente di suonare Wbippoorwill John e
allora Carlisle prendeva il banjo e cantava con la sua incerta
voce da baritono. Spesso l'indiano spuntava al tramonto
e tutti e quattro si sedevano fuori a guardare i falchi
e Dumptruck che compiva i giri serali della propriet,
finch scendeva la notte.
Carlisle era affascinato dalle storie e dalle leggende che
circondavano il Wolf Butte. Un giorno piovoso di fine
estate, poco prima della partenza di Gally per Spearfish,
avevano parcheggiato il furgone e si erano incamminati
nella prateria verso il massiccio solitario, che si ergeva a
circa un chilometro e mezzo dalla strada. Era una giornata
molto simile a quella del suo arrivo nella Yerkes
County, pioggia fredda e nubi basse che solcavano il cielo
ammantando la cima del monte.
Dove sono i tumuli funerari? chiese Carlisle.
Credo siano dall'altra parte. Gally si abbass il
cappuccio dell'impermeabile sugli occhi e rabbrivid.
Carlisle, non mi piace stare qui.  molto vicino al punto
in cui  stato ucciso Jack, e questo mi sconvolge.
Lui alz lo sguardo verso la sommit della formazione
rocciosa, quasi mille metri pi in alto. Da dove  precipitato
quel professore?
Gally era irrequieta, voleva andarsene. So che stava
osservando i tumuli funerari e che non  caduto dal
Wolf Butte. Sull'altro lato, circa ottocento metri verso
nordovest, c' un rilievo pi piccolo.  successo l.
A Carlisle sarebbe piaciuto girare intorno al picco
per guardare i tumuli, ma Gally si rifiut. Se vuoi, vai
da solo. Io ti aspetto in macchina.
No, non importa. Ci torner una volta per conto
mio. Ho capito che questo posto ti inquieta.
In genere non sono superstiziosa, ma trovo davvero
strano che tante persone, compreso Jack, siano morte qui,
e poi ci sono quelle vecchie storie che la gente non ha mai
dimenticato. Per non parlare della sacerdotessa Syawla e
del Custode. Se ci penso, mi viene la pelle d'oca.
Per tornare presero una strada diversa e passarono davanti
a un cartello fissato a un palo di metallo, propriet
DELLA AuRA CORPORATION. VIETATO L'ACCESSO.
Carlisle si ferm a leggerlo. Un nome ben strano per
una societ, non ti pare?
S. Come tutto il resto in questo posto.
La pioggia si era trasformata in nebbiolina e lui
azion un'ultima volta i tergicristalli prima di spegnerli.
Poi diede un'altra occhiata alla sommit del monte. Era
circondata di foschia e di nubi, per riusciva a intravederne
a tratti il profilo.
Gally, guarda!
Che cosa?
Mi  sembrato di scorgere qualcosa o qualcuno che
si muoveva l sopra. Scese dal furgone e rimase in piedi
con le braccia appoggiate alla portiera aperta. Eppure,
ne sono sicuro. Pensi che possa trattarsi del Custode?
Vieni, Carlisle, andiamo via.
Erano troppo lontani per sentire le note di un flauto
che scendevano dal Wolf Butte, ma se il tempo fosse stato
limpido avrebbero visto una donna danzare sulla cima.
...
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...
CAPITOLO 13.
...
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...
Dopo l'inaugurazione della casa, il telefono di Carlisle
cominci a squillare spesso, anche due o tre volte al giorno.
Il preside di una scuola di Livermore voleva ampliare
la sua abitazione, a Falls City la moglie di un chirurgo
voleva una nuova cucina e un biochimico voleva che lui
gli costruisse un intero edificio. Lo stile di Cody: 1) Fai
un buon lavoro a prezzi ragionevoli e non resterai mai
senza lavoro; 2) Sii selettivo, quando puoi; se il tuo lavoro
piace, aspetteranno.
Con Gally via all'universit e la propria dimora terminata,
Carlisle riprese l'attivit di carpentiere in base ai
principi del suo maestro, domandandosi ancora una volta
che cosa lo avesse indotto a lasciare il mestiere anni
addietro. Ma lo sapeva: il fascino del guadagno immediato,
sempre quello. Ora era educatamente selettivo, accettava
lavori che poteva realizzare da solo o al massimo
con qualche aiuto su base giornaliera, guidando il pickup
per la Yerkes County con gli attrezzi ben allineati e i sogni
quasi altrettanto.
Carlisle McMillan era soddisfatto, con la esse minuscola,
e andava bene cos, un vagabondo che aveva trovato
casa. Se qualcosa di simile alla beatitudine non era
scritto nel destino, si sarebbe accontentato di sentirsi bene.
Era proprio quello che pensava una sera di gennaio
mentre, in compagnia di Susanna, dell'indiano e di
Dumptruck, camminava sulla neve scricchiolante intorno
allo stagno, chiedendosi come se la cavassero i pesci l
sotto il ghiaccio.
Tre giorni dopo fu presentato il progetto di un'autostrada.
Il vecchio che abitava sopra il Lester's era seduto sul
suo solito sgabello, quando Carlisle entr da Danny's.
Fece scivolare una copia dell'Inquirer sul bancone verso
lui e disse: Signor McMillan, forse  meglio che dia
un'occhiata a questo.
Carlisle guard l'articolo a sei colonne in prima pagina,
intitolato: LA NUOVA AUTOSTRADA DELLE PIANURE. Pass
alle cartine a pagina 2 e 3, facendo scorrere il dito indice
lungo il tracciato proposto. La strada partiva
obliqua da New Orleans e procedeva a zigzag in diagonale
fino a Calgary, Alberta. Lo zigzag era necessario per
toccare Little Rock, Kansas City e Omaha. l'Inquirer
aveva dato il meglio di s nella grafica, disegnando in
modo particolareggiato l'aspetto del nastro di asfalto a
quattro corsie con spartitraffico erboso.
Il tracciato compiva poi un ampio arco per toccare
Falls City e Livermore, passava a otto chilometri da Salamander
e risaliva spietato fino alla strada provinciale davanti
a casa di Carlisle, tagliava nel mezzo la sua propriet,
il bosco dei falchi, poi curvava a nordovest e
attraversava il terreno di Gally. Gli altri avventori lo osservavano,
mentre stupore e collera si alternavano sul
suo volto.
Carlisle, tieni pure il giornale, se vuoi. Thelma
Englestrom lo disse con la faccia seria.
Lui trascorse l'intera giornata a studiare le cartine, a
leggere i quattro articoli di accompagnamento e a pensare.
Il tracciato presentava una curva netta e in apparenza
ingiustificata a sudest di Falls City per passare vicino a
quel centro abitato e a Livermore. Questo lo insospett e
il sospetto aument la sua rabbia. Aveva gi visto certe
schifezze in passato, da una parte all'altra della California.
Qualcuno aveva modificato il percorso con l'inganno
e dove c'era inganno c'erano soldi.
Quello che Carlisle non aveva mai visto prima era la
velocit con cui sarebbe stato realizzato il progetto. Erano
gi state indette gare d'appalto preliminari in sei Stati
pi il Canada. Il primo giro di consultazioni pubbliche
sarebbe avvenuto di l a due mesi, per discutere del tracciato
proposto. Date le condizioni delle Praterie, pressoch
senza industrie, con problemi di erosione del suolo e
di approvvigionamenti idrici, era necessario intervenire
prontamente. Questa era la tesi ufficiale.
La torta era molto ghiotta, e ce ne sarebbe stata una
fetta per tutti. I senatori e i deputati degli Stati Uniti si
riempivano la bocca dei benefici economici che il cantiere
avrebbe portato ai rispettivi distretti. In pi il petrolio
dell'Artico sarebbe arrivato a Calgary con l'oleodotto e
da qui spedito alle raffinerie di New Orleans via terra,
per compensare le perdite dovute all'esaurimento dei
pozzi del Texas e del Golfo. Gli autotrasportatori, le
compagnie petrolifere e New Orleans avrebbero avuto il
loro bel guadagno.
Come per la cementificazione delle isole con la sua
aritmetica dei danni e dei benefici, questo progetto aveva
i propri elementi intrinseci di autogiustificazione. La
perforazione di pozzi petroliferi nell'Artico non era ancora
stata autorizzata, ma come poteva venire negata ora,
di fronte agli ingenti investimenti previsti per realizzare
quell'autostrada? E se l'Artico andava sfruttato, il petrolio
doveva pur essere trasportato in qualche modo. Quindi
l'autostrada era essenziale.
Quest'ultimo argomento geniale contava sull'appoggio
delle societ di perforazione, del loro indotto e di
una serie di altri interessi, compresi i sindacati. Ma Carlisle
sospettava che i pozzi petroliferi nell'Artico in realt
fossero secondari. Le autostrade avevano un loro slancio
intrinseco, portavano invariabilmente con s l'eco irresistibile
del cemento. Fai passare un'arteria stradale importante
nel tuo Stato, e sei a posto.
Non si erano dimenticati neppure di dare un contentino
agli ambientalisti. Una parte del progetto riguardava
la proposta di acquistare per intero le propriet di Axel
Looker e Gally Deveraux, dove sarebbe stata creata
un'oasi naturale per antilopi e bisonti, che poi avrebbe
preso il nome di Antelope National Park. Qualcosa per tutti.
I governatori dei fortunati Stati erano al settimo cielo,
dichiaravano a gran voce il proprio appoggio all'idea sulle
pagine del giornale, sottolineando che rappresentava
un incredibile propellente per lo sviluppo economico. Secondo
la loro ottica il turismo sarebbe fiorito, le piccole
localit sarebbero risorte, le grasse citt lo sarebbero diventate
ancora di pi, la popolazione sarebbe aumentata
e via dicendo. I lieti annunci continuavano pagina dopo
pagina.
Carlisle lesse ogni parola, poi rilesse, assalito da un
crescente senso di disagio. Quella sera Gally lo chiam
da Spearfish.
Sono preoccupata per questa storia dell'autostrada.
 tutto il giorno che cerco di non piangere pensando a
quello che significher per te. Ho parlato con Thelma prima,
e secondo lei tutti in citt pensano che ci ridar vita
a Salamander.
Gally, mi spiace dirtelo, ma Salamander  gi morta e
non lo sa. Una maledetta striscia di asfalto a otto chilometri
di distanza non far nessunissima differenza. Al
massimo render pi facile raggiungere i centri commerciali
di Falls City. Thelma e gli altri potranno anche credere
a quelle idiozie, ma non c' una parola di verit. Mi
spiace essere tanto brutale, ma questo  un altro chiodo
arrugginito sulla bara dei miei sogni, e non ne posso pi
di quei bastardi e del loro evidente obiettivo di trasformare
il mondo intero in un deserto di cemento e chincaglierie.
Gally rimase zitta per un istante, poi parl piano, sulla
difensiva.  tutto molto complicato, Carlisle. Tu puoi
prendere i tuoi attrezzi e andare dove c' lavoro, ma per
molti di noi non  cos e dobbiamo sopravvivere lo stesso.
Non posso spostare la mia terra e sono a un soffio
dalla bancarotta. Thelma non pu prendere il Danny's e
spostarlo altrove. E poi tu puoi sempre costruirti un'altra
casa, giusto?
Io posso. I falchi no.
Andiamo, non paragoniamo gli uccelli alle persone...
Lui la interruppe. Te lo ripeto, Gally. L'autostrada
non aiuter n il Danny's n Salamander. Se porter benefici
a qualcuno, oltre alle imprese appaltatrici, l'industria
del cemento e te... e Axel, se vuole vendere, e temo
che non avr scelta... sar alle citt gi prospere e a tutte
le multinazionali, come Stuckey's, Ramada e Texaco, che
vogliono omogeneizzare il pianeta.
 l'unica occasione per la citt, Carlisle. Che cos'altro
ci resta?
Se fossi un esperto in materia, ci sarebbe la fila da casa
mia a Yellowstone. So solo due cose. Primo, l'autostrada
sar pi un male che un bene per Salamander. Secondo,
il progetto puzza. Dietro tutti gli strombazzamenti si
sente una musica stonata. Me lo dice l'istinto e non c'entra
niente l'idea di portare pi clienti al Danny's.
...
.
...
Al di l della strada, i falchi tornavano dai loro giri quotidiani. L'aria si andava rinfrescando e Carlisle guardava il tramonto rosa da una finestra perfettamente rifinita.
...
.
...
Gally, ammetto di essere parecchio sensibile su questi
tasti, per c' qualcosa di terribilmente artificiale in
quanto sta accadendo, e non parlo solo dell'autostrada,
ma in generale. Autostrade, condomini, brutte costruzioni
fatte passare per nuove case, cibi spazzatura da fastfood,
centri commerciali pieni di robaccia che non serve a
nessuno, tutto questo. Il capitalismo si  trasformato nell'arte
dell'intrigo e noi stiamo rovinando questo Paese.
Carlisle era partito in quarta, ce l'aveva con il mondo
e con Gally. Qualcuno ci ha convinti che pi  meglio,
ma nessuno dice pi di che cosa. Solo di pi. Il pi  meglio
perch il meno  peggio e la spiegazione termina qui.
Pensiamo di sapere quello che facciamo, ma in realt stiamo
superando i limiti della nostra capacit di vedere ci
che facciamo, senza la minima considerazione per le conseguenze
a lungo termine. Ci occorre un ministero del Per
Sempre, o qualcosa del genere, gente che pensi a lungo
raggio. Non so, trovo che sia tutto privo di senso. Forse il
nostro Paese sta perdendo la capacit di indignarsi, ma io
no. Non posso tollerare ancora a lungo questo schifo e
mi batter contro l'autostrada, per me e per i falchi, soprattutto per loro.
Gally rimase in silenzio; sembrava che la linea da
Spearfish si fosse interrotta per qualche secondo. Carlisle
per la sentiva respirare ed era ovvio che lei stava cercando le parole giuste.
Carlisle, non so che cosa dirti. Mi rincresce tantissimo,
davvero, per quello che potr accadere al monumento
a Cody. Ti sei creato il tuo paradiso e mi viene da piangere
al pensiero che un'autostrada distrugger tutto
quanto. Ma non condivido la tua rabbia su come va il
mondo, e non sono abbastanza forte per cambiare le cose,
anche se volessi. Mi piacerebbe essere l con te per abbracciarti,
ma domani ho un esame.
Be', se non altro l'autostrada risolver un tuo problema,
Gally, quello di vendere la terra. Ci sar almeno questo
di buono.
Tu che cosa farai?
Non lo so. Conosco un professore a Stanford che si
dice sia un vero guerriero quando si tratta di iniziative
del genere. Ho letto un suo articolo sul giornale studentesco
l'estate scorsa. Magari gli telefoner.
Ora devo mettermi a studiare. Ce la fai a venire qui
per il fine settimana?
Non lo so. Francamente non credo di essere una
buona compagnia in questo momento. Quindi preferirei
di no. Comunque ti telefono, se dovessi cambiare idea.
D'accordo, rispose lei assorta. Ho un impegno per
sabato sera, ma posso disdire nel caso decidessi di venire.
Carlisle...
S, scatt lui, la voce rude e impaziente, come se
avesse altre cose ben pi importanti da fare, che non parlare
con Gally Deveraux.
Ti voglio bene.
Carlisle sospir, rilassandosi. Lo so, Gally, e anch'io
te ne voglio. In bocca al lupo per l'esame.
...
.
...
CAPITOLO 14.
...
.
...
Nel suo ufficio di Falls City, Ray Dargen stava parlando
a un gruppo di imprenditori locali. Ragazzi, non
vi avevo forse detto che c'era la possibilit di fare ottimi
affari? Vi avevo detto di fidarvi del vecchio Ray, giusto?
Il tracciato passer da qui, proprio come vi avevo detto
e...
Ray, lo interruppe uno di loro, non  ancora una
cosa sicura, giusto? Sui progetti che abbiamo visto c'
scritto tracciato proposto.
Ray Dargen sorrise fiducioso. Ripeto che la strada
passer da qui, proprio come indicano i progetti. Me l'ha
garantito il vecchio Jack Wheems, il mio amico senatore e
capo della Commissione legislativa, l nella capitale.
Dargen dondol avanti e indietro sulla poltrona di pelle,
le mani intrecciate sullo stomaco prominente, soddisfatto
del potere che aveva e ancora di pi di ci che l'aspettava.
Sei assolutamente sicuro che non finiremo nei guai
per aver acquistato tutti quei terreni lo scorso anno?
chiese un medico di Falls City.
Dargen sbuff e scacci i loro timori con un ampio gesto
della mano destra. Non c' niente di male se qualcuno
di noi guadagna qualche soldo da qualcosa che accadr comunque.
Come dice la Bibbia: andate e prosperate.
Fece una pausa per ricordare se quelle parole fossero
scritte veramente nella Bibbia e concluse che era cos. Siccome
nessuno del gruppo lo interruppe, riprese il suo discorso.
Ovviamente, baster che della nostra piccola iniziativa
non se ne parli sulle pagine dell'Inquirer. Adesso
smettiamola di preoccuparci e valutiamo di nuovo la
spartizione degli acquisti, in modo che nessuno di noi
risulti sospetto per aver comprato lotti di terreno troppo
grandi.
Il proprietario di una societ di trasporti era seduto a
tavola alla sinistra di Jill Remington e aveva passato la
sera a guardarle il seno. I suoi occhi oscillavano in continuazione
dal viso di lei alla scollatura mentre le parlava.
Lui blaterava monotono, lei era annoiata. Ma si era
stampata in viso un mezzo sorriso e fingeva di ascoltarlo
(Santo Dio, possibile che questi uomini non sappiano
parlare d'altro che di politica e affari?).
Tuttavia Jill Remington era lusingata che il senatore
Jack Wheems l'avesse invitata alla cena per pochi intimi.
Sua moglie e i circoli conservatori che rappresentava gli
impedivano di portarla al ristorante, ma a lui piaceva
sfoggiarla quando poteva farlo con relativa tranquillit.
Quella serata era stata giudicata abbastanza sicura dai
suoi assistenti, i quali odiavano Jill solo perch lei costituiva
un rischio politico per il senatore.
Alla destra di Jill, a capotavola, Wheems si era sporto
in avanti per parlare con un costruttore di strade di
New Orleans. No, non ci aspettiamo problemi da
quelle parti. Quei poveri bastardi delle praterie sono
talmente disperati che farebbero qualsiasi cosa per ottenere
aiuti. E probabile che incontreremo qualche difficolt
con gli ambientalisti nelle zone paludose della
Louisiana e forse un po' pi a nord, dove lambiremo i
margini di un parco naturale, ma  una situazione gestibile.
Sto ancora raccogliendo voti alla Commissione lavori
pubblici e trasporti, comunque dovremmo poter
presentare all'inizio del nuovo anno il progetto complessivo,
e naturalmente il tracciato corrisponder a ci
che abbiamo gi deciso.
Senta, senatore, se le servono pi fondi per il rush finale,
mi telefoni, si offr il costruttore.
Grazie. Potrebbe essercene bisogno. Le far sapere.
In un modo o nell'altro, sistemeremo tutto. Cal Akers sta
conducendo una battaglia per me alla Camera di Commercio,
e lui sa come imporsi quando ce n' bisogno. A
parte quella sua cazzata dei cristiani rinati,  un vero pistolero.
Il senatore scroll il sigaro nel posacenere e scoppi in
una risata vuota e priva di umorismo. Ges, quando
quei poveri campagnoli si accorgeranno di ci che succeder
ai loro sogni di attirare l'industria grazie all'accordo
commerciale con il Messico, si strapperanno i capelli. I
messicani lavorano per niente o quasi, e l'accordo schiaccer
ancora di pi sottoterra quei piccoli merdaioli dell'Ovest,
come una mazza da croquet, ma tanto stanno
morendo comunque, e questo  un problema del tutto diverso.
Gli altri invitati annuirono concordi.
Com' che dice Cal Akers? Il senatore Wheems fece
una pausa, levando gli occhi verso il soffitto, dove il fumo
del suo sigaro fluttuava tra i bracci di un lampadario
di cristallo. La tecnologia americana usata da forze lavoro
messicane per produrre beni da vendere ai giapponesi
e agli europei. La chiama l'iniziativa Rio Grande. Un
bel titolo.
Jill Remington, corpo da gazzella e testa inclinata di
lato, si divideva tra l'ascoltare il senatore e l'annuire distrattamente
al trasportatore, fiduciosa che le sue tette
fornissero sostanza ai monosillabi che gli rivolgeva di
tanto in tanto. Quella sera lei era un oggetto e detestava
quel ruolo, anche se nel contempo era contenta di non
abitare nell'area delle Grandi Pianure, che Wheems chiamava
Ovest di Merda e con vari altri epiteti.
 mai stata a Toledo, Jill? Il trasportatore la fissava
e la bandiera rossa con scritto domanda a cui rispondere!
si alz nel suo cervello. Jack Wheems la stava guardando.
No, mai.  bella? Immaginava che questa risposta
sarebbe bastata per altri dieci minuti di chiacchiere senza
senso da parte del suo interlocutore. Lanci uno
sguardo al senatore; lui tir una boccata di sigaro e le
strizz l'occhio.
Il trasportatore era tornato ai suoi seni, si ricaric e
prosegu. Mia cara, dobbiamo assolutamente fare in
modo di portarla l per mostrarle...
Mentre lui parlava, il volo Mexicana 32 atterrava
all'aeroporto internazionale di Washington con a bordo
Cal Akers, presidente della Camera di Commercio degli Stati Uniti.
Il giorno successivo alla lezione ricevuta da Jill Remington
sulle bellezze di Toledo, Ohio, e dopo aver partecipato
alla colazione con il gruppo dei Christian Businessmen,
Cal Akers entr deciso nei suoi uffici di Capitol
Hill. I messicani erano a un passo dal firmare l'accordo e
lui gi vedeva vagonate di fabbriche lungo il confine. C'era
di che far rodere il fegato a quegli snob degli europei e ai piccoli nipponici sempre indaffarati.
Buongiorno, Jill.
Buongiorno, signor Akers. Bentornato. Com' andato il viaggio?
Magnifico, Jill. Magnifico. Ci sono messaggi per me?
Nel mondo di Cal Akers tutto era magnifico, nonostante
un matrimonio fallito, un altro in fallimento e una
possibile bancarotta per una serie di investimenti fatti in
una catena di gioiellerie. Dopo sei anni che lavorava in
quell'ufficio, Jill aveva finito per odiare l'aggettivo magnifico.
Sono sulla sua scrivania. Li ho messi in ordine di arrivo,
signor Akers. Il signor Flanigan, della High Plains
Development Corporation, ha telefonato varie volte. Anche
il senatore Wheems ha bisogno di parlarle subito.
Chiamalo, per favore. Poi sentir Flanigan.
Il senatore era su di giri, energico e operativo. Una
notte trascorsa con Jill gli faceva tale effetto. Cal,
tuon, di' al tuo Bill Flanigan di andare subito nell'Ovest
di Merda da questo Ray Dargen, chiunque sia, per
dire a quel figlio di puttana di darsi una calmata prima
che ci faccia saltare l'intero progetto. Harlan... sai, il senatore
Sterk, che  di laggi... mi ha riferito che Dargen
ha messo insieme un gruppo di persone per comperare in
segreto appezzamenti lungo il tracciato proposto, prima
dell'annuncio ufficiale di settimana scorsa. La cosa va
avanti da un paio d'anni, a quanto dice Harlan. Cazzo,
lo sapevo che era un errore da parte di Flanigan mostrargli
il percorso cos in anticipo, anche se Dargen  un
membro della Commissione statale per le autostrade.
Akers trasal al linguaggio del senatore, gli ricordava
il suo prima che smettesse di fumare e si convertisse a
Cristo. Chi  Ray Dargen? Io non l'ho mai sentito nominare,
se non da Flanigan, una volta che mi ha lasciato
un messaggio sulla segreteria telefonica.
Si tratta di un individuo pericoloso, Cal, rispose
Jack Wheems. Secondo Sterk,  uno della vecchia guardia,
che non ha capito che i tempi sono cambiati. Non 
intelligente, ma ha un'astuzia micidiale e riesce sempre a
manipolare la gente. Nessuno osa affrontarlo, perch 
senza scrupoli n coscienza ed  pronto a qualsiasi porcheria,
basta che la cosa torni a suo vantaggio. Anni fa
costrinse una candidata di Falls City in lizza contro Sterk
a uscire dalle primarie, pubblicando un opuscolo anonimo
in cui l'accusava di essere una tossicodipendente e di
scopare con un chitarrista portoricano in presenza del marito.
Erano tutte menzogne, ma lui ha ottenuto il suo scopo.
Dargen ha contribuito generosamente alla campagna
elettorale del mio amico Harlan, e so anche che possiede
un grosso appezzamento di terreno nelle vicinanze di un
posto chiamato Wolf Butte. L'ha comperato una quindicina
di anni fa, cos dice Harlan. Pare ci sia di mezzo il ritrovamento
di tracce d'oro in un torrente che scorre l vicino.
Non capisco cosa c'entri tutto questo con noi.
D'accordo, senatore, chiamer il mio uomo e controller.
Cal Akers riattacc e chiese a Jill di metterlo in
contatto con Bill Flanigan.
High Plains Development Corporation, risponde la
signora Andrews.
Cal Akers, della Camera di Commercio, desidera
parlare con il signor Flanigan. Jill si chiese se quella Andrews
fosse mai stata a letto con un senatore.
Margaret Andrews non aveva mai frequentato un senatore,
anche se ne aveva visti molti in televisione. A parte
un breve e confuso interludio dopo il diploma, c'era
stato solo suo marito, il quale aveva perso ogni interesse
per lei da una decina d'anni.
Quel giorno dormiva in piedi. Aveva passato la notte
ad aiutare la figlia, che aveva il bambino con la laringite,
mentre suo genero guardava le partite alla TV. Lo sapeva
che era un errore, quando Marilee aveva lasciato la scuola
di estetica per sposare un perdente. Tuttavia, con la fede
irrazionale di ogni madre, aveva sperato che funzionasse,
e ci sperava ancora.
Il signor Flanigan  occupato al telefono. Vuole lasciare un messaggio?
S, quando si libera gli dica per favore di telefonare al signor Akers.
Riferir.
Grazie. Arrivederci.
Arrivederci.
Jill chiam il suo capo con l'interfono. Flanigan in
questo momento  occupato. Ho lasciato detto di richiamare.
Grazie, Jill. Cal Akers picchiett con la penna sulla
scrivania. Santa Maria, oggigiorno non si riesce pi a
mettersi in contatto con nessuno.
Dieci minuti dopo Flanigan richiam. Akers alz il telefono
impostando mentalmente la voce sul tono pi
amichevole possibile. Bill, come va? Mi spiace di aver
impiegato tutto questo tempo a ricontattarti. Sono stato
oberato di impegni qui nella capitale e poi a Mexico City
una settimana, per lavorare a quella che chiamiamo Iniziativa
Rio Grande. Stiamo andando avanti, anche se i
progressisti sono tutti preoccupati per il costo del lavoro
basso e le questioni ambientali.
Comunque, volevo aggiornarti sul progetto dell'autostrada
e sentire come va dalle tue parti. Le cose si
muovono in fretta qui, pi di quanto pensassi. Il bravo
senatore ha sfoderato tutte le sue armi, usa tutti i mezzi
che ha a disposizione, e non ci va piano con chi gli mette
i bastoni tra le ruote. Ha convinto i canadesi, e New Orleans
ha contribuito a formare una coalizione nazionale
di petrolieri e trasportatori.
Abbiamo avuto qualche problema con i progettisti e
gli ingegneri federali. I primi si sono lamentati di non
avere fondi sufficienti per la manutenzione ordinaria delle
arterie interstatali esistenti, figurarsi poi per costruirne
una nuova. Gli ingegneri sono un'altra faccenda. Non
approvano la grande curva del tracciato per toccare Falls
City e Livermore. Il senatore  andato personalmente a
parlare con loro un paio di giorni fa. Ha detto che, se si
aspettano altri finanziamenti per l'edilizia nei prossimi
dieci anni, allora faranno meglio ad accettare questo progetto
cos com'. Sembra abbia funzionato. C' ancora
qualche ribelle, per il grosso  stato imbrigliato.
Esiste la possibilit che la strada passi per Salamander?
 escluso. Ci abbiamo provato, come tu avevi chiesto,
ma gli ingegneri stavolta non ne hanno voluto sapere,
cos ho dovuto lasciar perdere. Tanto sappiamo bene
entrambi che quell'insediamento sta morendo, e una strada
non basterebbe a salvarlo. Attualmente pare che resteremo
sul percorso proposto, che passer a circa otto chilometri
a ovest di Salamander, arrivando da Livermore,
poi tagliando sopra la 42 e risalendo lungo una strada
sterrata, come avevamo stabilito. Dopo Livermore c' un
bel tratto di aperta campagna e questo aiuter a limitare i
costi per l'acquisizione delle propriet. Tu che mi dici?
Hai incontrato problemi dalle tue parti?
Ecco, la deviazione su Salamander avrebbe aiutato,
ma ce li compreremo sostenendo che l'uscita dall'autostrada
sar un bene per la citt, seppur lontana qualche
chilometro. Contadini e allevatori daranno in escandescenze
all'idea della strada che passa proprio in mezzo alle
loro terre, ma possiamo gestirli.  appena sorto un altro
potenziale problema. Pare che i Sioux considerino
sacro il territorio intorno al Wolf Butte, anche se non gli
appartiene pi da molto tempo. Infatti, siccome quella
era una seccatura per il governo e i cercatori d'oro, in
qualche modo misterioso  passato di mano. Gli indiani
per si ritengono ancora i proprietari. Abbiamo avuto
problemi analoghi con altri progetti di sviluppo. Lo risolveremo,
in un modo o nell'altro, offrendo loro l'equivalente
moderno delle perline... un carico di birra o che so
io... oppure li scavalcheremo, se necessario.
Bene. Ascolta, Bill, il motivo principale della mia telefonata
 un tizio che si chiama Ray Dargen, il quale sta
acquistando terreni lungo il tracciato dell'autostrada. Bisogna
farlo smettere, o almeno rendere la cosa molto pi
segreta. Pare che Dargen sia stato uno degli artefici del
passaggio dell'arteria stradale nella vostra area, ma l'intero
progetto potrebbe crollare, oppure essere bloccato, se lui non si calma.
 giunta voce anche a me, Cal. Qualunque cosa negativa
ti abbiano riferito su Dargen, non  soltanto vera,
ma probabilmente inferiore alla realt. Fa anche parte
della Commissione statale per le autostrade. Francamente
detesto stare sulla stessa barca con lui, ho l'impressione
quasi di ingannare la gente gi solo rivolgendogli la
parola. Tutte le volte che viene nominata l'autostrada si
lecca le labbra e strofina le mani profumate di acqua di
colonia. In genere  incorreggibile, inoltre  un grande sostenitore
di Harlan Sterk. Comunque prover a parlargli, a convincerlo che deve smetterla.
Jack Wheems ha sentito di un appezzamento che
Dargen possiede vicino a un posto chiamato Wolf Butte,
prosegu Akers. C' di mezzo l'oro. Ne sai qualcosa?
No. Vedr che cosa riesco a scoprire.
Bene. Conto su di te, Bill. Senti, ho un'altra chiamata
in attesa. Volevo giusto aggiornarti sulla situazione. Abbi
fede e resta in contatto. Se tutto continua cos, presenteremo
il progetto complessivo entro un paio di mesi.
Sarebbe magnifico. Grazie per il tuo aiuto. Mi piacerebbe
parlare con te una volta o l'altra dell'accordo commerciale
con il Messico a cui hai accennato, per sapere
che impatto avr qui dalle nostre parti.
Certo. Ne ho gi discusso con il senatore, comunque,
e lui non prevede impatti negativi sulla vostra area. Anzi,
crede che possa essere un modo per incrementare le
esportazioni di cereali. Ora devo andare, Bill.
Quando la luce del centralino sulla sua scrivania si
spense, indicando che Bill Flanigan aveva terminato la
conversazione, Margaret Andrews stava ancora pensando
alla figlia e al lavoro che il genero avrebbe potuto trovarsi
per mantenere la famiglia sul lungo periodo. Le cose
dalle loro parti non andavano affatto bene, le aziende
chiudevano, la gente emigrava. Flanigan per le aveva
detto che stavano per arrivare tempi migliori, poi le aveva
strizzato l'occhio. Si fidava di lui e sper che avesse ragione,
mentre sentiva il sole autunnale delle pianure che
le scaldava le mani entrando da una finestra aperta.
Strinse le dita, sapendo che l'inverno non era lontano.
Avrebbe preferito che suo genero andasse all'universit,
invece di lavorare per la cava dei fratelli Guthridge a
Salamander e bazzicare la Sleepy's Stagger Inn di Livermore
tutte le sere. Immaginava che sarebbe stato licenziato
con l'arrivo dell'inverno, e allora avrebbe passato le
giornate a casa, a bere birra e sbraitare su quello che
avrebbe potuto vincere alla Ruota della fortuna, se solo
avesse partecipato. Una volta, quando lei si era offerta di
pagargli la retta per permettergli di studiare al Three Buttes
Community College, l in citt, lui le aveva riso in faccia
ed era andato fuori a cambiare l'olio della macchina.
Aveva proposto la stessa cosa alla figlia, ma Marilee voleva
iscriversi alla scuola per parrucchiere e divertirsi a pasticciare
con i capelli degli altri come aveva sempre fatto
con i propri. La gravidanza, poi, aveva cambiato tutto.
E di nuovo Margaret Andrews pens all'inverno alle
porte, anche se il sole entrava dalla finestra accarezzandole la pelle con il suo tepore.
...
.
...
CAPITOLO 15.
...
.
...
Ha ragione lei. La obbligheranno a cedere ricorrendo
alla legge. Il professore di economia ambientale alla
Stanford stava parlando per telefono con un certo Carlisle
McMillan che abitava da qualche parte nelle Grandi Pianure.
Il quinto emendamento prevede l'esproprio di propriet
private per opere di pubblica utilit a fronte di un
congruo indennizzo. Quando poi si tratta di diritti di
passaggio per strade interstatali, la legge  molto precisa.
Il ministro dei Trasporti  autorizzato, ora cito il testo
alla lettera: "in nome degli Stati Uniti... ad acquisire, subentrare
e prendere possesso di detto terreno o delle partecipazioni
in detto terreno per via di acquisto, donazione,
confisca o altri mezzi, in rispetto delle leggi degli
Stati Uniti". In questo caso "rispetto" significa che dovranno
rimborsarla, ma possono prenderselo.
Quindi io non posso oppormi?
Dovr usare altri sistemi di difesa. O meglio, dovr
andare all'attacco. Da quanto mi ha spiegato, suppongo
che ci siano degli intrallazzi intorno al tracciato.  gi capitato
altre volte, moltissime in realt. Studi attentamente
i dati tecnici, si faccia spiegare perch hanno scelto proprio
quel percorso. Nel cinquanta per cento dei casi non
sono in grado di giustificarlo. Le invier del materiale
che l'aiuter a capire meglio come muoversi.
Il professore osserv gli studenti che passavano fuori
dalla finestra del suo studio a Palo Alto, zaini rossi, zaini
blu. Guard il biglietto aereo per Melbourne, dove doveva
partecipare a una conferenza. Poi ci sono gli uccelli a cui
ha accennato, i falchi di Timmerman. Me ne parli meglio.
Carlisle spieg come lui e Moore avessero identificato
i rapaci e che cosa fosse emerso da allora.
Sono nell'elenco delle specie a rischio? chiese il professore.
No, perch tutti pensavano che fossero gi estinti,
ma sono stati proposti come candidati. La Lega per i Rapaci
ci sta lavorando. Carlisle si appoggi alla porta di
una cabina telefonica di Falls City. Era a met dell'opera
di una serra per un avvocato del posto e si sforzava di
concentrarsi sul lavoro, mentre la rabbia per il progetto
dell'autostrada lo investiva a ondate.
Peccato, sospir il professore. Una specie considerata
a rischio o anche solo minacciata, che  il livello pi
basso, rappresenta un'arma formidabile in simili frangenti.
Questo  l'orientamento generale del Decreto sulle
specie a rischio, e l'autostrada chiaramente distrugger
l'habitat naturale.
Tuttavia le ricordo che la prima legge dell'ingegneria
stradale  questa: la distanza pi breve tra due punti passa
sempre in mezzo a una foresta. Il problema  che al
momento non esiste nessuna autorit legislativa in grado
di proteggere le specie candidate ma non ancora entrate
nell'elenco di quelle protette. Secondo un recente studio,
il governo avrebbe bisogno di novantaquattro anni per
esaminare tutte le piante e gli animali attualmente in attesa
di giudizio, in parte perch l'ufficio competente  sotto
organico e sottofinanziato.
Come se non bastasse, l'FWS, l'ente statale per le risorse
ittiche e naturali,  soggetto a ogni genere di pressione
politica. E anche se alla fine si riuscisse a far entrare
i falchi nell'elenco, nessuno le pu garantire che si salverebbero.
Delle specie attualmente protette, un terzo continua
a decrescere. E poi l'FWS spende i suoi soldi per
quelle pi popolari, che suscitano maggior interesse nella
gente, come l'aquila calva, e non credo che i suoi uccelli
rientrino in questa categoria.
Carlisle trovava tutto molto deprimente. Allora lei
che cosa mi suggerisce?
Esiste la concreta possibilit di bloccare la costruzione
dell'autostrada, almeno per un po', appigliandosi
al cavillo tecnico-giuridico dell'inadeguatezza dello studio
preliminare di impatto ambientale.  gi stato fatto
in passato. Se ha le risorse, per prima cosa ottenga l'ingiunzione
a sospendere i lavori in base a tale dichiarazione
e, in seconda battuta, intenti un'azione legale affinch
gli uccelli vengano inseriti nell'elenco delle specie
a rischio. In caso ci riuscisse,  come se avesse vinto. Badi
bene, ho detto "come se". Esistono vari espedienti legali
e politici per bypassare l'elenco, ma le ripeto che si
tratta di un'arma molto potente. Ce li ha, diciamo, venti
o trentamila dollari da spendere per una causa?
No.
La Lega per i Rapaci dispone di una somma del genere?
Non saprei, ma Daryl Moore, un biologo del Three
Buttes Community College, ha accennato al fatto che la
Lega voleva chiedere un'ingiunzione. Quindi forse loro i
soldi ce li hanno.
 gi un inizio, disse il professore, guardando l'ora
e sfogliando il biglietto aereo. Lasci che sia la Lega
a occuparsi degli aspetti ambientali del problema, visto
che ci richiede un elevato livello di competenza in
scienze naturali e la capacit di muoversi in fretta. Inoltre
i progetti federali di rado vengono fermati solo da
considerazioni di carattere ambientale. Lei si concentri
sul percorso, cerchi di dimostrare che il tracciato proposto
non corrisponde a quello ottimale.  la strategia migliore.
Senta, signor McMillan, ho un volo per l'Australia
che parte tra meno di due ore, quindi mi devo
sbrigare. Le auguro buona fortuna. Incaricher la mia
segretaria di mandarle il materiale, si tratta di uno studio
dettagliato e rigoroso che le permetter di avvicinarsi
in modo serio ai criteri di ottimizzazione dei tracciati
stradali. Mi richiami quando vuole, se avr bisogno di aiuto.
La ringrazio, professor Weinstein. La situazione 
piuttosto ingarbugliata, comunque lei mi  stato molto utile.
Mi fa piacere. Non molli. Quei bastardi odiano l'intelligenza
e la dedizione. Non sono preparati ad affrontare
simili qualit. Ma l'avverto, il gioco pu diventare duro.
C' un sacco di denaro in ballo ed  tutto quello che a
loro interessa. Io di solito affronto questo genere di battaglie
mettendo in conto che ci sar parecchio da ballare.
Buona fortuna.
Gioco duro, cos aveva detto il professore. Cominci
a rivelarsi tale quattro giorni dopo, quando si sparse la
voce che Daryl Moore e la Lega per i Rapaci cercavano
di bloccare la nuova strada a causa di qualche maledetto
uccello. E che Carlisle McMillan trascorreva un sacco
di tempo nella biblioteca di Falls City a esaminare il
progetto dell'Autostrada delle Pianure, pronto a fare
tutto il possibile per evitare che venisse costruita.
Un mercoled sera la sua cassetta postale venne sradicata.
Il giorno dopo arriv una lettera anonima:
TORNA IN CALIFORNIA, FINOCCHIO! NON TI VOGLIAMO
QUI. Quella stessa sera una voce contraffatta e sinistra
sussurr al telefono: Farai meglio a tenere dentro casa
il tuo micione.
Bill, che cosa sta succedendo laggi? Cal Akers
aveva telefonato a Bill Flanigan, nella sede dell'High
Plains Development Corporation a Falls City. Mi ha
appena chiamato il senatore, fuori di s per dei rapaci
che si troverebbero sull'autostrada e un carpentiere che
ci sta mettendo i bastoni tra le ruote. Puoi spiegarmi
questa faccenda?
Non so da dove cominciare, Cal. Un certo Carlisle
McMillan si  trasferito qui dalla California qualche tempo
fa, Dio solo sa perch, e si  costruito una casa proprio
sul tracciato. In realt era un edificio gi esistente
che lui ha rimesso a posto. Ovviamente non sapeva che
l'autostrada gli sarebbe passata direttamente sulla tavoletta
del cesso. Pare che abbia fatto un lavoro di ristrutturazione
straordinario, a quanto diceva l'Observer, il giornale
di Falls City. Nell'articolo veniva definito un grande
artigiano. Pare anche che due o trecento persone siano
andate l a visitarla il giorno dell'inaugurazione. Adesso
met dei medici e degli avvocati dello stato vuole farsi costruire qualcosa da lui.
Al diavolo il carpentiere... come cavolo si chiama? Miller?
McMillan. Carlisle McMillan.
Bene. Gli sotterreremo il culo sotto tre metri di
esproprio coatto mischiato ad asfalto, e non se ne render
neppure conto. Stai tranquillo, Bill, questo non  un problema.
Tra l'altro, la gente del posto sembra sicura di poterlo
risolvere a modo suo. Ce l'hanno a morte con McMillan
e, a quanto pare, sono circolate anche minacce contro di
lui.
Bill, possibile che dobbiamo sempre avere a che fare
con dei cretini? Le minacce non risolvono niente e attirano
solo un sacco di pubblicit negativa. Vedi se riesci a
convincerli. Digli di piantarla. McMillan si pu sistemare.
Che cos'altro abbiamo?
A quanto sembra, mentre stava ristrutturando la sua
casa, il nostro uomo della California ha notato strani uccelli
in un boschetto sull'altro lato della strada.  venuto
fuori che si tratta di una specie di falchi che si pensavano estinti.
Merda. La dedizione di Cal Akers a Cristo e a una
vita migliore a volte perdeva colpi nei momenti di alta
tensione. Questo falco  gi stato inserito nell'elenco delle specie a rischio?
Non saprei.
L'esproprio per finalit pubbliche  una cosa, una
specie protetta tutt'altra. Il progetto per la diga di Tellico,
gi nel Tennessee,  rimasto bloccato quattro anni per
colpa di un serpente. Come mai non ne sapevamo niente?
Aspetta un momento, ho lo studio di impatto ambientale
sulla mia scrivania. Resta in linea mentre lo cerco. Silenzio,
a parte il fruscio di carte a milleottocento chilometri
di distanza. Ora do una scorsa al documento... Si parla
di tumuli indiani, ma sono su una propriet privata appartenente
a quel Ray Dargen. Sta dalla nostra parte,
quindi non  un problema. Non vedo niente sugli uccelli.
Quando li ha scoperti?
Non molto tempo fa, a quanto ho potuto capire. Da qualche mese, forse.
La bozza della dichiarazione di impatto ambientale
risale ad almeno un anno fa, ecco perch non si parla dei
falchi. E comunque la maggior parte di questi documenti
sono pezzi di carta e basta. Provo a chiamare l'ente per le
risorse ittiche e naturali, poi ti faccio sapere. Abbi fede.
Ti richiamo non appena scopro qualcosa.
Be', grazie, Cal. Oh, dimenticavo quasi di parlarti del
gruppo ambientalista radicale che si chiama EWU...
Mentre Akers e Flanigan erano al telefono, Carlisle
superava l'edificio della High Plains Development Corporation,
diretto a Salamander. Era tetro, concentrato,
deciso a portare avanti quella guerra all'infinito, se fosse
stato necessario.
Carlisle McMillan poteva anche essere determinato,
ma le seguenti persone erano furibonde e incazzate: oltre
a Cal Akers e Bill Flanigan, Jerry Gravatt e altri cinque
governatori di Stato, dodici senatori, membri del parlamento
statunitense troppo numerosi da elencare, funzionari
dello sviluppo economico canadese, dirigenti di varie
compagnie petrolifere e di trasporto, costruttori edili, sindacati,
quasi tutta la Yerkes County e chiunque avesse un
qualche interesse nell'Autostrada delle Pianure.
Tutti ce l'avevano a morte con McMillan. Era stato
lui a costruire la sua famosa casa sul tracciato dell'autostrada,
no? Era stato lui a scoprire i falchi T, no? Ed era
stato sempre lui a informare quel biologo, Daryl Moore,
dell'esistenza degli uccelli, no? In seguito Moore aveva
contattato la Lega per i Rapaci, che ora chiedeva un'ingiunzione
a fermare i lavori di costruzione dell'autostrada
finch non fosse stato valutato il rischio di estinzione
dei falchi. E se quelli diventavano una specie protetta, il
progetto poteva essere sospeso sine die, o quanto meno
avrebbe dovuto presentare modifiche che richiedevano
cos tanto tempo da far sparire i fondi. Inoltre si diceva
che Carlisle McMillan avesse studiato tutte le carte e intendesse
mettere in discussione il tracciato proposto con
argomentazioni tecniche a cui finora nessuno aveva pensato.
Le lamentele dei sostenitori dell'autostrada si riversavano
in un enorme tino, dove fermentavano e infine
fuoriuscivano dal basso con un getto di furia distruttiva
indirizzato contro di lui.
Anche Ray Dargen, imprenditore-affarista, era fuori
di s, la truculenza incarnata con un diamante al mignolo
destro. Quindici anni prima il vecchio Williston aveva
trovato tracce di oro in un torrente nei pressi del Wolf
Butte. L'esperto del laboratorio doveva un favore a Dargen,
sicch lo aveva subito informato. Lui aveva comperato
da Williston i diritti di sfruttamento per tremila dollari.
Alla fine, grazie alla legge mineraria del 1872, era
riuscito ad acquistare dal demanio il Wolf Butte pi seicento
ettari di terreno per un niente. L'affare si era rivelato
piuttosto delicato, in quanto gli indiani si erano opposti
al trasferimento di suolo pubblico contenente
tumuli funerari in mani private, ma Ray aveva i suoi
contatti politici ed era riuscito a spuntarla.
Una frana staccatasi dal massiccio aveva travolto la
prima squadra di minatori da lui inviata sul posto. Ray
Dargen non aveva battuto ciglio. Come aveva detto alla
moglie, quegli idioti dovevano saperlo che era meglio
non accamparsi proprio l sotto.
Una seconda squadra, pi prudente, aveva portato a
termine il lavoro, riferendogli che l'oro proveniva da
una piccola vena, che non valeva neppure i costi di scavo.
Gli dissero anche che c'erano tracce di fuochi cerimoniali
sul monte e strani simboli incisi nella roccia,
per non parlare di rumori simili a battiti d'ali nel cuore
della notte. Ma Ray pensava solo all'oro e non gli interessavano
quelle che definiva superstizioni e altre fandonie indiane.
Si ritrov con seicento ettari di terra ondulata arida e
rocciosa, e stava male tutte le volte che pensava a quell'inutile
appezzamento. Nessuno dalle sue parti sarebbe
stato tanto stupido da comperarglielo, e intanto lui continuava
a pagarci le tasse. Per come la vedeva Ray, fare affari
voleva dire guadagnare denaro, e non buttarlo via.
A due anni dall'acquisto del terreno c'era stata una
grande eccitazione riguardo ai tumuli indiani sull'altro
lato del Wolf Butte. L'antropologo che gli aveva chiesto il
permesso di esaminare ed eventualmente scavare il sito
gli era parso piuttosto innocuo, e Ray Dargen era preso
da altri progetti, cos aveva dato l'autorizzazione per
iscritto, a condizione di essere informato sui progressi dei
lavori. Cominciava a pensare che forse avrebbe potuto
cavare qualcosa da tutta quella faccenda del territorio sacro
per gli indiani. Peccato che l'antropologo fosse precipitato
da un picco morendo poco dopo, anche se l'incidente
gli aveva dato modo di ritirare l'autorizzazione e di
levarsi di torno gli scienziati.
All'inizio non sapeva che cosa farsene di quei tumuli,
poi gli era venuta un'idea e l'Autostrada delle Pianure l'aveva
aiutato a concretizzarla. Avrebbe cambiato la destinazione
d'uso a fini commerciali e creato un parco a tema,
chiamandolo Mysteryland. Si scavava qualche
tumulo, si allestiva un piccolo museo e si assumeva una
guida che portasse in giro la gente raccontando storie di
fantasmi. I turisti che passavano sull'autostrada si sarebbero
fermati a visitare il parco - dove c'erano ossa, vasi e
altri reperti - inoltre avrebbero potuto pranzare al ristorante
e far divertire i bambini con i giochi che lui intendeva installare.
Una societ specializzata stava gi progettando le
attrazioni e gli aveva suggerito nomi tipo: Caccia al Bisonte,
Sul Sentiero di Guerra, Cattiva Medicina. Quei nomi
gli piacevano, come le altre due proposte avanzate dai
consulenti, ovvero il Labirinto del Mistero, brivido per
tutte le et, e la Cappella del Pioniere, dove sarebbe stato
possibile celebrare matrimoni lampo forzando leggermente
le leggi dello Stato. Le possibilit si estendevano
davanti a lui come le Pianure stesse, con tanto di viaggi in
diligenza e finti assalti indiani e la costruzione di un motel.
Il Wigwam Motel, naturalmente. Le stanze, di cemento,
potevano avere la forma di una capanna a cono. Ci
sarebbe stato anche un ristorantino sotterraneo, chiamato
Camera delle Cerimonie. Lo slogan del motel: Dormi
in un tepee, mangia sottoterra.
Piano piano il progetto si evolveva. Un negozio di
souvenir, la Tana di Geronimo, gioielli d'argento e mocassini
per tutta la famiglia. Uno dei soci gli ricord che
Geronimo era un Apache, non un Sioux, e che era vissuto nel Sudovest.
Ray Dargen lo guard, sbuffando di fronte a tanta
pignoleria, e replic: Che cavolo, troveremo un altro
nome, allora. E poi credi davvero che i turisti ci farebbero caso?
Ma non era tutto. Aveva scoperto l'esistenza di un fitto
commercio di manufatti indiani ottenuti pi o meno illecitamente,
e si era messo in contatto con alcuni musei e
collezionisti privati disposti ad acquistare in segreto i reperti
dei suoi scavi. Quelli, pi il parco divertimenti, pi
le terre che stava comperando con i soci avrebbero trasformato
l'Autostrada delle Pianure in una autentica miniera
d'oro per lui. Al solito, avrebbe piegato le cose
secondo la propria avida volont. Erano state l'audacia e la
mancanza di scrupoli a fare di questo Paese quello che
era, ecco come la vedeva Ray.
E poi, e poi, proprio quando sembrava che tutto dovesse
filare per il verso giusto, era arrivato da fuori un
agitatore di nome McMillan che, con pochi altri, si opponeva
all'autostrada. Cos per prima cosa Dargen and a
far visita a Ralph Geigle, rettore del Three Buttes Community College.
Ralph, quel tuo professore di biologia, o chiunque
sia... mi pare si chiami Moore... si  messo in testa di
ostacolare l'autostrada. Digli che ci sono un sacco di uccelli
in giro per il mondo da osservare. Puoi anche dirgli
che faccio parte del consiglio di amministrazione della
banca da cui sta cercando di ottenere un prestito personale,
credo per ricoverare la madre in una residenza per
anziani. Non scordarti di farlo, mi raccomando, Ralph.
Se non sbaglio,  quasi il momento di chiedere gli stanziamenti
per costruire quel nuovo edificio, no?
S, infatti, Ray. Volevo proprio parlarti della raccolta
fondi. Non preoccuparti, far una chiacchierata amichevole
con Moore. Fra l'altro, la facolt qui non ha posti di
ruolo come le universit statali.
Bene. Sapevo di poter contare su di te, Ralph. Se le
nostre mogli vogliono continuare ad andare nella capitale
a comperarsi i vestiti per i tornei di bridge, bisogna
per forza incrementare lo sviluppo economico di quest'area.
Un uomo deve pur provvedere alle spese della
famiglia, giusto?
Si alz e strinse la mano a Ralph Geigle. Fammi
sapere quanto ti serve per la raccolta fondi e incaricher la
mia segretaria di spedirti l'assegno per posta.
Quando il senatore Harlan Sterk arriv a Falls City
per l'incontro mensile con i suoi sostenitori, ebbe un colloquio
chiarificatore con uno di loro.
Calmati, Ray. Queste cose richiedono tempo. Esistono
questioni come leggi e procedure, sai?
Senti, senatore, a me non interessano le leggi n le
procedure. Solo gli affari. Hai idea di quanti soldi io abbia
investito nelle propriet situate lungo quel tratto di
autostrada? Abbastanza da mantenere te in carica per
molto tempo. Il mio contributo alla tua ultima campagna
elettorale  stato di oltre ventimila, e non elargisco somme
del genere soltanto perch voglio far funzionare meglio
la democrazia. Lo sappiamo bene entrambi. E adesso
il nostro amico Bill Flanigan della High Plains Development
mi dice che il senatore Jack Wheems, un promotore
del progetto, ha incaricato i suoi tecnici di verificare se 
possibile deviare il tracciato per salvare quei maledetti
uccelli. Harlan, voglio che tu mi garantisca che ci non
succeder. Mi aspetto una risposta al riguardo la prossima
settimana.
Come gli era stato richiesto, il capo ingegnere aveva
valutato attentamente un'eventuale variazione nel percorso
della strada. Senatore Wheems, ho riesaminato il
tracciato dell'Autostrada delle Pianure. In effetti, sarebbe
possibile evitare la zona dove quei falchi stanno causando
dei problemi. Ma una grande arteria  un sistema, e se
si modifica una parte, bisogna cambiarne molte altre. Significherebbe
spostare l'intero tratto una sessantina di
chilometri a ovest di Livermore e Falls City, cosa che, tra
parentesi, secondo i nostri calcoli iniziali sarebbe stata la
scelta migliore, sia in termini di costi di costruzione sia
per i tempi di percorrenza, visto che il tracciato attuale
prevede in pratica una vera e propria deviazione per toccare
quelle due citt. Dobbiamo procedere e sviluppare
questa alternativa?
No. Sul posto sorgerebbero altri problemi con un
cambiamento di percorso. Lasciate stare, per ora. Jack
Wheems riagganci e si rivolse a un suo assistente. Trovami
Harlan Sterk.
Il senatore Sterk  in Florida. Ha lasciato un numero,
ma ha detto che potrebbe essere difficile contattarlo.
Vuole che provi lo stesso?
No. Chiamami Cal Akers nel suo ufficio.
Akers rispose subito. Buonasera, senatore. Che cosa
succede?
Non riesco a raggiungere Harlan, cos parlo con te.
Puoi dire ai tuoi amici in quelle Pianure del Cazzo che
abbiamo abbandonato l'idea di modificare il tracciato.
Ma avvertili anche che le sovvenzioni per realizzare il
progetto sono state una questione delicata fin dal principio,
e che ora alcuni membri della Commissione della
Camera cominciano a tentennare. Quindi, se loro non
staranno molto ma molto attenti, non ci sar proprio
nessuna autostrada.
D'accordo. Ha appena chiamato Bill Flanigan, della
High Plains Development. A quanto pare, ci sono state
violenze o minacce di violenza nei confronti di quel Carlisle
McMillan. Flanigan sta cercando di informarsi.
Cristo santo, Cal, ma quella gente non sa fare niente
nel modo giusto? Non mi sorprende che vada tutto in
malora da quelle parti.
Si tenga forte, senatore. Le cose si fanno ancora pi
interessanti, se questa  l'espressione giusta. Ha mai sentito
parlare di un gruppo chiamato EWU? Sta per Earth
Warriors United, guerrieri per la terra uniti, o qualcosa
del genere. Be', non ne sapevo niente neppure io, finch
Flanigan non mi ha chiamato. Si tratta di un gruppo
ambientalista radicale dell'Ovest. Due giorni fa tre di
loro sono arrivati a Salamander a bordo di un vecchio
furgone scassato e hanno iniziato a ficcanasare in giro.
Pare che faranno saltare il serbatoio d'acqua di Salamander
se l'autostrada passer per l'habitat dei falchi T,
e questo solo per cominciare. Ho saputo che uno di loro
ha dichiarato che lo faranno comunque, tanto per sensibilizzare
l'opinione pubblica su quello che sta accadendo
laggi.
Il leader del gruppo  un certo Riddick, sospettato
di aver introdotto barili di olio esausto nella villa di un
manager di una compagnia petrolifera texana lo scorso
anno, mentre il padrone di casa nuotava in piscina. Alla
fine della serata c'era olio sparso su ogni cosa, compresi
il manager e la moglie. Riddick non  l con quelli dell'EWU
nella Yerkes County, almeno per ora. Da quanto
ho sentito, pare sia coinvolto anche in altre azioni intimidatorie.
Dicono si tratti di un personaggio davvero spietato.
Se cominciano a succedere cose del genere, oltre ai
falchi e alle truffe di Dargen, posso garantire che la Commissione
preferir dirottare i fondi su altri progetti, e io
non potr farci nulla. Chieder alla polizia di effettuare
un sopralluogo nella sede di questa organizzazione.
Quando  previsto l'incontro informativo pubblico sull'autostrada nella Yerkes County?
A met febbraio. Si terr a Livermore. Flanigan si
aspetta che McMillan causi dei problemi alla riunione.
Si pu sapere con chi abbiamo a che fare, Cal? Chi 
esattamente questo McMillan?
Flanigan dice che  uno tosto, senatore. Un tipo
tranquillo, sveglio, che crede in quello che fa e si prepara bene.
Non possiamo esercitare qualche pressione su di lui?
Economica, magari? Come si guadagna da vivere? Con
chi ha acceso dei mutui?
Anche noi abbiamo pensato la stessa cosa, senatore.
Flanigan ha fatto qualche indagine e sostiene che McMillan
non ha debiti, ha chiesto solo un piccolo fido, circa
duemila dollari, garantito dalla sua propriet.  un artigiano...
mastro carpentiere, dicono.  difficile boicottarlo
perch  dannatamente bravo nel suo mestiere e lavora
per conto proprio. I professionisti di Falls City se lo contendono.
In altre parole,  fuori dai normali canali di pressione economica.
Adesso senta questa, senatore. Quel tizio, Ray Dargen,
 davvero un uomo senza scrupoli. Non solo sta
comperando i terreni su e gi lungo l'autostrada da pi di
un anno, sfruttando le informazioni a cui ha accesso come
membro della Commissione statale, ma pare ci sia andato
pesante con il biologo che aiuta McMillan, un professore universitario.
E sa che cos' successo? Qualche giorno fa McMillan
 entrato nell'ufficio di Dargen a Falls City, ha appoggiato
le mani sulla sua scrivania e gli ha detto a voce
bassa: "Senta, io so dove lei vuole arrivare e le prometto
che, prima che sia finita, si ritrover a guardare il sole a
scacchi. Ha deciso le regole del gioco, senza chiedere in
giro, senza fare sconti. Bene, allora giocheremo secondo le sue regole".
Lo ha sentito solo la segretaria, e l'ha riferito a Flanigan.
Pare che stranamente Ray Dargen sia rimasto molto
tranquillo, anche se sembra proprio che McMillan sospetti
qualche truffa rispetto al tracciato dell'autostrada,
e abbia intenzione di andare fino in fondo... per mettercela in culo a tutti quanti.
Per amor del cielo, Cal! Il senatore riflett qualche
istante. Sai, in altre circostanze avrei persino provato
simpatia per questo McMillan. Ma nella nostra situazione
dobbiamo inchiodarlo oppure neutralizzare i suoi
sforzi. E il modo migliore per farlo  assicurarci di costruire
l'autostrada il pi in fretta possibile, dopodich
tutti si dimenticheranno dei falchi, di lui e di tutto il resto,
e torneranno al lavoro.
Dopo aver riagganciato Jack Wheems lanci un'occhiata
al calendario - mancavano sei giorni alla fine di
gennaio - e si avvicin alla finestra del suo ufficio nel palazzo
del Senato, guardando il traffico sotto di lui. L'ora
di punta era quasi passata. Si chiese che cosa stesse combinando
in quel momento il carpentiere Carlisle McMillan
l da qualche parte nelle Grandi Pianure.
Quello che Carlisle stava facendo era leggere una lettera del governatore Jerry Gravatt.
Egregio Signor McMillan,
per prima cosa vorrei assicurarle che condivido la
sua preoccupazione di preservare un ambiente sano
dove tutti noi possiamo vivere in armonia con la natura,
e nel contempo costruire una prospera economia
per le Pianure. Mi piacerebbe molto discutere con lei
dei nostri comuni interessi. Per questo, su suggerimento
del signor Ray Dargen, commissario statale per le
autostrade, ho chiesto alla mia segretaria di contattarla
per fissare un appuntamento in cui potremo sederci
insieme a cercare un soddisfacente compromesso su
una questione che necessita di essere risolta. Se solo ci
incontriamo, confido che si trover un'intesa.
Cordialmente,
On. Jerry Gravatt, Governatore
Con espressione alquanto interessata, Dumptruck gir
il muso e guard la lettera appallottolata volare verso il
cestino della carta straccia in cucina.
Qualche ora prima,
quattro uomini avevano disturbato quel gattone bussando
alla porta. Carlisle era uscito in veranda e si era trovato
davanti una delegazione del club dei promotori civici
di Livermore.
Strusciando i piedi, si erano presentati e uno di loro si
era assunto il compito di portavoce del gruppo.
Signor McMillan, lei  un imprenditore, proprio come
noi, e quest'autostrada significher molte commesse,
grazie alla crescita economica indotta. Non pensa di essere
un tantino irragionevole?
Carlisle li aveva guardati, sbigottito da tanta ingenuit.
Davvero non si rendevano conto di quello che gli
affaristi stavano tramando, di ci che sarebbe successo ai
falchi T? Evidentemente era cos, e lui prov una punta
di compassione per loro. Fece due respiri, lev gli occhi al
cielo, poi torn a posarli sulla delegazione e rispose:
No. Quindi li salut con un cenno educato del capo e richiuse la porta.
Mentre la lettera del governatore Gravatt colpiva il
bordo del cestino e restava in bilico l per un secondo prima
di cadere dentro, Carlisle sent un rumore di vetri infranti
provenire dalla serra. Dapprima pens che uno
scoiattolo fosse andato a sbatterci contro. Poi ud un colpo
di fucile e si tuff fulmineo verso il pavimento, strisci
verso la finestra e trascin gi un Dumptruck spaventato
e confuso dal davanzale. Tenne stretto il gatto che si agitava
e rest disteso a terra mentre un terzo sparo colpiva
la serra. Dopodich, silenzio. Rimase l ancora qualche
minuto, prima di sollevarsi e sbirciare dall'angolo della
finestra. Non vide nessuno.
Il professore di Stanford gli aveva detto che il gioco si
sarebbe fatto duro. Spietato. In effetti aveva ragione. Dopo
aver controllato i danni e spostato le piante, Carlisle
chiuse la porta e si mise a sedere accanto alla stufa, chiedendosi
se valesse la pena riparare la serra. Dumptruck
gli salt in grembo e si acciambell, facendo le fusa.
Il giorno successivo un vicesceriffo della Yerkes
County esamin la scena. Sembra che qualcuno abbia
sparato dalla strada. I bossoli sono calibro 30-06, appartengono
a un'arma piuttosto potente. Direi che hanno
centrato l'obiettivo a cui miravano. I ragazzi qui sono
parecchio in gamba come tiratori e se avessero
voluto colpirla, adesso non saremmo qui a parlare. Faremo
delle indagini, ma al momento lei  piuttosto malvisto
da queste parti, signor McMillan. Al posto suo mi
guarderei le spalle.
...
.
...
CAPITOLO 16.
...
.
...
Uno dei pochi che erano riusciti a entrare in relazione
con Susanna Benteen - e ci avevano provato in tanti, invano
- era George Riddick. La cosa era successa alcuni
anni prima dell'annuncio dell'Autostrada delle Pianure.
La vita nomade ha il proprio codice comportamentale,
e chi almeno una volta ha viaggiato senza meta e senza
scopo, tranne quello di trovarne uno, sa riconoscerne i
segnali. Una certa aria affaticata dovuta ai chilometri e al
sonno irregolare, le scarpe consunte e il vecchio zaino accanto
alla sedia in un bar nel deserto dove il sole del pomeriggio
entra di sbieco dai vetri impolverati. Il modo in
cui bevi il caff - lentamente - e conti le sigarette e il resto
- attentamente - per accertarti di avere la moneta necessaria
per il biglietto dell'autobus che aprir la porta
con uno sbuffo e ti condurr nel luogo successivo, poi in
un altro ancora.
A Topock, Arizona, lungo il confine con la California,
Susanna Benteen stava aspettando una corriera che non
arrivava pi. Il Gracie's Caf, vicino alla fermata, chiudeva
alle cinque ed erano gi passate le quattro. Il posto era
vuoto, a parte lei, Gracie e un energumeno con la barba
nera seduto al banco, che si era girato un paio di volte a
guardarla, notando i segni del viaggiatore.
Il telefono appeso al muro dietro il registratore di
cassa squill. Gracie rispose, poi si avvicin al tavolo di
Susanna. Signorina, mi spiace, ma la corriera ha avuto
un guasto a Kingman e non passer fino a domani. Non
ci sono alloggi a Topock, per se riesce a raggiungere
Needles, potrebbe trovare l una camera.
La strada era cos, Susanna Benteen aveva imparato
che era meglio lasciar scorrere le cose e stava cercando
di crederci veramente. Le era successo spesso di trovarsi
in frangenti simili. Il volo della Pan Am da New Delhi
gi chiuso un venerd sera, e il primo posto libero disponibile
il marted successivo. Il treno che si era fermato in
una stazioncina di campagna ottanta chilometri a sud di
Bruxelles, perch le linee erano interrotte per il maltempo.
Quella volta in Africa che il fuoristrada del padre si
era rotto nella gola di Olduvai.
Dalla teiera sul tavolo, vers nella tazza quel che restava
dell'acqua bollente e consider le alternative praticabili,
che erano pari a zero. Fuori, tre giovani in piedi vicino
a una vecchia auto ridevano, sputavano nella
polvere e ogni tanto lanciavano un'occhiata nella sua direzione.
Il tramonto invernale sarebbe sceso in una mezz'ora,
la luce nel deserto del Mojave si spegneva in fretta.
Viaggiare da soli aveva i suoi vantaggi, ma ora lei non si
trovava in una situazione favorevole. Un uomo poteva
uscire, attaccare discorso e pagare uno di quei ragazzi per
farsi portare a Needles. Una donna, invece, doveva
comportarsi in modo pi prudente. Ingiusto, certo, per quella
era la realt. E Susanna lo sapeva bene.
L'energumeno al bancone le si avvicin. Senti, io sono
diretto a Flagstaff, ma ti do volentieri un passaggio fino
a Needles, visto che sei rimasta a terra.
Lo guard. Era stato educato quando aveva ordinato
il caff a Gracie. Qualche rischio. Lo valut, poi torn a
guardare l'uomo e rispose: Grazie. Ti sono molto riconoscente...
posso pagarti per il disturbo.
Figurati. Non  lontano. Mi chiamo George Riddick.
Le aveva preso lo zaino, le aveva tenuto aperta la porta
ed erano usciti. I ragazzi fuori tiravano calci alle gomme,
sputavano e si guardavano ammiccanti, con sorrisi
maligni ed eloquenti. Mentre Susanna e l'uomo passavano
oltre, uno di loro disse a voce alta: Hai fatto bene ad
accaparrarti quel bel bocconcino, barbuto. Stavamo per
intervenire noi.
Riddick pos a terra lo zaino, si volt verso il ragazzo
e gli moll uno schiaffo in faccia, cos forte da farlo barcollare.
Gli altri due, che stavano appoggiati alla macchina,
drizzarono la schiena, gli ormoni in agitazione: un
compagno caduto, l'onore perso e tutto il resto. Riddick
li fiss con un ghigno e aspett. Vedendo che non si muovevano,
raccolse lo zaino, apr la portiera del furgone a
Susanna e pos il bagaglio ai suoi piedi. Lei tremava leggermente.
Quell'uomo aveva agito con una violenza selvaggia
e istantanea, che l'aveva alquanto turbata.
Il furgone odorava di fumo di sigaro. C'erano attrezzi
sparsi in giro, bicchieri di plastica gettati sul sedile posteriore.
Lui accese il motore e la guard. Scusa per prima,
ma sono particolarmente suscettibile con i pezzi di
merda.
La tensione che Susanna avvertiva alla bocca dello
stomaco si allent, ma non del tutto. Per calmarsi, decise
di fare un po' di conversazione. Abiti a Flagstaff?
No, a sud, tra le montagne, vicino a un paese che si
chiama Sedona. L'hai mai sentito nominare?
S. Ci sono passata, una volta. Sono posti molto
belli.
Dove sei diretta?
New Haven... Connecticut. Vivevo l prima della
morte di mio padre e devo sistemare alcune questioni legali.
Posso portarti fino a Flagstaff, se vuoi. Per te cos
sar pi facile trovare un mezzo per ripartire.
Tre ore dopo svoltarono verso sud alla periferia di
Flagstaff e Susanna accompagn George Riddick nella
sua casa tra le montagne. Nei due mesi trascorsi l, lui
non la tocc n ci prov nemmeno una volta. George
conduceva un'esistenza ascetica a causa della rabbia che
non lo abbandonava mai, e il sesso non ne faceva pi
parte da tempo.
Ma anche a distanza di anni, lei sapeva che era sempre
l fuori, impegnato a portare avanti la sua missione. Avvertiva
una presenza oscura che si aggirava dietro gli articoli
di giornale in cui ogni tanto si parlava di violenze subite
da persone e organizzazioni odiate da Riddick. Non
lo citavano mai in modo esplicito, eppure Susanna era
certa si trattasse di lui, una furia vendicatrice che arrivava
dal nulla a bordo di un vecchio furgone Dodge con le
gomme lisce e la carrozzeria arrugginita. Il fucile a pompa
Remington calibro 12 a canne mozze e una Beretta 9
mm avvolti in pelle di daino e sistemati dietro il sedile del
guidatore, a portata di mano. Un uomo con un paio di
calzoni cachi macchiati e una vecchia camicia di flanella,
scarponi da paracadutista e il berretto nero con la scritta
earth warrior ricamata sopra. Una vecchia giacca militare
con un pezzo di nastro isolante sul taschino, per coprire
il punto dove era stampato il suo nome. E il sigaro
spento tra le labbra, la folta barba nera screziata di bianco
che gli sfiorava il petto quanto annuiva impercettibilmente.
George Riddick non aveva eguali nel giro del radicalismo
ambientalista, dalla protesta silenziosa alla disobbedienza
civile, fino alla violenza pi feroce. Era fuori dai
canoni. Susanna lo aveva capito durante la convivenza
con lui e l'intensit selvaggia e spietata con cui perseguiva
i propri scopi la spaventava e insieme l'affascinava in
maniera quasi erotica.
Quelli del Sierra Club? Lui li chiamava politici, Ken e
Barbie con giacche da trecento dollari. E i PlanetFire con
i loro raid estivi, in cui tentavano di sabotare le linee elettriche
provenienti dalle centrali del Sudovest? Riddick li
giudicava dilettanti, guastatori da operetta, che leggevano
Edward Abbey e tramavano nell'ombra, prendendosela
con le manifestazioni tecnologiche anzich direttamente
con i distruttori.
Una volta le disse: Io sono quello che arriva dopo che
tutto il resto ha fallito. Non c' niente di ammirevole in
ci che faccio, solo che va fatto. Se la prevenzione non 
possibile, allora la ritorsione  la cosa migliore, e se la
ritorsione  dura e puntuale, allora pu diventare una specie
di prevenzione basata sulla paura.
Riddick era stato l fuori prima, a rischiare la vita.
Due Purple Heart e altre medaglie al valore, tutte in seguito
gettate nella spazzatura. Aveva combattuto di persona,
sanguisughe e serpenti e malaria e piccoli uomini
vestiti di nero che portavano armi e riso lungo sentieri ricavati
sotto le fronde della foresta cambogiana. Nei primi
tempi gli M-16 non funzionavano bene, si inceppavano
al momento critico, cos lui si era procurato un
Remington calibro 12 di contrabbando. Aveva segato le
canne e usava quello, strisciando in mezzo alla giungla e
diventando una macchina da guerra, per rendere il mondo
un posto sicuro per lo sviluppo economico e della biotecnologia.
Ora George Riddick non aveva pi progetti a lungo
termine. Nient'altro da fare se non passare la vita a collegare
tubi simbolici che portavano dai condotti di scarico
industriali e dalle ciminiere dei profanatori della natura
fino agli uffici dirigenziali.
Aveva i suoi modi per farlo, eccome. Mai bevuto un
bicchierone di kryptonite verde numero due prelevato dai
tuoi condotti di scarico? Mai respirato buste di plastica
piene di cacca di cane marrone presa dalla sommit della
ciminiera della tua azienda, quella che hai sistemato appena
oltre il confine a Matamoros, per aggirare le norme
ambientali pi severe degli Stati Uniti?
Mai mangiato una fetta di delfino giallo e verminoso
finito soffocato nelle reti della tua flotta per la pesca al
tonno la settimana scorsa? Se ti fossi imbattuto in George
Riddick nelle circostanze giuste, ti sarebbe successo, di sicuro.
Il mondo dirigenziale degli hotel di lusso e dei bilanci
annuali degli utili netti non ti avrebbe preparato ad
affrontare quella forza primitiva e malvagia che era
George Riddick. E saresti stato disposto a bere velocemente,
respirare profondamente, masticare intensamente,
motivato dalla Beretta premuta all'inguine, dal rumore
della tua Jaguar dodici cilindri che veniva ridotta alle sue
molecole originali e dalla vista di tua moglie che cercava
di inghiottire brandelli della sua pelliccia di visone mentre
le veniva rasata la testa.
George Riddick aveva lasciato dietro di s una scia casuale
di manager privati e funzionari pubblici traumatizzati,
molti dei quali erano andati in pensione dopo quell'unico
incontro fatale. Nelle localit pi esclusive dei
Caraibi le storie su di lui passavano da una sdraio all'altra.
La villa a Jumby Bay costava millequattrocento dollari
a notte e teneva alla larga gli isolani, ma niente poteva
salvarti dal vendicatore, se decideva di venire da te.
Ecco quello che si diceva, un punch al rum stretto in mano,
un brivido lungo la schiena nonostante il sole caldo.
George Riddick era consapevole che i ricchi di rado
erano afflitti dai problemi che creavano. Le vittime erano
altre, uomini e animali allo stesso modo, ma gli avvocati
risolvevano le questioni usando termini astratti
ben lontani dalla realt quotidiana degli uffici dirigenziali
progettati dagli architetti. Lui si assicurava che costoro
soffrissero le conseguenze delle loro decisioni, fisicamente
ed emotivamente. Era come un'eco imprevista
delle cose che avevi fatto e ci pensavi bene prima di rifarle,
dopo aver subito una violazione della tua privacy
e della tua dignit.
Come diceva Riddick a Susanna Benteen: Mi limito
ad aggiungere un risultato extra alle cattive scelte fatte da
certe persone.
S, George Riddick era stato l fuori da qualche parte
ed era ancora l, con un adesivo incollato al parabrezza
su cui era scritto punisci i bastardi! Se infrangevi i limiti
da lui arbitrariamente fissati, sarebbe arrivato. Magari
non subito, ma avrebbe incrociato la tua strada... presto
o tardi. E mentre di tanto in tanto attraversava il Mojave,
Riddick pensava a Susanna Benteen rimpiangendo che la
sua mente non fosse pi in un luogo dove avrebbe potuto
avere una donna come lei tutta per s.
...
.
...
CAPITOLO 17.
...
.
...
Il vecchio.
Come venni a scoprire, Carlisle McMillan e io avevamo
un'altra cosa in comune, oltre a un debole per Gally
Deveraux, ovvero che nessuno dei due dava troppo peso
agli stormi di uomini in giacca e cravatta che si definiscono
rappresentanti della comunit e cose simili. Sa di chi
parlo,  facile riconoscerli. Sono quei tizi dal ghigno spudorato
sulle foto sgranate dei giornali, sempre in piedi alle
spalle di qualche sindaco o governatore o altri papaveri
all'inaugurazione dell'ennesimo monumento all'umana
ingenuit, a Mammona e alle Armate degli Ingegneri.
Io li disprezzo soprattutto perch sono sempre cos
maledettamente allegri. Non mi fraintenda, soffriamo di
gravi carenze di felicit nel mondo, e io sono favorevole a
un po' di buonumore. Ma se guardi attentamente quelle
foto, vedi le lettere l-u-c-r-o stampate sui loro bei denti
sbiancati. Si legge anche nelle foto peggiori. La loro abbondante
allegria non deriva dalla vista di una splendida
alba sul fiume, o semplicemente dal fatto di aver ottenuto
un altro giorno di vita, bens dai dolci sogni di denaro
con il quale guadagnarne ancora di pi. Che cosa intendano
fare poi con tutti quei soldi non mi  chiaro, e forse
neppure a loro.
L'altro aspetto che mi colpisce  che queste inaugurazioni
sono quasi sempre collegate con la distruzione
della natura. Il piccolo esercito di blazer identici  particolarmente
affezionato a progetti tipo autostrade, dighe,
discariche di scorie nucleari e ponti giganteschi, fantasmagoriche
opere di qualsiasi genere, pagate con i soldi
dei contribuenti e non da loro, e particolarmente nefande
per l'ambiente. Usano spesso la parola "progresso" nei
discorsi di presentazione, anche se di recente  stata sostituita
dall'espressione "sviluppo economico".
Sfoggiano i loro preziosi blazer solo quando il progetto
 stato completato, oppure  troppo avanti per essere
bloccato. Nelle prime fasi sono impegnati a spiare e
complottare, quindi mantengono un profilo basso. In
questo modo riescono a sorprendere la popolazione con
la meraviglia di tali imprese che saltano fuori gi confezionate
e pronte per la realizzazione. Inoltre, la sorpresa
d un effetto palla di cannone ai progetti, che trapassano
lo stomaco di chiunque abbia l'ardire di sollevare
qualche perplessit sui meriti di quella particolare meraviglia
rispetto ai costi.
Sorrisi alle parole del vecchio e controllai il funzionamento
del piccolo registratore che avevo posato sul tavolo
accanto al suo piatto della colazione. Io avevo visto i
blazer. Come tutti.
Il vecchio mastic un boccone di uovo, bevve un sorso
di caff e riprese a parlare. La tribuna principale per gestire
l'opposizione di qualsiasi tipo  un esercizio di ipocrita
democrazia chiamato conferenza pubblica. Una volta
partecipai a uno di questi incontri, quando volevano
costruire un'enorme diga sul Little Salamander. Deve sapere
che i progetti vengono fatti da burocrati, tecnici e
promotori e agitatori selezionati. Dopo che tutto  gi
stato deciso, viene indetta una conferenza allo scopo di
"sollecitare suggerimenti da parte dei cittadini", secondo
la loro elegante definizione.
Ma i grandi pensatori in realt non vogliono nessuna
interferenza. Se i comuni cittadini avessero troppo peso e
facessero domande serie su chi trarr veramente beneficio
da dighe e autostrade, non verrebbe mai costruito niente.
La conferenza  soltanto un abile strumento per indurli a
pensare di avere voce in capitolo, il che  vero, solo che il
loro suggerimento non ha niente a che vedere con l'esito
finale, quindi non ha alcun valore, per non dire che  del
tutto inutile.
I pianificatori lo sanno, cos si tratta di un delicato
gioco di equilibrio tra il lasciar parlare la gente e impedirle
di rovinare i grandi sogni. Ecco perch le autorit locali
siedono tra il pubblico a queste conferenze, mescolandosi
alla folla. Cercano eventuali guastafeste, per
identificarli e indicarli alle teste pi in alto, che vengono
da fuori citt.
E le posso assicurare che Carlisle McMillan attir subito
la loro attenzione, perch lui, a differenza degli altri
pecoroni, non si fa influenzare da nessuno, a quanto mi
sembra. Soprattutto, odia profondamente gli esperti. E
c' da capirlo, visto che quelli sono la chiave di tutta la
truffa di cui stiamo parlando. Alle conferenze, la gente
comune pone domande semplici, del tipo: "Ma Denver
non potrebbe trovare un'altra fonte idrica, invece di arginare
il Little Salamander e poi pompare l'acqua dalle pianure
fino al versante orientale?  un fiume pescoso e ci
dispiacerebbe vederlo rovinato".
A quel punto i papaveri ingranano la marcia pi alta.
 stato gi tutto pianificato secondo una complessa coreografia,
perch i profitti derivanti dall'opera sono troppo
ingenti per lasciare qualcosa al caso. Il moderatore
della conferenza risponde: "Girer la domanda al nostro
esperto, Larry Software, un ingegnere del MIT, l'istituto
di tecnocrazia del Massachusetts, con duemila anni di
esperienza in questioni analoghe e uno staff di quattrocentosessanta
laureati della Ivy League".
Il dottor Larry, che  seduto in prima fila, ha con s
una ventina di dispense rilegate con spirali di plastica,
chiamate nell'insieme il Rapporto. L'esperto si alza, posa
la mano sugli incartamenti e dice: "Spero che abbiate avuto
tutti modo di leggere e valutare il Rapporto. Da pagina
116 a pagina 290 del volume dodici  riportata l'analisi
costi-benefici del progetto. Nei volumi quindici e
sedici, invece, oltre ad alcune interessanti note ai due volumi
di appendice del Rapporto, viene esposto il modello
decisionale multicriterio che include una serie di alternative,
i criteri prioritari e i valori di utilit che abbiamo attribuito
a tali criteri, assieme agli effetti previsti per ciascuna
alternativa alla luce di tali criteri. E naturalmente
forse avrete notato la giustificazione del tasso di sconto
nel volume undici. Usando tutti questi parametri, abbiamo
realizzato centottantadue milioni di simulazioni sul
nostro maxi elaboratore Crawdad 290FXZ, correggendo
e testando sempre le nostre stime probabilistiche ed
esaminando la sensibilit del modello ai cambiamenti dei
parametri: chiaramente l'unica opzione praticabile  la
diga sul Little Salamander, in modo che la gente di Denver
possa avere tutta l'acqua che vuole per lavare le auto
e per i parchi divertimento".
Il vecchio scroll il capo. Ora le chiedo: il cittadino
cui piace pescare nel fiume  pi furbo di Larry Software,
del suo Crawdad 290FXZ e della sua ciurma? Certo
che no. Nel corso del clistere mentale somministrato da
Larry, il nostro pescatore si  pi che pentito di essersi
alzato in piedi. Non ha letto il Rapporto, perch non sapeva
che esistesse e comunque non ci avrebbe capito
niente, cos rimane l ad ascoltare, annuendo di tanto in
tanto per non fare la figura dello stupido, mentre  perfettamente
consapevole di quello che in realt l'esperto
dice: "Ti sto cacciando questo progetto su per il culo,
piccolo insetto, quindi adesso siediti e taci".
E poi il governatore  favorevole al progetto, fatto
che il moderatore ripete ogni tre minuti, quindi di qualsiasi
cosa si stia parlando, dev'essere per forza giusta. Il
governatore non sarebbe al suo posto se non sapesse
quello che fa, no? Inoltre certe persone si sentirebbero a
disagio nell'opporsi a iniziative che un uomo politico di
tale levatura sostiene, come se fosse un comportamento
poco patriottico, e basta questo per ingoiare tutta la merda,
di qualunque tipo si tratti.
Il problema, come ho detto, era che Carlisle McMillan
non si lasciava impressionare dagli esperti. Al contrario.
Aveva gi visto pseudoconferenze analoghe in
California. E perci, quando l'High Plains Inquirer cominci
a tessere le lodi della nuova autostrada, lui diede
un'occhiata alle cartine in seconda pagina e cap che c'erano
guai in vista. Oltre al tracciato complessivo da New
Orleans a Calgary, erano illustrati in dettaglio i tratti che
riguardavano il nostro Stato. Ed eccola l: una bella linea
che passava proprio in mezzo ai dodici ettari di Carlisle a
nordovest di Salamander e proseguiva nel boschetto sull'altro
lato della strada.
Le cartine erano accompagnate da pezzi esplicativi di
prosa mozzafiato, per gentile concessione del Dipartimento
per lo sviluppo economico, in cui si descrivevano
con dovizia di particolari i benefici sbalorditivi che la
nuova arteria viaria avrebbe portato. Una delle idee fondamentali
sottese al progetto era creare una strada di collegamento
con il terminale di un oleodotto ancora da costruire
che sarebbe partito dai pozzi non ancora trivellati
dell'Artico per arrivare a Calgary. Da l le autocisterne
avrebbero trasportato l'oro nero fino alle raffinerie del
Texas e di New Orleans, le quali soffrivano da tempo di
una grave crisi economica. Ragazzi, che pensata geniale.
Usare tonnellate di petrolio per trasportare petrolio,
creando una domanda intrinseca alla fornitura.
Naturalmente venivano sbandierati ben altri benefici,
come un miglioramento nel trasporto dei prodotti
agricoli verso i mercati interni e un incentivo per le grandi
multinazionali nipponiche dell'elettronica a impiantare
fabbriche da queste parti, cosa che, si sapeva, loro avevano
una gran voglia di fare, non fosse stato per la mancanza
di adeguate infrastrutture e la presenza di serpenti a
sonagli che scorrazzavano sul green riarso dal sole dei
nostri campi da golf a nove buche. Il turismo, si suggeriva
inoltre, avrebbe conosciuto un boom, dal momento
che la gente desiderosa di visitare Salamander e le sue numerose
attrazioni, come il Leroy's e l'ufficio postale,
avrebbero potuto raggiungerla pi facilmente.
Alcuni in citt si spinsero addirittura ad avanzare
l'ipotesi di aprire una serie di boutique nell'edificio dove
c'era il Lester's TV & Appliance, se il vecchio balordo
- cio io - che abitava l sopra fosse stato convinto a
sloggiare. E l'avvocato Birney assicur a quei novelli
imprenditori edili che in effetti quelli del Paese dei Balordi
non potevano avanzare diritti di alcun genere, e
che lo sfratto non sarebbe stato un problema.
Io avevo previsto potesse accadere una cosa simile e
non mi preoccupava l'idea di uno sfratto esecutivo. Avevo
un piano. Tra i souvenir collezionati durante i miei
valzer in giro per l'Europa nell'inverno del '44 c'era una
bomba a mano. Funzionava ancora? Probabilmente s. E
anche in caso contrario, il fattore choc sarebbe stato efficace
quasi quanto una vera esplosione.
Mi immaginavo la scena, me la pregustavo. Sarei stato
seduto in cima alla scala che portava al mio appartamento,
la bomba nascosta in grembo con la sicura tolta.
Avrei azionato la molla di scatto della granata, legata con
un filo a un manico di scopa che tenevo nascosto dietro
di me. Supponevo che Fred Mumford l'intrepido, poliziotto
comunale e sfrattatore ufficiale, sarebbe stato il
primo della fila, seguito a ruota dall'avvocato Birney e da
tutti quei maghi del commercio in procinto di perdere la
faccia - e il culo - per un'idea balzana.
Mi sembrava di sentire gi la voce di Fred: "Abbiamo
un mandato..." Gli altri si sarebbero accalcati sulla scala
alle sue spalle, le facce rivolte verso di me. Proprio mentre
lui pronunciava quelle parole, avrei lanciato il mio
piccolo regalo appeso al manico di scopa, in modo da
farlo dondolare proprio sopra le loro teste, gridando:
"Attenti all'amo!" Pensavo di aggiungere: "Spara a tutti,
lascia a Dio la scelta!" Era la frase preferita del mio sergente,
anche se mi sembrava un po' abusata e speravo
mi venisse in mente qualcosa di meglio al momento della
verit, di fronte alle truppe d'assalto. Il che era probabile,
dato che la vista di Fred che si metteva in ginocchio
mentre l'avvocato Birney calpestava tutti i grassi
doppiopetto dietro di lui mi avrebbe fornito una grande
ispirazione, glielo posso assicurare.
Ma ecco che sto divagando di nuovo. Il punto  che
l'elenco di cose positive che ci si aspettava da questa
grande autostrada era infinito e veniva ripetuto costantemente
dal nostro quotidiano di Stato, con l'aggiunta il
mercoled di un supplemento quasi illetterato del Salamander
Sentinel in cui venivano fatte promesse ancora
pi stravaganti, anche se per due settimane di seguito
pubblicarono le cartine al contrario.
Dunque, l'esaltazione locale per quella che chiamavano
l'Autostrada delle Pianure era comprensibile, visto
che Salamander stava morendo. Erano quindici anni che
vegliavo al suo capezzale, per quanto il declino fosse cominciato
gi prima delle mie osservazioni. La questione
vera era se fosse ancora possibile fare qualcosa per salvare
il paziente. A mio parere, pur non essendo un esperto
in materia, ormai la fine era segnata. Eravamo troppo
avanti per la rianimazione, un po' come capita alle braci
fredde: non ancora cenere ma incapaci di bruciare.
E la cosa mi faceva stare male. Questo era stato un
bel posticino un tempo e lo  ancora, per certi versi, ma
mi era diventato sempre pi chiaro che i nostri giorni erano
contati fin da quando Eble Olson aveva piantato un
palo nel terreno, nel 1896 e aveva chiamato il villaggio
Salamander, dal nome che avevano dato al fiume per la
sua forma i soldati a cavallo. Questi ultimi erano passati
per di qua al galoppo, sventolando il vessillo del Destino
Manifesto e decimando gli abitanti originali, per fare
piazza pulita per i coloni bianchi.
In termini di contesto storico ci tengo a dire che gli
indiani erano tosti, ma non potevano competere con il
cannone a tamburo da trentasette millimetri inventato
da un certo Benjamin Berkeley Hotchkiss di Watertown,
Connecticut, n con il fucile a ripetizione progettato dal
dottor Richard Jordan Gatling. E come se la potenza di
fuoco non bastasse, vi si aggiunsero trattati infranti e
confische di terre che avrebbero fatto arrossire Gengis
Khan, per non parlare dei missionari impegnati a convincere
i selvaggi che il cristianesimo era l'unica via di
salvezza.
Ma la sconfitta definitiva per gli indiani deriv dal
fatto che noi eliminammo la loro principale fonte di sostentamento,
sterminando i bisonti, spazzando via l'ultima
mandria dal Cannonball River nel 1863 con l'uso
congiunto della forza dell'esercito, di mercenari e dei
Cree, i nemici storici dei Sioux provenienti dalle montagne.
Che diamine, il governo assegn persino medaglie ai
cacciatori di bisonti per aver contribuito a sventare la minaccia
indiana.
Ricordo ancora com'erano le cose quand'ero ragazzo
in quella che allora si chiamava la West River Country.
Specialmente il sabato sera. Agricoltori e allevatori venivano
in citt, si fermavano all'emporio dei prodotti
locali per vendere uova e polli in cambio di pochi spiccioli,
poi procedevano lungo la via passando da fruttivendoli,
barbieri e quant'altro. Le chiamavamo serate
figlie-e-uova, perch era quello che i contadini portavano
a Salamander.
La banda civica suonava nel piccolo padiglione del
parco e la gente comperava popcorn dalle bancarelle e li
sgranocchiava ascoltando Stars and Stripes Forever e altri
pezzi celebri. I bambini scorrazzavano in giro, i vecchi
chiacchieravano e intanto si compivano le complicate
danze che alla fine avrebbero condotto alla nascita di
nuove famiglie.
Nel frattempo, per, il tempo passava e gli interessi
maturati sul nostro debito aumentavano, senza che ce ne
rendessimo conto. Davamo per scontato che la situazione
sarebbe andata avanti cos pi o meno felicemente, magari
migliorando addirittura un po' grazie ai miracoli della
chimica e ai progressi nell'agricoltura.
Con la banda che suonava la sua versione di Gary
Owen, la vecchia marcia di Custer e il melodioso fruscio
di Main Street il sabato sera, nulla sembrava cambiato.
Non immaginavamo che stavano per venire a chiederci il
conto. L'esattore, magro, lungo e con la faccia smunta,
era ancora lontano e non riuscivamo a vederlo.
Ora lei deve capire che qui da noi la campagna  tre
volte dura. Questo  poco ma sicuro. Terreno roccioso,
erba corta, acqua scarsa. Non  un caso che i primi topografi
avessero chiamato quest'area Grande Deserto Americano.
Senza i sogni dell'impero, probabilmente non
sarebbe mai stata neppure colonizzata. Ma il governo federale
raccolse la bandiera del Destino Manifesto l dove i
soldati a cavallo l'avevano lasciata cadere e la pass a vari
scaltri personaggi che l'hanno sventolata in giro, mostrando
a tutti il jolly disegnato sul retro.
I federali stettero al gioco, concedendoci terre con
vari decreti legge, assieme a sussidi per costosi impianti di
irrigazione e per raccolti che erano gi in surplus. Naturalmente,
quando la gente riceve soldi per fare qualcosa,
tende a farla. E venire incoraggiati a prosciugare le falde
acquifere, che impiegano pi di cento anni a riempirsi di
nuovo, fa s che prima o poi le falde si esauriscano. Lo
stesso avviene con il terreno, se lasci che il vento lo soffi
via o i fiumi lo erodano a causa di cattive pratiche agricole
o dello sfruttamento intensivo dei pascoli. Il problema
 che, quando si tratta di acqua e suolo, entrano in gioco
alcune leggi fondamentali della natura. In pratica funziona
cos: quando  finita, non ce n' pi, almeno per parecchio
tempo.
Un professore di un'universit dell'Est arriv qui e
decret: " finita, gente". Ci spieg che, date le condizioni
in cui avevamo ridotto la terra, ci restavano forse
trent'anni, non di pi.
Propose di trasformare questa parte dell'Unione in
qualcosa come un "pascolo pubblico per bisonti". L'idea
era che i federali avrebbero dovuto ricollocare gli abitanti
altrove, svuotando i centri urbani, a parte quelli situati
lungo le maggiori arterie stradali, e popolare la zona di
bisonti e altri ruminanti, pi adeguati a preservare il suolo
rispetto agli umani.
Io la trovavo un'ottima idea. Naturalmente non tutti
la pensavano come me, e ci fu qualcuno che minacci di
"ricollocare il professore", se non si sbrigava a riportare il
culo a casa. Bobby Eakins lo chiam testa d'uovo e disse
che tutti i pensatori come lui erano pi pazzi dei pazzi.
Afferm di essere stato personalmente in giro per la campagna
e di aver visto un sacco d'acqua uscire dai sistemi
di irrigazione.
Ma la cruda verit era che avevamo usato tutta l'acqua,
impoverito il suolo oltre misura e nel complesso attirato
una pioggia di calamit su di noi. Tuttavia i soldi dei
contribuenti statunitensi continuavano ad affluire, cosa
che ci lusingava e ci metteva in imbarazzo allo stesso
tempo. Tutti sapevano che quelle sovvenzioni altro non
erano se non denaro versato ai contadini perch continuassero
a fare quel che facevano, mentre il nostro amato
sistema di mercato diceva che dovevano smettere. Noi respingevamo
simili ragionamenti, perch ci puzzavano di
assistenzialismo e da queste parti vediamo rosso riguardo
ai cesellatori di welfare e agli interventi governativi in generale.
Per questo mascheravamo tutto quanto sotto vaghe
etichette come "programmi di sviluppo" e "politiche
agricole".
Interruppi la lezione di storia del vecchio per girare la
cassetta nel mangianastri. Lui and in bagno e poi torn
con due tazze di caff.
Mi faccio sempre una bella risata, riprese, quando
sento i dibattiti al Congresso sui programmi agricoli e le
discussioni che riguardano ci che viene felicemente descritto
come "salvare la famiglia contadina".  una definizione
che suscita immagini calde e sfocate nelle menti degli
abitanti delle metropoli. Tipo la nonna accanto al
focolare, le galline che beccano sull'aia, danze popolari il
venerd sera al municipio, bicchieri di limonata sul dondolo
in veranda, l'ultimo baluardo dei valori del passato,
compreso qualcosa chiamato "la vera America".
In realt, a mio parere, in quest'area siamo nell'industria
manifatturiera, e da parecchio tempo. Pittsburgh
fabbrica acciaio, Seattle costruisce aeroplani, e noi produciamo
granaglie e carne. Non c' alcuna differenza tra
le nostre attivit e, mettiamo, le raffinerie o le catene di
montaggio di Detroit. Basta visitare qualche grosso allevamento,
oppure l'impianto di inscatolamento di Falls
City e guardare come squartano gli animali per convincersene.
Axel Looker, per esempio, possedeva ottocento
ettari e ne affittava altri quattrocento. Lui non aveva galline
che razzolavano sull'aia. Anzi, per la precisione Axel
non aveva nessuna aia.
Quello che aveva era una casa stile ranch prefabbricata,
dei capannoni di metallo prefabbricati per i macchinari
pi grossi e una selva di silos prefabbricati per stivare
le granaglie e venderle solo al momento giusto. E Axel
non era preoccupato, perch se il prezzo dei cereali non
saliva come voleva lui, si sarebbe ritirato e avrebbe lasciato
fare al governo. E se i prezzi salivano, non era obbligato
a dividere i suoi utili con gli altri contribuenti.
Tra l'altro, la moglie di Axel comperava uova e polli
al Piggly Wiggly di Livermore, invece che nel negozietto
locale. Intanto che lei faceva la spesa, lui passava dal suo
agente di cambio per vedere l'andamento dei future. Il
Dipartimento dell'agricoltura non ama parlare di queste
cose, preferendo la visione hollywoodiana del contadino
solitario che lotta contro l'avido banchiere, mentre in
realt sono proprio certi programmi di finanziamento
che stanno mettendo in crisi le ultime vere fattorie a conduzione
famigliare e le piccole citt.
Oltre all'agricoltura e all'allevamento, ci potevamo
considerare in un certo senso attivi anche nel ramo minerario.
Secondo me, si pu parlare di estrazione quando
scavi fuori qualcosa senza rimettere dentro niente.  cos
che abbiamo fatto con la terra e l'acqua, a una velocit
ben superiore a quella del ciclo naturale. Vale a dire che
rientravamo nel settore minerario come effetto collaterale
delle nostre attivit principali. Ma non avevamo da
preoccuparci troppo, perch se i problemi di acqua e suolo
fossero peggiorati, eravamo sicuri che i contribuenti
americani ci avrebbero sovvenzionato per salvare la famiglia
contadina, anche se eravamo stati noi stessi a creare
il problema.
Per fortuna, siamo riusciti a nascondere tutto questo
fino a pochi anni fa, quando qualche forestiero cominci
a porre domande un po' troppo precise sul nostro sistema
economico. Quelli che ci rappresentavano al Congresso
sono stati davvero fantastici nel vendere al resto
dell'America l'idea di conservare una vita bucolica che
non esisteva pi, e forse non c' mai stata. Ma piano piano
il mito sta crollando.
Oltre a questo, altre cose hanno lavorato contro le
Salamander sparse per il Paese. Mentre la produzione
agricola continua a crescere, grazie anche alla generosit
del Congresso e alle sue iniezioni di denaro,  diminuita
la popolazione rurale. Molti giovani se ne vanno, e se
non ci sono abbastanza bambini, non ci sono scuole. E se
perdi le scuole, hai sradicato il cuore di una comunit. I
pochi bambini rimasti salgono a bordo degli scuolabus
gialli e percorrono lunghe distanze per sottoporsi a quello
che passa per istruzione in questi Stati Uniti. Quindi,
come le dicevo e contrariamente a quanto si crede, i fondi
che affluiscono qui non aiutano lo sviluppo delle piccole
citt, bens solo i grandi proprietari terrieri e le grandi
aziende agricole. Le cose vanno avanti cos da un pezzo e,
invece di migliorare, peggiorano.
Di tanto in tanto qualche commerciante al dettaglio
di Salamander ha provato a darci una scossa. Lo fece la
ragazza che prese in gestione la merceria nel '76. Cre un
gruppo di sviluppo, proponendo idee che sembravano alquanto
aliene ai locali. Fece venire persino dei consulenti
dall'universit per studiare la situazione e avanzare qualche
proposta.
E sa che le dico, la gente qui ritenne che quei tizi fossero
dei veri originali. Uno port argomenti in favore del
"tirarsi su da soli facendo leva sulle proprie forze", che
era come parlare una lingua straniera per la maggior
parte di noi. Era l'opposto dei consigli che ricevevamo
dal governatore e dai suoi geni dell'economia, tutti uniti
nella speranza che Salamander potesse attirare un grosso
impianto di macellazione, se non addirittura un centro
di ricerche sui laser.
Il problema  che l'industria non  troppo incline a
insediarsi in un luogo dove manca la forza lavoro, con un
sistema fognario decrepito e risorse idriche in declino. I
manager danno un'occhiata al golf club di Salamander,
con il suo green bruciato dal sole e i suoi serpenti a sonagli,
di cui ho parlato prima, e scelgono una localit meno
raffinata.
Comunque, Charlene Lorenzen si dannava per la sua
merceria... mentre tutti quanti continuavano ad andare a
fare compere nei grandi magazzini di Falls City... e cercava
di gasarci sul fatto di trasformare Salamander in quello
che lei definiva "un posto dove la gente vorr venire ad
abitare". Ammetto che aveva qualche idea valida.
Per esempio, siccome il prezzo delle case in citt era
praticamente pari a zero, sugger di aprire un ostello per
artisti e scrittori in difficolt. In cambio dell'ospitalit
avrebbero dato lezioni agli abitanti, e in generale avrebbero
contribuito a elevare il livello artistico e intellettuale
della comunit. I ragazzi gi al silos e al Leroy's si fecero
delle matte risate nel sentire questa proposta, dicendo che
le uniche cose che valeva la pena dipingere qui erano le
guance di Alma Hickman e la segnaletica stradale.
Charlene indic altri modi per mettere in moto le cose,
per esempio costruire una nuova rete fognaria e ristrutturare
la cisterna comunale. Ma quando si tratt di
alzare leggermente le tasse per sovvenzionare i lavori,
nessuno si mostr interessato. Uno dei problemi delle
citt con una popolazione di anziani, anche se la mia 
una generalizzazione un po' cruda,  che non se la sentono
di investire per un futuro che non vedranno.
Uno di quegli economisti dell'universit invitati da
Charlene mi fece un'ottima impressione. Afferm che Salamander
non avrebbe mai attirato le grandi industrie e
che seguire quella strada era solo una perdita di tempo.
Secondo lui, invece, avremmo dovuto indirizzarci verso
quello che defin l'"indotto manifatturiero". Ci sugger di
andare a dare un'occhiata a qualcuna delle fabbriche di
Falls City o di un altro centro di eccellenza economica,
per vedere se alcuni di noi potevano produrre componenti
di prodotti realizzati l. Spieg che la fabbricazione di
oggetti di qualit elevata a prezzi ragionevoli era sempre
una strategia vincente. Puntualizz che qualsiasi nuova
attivit produttiva a Salamander sarebbe stata un importante
progresso e che non ci servivano tanti nuovi posti di
lavoro per tenere in vita la comunit.
Disse anche che dovevamo decidere prima qual era il
nostro modello di sviluppo e poi impegnarci a raggiungere
l'obiettivo. Per quelli abituati alla liberalit e nello
stesso tempo al lassismo del governo si trattava di un discorso
terribilmente manageriale. Una delle possibilit da
lui prospettate, in accordo con quanto gi pensato da
Charlene, era trasformare Salamander in una cittadina
residenziale, una specie di sobborgo di Livermore e Falls
City, cio in un posto gradevole dove la gente si sarebbe
trasferita a vivere con la famiglia.
Tra le altre cose sugger al locale rivenditore di attrezzature
agricole di togliere tutti i suoi macchinari arrugginiti
dai lotti di terreno vuoti in Main Street, perch
rovinavano l'immagine del centro storico. Fu una pessima
mossa, che lo fece finire sulla lista nera non solo del
rivenditore stesso, ma anche di tutti coloro che ritenevano
i macchinari agricoli arrugginiti degli oggetti d'arte.
E l'unica ragione che mi viene in mente per spiegare come
mai li abbandonassero nei fossi delle loro fattorie,
cos la sera potevano fare una piacevole passeggiata per
ammirare il mietitrebbia del 1942 che giaceva l su un
fianco.
L'elenco del professore delle cose da tentare sembrava
infinito per chi non ne vedeva neppure una. Continuava
a ripetere: "Non c' bisogno di essere fantasiosi, basta
cogliere le opportunit". La maggior parte di noi aveva
qualche problema con la seconda parte, ma ci comportammo
educatamente con lui durante il pranzo gratuito
al circolo sociale e gli augurammo un piacevole viaggio
di ritorno all'universit.
Dopo un po' Charlene si stanc di essere circondata
da gente che le diceva che ogni nuova idea suggerita da
lei o da qualcun altro non avrebbe funzionato a Salamander.
Glielo si leggeva in faccia. Alla fine, organizz una
svendita totale di ci che aveva in magazzino e chiuse la
merceria. Dalle ultime notizie che ho avuto, gestisce un
negozio di arredamento a Falls City e se la cava piuttosto
bene.
Fatto sta che in casa e in tutti i luoghi di riunione
non si faceva altro che parlare della nuova autostrada. Il
deputato nazionale Larkin tenne una conferenza stampa
alla Legion Hall, dove cant le lodi del cemento e del
traffico e dello sviluppo economico con il suo effetto collaterale
chiamato progresso. Accenn addirittura all'eventualit
di arrivare alla riapertura delle miniere di
Leadville.
Messi di fronte a un orizzonte quanto mai tetro, l'unica
speranza che restava agli abitanti della citt di Eble
Olson era il progetto della nuova arteria viaria interstatale.
Non fu mai detto precisamente in che modo avrebbe
recato beneficio a Salamander, ma tutti gli esperti concordavano
su questo, lasciando alla nostra fertile immaginazione
la natura esatta di tali benefici.
Per un certo periodo Carlisle e un certo Daryl Moore,
professore dell'universit qui a Falls City, assieme a un
gruppetto di outsider interessati ai falchi, fermarono il
progetto dell'autostrada chiedendo una sospensione temporanea
in attesa che l'ente per le risorse ittiche e naturali
decidesse se i falchi T fossero in pericolo, visto che erano
quasi del tutto estinti. Nonostante gli sforzi collettivi
della popolazione per distruggere virtualmente ogni cosa,
nel nome di migliori centri commerciali e altri accessori
della bella vita, pare che qualche benefattore dai capelli
lunghi e privo d'amore verso il proprio Paese anni fa
avesse emanato delle leggi secondo cui non si poteva distruggere
l'habitat di animali appartenenti a specie prossime
a finire nell'oblio.
Per parecchi mesi i piccoli falchi T sembrarono essere
un grave blocco stradale, per cos dire, e causarono indignate
proteste su tutti i giornali. Al bancone del Leroy's
vennero proposte varie soluzioni creative. Diversi clienti
osservarono che comunque i falchi erano gi pochi e che
sarebbe bastata una decina di minuti di fucilate per trasformare
una specie a rischio in una estinta, nel qual caso
non sarebbe stata pi a rischio. Il ragionamento non
mancava di una sua logica, dovevo riconoscerlo. Ma c'era
anche la prospettiva di vent'anni di galera e cinquantamila
dollari di multa, che bastarono a raffreddare parecchio
gli animi.
Vennero invece stampati adesivi con scritto la mia
COLAZIONE PREFERITA? FALCHI T IN PADELLA. Visto che
slogan senza senso come questi fanno presa sulle persone
senza cervello, ben presto tutti a Salamander esibivano
quegli adesivi sulla macchina o sulla vetrina del negozio.
Un tizio di nome Ray Dargen ne appiccic uno sul
vetro della porta del Danny's, ma Thelma lo stacc con
un coltellino quella sera stessa.
Purtroppo Moore venne prontamente ridotto al silenzio
quando il rettore del suo istituto dichiar che l'autostrada
andava chiaramente a tutto vantaggio dell'universit
e che il sostegno di Moore all'autostrada andava
chiaramente nell'interesse di Moore stesso. Comunque il
professore, che era un tipo ostico, rimase dietro le quinte
a collaborare con Carlisle per tutto il tempo.
La situazione era alquanto delicata. Girava voce che
i fondi per l'autostrada cominciassero a traballare e questo
non fece che aumentare il livello di rabbia nei confronti
di quelli che ostacolavano la sua costruzione. Alla
fine i nostri membri al Congresso annunciarono che
avrebbero autorizzato la perforazione di pozzi sulla faglia
continentale nei pressi di Santa Barbara, California,
in cambio del voto favorevole a una legge che in qualche
modo privasse i falchi T di qualsiasi protezione, cosa resa
pi semplice dal fatto che poco prima ne erano state
scoperte altre due coppie in una localit a sudovest di
qui. Gli ornitofili testimoniarono a Washington, affermando
che tutti gli habitat dei falchi T erano ugualmente
a rischio e che quindi era essenziale preservare il sito
della Yerkes County. Potevi sentirli gridare dalla Casa
Bianca, ma non serv a nulla e la verit avanz a passo di
marcia.
Dapprincipio alcuni agricoltori e allevatori locali,
contrari al fatto che l'autostrada tagliasse o passasse vicino
alle loro terre, si misero dalla parte di McMillan, pur
ammettendo di provare un certo imbarazzo ad allinearsi
a cause ambientaliste radicali. Soprattutto per temevano
che gli abitanti del posto cominciassero a chiamarli "deficienti",
come gi facevano di nascosto con Carlisle.
Axel Looker guidava questo gruppo di persone , ma
quando vide la somma che gli veniva offerta per la sua
propriet, si sedette a un tavolo e fece due conti. "Pens
da ragioniere" come piace dire ai ragazzi qui. La generosa
offerta avrebbe permesso a lui e a Earlene di trasferirsi in
Florida, cosa che era da tempo il loro desiderio. Quando
Axel ritir il proprio appoggio, la coalizione si sfasci.
Axel inoltre rese noto che non avrebbe pi sgomberato
dalla neve il vialetto di McMillan in inverno.
Sarebbe ingiusto dire che Carlisle fu lasciato completamente
solo, anche se poco ci manc. C'era una coppia
in particolare che gli rimase fedele, Marcie e Claude
English. Ma erano comunque due emarginati, visto che
credevano in qualcosa tipo la "gestione olistica delle risorse
naturali", che secondo loro avrebbe fatto rispuntare
e mantenuto verde l'erba delle Pianure per altri decenni
di pascolo. Per chi  cresciuto con la Genesi, ed 
convinto che l'uomo debba avere il predominio su tutto
ci che Dio ha creato, la faccenda suona un po' satanica.
Poi l'idea era portata avanti da un africano, e tutti sapevano
che l'Africa non se la passava bene. Ma Claude e
Marcie erano molto disponibili con McMillan, lo invitarono
a cena diverse volte durante tutta questa storia e si
rifiutarono di cedere, costringendo il governo a usare una
serie di atrocit legali contro di loro.
Carlisle e i suoi compagni riuscirono a bloccare l'avanzamento
dei lavori dell'autostrada per diversi mesi,
ma le loro possibilit di successo andavano declinando a
poco a poco. Ero certo che sarebbe valsa la pena di partecipare
all'ultima conferenza pubblica nella palestra del liceo
di Livermore, per vedere se lui aveva ancora munizioni
da sparare. Ne avevo parlato con Claude English, zoppicando
un po' per impietosirlo, e lui si era offerto di
accompagnarmi il marted sera successivo.
Sapendo che sarebbe stato un vero e proprio scontro
armato, mi era venuta quasi voglia di tirare fuori il mio
vecchio elmetto militare, cos per scherzo. Ma temevo
che le grandi menti imprenditoriali, a cui era venuta l'idea
di trasformare il Lester's in una trappola per tutti i turisti
che sarebbero affluiti a Salamander, avrebbero usato
l'argomento dell'infermit mentale per sbattermi
fuori.
In quel caso la mia paura pi grande era di finire all'ospizio
della Yerkes County, definito da Bobby Eakins
"intestino cieco". Allora decisi di restare il pi anonimo
possibile.
Claude e Marcie vennero a prendermi la sera della
conferenza. Con noi c'era anche Susanna Benteen. Fu
molto bello, perch non l'avevo mai vista da vicino, n le
avevo mai parlato. Era davvero gentile, mi fece un sacco
di domande sulla mia vita e sul passato, ridendo di gusto
quando buttavo l qualche battuta.
Non era distaccata e distante come pensavo, e faceva
venire la pelle d'oca anche a un vecchio come me, soltanto
a starle seduto accanto in macchina. C'era qualcosa di
misterioso in lei, come se avesse visto tutto ci che vale la
pena vedere. E naturalmente era un piacere guardarla,
come un bel quadro o che so io, e rimpiansi di non essere
un po' pi giovane. Ma solo per un istante, poi mi rilassai
e mi godetti il viaggio in quella rigida serata di febbraio.
Mi resi conto che il vecchio si era stancato a forza di
parlare e gli proposi di fare una pausa fino all'indomani,
cos avrei avuto il tempo di trascrivere i miei appunti. Ci
incontrammo di nuovo verso le otto della sera successiva
e ordinai al banco una birra per me e whisky per lui.
Dov'ero rimasto? chiese, quando ci fummo sistemati
a un tavolo.
Lei, Susanna Benteen e Marcie e Claude English eravate
diretti a Livermore per la conferenza pubblica.
Assent, bevve un sorso di whisky e riorganizz i pensieri.
Per riprendere il filo, la palestra di Livermore era
affollata e soffocante. I caloriferi sibilavano, la gente si
sventagliava. Piegandosi alle richieste dei pi, il custode
della scuola apr le porte laterali, facendo entrare una
ventata di aria fresca. Ma quelli seduti l cominciarono a
lamentarsi per la corrente, cos lui le richiuse, lasciando
trecentocinquanta persone a respirare un riciclo di avidit,
ostilit verso Carlisle McMillan e vecchi sospensori.
Le regole della conferenza erano soffocanti quanto
l'aria viziata della palestra. Per ciascun intervento venne
stabilito un limite di un minuto e mezzo, senza possibilit
di replica, tagliando cos la testa a qualsiasi forma di onesta
discussione.
L'incontro cominci con una dichiarazione letta da
un certo R. M. Hawkins, che bevve un sorso d'acqua e si
present come vicepresidente dell'Associazione nazionale
imprenditori edili. Spieg che per ogni dollaro speso per
la costruzione ci sarebbe stato un ricavo di due e settanta
grazie a qualcosa che chiam "effetto moltiplicatore". Disse
anche che per ogni milione speso nella costruzione sarebbero
stati assunti sessantasette lavoratori a vari livelli,
il che significava che sarebbero stati creati quattromilacinquecento
posti di lavoro nello Stato solo per via del
cantiere. E concluse: "Non c' dubbio che l'attivit portante
di questo Paese sono le opere pubbliche.  la vera
pompa che mette in moto le grandi ondate di benefici
economici".
A quel punto Claude English si alz e obiett che, se
le opere pubbliche generavano tanti vantaggi, lo Stato
avrebbe dovuto costruire una serie di piramidi per risolvere
tutti i problemi. Buona parte del pubblico rise, anche
se tutti sapevano che Claude non aveva le idee molto
chiare sul progetto dell'autostrada. Comunque era uno di
loro, lo era da tanto tempo e gli si poteva concedere
un'innocua battuta. Il moderatore batt il martelletto e
richiam all'ordine.
Dopo questa introduzione furono ammannite dichiarazioni
a sostegno del progetto da parte della Camera di
Commercio di Falls City, l'Autorit per lo sviluppo della
Yerkes County, il Club dei promotori civici di Livermore,
la Federazione autonoma degli agricoltori e la High
Plains Development Corporation. Bill Flanigan, rappresentante
di quest'ultima, afferm con aria seria che il suo
gruppo aveva valutato attentamente tutti i pr e i contro
prima di approvare il tracciato dell'autostrada che attraversava
la Yerkes County, e che non erano stati rilevati
particolari elementi negativi.
Allora si alz Marcie English e lanci una bella palla
che gli esperti raccolsero prontamente. La voce le tremava
un po', non essendo abituata a parlare in pubblico, e il
suo argomento principale era che bisognava preservare
l'agricoltura famigliare, e non portare via la terra ai contadini
per costruire l'autostrada. Il moderatore sorrise e
la ringrazi per il suggerimento, come lo chiam, ricordandole
che la Federazione autonoma degli agricoltori
era favorevole alla strada, dopodich si guard in giro in
cerca del piccione successivo.
Per qualche secondo regn il silenzio. Poi si alz Carlisle
McMillan, l'aria terribilmente stanca a forza di opporsi
all'autostrada e nel contempo cercare di guadagnarsi
da vivere. Disse il proprio nome, come previsto e
part all'attacco. Chiese semplicemente agli esperti di dimostrare
che il tracciato scelto fosse il migliore sulla base
dei criteri elencati nel volume dodici del Rapporto. Se ne
era procurato una copia, tutti e quindici i volumi, e aveva
passato parecchio tempo a leggere e calcolare, seguendo
le istruzioni ricevute da un professore della Stanford, come
spieg in seguito.
Il moderatore, uno specialista in pubbliche relazioni
del Dipartimento viabilit dello stato, gli rivolse un sorriso
condiscendente e rispose che la scelta si basava su
complessi calcoli matematici, come a implicare che lui
avrebbe fatto meglio a sedersi, da bravo ragazzo, perch
erano cose superiori alla sua portata.
Carlisle, senza scomporsi, replic: "Credo di essere in
grado di capire i calcoli e vorrei vedere la dimostrazione".
Questo provoc un'ondata di mormorii e proteste.
Come sa, la maggior parte della gente non sopporta neppure
la parola matematica. Basta nominarla per scatenare
un fuggi-fuggi generale. Pertanto, quando Carlisle rimase
sulle proprie posizioni esigendo una dimostrazione,
molti ebbero da ridire sulla sua arroganza ed espressero il
desiderio che se ne tornasse in California, dove era giusto
che stessero i sapientoni matematici.
A quel punto le cose si fecero pi interessanti. Il moderatore
si consult in privato con il dottor Wendell
Hammer, camicia bruna in capo alle teste pensanti. Poi,
rosso in faccia e balbettando un po', annunci che l'autore
dei calcoli purtroppo non era presente. Allora Carlisle
obiett che sicuramente doveva esserci qualcun altro in
grado di illustrarli, dato che tutti si mostravano cos sicuri
della correttezza del metodo decisionale adottato. Altre
confabulazioni sul fronte. Chiusi nel loro angolo, i leader
locali erano sempre pi agitati.
Il dottor Hammer venne mandato allo sbaraglio e
cerc di gettare fumo negli occhi del nemico ricorrendo a
tecnicismi del tipo "funzioni di utilit sociale" e "tassi di
sconto". Carlisle incass tutto, poi replic che, secondo i
calcoli da lui eseguiti sulla base dei criteri elencati, il tracciato
ottimale passava sessanta chilometri pi a ovest, come
sarebbe stato lieto di dimostrare. Poi aggiunse, e io mi
scrissi le parole esatte, che "il tasso di sconto applicato in
questo studio  molto inferiore all'effettivo costo del capitale
investito nel progetto. Vorrei sapere da quali fonti
lo avete ricavato. Non  realistico, e qualsiasi valutazione
che si avvicini alla realt produrrebbe un rapporto costo-benefici
ancora pi vantaggioso per il tracciato occidentale.
Comunque, posso dimostrare che  meglio scegliere
quel tracciato anche utilizzando gli assurdi valori di tasso
di sconto stabiliti dai vostri esperti".
Il vecchio ridacchi. Alla gente in sala quello scambio
di battute tra il bravo dottor Hammer e McMillan
sembrava un duello tra androidi a colpi di spada laser e
fucili a raggi. Nessuno capiva di che cosa stessero parlando
quei due, me compreso, soprattutto quando Carlisle
tir fuori il termine "cavillo". E poi gi tutti sapevano che
il tracciato proposto era il migliore, perch passava da
Livermore e Falls City, e che cos'erano tutte quelle storie
per cinquanta milioni di spesa in pi in costi di costruzione?
Tanto era qualcun altro a pagare la differenza, nella
fattispecie i contribuenti americani.
Il moderatore cerc di riportare Carlisle al rispetto
delle regole per gli interventi, dicendo: "Credo che il suo
tempo sia scaduto, signor McMillan", al che la folla scoppi
in un applauso.
Ma infischiandosene delle regole, lui obiett: "Le mie
domande sono rimaste senza risposta e, come cittadino e
contribuente della Yerkes County, ho il diritto di riceverne
una".
Ora,  importante capire che la maggioranza della
folla era costituita da contribuenti della Yerkes County e
poi c'era un outsider, Carlisle, che casualmente era un
contribuente, e questo faceva la differenza. La gente cominci
a gridargli di tacere, di mettersi seduto e la situazione
stava sfuggendo al controllo. Qualcuno si infil il
cappotto e s'incammin verso la porta, scuotendo il capo
di fronte a tanta stupidit.
Era evidente che Carlisle aveva messo in crisi il suo
avversario, costretto a difendere qualcosa di cui neppure
lui era sicuro. Il bravo dottor Hammer tent di guadagnare
tempo girando intorno alle sue domande, prima di
sciogliersi come neve al sole. Dopo altre consultazioni al
vertice, il moderatore dichiar sospesa la conferenza, che
sarebbe stata ripresa la settimana successiva alla presenza
di ulteriori esperti matematici e dei loro cani da guardia
capitalisti fatti arrivare in volo da Vienna per testimoniare
in favore del tracciato proposto.
Fu una lunga settimana per tutti, specialmente per
Carlisle. I giornali battevano sulla necessit di sviluppo
economico, dicendo che era cruciale realizzare il progetto.
Bill Flanigan rilasci una dichiarazione in cui affermava
che l'autostrada avrebbe sostenuto l'economia dello
stato per i successivi venticinque anni.
Il giorno dopo la conferenza un falco T con un foro
calibro 22 nel petto e il filo spinato attorcigliato attorno
al collo fu trovato appeso al lampione davanti all'ufficio
postale di Salamander. Attaccato all'ala destra c'era un
biglietto scarabocchiato a matita su un pezzo di carta da
macellaio: o QUESTI titti o noi! L'Inquirer pubblic una
foto del rapace che dondolava al vento invernale, accompagnata
da un editoriale in cui si condannava il gesto e si
invocavano calma e buonsenso, entrambi oggetti sconosciuti
nella Yerkes County.
Merle Bagby, l'operatore ecologico di Salamander,
tir gi il falco solo tre ore prima che Carlisle si fermasse
a fare la spesa da Webster's Jack & Jill. Era sulla porta
con due buste di plastica quando Bobby Eakins e i suoi
amici uscirono dal Leroy's e cominciarono a inveire, urlandogli
che doveva portare il culo lontano da l e tornare
dove vivevano tutti gli altri hippie di merda. Carlisle
fece finta di niente finch Bobby non lo spinton contro
la vetrina del negozio. Allora lui lasci cadere le buste
della spesa e gli disse di piantarla, al che Bobby fece per
mollargli un pugno. Manc il bersaglio e Carlisle lo sped
dritto sul cofano del Dodge del signor Macklin.
Non si sa come e perch, fatto sta che Hack Kenbule
cominci a darle di santa ragione a Carlisle l in mezzo a
Main Street. Carlisle era forte a modo suo, ma di corporatura
non tanto massiccia. E anche se Hack era piuttosto
grasso, era pi grosso e pi forte e molto pi perfido
di lui. Inoltre, aveva trangugiato diverse Grain Beh prima
del tafferuglio e, con la folla che lo incitava, avrebbe finito
per ucciderlo se Thelma Englestrom non fosse saltata
fuori dal Danny's gridando e fermando la zuffa con la
collaborazione di Jim Webster.
Jim aiut Carlisle a raccogliere la spesa e gli forn
delle buste nuove, poi lo accompagn fino al pickup. Intanto
tutti quelli che erano usciti per strada prendevano
in giro Carlisle, a parte Huey Sverson, che aveva un'espressione
davvero triste. Inoltre alcuni notarono Arlo
Gregorian in piedi in disparte che non diceva niente.
Bobby Eakins stava sempre riverso sul cofano del Dodge,
e una volta tanto era tranquillo.
Piuttosto malconcio in faccia e con l'aria di chi non
dorme da mesi, Carlisle si present alla conferenza pubblica
la settimana successiva. Questa volta gli esperti
avevano tabulati di computer pi lunghi dell'autostrada
proposta e li mostrarono in giro. Poi gli ingegneri presero
la parola e spiegarono ancora una volta ogni singolo
dettaglio tecnico.
Carlisle rimase sulle sue posizioni, e qualcuno in privato
si azzard a riconoscere successivamente che aveva
battuto tutti quanti sulla base della logica e dei numeri.
Continuava a dimostrare che il tracciato prescelto non
era il migliore rifacendosi ai loro stessi criteri, e che i tassi
di sconto e i rapporti costi-benefici erano assolutamente
sbagliati. Gli ingegneri giocherellavano con le penne
che avevano nel taschino, strusciavano i piedi sotto il tavolo
e si scambiavano occhiate serrando le labbra, come
se sapessero che lui aveva ragione. Ma i pezzi grossi assorbivano
i colpi com'era stato loro insegnato nei lunghi
anni di attivit politica. Il problema era che Carlisle discuteva
con quelli che controllavano il microfono e questa
 sempre una battaglia persa in partenza.
E poi, quando la gente vuole qualcosa, le raffinatezze
intellettuali e le prove alla fine non contano niente. Due
giorni dopo, la Commissione statale per le autostrade e il
ministro dei Trasporti votarono a favore del tracciato
originario, che prevedeva un'ampia curva di asfalto per
lambire Falls City e Livermore. Nello stesso momento
annunciarono che i lavori di costruzione erano gi partiti
negli Stati meridionali e che sarebbero iniziati nella
Yerkes County appena il clima lo avesse consentito, notizia
che fu accolta con grande giubilo in tutta la contea.
Gli abitanti del luogo concordavano che la scelta fatta
era ottima e che la democrazia era stata rispettata.
Dopo tutto la democrazia si basa sulla regola della maggioranza,
no? E la maggioranza era a favore del tracciato
proposto, no? Chi aveva qualche inclinazione ornitologica
osserv gentilmente che era un vero peccato per i
falchi T, affrettandosi ad aggiungere che del resto l'estinzione
era nell'ordine delle cose. Li sentii con le mie
orecchie da Danny's.
Lo stesso giorno in cui fu comunicata la decisione finale
sull'autostrada, l'Inquirer pubblic un articolo nelle
pagine interne dove si denunciava la formazione di buche
in varie zone della campagna, a causa delle falde acquifere
che si stavano velocemente prosciugando nel sottosuolo,
stando a uno studio condotto dai geologi dello Stato.
Nel frattempo le majorette mandavano i loro completi in
lavanderia per una ripulita, in previsione delle numerose
cerimonie che avrebbero salutato e celebrato l'imminente
prosperit della nostra terra.
...
.
...
CAPITOLO 18.
...
.
...
Una settimana dopo quei drammatici eventi, Carlisle
era seduto davanti alla stufa a legna a meditare sulla
prossima mossa, anche se non gliene restava nessuna.
Forse soltanto fare i bagagli e partire.
Gally Deveraux gli aveva telefonato qualche giorno
prima da Casper, dove aveva trascorso il Natale con la figlia.
Aveva saputo della decisione finale sull'autostrada,
cos aveva cercato di consolarlo. La sua voce era morbida
e affettuosa, per le cose tra loro non erano pi come
una volta. Lui era stato preso dal lavoro e dalla lotta, e
lei era stata immersa nello studio. E anche se non aveva
detto niente al riguardo, Carlisle sentiva che forse aveva
trovato un altro.
Si erano visti un po' di tempo prima in un motel a
met strada fra Spearfish e Salamander, ma c'era qualcosa
di diverso. Gally era diversa; cambiava in fretta. Anche
Carlisle era diverso: la rabbia per quella storia dell'autostrada
lo rendeva cupo e disinteressato alle grandi idee
che le ispiravano gli studi universitari, e di cui lei avrebbe
voluto discutere con l'intensit di una donna che sta
ritrovando se stessa. Inoltre il progetto dell'Antelope National
Park, che avrebbe incluso anche la sua propriet,
le avrebbe tolto ogni preoccupazione economica.
Parlava spesso del suo professore di storia coloniale,
un uomo brillante, e delle interessanti conversazioni che
faceva con lui anche fuori dall'orario delle lezioni. Ci
che lei e Carlisle condividevano stava per finire. Lo sapevano
entrambi. Non era colpa di nessuno, solo il corso
delle cose. Quando si separarono al motel, si abbracciarono
pi a lungo del necessario, ma nessuno dei due accenn
a un possibile futuro incontro.
Non c'era molto che trattenesse Carlisle nella Yerkes
County. L'autostrada si sarebbe presa la sua casa e i suoi
falchi. Dopo averla caricata con un paio di ciocchi di
quercia, chiuse lo sportello della stufa e torn a sedersi
con Dumptruck in grembo, assalito da una lieve autocommiserazione,
cercando di immaginarsi la mossa successiva.
Tornare a essere un vagabondo, magari. Trovare
un altro posto. La fuga come possibilit.
Gli venne in mente che doveva finire il tavolo da pranzo.
Il piano era agganciato al muro e ruotava in posizione
orizzontale su cardini di ottone provenienti dal vecchio
portale di una chiesa. Ma lui non aveva ancora trovato
una soluzione funzionale ed esteticamente valida per tenerlo
contro la parete quando non lo si utilizzava. Tanto,
a che cosa sarebbe servito? L'autostrada se lo sarebbe
portato via. No, finiscilo comunque, si disse, porta a termine
le cose, falle per bene. E poi cambia i vetri della serra.
Prepara il corpo in perfetto stato per la sepoltura.
Si avvicin al tavolo, riflettendo sul classico dilemma
tra forma e funzione. Il gancio di ferro che aveva piantato
nel muro non era elegante. Ci voleva qualcosa di altrettanto
semplice ma con pi stile. Intanto che lui decideva
come affrontare il problema, Dumptruck salt sul
tavolo e si mise l a dormire.
Verso le quattro del pomeriggio, quando il sole cominciava
a tramontare, il gatto si svegli di colpo, le orecchie
tese e Carlisle ud uno scricchiolio di passi sulla neve. Un
po' preoccupato, and alla finestra per sbirciare fuori:
Susanna Benteen, da sola. Mentre lei saliva i gradini della
veranda, lui le apr la porta. Stava nevicando piano.
La donna sorrideva, il volto arrossato dal vento.
Ciao, Carlisle. Immagino di poterti salutare con un
Buon Anno in ritardo. Mi fai entrare?
Ma certo. E Buon Anno in ritardo anche a te, Susanna.
Dammi pure il mantello.
Grazie, ma preferisco tenermelo addosso, per il momento.
Anche se la camminata  stata piacevole, ho preso
un sacco di freddo. Ti sarei grata se mi offrissi una tazza
di t. Si guard intorno per la stanza e not gli attrezzi
posati vicino al tavolo. Che cosa stai facendo?
Sto cercando di trovare una soluzione per tenere il
piano contro il muro.
Carlisle era in cucina a preparare il t, e a pensare. Susanna
non gli incuteva pi soggezione come un tempo:
durante la costruzione del monumento a Cody e nella
guerra contro l'autostrada lui aveva acquisito una grande
fermezza. Il forte temperamento della donna ora gli risultava
meno minaccioso.
Inoltre, quella chiacchierata in riva al fiume, pi di un
anno prima, in qualche modo aveva chiarito le cose tra di
loro. Carlisle era stato diretto e sincero, e lei aveva compreso.
Poi era venuta a trovarlo regolarmente, con Gally
o l'indiano, e la tensione che lui sentiva in sua presenza
era quasi del tutto sparita. Quasi. C'era ancora la questione
della carica erotica, una tensione che non passa
mai. Si rese conto che era la prima volta che lei si presentava
a casa sua da sola.
Ah, ho capito qual  il problema. Non ti piace quel
gancio. Susanna era china in avanti sul tavolo e guardava
i cardini.
Carlisle usc dalla cucina con due tazze di t bollente
e gliene porse una. Prima o poi ci arriver, stai tranquilla.
Ho visto qualcosa del genere una volta, in Iraq. Sto
cercando di ricordare come lo avevano risolto. Possiamo
sederci accanto alla stufa, cos mi scaldo?
Susanna sorseggiava il t, gli occhi verdi che fissavano
Carlisle McMillan da sopra il bordo della tazza, i capelli
corvini che uscivano dal cappuccio del mantello.
Lui ricambi lo sguardo, ma trovava ancora difficile
sostenere a lungo un contatto visivo con Susanna Benteen.
Che cosa ci fai in giro in questa fredda giornata di
gennaio?
Ho passato la notte da Marcie e Claude English. Sono
due persone fantastiche, che mi ospitano di tanto in
tanto. Li conosci, vero?
S. Ho conosciuto Claude quando comperai da lui l'isolante
per il pavimento. Durante la storia dell'autostrada
mi hanno invitato a cena diverse volte. Sono davvero
bravi e gentili.
Marcie e io ci interessiamo di giardinaggio. Ci siamo
incontrate un giorno nella biblioteca di Salamander mentre
cercavamo libri sull'argomento. Dovevo rimanere da
loro a dormire anche stanotte, ma hanno i figli piccoli e
ho sempre l'impressione che la mia presenza crei un po'
di confusione, anche se Marcie sostiene il contrario. E
avevo voglia di camminare. Sono partita dritta verso la
citt, poi ho cambiato idea e ho pensato di passare da te
per vedere se eri in casa e come stavi dopo le battaglie
contro l'autostrada.
Sono contento che tu sia venuta a trovarmi. Ti inviterei
a cena, ma temo di non avere granch da offrirti. Me
ne sono rimasto chiuso qui dentro ad autocommiserarmi
e non sono andato a fare la spesa questa settimana.
Carlisle McMillan, la carpenteria sar il tuo mestiere,
ma cucinare quando non c' niente da cucinare  il
mio. Ho imparato nei lunghi periodi passati in viaggio
con mio padre.
Una volta mi hai detto che era un antropologo, giusto?
S. A volte ci ritrovavamo a cinquecento chilometri
dal supermercato pi vicino, da qualche parte nell'interno
dell'Australia o sull'altopiano andino. Ricordo ancora
la faccia lunga di pap una mattina di Natale in Bolivia,
mentre esaminava le nostre scorte di viveri. Avevo solo
quattordici anni, ma mi infilai il cappotto e girai nei dintorni
finch non trovai un contadino che mi vendette un
pollo dall'aria piuttosto coriacea. Ci tirai fuori qualcosa,
con delle verdure in scatola e le patate. Ti spiace se do
un'occhiata alla dispensa? Si pu sempre rimediare una
minestra, anche quando sembra vuota.
Te ne sarei grato. Ti prometto una bottiglia di buon
rosso, se riesci a cavare fuori qualcosa da quello che trovi.
Nella peggiore delle ipotesi, possiamo bere il vino e
saltare la cena.
Susanna sorrise e si tolse il mantello. Non sar necessario.
Posso garantirtelo quasi al cento per cento.
Aveva ragione. Tempo mezz'ora e dalla cucina si sprigion
un buon profumo, mentre Carlisle stava ancora
pensando a come fissare il tavolo alla parete. Era difficile
concentrarsi, con Susanna l a pochi passi da lui. L'immagine
di lei che ballava a piedi nudi su quel pavimento
continuava a tormentarlo.
Susanna canticchiava, i capelli neri che le scendevano
sulle spalle leggermente ondulati, due cerchi alle orecchie
che dondolavano piano. Volt la testa per guardarlo.
Come sta venendo il tavolo? Qualche idea brillante?
Un paio di idee, nessuna brillante. Sento un buon
profumino.
Ho optato per la minestra. Lo sapevi che hai un sacco
di preparato per fare il pane in casa, mischiato a barattoli
di marmellata e a lattine piene di vecchi chiodi da
legno?
No... davvero?
S, sto per metterlo in forno. C' qualcosa di atavico
nel profumo del pane che cuoce. Qualcosa di antico.
Dumptruck si strusciava contro la sua gamba, facendo le
fusa.
Hai proprio ragione. E mi  appena venuto in mente
come fermare il tavolo. Un uncino di legno fissato al muro
che si infila in un'apposita nicchia scavata nella parte
inferiore del piano. Credo sia stata la tua idea di cuocere
il pane a ispirarmi.
And alla finestra e guard fuori. Socchiuse la porta e
guard di nuovo. Sembrava che le donne e le bufere avessero
l'abitudine di arrivare insieme a casa sua. Riflett un
attimo sulla coincidenza, poi lasci perdere. Susanna, sta
nevicando forte, disse. Vuoi che ti accompagni a Salamander
prima che il tempo peggiori?
No, sto cucinando. Lascia che la bufera faccia il suo
corso. A me non dispiace, se non dispiace a te.
Per le otto la cena era pronta e intanto Carlisle aveva
abbozzato un uncino di legno. Era appeso precariamente
e lui lo tir gi. Apparecchi il tavolo e sistem al centro
due candele a forma di pigna. Infil una cassetta nel
mangianastri e spense le luci. Niente male, eh? Un posto
carino.
 molto elegante. Perfetto. E c' qualcosa di confortante
nell'avere una sega da legno a portata di mano.
Astor Piazzolla si mise al lavoro nel mangianastri: tanghi.
Carlisle aveva ordinato la cassetta dopo aver sentito
Gabe O'Rourke suonare al Leroy's. Susanna sollev il
bicchiere. Alla Bolivia.
Alla Bolivia, che possa prosperare e continuare a
rifornire i turisti di coperte colorate.
Lei rise. Tempo fa ho imparato a ballare il tango e
sono pure piuttosto brava, se posso dirlo.
Dove?
In Argentina. Ero in giro da sola e mi fermai l per un
po'. Dopo la morte di mio padre mi misi in testa di scoprire
che cosa mi ero persa del mondo mentre lo seguivo
nei suoi viaggi. Era tutto quello a cui riuscivo a pensare
all'epoca, un'altra stazione, un'altra corriera verso un
posto ancora sconosciuto. La strada ti entra nel sangue.
Si volt verso lo stereo, ripensando all'argentino che le
aveva insegnato a ballare il tango.
Carlisle la osserv quando torn a girarsi, i capelli
d'ebano che ondeggiavano posandosi in maniera leggermente
diversa da prima intorno al collo e alle spalle. Si
pul la bocca con il tovagliolo e lo guard. Lui rimase l
seduto, con una vecchia camicia da lavoro di tela, un maglione
nero e i jeans sporchi di segatura, a fissarla.
Aveva un anello di opale sul dito medio della mano sinistra
e una semplice fascetta d'oro all'indice; un braccialetto
con i ciondoli e, al collo, la catena d'argento con il
pendaglio a forma di falco che portava il giorno in cui
aveva ballato nuda a casa sua. Indossava un abito di lana
color crema e una sciarpa con un motivo floreale giallo e
marrone gettata con eleganza casuale su una spalla.
Lei allung il braccio e pos la mano sulla sua. Lui
sent il freddo dell'anello di opale sulla pelle. Ho pensato
al tuo dramma per l'autostrada, Carlisle. Posso farti
presente che, accecato dalla rabbia e dalla tristezza, forse
stai dimenticando qualcosa?
E cio?
Il tuo tributo a Cody Marx non  legno e chiodi, finestre
e porte, gli oggetti materiali che ci circondano. Il
vero tributo  il fatto che hai costruito questo per lui come
lui avrebbe voluto che fosse costruito. E, cos facendo,
hai ricostruito te stesso. Il tuo maestro lo capirebbe
all'istante, mentre penso che tu ora non te ne renda pi
conto. In base a ci che mi hai detto di Cody Marx, credo
che lui accetterebbe un tributo, ma non un monumento.
C' una sostanziale differenza.
Carlisle sorrise. Ottima osservazione. Hai ragione,
Cody non ha bisogno di un monumento. Mi sono fissato
sul risultato, su ci che rappresenta questa casa e ci che
le far l'autostrada. Cody si concentrava sempre sul viaggio
pi che sulla meta, sulla realizzazione pi che sugli
oggetti, sapendo che un buon processo conduce inevitabilmente
a un buon risultato, se non hai fretta. Un tempo
lo sapevo, sono tornato a ricordarlo mentre lavoravo alla
casa, e poi l'ho dimenticato di nuovo. Una volta Gally
disse qualcosa di simile, che se volevo, potevo prendere i
miei attrezzi e andare via il mattino dopo. Costruire un
altro tributo, se necessario. Ma per qualche motivo sento
di non dover ripetere questa esperienza.
Susanna Benteen lo ascolt sorridendo. Mi piace...
andare via il mattino dopo. Restare leggeri, essenziali. Io
cerco sempre di non accumulare pi oggetti di quelli che
potrei portare con me su un autobus o su un treno con
una valigia e una sacca. Ricordo ancora i boscimani del
Kalahari. Erano in grado di farlo, raccogliere le proprie
cose e partire nel giro di un'ora con tutto ci che possedevano.
Sei stata anche l con tuo padre? Carlisle aveva
un'espressione quasi incredula. Luoghi remoti, luoghi che
aveva soltanto sentito nominare.
S. Lei scoppi a ridere. Loro erano rimasti incantati
dalla radio portatile che lui aveva con s. Il giorno
della nostra partenza, pap gliela offr in dono. I boscimani
strusciarono i piedi e la rifiutarono educatamente.
Era troppo pesante e non necessaria per affrontare il
giorno e la notte successiva, che erano l'unit di tempo su
cui basavano la loro vita. Prendevano solo ci che potevano
portarsi dietro facilmente, viaggiavano leggeri, appunto.
La radio era portatile solo per noi, perch avevamo
una Land Rover, ma non per i boscimani.
Susanna strapp un pezzo di pane dal filone ancora
caldo. Piazzolla affront Nuevo Tango, tessendo la melodia
intorno a un vento di gennaio che cercava invano fessure
nel tributo a Cody.
Che ne dici di un caff accanto alla stufa? propose
lei. Se sparecchi, lo preparo io. Mi sembra uno scambio
equo.
Affare fatto.
Carlisle gett alcuni cuscini per terra intorno alla
stufa. Susanna prepar una bevanda a base di caff, cioccolato
amaro e cannella, con una spruzzata di whisky.
Dopo il caff bevvero ancora un po' di vino rosso. Susanna
fissava il bicchiere in silenzio. Carlisle faticava a
restare zitto vicino a lei, come se avesse bisogno delle
parole per contrastare il nervosismo che gli suscitava.
Dentro di lui si agitava una forza istintiva fatta in parti
uguali di tenebra e di luce. Una donna, la sua presenza,
che cosa fare poi. Si chiedeva se le donne provassero le
stesse sensazioni.
Susanna, sai qualcosa sul Wolf Butte?  oggetto di
un sacco di leggende da queste parti. Da quando sto qui
mi  sembrato di scorgere un fuoco sulla cima, in genere
a notte tarda.
Lei gir lentamente gli occhi verso di lui, lo sguardo
appuntito come una freccia. S, conosco le leggende del
Wolf Butte. Direi che sarebbe meglio definirle storie. Il
termine "leggenda" implica qualcosa di non vero o eccessivamente
romanzato. In questo caso, invece, quello che
hai sentito raccontare  in gran parte vero.  un luogo di
grande potere, gli Antichi lo sapevano. Se ti riferisci alle
persone che sono morte l,  successo perch hanno cercato
di alterare ci che il Custode ritiene non vada toccato.
Fece un respiro profondo, infil la mano nella borsa e
ne trasse un pettine ricurvo verde scuro. Lo tenne tra i
denti mentre raccoglieva la folta chioma sulla sommit
del capo. Poi lo utilizz per fermarla. Carlisle la osservava,
lei gli sorrise.
Hai sentito anche del professore morto nei pressi
del Wolf Butte mentre preparava uno scavo archeologico?
chiese lei, appoggiandosi a un cuscino.
Lui annu. S.
Era mio padre. Lo disse senza tradire alcuna emozione.
Ges, bisbigli Carlisle.
Ecco come sono arrivata nella Yerkes County. Volevo
condurre una piccola indagine privata sull'incidente.
La spiegazione data mi sembrava troppo sbrigativa, troppo
semplice, per giustificare la caduta da un picco di un
uomo attento, che camminava in un luogo dove era gi
stato altre volte. Pap era abituato ai terreni scoscesi, sapeva
badare a se stesso, e io nutrivo dei dubbi. Mi aveva
spiegato che erano a rischio reputazioni accademiche, visto
che lo scavo di Salamander Crossing, era quello il nome
della localit, avrebbe potuto scardinare ipotesi accreditate
sulle migrazioni dei popoli primitivi via terra. La
posta era molto alta. E lo scavo venne chiuso subito dopo
la sua morte.
E le tue indagini? Hanno dato qualche risultato?
No, niente. Poi conobbi l'uomo che tu chiami Suonatore
di Flauto. Da allora sono stata molto spesso in quel
posto assieme a lui. Conosce ogni sasso e ogni fessura l.
E mi ha convinto che mio padre  morto perch aveva intenzione
di scavare i tumuli funerari. Dice che molte persone
sono morte l nel corso degli anni, che il Custode
del Wolf Butte ha un suo modo per difendere il territorio
sacro. E sai una cosa strana? Mio padre avrebbe compreso
quel genere di potere e ci avrebbe creduto. In questo
senso la sua morte ha una motivazione per me, perch ce
l'avrebbe per lui.
E perch sei rimasta a Salamander?
Qui tutto costa poco, e c' la pace dei grandi spazi
aperti. Ho messo radici, mi sono concentrata sul vivere la
mia vita, anzich angosciarmi per la morte di mio padre.
Sinceramente non avevo molti soldi. Il capitale che lui
aveva versato nel suo fondo per la pensione era modesto,
e quello che c'era l'ho speso per i miei viaggi. Ma me la
cavo.
Dove sei stata prima di venire nella Yerkes County?
Susanna Benteen gli rivolse il suo tipico sguardo diretto.
In giro per pi di sette anni, fermandomi qua e l
ogni tanto. Prima ancora ho vissuto per tre anni con un
uomo che si chiamava Andrew Tanner, sulla costa spagnola...
a San Sebastian. Era un giornalista free-lance, un
corrispondente di guerra.
Che vita avventurosa, Susanna, comment Carlisle,
assalito da un fugace e inaspettato moto di gelosia per un
uomo di nome Andrew Tanner. Vorrei farti un'altra domanda,
se non ti spiace.  un po' impertinente, ma non
sei costretta a rispondere, se non vuoi.
Susanna Benteen sorrise. Non mi sento costretta a fare
proprio nulla. Qual  la domanda?
Tu sai chi  il Custode?
No. Ed  la verit. Ma credo che ci sia qualcosa l.
Pensi si tratti del Suonatore di Flauto? Che sia lui il
Custode?
Non lo so, sul serio. Comunque, sopra e intorno al
Wolf Butte c' una forza molto intensa, questo lo so per
certo.
E ti rendi conto che il tracciato dell'autostrada passa
a meno di trecento metri dal monte e poi attraversa l'area
dei tumuli funerari sull'altro lato?
S. Il Suonatore di Flauto  preoccupato. Dice che il
Custode ha a disposizione una grande medicina, ma che
potrebbe non bastare per fermare ci che sta arrivando.
Che mi dici degli indiani in generale? Mi sembra che
tu condivida il loro modo di pensare. Non possono fare
qualcosa di concreto per opporsi?
Carlisle, mi spiace disilluderti, ma evidentemente tu
non hai le idee molto chiare in proposito. Non  colpa
tua, in realt. I nostri media e le nostre istituzioni scolastiche
non fanno granch per dare un'informazione corretta
sugli indiani. Oggi loro hanno un sacco di problemi,
tra cui la disoccupazione, l'estrema indigenza, la criminalit,
le famiglie disgregate, l'alcolismo. E il diabete  in
grande aumento, a quanto pare per una combinazione di
fattori genetici e di alimentazione. Non so se alla gente
della riserva importi qualcosa dell'autostrada. E poi, da
quanto ho capito, le leggi sono molto complesse quando
si tratta di manufatti etnici e in questo stato il proprietario
della terra pu farci ci che vuole, compresa la gestione
dei reperti archeologici.
Inoltre, mio padre mi ha sempre messa in guardia
sul concetto del "buon selvaggio" applicato alle popolazioni
native. Noi tendiamo ad avere una visione mitica
degli indiani, che risale a un passato romanzesco e in
parte immaginario, quell'epoca idilliaca prima dell'arrivo
dell'uomo bianco in cui loro conducevano una vita
in apparenza completamente libera e in armonia con la
natura. Se ti dicessi che gli indiani uccidono le aquile
calve, una specie in via di estinzione, solo per le piume
caudali, cominceresti a modificare la tua opinione su di
loro, anche se tali piume servono per i riti religiosi. E se
poi ti dicessi che molte aquile vengono uccise solo per
fabbricare con le piume i souvenir da vendere ai turisti,
e che questo accade in continuazione, saresti indignato.
 tutto molto pi complicato di quanto comunemente si creda.
Al di l di questo, ci sono molti aspetti della cultura e
della fede indiana che sono vicini al mio modo di pensare.
Ecco perch il Suonatore di Flauto mi accetta per
quella che sono. Per io non sono una mistica New Age,
che partecipa alle cerimonie nella capanna del sudore
viaggiando su una BMW e cerca di essere un'indiana della
domenica. La mentalit indiana vede la vita e la natura
in una maniera difficilmente comprensibile ai bianchi. Viceversa,
nessun indiano potrebbe diventare come me. Ho
le mie convinzioni e i miei comportamenti, derivati da
un'infanzia piuttosto insolita. Ho vissuto per anni in
mezzo alle culture tribali in Africa, Asia, Sudamerica e,
per un breve periodo, nel sudovest americano. I miei modi
non sono quelli indiani. Sono miei, appunto, sebbene
esistano delle analogie.
Carlisle era un po' abbacchiato. Be', la lezione  servita.
Non volevo farti la ramanzina. Ci tenevo solo a chiarire
alcuni aspetti. Gli sorrise con calore, sorseggiando il vino.
In ogni caso, per me tutta questa storia  un po' troppo
complicata, Susanna. Tuo padre, il Custode, i morti
del Wolf Butte, l'autostrada, i falchi, una societ chiamata
AuRA Corporation.
Lei guard il soffitto. Che cosa significa letteralmente
il termine "aura"?  qualcosa che circonda una persona
o una cosa, qualcosa che ha una qualit sua propria.
S, direi che pi o meno  cos.
Lei pieg leggermente la testa, assorta. Mi fa pensare
ad Aurora, la dea romana dell'alba e del sorgere del
sole.
Carlisle and a prendere il vecchio dizionario dell'universit
e lo sfogli, borbottando tra s. A... a-r, a-t, au...
ecco qua, "aura".
Susanna allung il braccio e pos un dito sul dizionario.
Guarda sotto "au". Che cosa c' scritto?
Lui fece scorrere il dito sui lemmi, poi diede una pacca
alla pagina. Au  il simbolo chimico dell'oro!
Lei sorrise. Mi pareva. Le mie nozioni di chimica delle
superiori sono un po' polverose, ma ricordavo di aver
letto da qualche parte che il simbolo dell'oro derivava dal
nome di una dea romana. Ora, se non sbaglio, il nome
della societ di cui parliamo  scritto con la A maiuscola
seguita dalla u minuscola, giusto?
Esatto.  scritto proprio cos.
Lei lo guard sorridendo. Quindi che cosa vuol dire?
Possibile che AuRA sia soltanto un modo furbo di scrivere
la parola "aura" giocando con il simbolo dell'oro? Oppure
ha un altro significato?
Non lo so. Ma potrebbe esserci sotto qualcosa.
Non lo so neppure io, conferm Susanna.
Carlisle rimase in silenzio per un po'. Forse dovremmo
parlare con il tuo Suonatore di Flauto.
E forse dovremmo parlare con alcuni degli indiani
pi militanti nella riserva, o con quelli dell'AIM, il Movimento
per gli Indiani d'America nella capitale. Una volta
ho incontrato Lamont Crow Wing. Sta con l'AIM fin dall'inizio.
Forse possiamo ancora fare un tentativo. Al momento,
per, sono troppo stanca per pensarci. Hai qualcosa
da darmi per dormire?
Pigiama o letto?
Entrambi, grazie.
Era alta uno e sessantacinque, diciassette centimetri
meno di Carlisle. Lui decise che la sua vecchia tuta grigia
poteva andarle bene. Gliela porse e lei entr nel bagno,
uscendone pochi minuti dopo con le maniche arrotolate e
i pantaloni che strisciavano per terra. Susanna sapeva come
indossare i vestiti, e sembrava pronta per una sfilata
di moda lunare.
Puoi prendere il letto, Susanna. Io mi metter sul
soppalco con il sacco a pelo.
No, preferisco usarlo io. Praticamente sono cresciuta
dormendo nei sacchi a pelo.
Sal per la scala a chiocciola reggendo il sacco con una
mano e si ferm a met, per affacciarsi a guardare gi.
Buonanotte, Carlisle. Ammiro le cose che costruisci, ma
ammiro ancora di pi te e la tua abilit.
Lui rimase a letto sveglio per parecchio tempo, pensando
a Susanna, a ci che gli aveva detto, ascoltando la
bufera e i passi felpati di Dumptruck che usciva da sotto
la stufa e saliva verso il soppalco. Intorno alle quattro del
mattino la temperatura era scesa bruscamente e la stufa
aveva urgente bisogno di essere ricaricata. Carlisle si infil
i jeans e il maglione e si avvicin in punta di piedi,
per non svegliare Susanna. A una velocit di dodici chilometri
all'ora, il vento premeva come una grande mano
contro il rivestimento esterno di sequoia quando lui apr
lo sportello e infil dentro diversi ciocchi di quercia. Il
calore aument all'istante e Carlisle si accovacci l davanti
per scaldarsi.
Buongiorno, Carlisle. Lei era affacciata alla ringhiera
del soppalco.
Buongiorno, Susanna. Scusami se ti ho svegliata.
No, sono sveglia gi da un po'. Mi sono messa ad
ascoltare il rumore del vento. Vuoi un caff?
Volentieri, ma lo preparo io. Tu puoi sederti davanti
alla stufa, intanto. O magari preferisci del t?
Grazie, il t sarebbe meglio, rispose lei, gettandosi il
sacco a pelo sulle spalle e scendendo la scala a piedi nudi.
Carlisle accese la radio tenendo il volume basso, per
sentire il bollettino meteo. Veniva trasmesso ogni pochi
minuti, una monotona litania di espressioni gergali e ripetitive.
Erano gi caduti trenta centimetri di neve e ne
erano previsti altrettanti. Verso sera i venti avrebbero
raggiunto la velocit di sessanta chilometri. E poi di nuovo
la musica, con Merle Haggard che cantava di un viaggio.
Troppo presto per Merle, pessima giornata per viaggiare,
cos lui infil una vecchia cassetta di Paul Winter
che suonava il sassofono soprano nel Grand Canyon.
Susanna era seduta su un cuscino avvolta nel sacco a
pelo e sorseggiava il t, guardando Carlisle che, appoggiato
su un gomito, beveva il suo caff. A che cosa stai
pensando? gli domand. Hai in mente qualcosa.
Lui stava pensando alla luce del fuoco e al ritmo di un
tamburo e a una donna che ballava. In una mattina di
febbraio, con la bufera di neve che imperversava fuori,
lui pensava a una dolce pioggia.
Non rispose.
Carlisle, vorresti fare l'amore con me? Lo chiese in
maniera diretta, senza fronzoli, ma con dolcezza e sorridendo.
Anche lui sorrise. S. Voglio fare l'amore con te dalla
prima volta che ti ho vista passare davanti ai fari del mio
pickup a Salamander.
L'avevo capito. E anche per me  lo stesso. Prima
per vorrei farmi una doccia. Poi user il vino avanzato
per prepararci qualcosa di buono da bere.
Il corpo di Carlisle era attraversato da un lieve tremito
quando le porse gli asciugamani, mentre lei era intenta a
prelevare con precisione alcuni oggetti dalla sua sacca. La
strega di Salamander, occhi verdi e modi antichi. Si diresse
verso il bagno sorridendogli, si ferm e gli prese la mano,
guardandolo per un istante.
Quando la doccia si apr, Carlisle si appoggi al muro
della cucina, per ascoltare lo scroscio dell'acqua, immaginandola
sotto il getto caldo. Dieci minuti dopo Susanna
usc dal bagno avvolta nel suo mantello come se fosse un
accappatoio, il cappuccio abbassato, i capelli sciolti che
le ricadevano fino in vita, i cerchi d'argento che le dondolavano
alle orecchie.
Far una doccia anch'io. Lei aveva lasciato in bagno
una saponetta al profumo di sandalo. Il suo spazzolino
e il pettinino verde erano sul lavandino. Accanto al
pettine, una boccetta di profumo senza etichetta. Oggetti
femminili e l'intenso aroma di donna da un lontano passato.
Tolse il tappo alla boccetta e annus fiori e sabbia e
il vento del Tigri.
Si lasci accarezzare dal getto della doccia. L'acqua
calda, il vento feroce fuori... Susanna Benteen. Una volta
finito, si infil jeans e maglione e torn in salotto.
Sono quass, Carlisle. La sua voce lo raggiunse dal
soppalco.
Aveva sistemato i cuscini, le coperte e il sacco a pelo in
modo da formare una nicchia che occupava quasi tutto il
minuscolo spazio. Era nuda, seduta tra i cuscini con le
gambe ripiegate sotto di s. Una candela accesa era infilata
nel collo della bottiglia vuota, da qualche parte bruciava
un bastoncino d'incenso. Lei stringeva delicatamente
tra le mani una piuma gialla. Se Syawla si fosse reincarnata,
avrebbe avuto il suo aspetto, pens Carlisle.
Con la piuma, Susanna indic una cicatrice quasi invisibile
lunga una quindicina di centimetri che le partiva tra i
seni e curvava verso destra. Me l'ha fatta un babbuino
femmina quando avevo dodici anni. Stavo giocando con
il suo cucciolo e lei si  innervosita, lo rivoleva indietro.
Il vino, caldo e speziato. I seni, sodi e sollevati quando
alz le braccia per infilarsi la piuma tra i capelli. Sorrise,
se la tolse e la pos di lato. L'ho trovata lungo la strada
venendo qui ieri.
Il passaggio dalla notte al giorno fu fluido, quasi impercettibile,
la tempesta fuori che lasciava spazio solo a
un grigio plumbeo. Susanna lo stava trasportando lungo
corridoi dei sensi che non aveva mai percorso n immaginato
di percorrere. Il suo amplesso aveva una qualit rituale,
un senso di progresso che lo spingeva sempre pi in
alto, verso qualcosa che lui non riusciva a vedere n immaginare.
La faccia nascosta nel suo collo, le labbra al suo orecchio,
gli mormorava parole sconosciute che alla fine si
trasformarono in una specie di mantra, e lui smise di pensare
al corpo contro il quale si muoveva. Fare l'amore
con Susanna Benteen voleva dire lasciarla diventare una
presenza nella tua mente, oltre che un'entit fisica che ti
toccava.
Sollev il corpo per incontrare quello di lui, entrambi
madidi di sudore, il viso di lei scomposto e vibrante di
sessualit, le mani che scivolavano lungo la sua schiena
bagnata. Lui la curv all'indietro come il vento piega le
spighe nelle estati delle pianure e alla fine comprese che
amare Susanna Benteen ti portava tanto vicino alla Verit
quanto pi era possibile senza morire.
E la donna era sdraiata l, mentre le mani callose di un
carpentiere si muovevano su di lei, in tutti i posti dove lei
voleva che fossero. Tocc il collo di Carlisle McMillan
quando lui si spost sopra di lei, gli accarezz le vene e le
arterie, gli tast il battito del cuore con la punta delle dita,
pronunciando parole in swahili e arabo, in navajo e
soux mentre lo guardava negli occhi.
Le ore della giornata si compressero e si dilatarono. A
volte restavano sdraiati in silenzio per un po', a fianco a
fianco, le loro mani intente ad accarezzare il viso, il petto
e le spalle dell'altro. E bisbigliavano tra loro in una dolce
lingua antica che sembra profonda in quei momenti ma 
difficile da ricordare poi.
La bufera prosegu per altre trentasei ore. Susanna e
Carlisle parlarono e cucinarono e fecero l'amore e dormirono.
Susanna gli disse che un tempo dipingeva acquerelli,
ma che aveva dovuto rinunciare al cavalletto durante
uno dei suoi traslochi.
Si pu rimediare, rispose Carlisle. Si infil il parka e
gli stivali, leg una fune alla porta posteriore per ritrovare
la strada nella tempesta e raggiunse il suo laboratorio,
arrancando e inciampando nella neve alta. Ripiomb
dentro dalla porta che Susanna gli teneva aperta, le sopracciglia
innevate, le braccia ingombre di pezzi di legno
e una serie di attrezzi di Cody.
...
.
...
CAPITOLO 19.
...
.
...
L'unico rumore, a parte il fischio del vento che si era
appena levato, era l'occasionale fruscio del giubbotto di
pelle di Carlisle contro le assi del laboratorio quando
cambiava posizione. Due settimane dopo la prima volta
che aveva fatto l'amore con Susanna Benteen, stava accovacciato
l fuori, la schiena contro la parete, avvolto dalla
quieta oscurit di un inverno delle Pianure. Guardava
verso il laghetto. Tutti i giorni, spesso diverse volte al
giorno, praticava un foro nello strato di ghiaccio, per
consentire agli animali di abbeverarsi. Il foro si gelava e
lui lo riapriva. Da qualche parte sotto la neve un nuovo
cactus estivo stava spuntando e si sentiva il dolce profumo
delle piogge sulle regioni occidentali. Da qualche parte
sotto il ghiaccio i pesci sospesi nell'acqua gelida aspettavano una stagione pi clemente.
Una giovane cerva spunt dal boschetto dei falchi T
sull'altro alto della strada. Avanz in silenzio nella notte
stellata, disegnando un ampio cerchio per avvicinarsi allo
stagno. Carlisle sentiva lo scricchiolio della neve sotto gli
zoccoli. La cerva si ferm, intuendo la presenza dell'uomo
che la osservava, vestito con un vecchio giubbotto di
pelle e un berretto blu scuro, i capelli appena agitati dal vento.
Un gufo arriv trasportato dalle ali della notte e si appollai
tra i rami spogli di una delle querce accanto alla
casa, girando il capo. Il gufo sapeva che i topi di campagna
scavavano gallerie sotto la neve. E sapeva anche che
a volte uscivano dalle loro tane.
La cerva si ferm a pochi passi dallo stagno, il suo respiro
come tante nuvolette bianche nel gelo. Batt piano
uno zoccolo, per manifestare incertezza, poi si avvicin
all'apertura nel ghiaccio. Bevve un po', sollev il muso
nella direzione di Carlisle, bevve ancora. Lui non si mosse.
Non voleva spaventarla. Sarebbe rimasta gi abbastanza
terrorizzata quando i bulldozer e le seghe circolari
sarebbero arrivati di l a due mesi.
Dodicimila metri sopra la cerva, sopra Carlisle
McMillan, lampeggiavano le luci di segnalazione di un jet
diretto a ovest. Seattle? San Francisco? Da molto lontano,
quasi impercettibile giunse il fischio di un treno mattutino.
Una settimana prima era stata ratificata la decisione
di far passare l'autostrada da l. Negli anni a venire
il silenzio sarebbe diventato occasionale, un intervallo tra
un fascio di fari e l'altro in attesa del successivo treno di
gomme che passava sull'Autostrada delle Pianure. Il gufo
se ne sarebbe andato, i topi se ne sarebbero andati. Tutto
quanto, la cerva, la casa, lo stagno, tutto sarebbe sparito.
Susanna dormiva dentro casa. Stava con lui qualche
giorno, se ne andava, tornava. C'era un che di transitorio
in lei, come se da un momento all'altro potesse mettere le
ali e volare altrove.
Carlisle lo capiva. Non si possedeva Susanna Benteen,
si poteva soltanto muoversi parallelamente a lei per un
po'. Lui sospettava che, quando si trattava di relazioni
sentimentali, l'espressione per sempre non esistesse nel
suo vocabolario, e cercava di accettarlo. Tuttavia, quando
lo lasciava si sentiva vuoto come non gli era mai capitato
prima. Aveva voluto bene a Gally, era un sentimento
di grande calore e amicizia. Ma lui e Susanna creavano
qualcosa che andava al di l di ci che conosceva. Toccare
Susanna Benteen era come spostare la mano nello spazio
e sentire la tua voce porre antiche domande. Non c'erano
risposte, ma bastava chiedere.
Susanna non usava la parola amore. Era capace di
amare profondamente e Carlisle lo intuiva e lo riconosceva
a volte nel modo in cui lo toccava o lo guardava.
La cerva fin di bere, gli lanci un'altra occhiata e
torn verso il bosco. Prime striature rosse a est.
Qualche notte prima, appoggiato alla curva della
schiena di Susanna, aveva fatto un sogno. Era met pomeriggio
in Africa, in Sudan. Un bambino stava morendo,
il ventre gonfio agli ultimi stadi della malnutrizione,
le mosche intorno alla bocca aperta che la madre scacciava,
sperando soltanto che la morte arrivasse in fretta per
il bambino, e anche per lei. Ma prima per il bambino.
Dio, nella tua misericordia, ti prego, prendi prima il bambino; soffre pi di me.
In sogno, Carlisle aveva compiuto strani viaggi nel
tempo. Si immagin una specie di regista cosmico, alla
distanza di mille anni luce dalla Terra. Androgina, con
doti superiori all'umana comprensione e un'intelligenza
assoluta in un cervello di un metro di diametro, la creatura
della sua fantasia sedeva su un trono massiccio sospeso
in quella che doveva essere l'atmosfera di quel luogo
solitario. Il terreno sotto era piatto, al punto che dal trono
si poteva vedere a centinaia di chilometri di distanza, e niente si muoveva.
Attaccata al trono c'era quella che gli uomini avrebbero
chiamato una macchina da presa digitale, ma cos potente
e grande che quel nome non le avrebbe reso giustizia.
Era alta duecento metri, larga quaranta e aveva un
obiettivo gigantesco lungo sessanta metri. La creatura la
faceva funzionare con la forza della mente: bastava che
pensasse a qualunque cosa o qualunque luogo, e il trono
e la macchina digitale si giravano verso quella direzione, ruotando in silenzio.
Una volta la creatura aveva ripreso Cleopatra che
camminava lentamente in un cortile egizio, i braccialetti
d'oro che riflettevano i raggi del sole, le labbra socchiuse
mentre Antonio le andava incontro. L'inquadratura era
stata tagliata, Antonio era stato tolto, l'immagine di
Cleopatra era stata ingrandita e attaccata al telaio della
macchina accanto a un ritratto a figura intera di va, che
la creatura stava studiando dal principio dei tempi.
Ora, da mille anni luce di distanza, molto tempo dopo
la morte di Carlisle McMillan, forse il potente obiettivo
avrebbe inquadrato la Terra che ruotava nello spazio, illuminata
in sequenza longitudinale dalla luce del giorno
che scorreva su di essa. Il delta del Gange e la fossa di
Giava, uomini e donne che issavano reti vuote su una
spiaggia dell'india occidentale, una donna e un bambino
in Sudan. Un uomo appoggiato a una baracca alle prime
luci del mattino sarebbe apparso poi, a mezzo mondo di
distanza. La macchina avrebbe trovato la cerva e il gufo e
l'uomo, avrebbe zoomato guidata dal pensiero della creatura
scendendo nel dettaglio sugli occhi e il viso. Il regista
in seguito avrebbe studiato le inquadrature, le avrebbe
elaborate, ne avrebbe tenuta qualcuna, eliminate altre, il
suo giudizio puro e implacabile.
L'uomo sarebbe stato scartato. L'evidente autocommiserazione
nel suo sguardo sarebbe stata confrontata con
quei pescatori che issavano reti vuote sulla costa tropicale,
con quella donna e quel bambino moribondi nel Sudan.
La lotta era preminente nello schema di valori della
creatura; l'autocommiserazione non rivestiva alcun interesse
e, anzi, era motivo di condanna. La creatura osservava
tutto da sempre e si sarebbe ricordata che cento milioni
di anni prima non c'erano fiori nel luogo dove
quell'uomo stava accovacciato contro una baracca. Lui
aveva le oche che migravano verso nord all'arrivo della
primavera e fiori che spuntavano subito dopo, e la creatura
li aveva gi visti e avrebbe voluto dei fiori intorno a
s, uno stormo di oche in volo nei cieli di fine inverno.
Ma il suo posto era freddo e arido, colorato solo dall'ombra
scura del trono investito dal pallido alone di un sole
distante. Non c'era spazio per l'autocommiserazione
quando la pancia era piena, quando sarebbero spuntati
di nuovo i fiori e le oche sarebbero tornate a volare, questo
avrebbe pensato la creatura, mentre sceglieva, gettando
via le immagini dell'uomo.
Non ci farei certo una bella figura, riflett Carlisle. E
si ricord del serpente a sonagli in quelle che i vecchi
viaggiatori chiamavano mauvaises terres, le terre malvagie,
le Badlands di oggi. Le aveva attraversate anche lui,
una volta. L'aria del pomeriggio era fresca e il serpente si
era disteso sulla strada, per assorbirne il calore. Dapprima
Carlisle l'aveva preso per una crepa nell'asfalto. Poi
aveva riconosciuto le scaglie a forma di diamante e l'aveva
evitato, sterzando con il furgone. C'era traffico, turisti
che trascorrevano un'ora in un luogo dove non si contavano
le ore, ma i milioni di anni, se si contava qualcosa.
Carlisle si era fermato, aveva preso una scopa dal pianale
del pickup ed era tornato indietro per spostare il
serpente al sicuro sul ciglio della strada. Auto, furgoni,
camper gli sfrecciavano accanto e lui gesticolava freneticamente,
indicandolo. Gli automobilisti sterzavano, facevano
un cenno di saluto e se ne andavano. L'animale non
ne voleva sapere di spostarsi, si era acciambellato proprio
al centro della strada e aveva cominciato a colpire i
veicoli che gli passavano vicino, spinto dall'istinto di sopravvivenza,
dall'autodifesa, e non dalla rabbia. Gli uomini
l'avrebbero definito coraggio, se il serpente fosse stato uno di loro.
Cieco istinto o meno, Carlisle aveva provato ammirazione
per quel rettile, tre chili di carne che si sollevavano
contro tonnellate di indifferente lamiera e di gomma. Era
arrivato a dieci passi di distanza, quando un camper era
passato sopra il serpente a sonagli riducendolo a una poltiglia
rossa e gialla, la coda che continuava a fremere. Un
braccio maschile si era sporto dal finestrino del guidatore,
la mano chiusa a pugno, il dito medio teso, ondeggiando
su e gi. Darwin  Darwin, al diavolo te e il serpente,
accidenti a te. Ci fermiamo a pranzare al Wall
Drug, Doris, poco pi avanti?
Carlisle guard la cerva che si allontanava, pensando:
Non rimarr nulla quando avremo finito, n serpenti n
leoni, n uomini inadatti ai tempi di cui fanno parte. Io
almeno posso spostarmi, schivando le macchine per un altro po'.
Dapprincipio aveva creduto che la sua strategia non
avrebbe funzionato. Poi aveva deciso che stava funzionando
molto bene, fino all'arrivo del progetto dell'autostrada.
Come diceva Susanna, forse era solo sfortuna.
Provaci ancora, gli aveva suggerito. Come gli stoici,
devi cercare di assumere una posizione di nobile indifferenza
verso il fato. Liberati dal pensiero della strada considerandola una semplice sfortuna.
Lui sapeva che ci che gli serviva era diventare criptozoico,
come sono definiti certi animali, per esempio i procioni,
i coyote e i cervi, che hanno imparato a coesistere
con la civilt, restandone comunque distaccati.
Carlisle si chiedeva se gli sarebbe stato possibile vivere
accanto alla civilt senza farne parte del tutto. Trova una
fetta di silenzio negli strati di rumore, compi un'incursione
nel rumore di tanto in tanto per procacciarti un lavoro,
prendi l'oro e torna di corsa nel silenzio. Gli indiani
avevano un nome per definirlo. Lo chiamavano cambiare
forma. Lui ci aveva provato una volta nelle Grandi
Pianure e sembrava aver funzionato. Sarebbe ricorso di
nuovo alla criptorealt. Resta nelle gallerie di un mondo
separato il pi a lungo possibile, controlla la presenza di
gufi quando esci allo scoperto, spera in un colpo di fortuna
alla prossima occasione. Scappare non serviva. Non
potevi sfuggirle, qualunque cosa fosse. Gli tornarono in
mente le parole dell'antropologa Loren Eiseley: Nei giorni
di gelo, cerca un sole minore.
Carlisle l'aveva fatto una volta, aveva trovato il suo
piccolo sole; poteva farlo di nuovo. Non era una strategia
perfetta ma quasi, e si evitava l'autocommiserazione.
La cerva attravers la strada e si inoltr nel bosco
dei falchi T. L'alba, il fumo della stufa quasi orizzontale
nel vento e diretto verso Salamander, otto chilometri pi in l.
Sempre appoggiato al capanno, lui chin la testa e si
guard le mani. Con le loro virt prensili, brandivano
uno dei migliori martelli dovunque. L'uomo, l'utilizzatore
di utensili. Fece per tastarsi la vecchia cintura per gli
attrezzi che gli aveva regalato Cody, una specie di talismano,
e ricord di non averla indossata.
I ragazzi dai guadagni facili credevano di averlo neutralizzato
una volta per tutte, cantavano vittoria mentre
galoppavano sui loro documenti legali, simili a una piccola
cavalleria in doppiopetto, armati di inganno e visioni
di una Nuova Gerusalemme l fuori nella prateria. Susanna
lo aveva convinto che c'era dell'altro da fare. Non
era ancora finita. Non nutriva pi molte speranze che
qualcosa potesse salvare casa sua o i rapaci, ma qualunque
cosa fosse necessaria, non era ancora finita. Si stava
preparando a colpire di nuovo, cambiando strada come un fiume.
Era stato necessario scavare parecchio, ma grazie a
Susanna, che aveva capito che l'AuRA era legata all'oro,
Carlisle aveva scoperto un fatto interessante. Qualche decennio
prima Williston aveva chiesto l'autorizzazione mineraria
per il Wolf Butte e l'area circostante; in seguito
Ray Dargen aveva rilevato da lui i diritti e due anni dopo
la terra era stata acquistata dal demanio da parte della
AuRA Corporation. Susanna aveva aggiunto la chicca:
Au, pi la prima sillaba del nome di Ray Dargen, ed ecco qua AuRA.
Carlisle aveva gi alcune di queste informazioni, ma
non era riuscito a collegarle. La chiave era AuRA. Diventava
facile quando c'era un nome a tenerle insieme.
L'AuRA apparteneva alla Three Buttes Land Corporation,
che a sua volta era una branca della RAYDAR Corporation,
la holding di Dargen che fungeva da ombrello
per le sue operazioni. Partendo da l, lui aveva trovato
conferma ai suoi precedenti sospetti: alcuni imprenditori
del luogo e i loro amici non solo avevano tramato per
fare in modo che il tracciato passasse vicino a Livermore
e Falls City - anche se non era il pi breve - ma avevano
saputo in anticipo del progetto e acquistato terreni in
posizioni cruciali. Terre pagate un pezzo di pane si sarebbero
rivalutate di venti e pi volte quando fosse stata costruita
l'autostrada, e la Three Buttes Corporation si era
accaparrata una bella fetta di questa succulenta torta.
Quel giorno, decise, sarebbe andato a trovare l'indiano,
per vedere che cosa aveva da dire e se era possibile indurre
i Sioux a ribellarsi in qualche modo. Guard il cielo,
sorridendo, ricordando il regista cosmico del suo
sogno, e offrendogli un'ultima immagine enigmatica che
forse lo avrebbe interrotto nel suo lavoro di scelta e scarto
a mille anni luce da ora. Si sentiva calmo, il cuore di
Carlisle McMillan era tornato in pace, e fischiettando si
incammin verso casa, osservando i falchi spiccare il volo
all'alba dalla loro piccola foresta, avvertendo segnali lontani
provenienti da un posto pi profondo delle sue ossa.
Guard verso il Wolf Butte e gli parve di riconoscere l'alone
di un fuoco sulla cima.
Susanna dormiva ancora. Si spogli e si infil nel letto
accanto a lei. La donna si volt, gli strofin la faccia nel
collo, accarezzandogli la schiena. Sei gelato, bisbigli
assonnata e si avvicin infilando una gamba tra le sue.
Lui le accarezz lentamente i fianchi, il seno, i capelli.
...
.
...
CAPITOLO 20.
...
.
...
T mattutino accanto alla stufa, gli occhi verdi di Susanna
fissi su Carlisle McMillan.
Lui disse: Credo che tu abbia ragione, non  ancora
finita. Andiamo a parlare con l'indiano. Sai dove potrebbe
essere? Aveva ritrovato l'energia e Susanna ne avvertiva
tutta l'intensit.
Ma ci sono cose che sei disposta a rivelare al tuo
amante, e altre che appartengono soltanto a te. Susanna
sapeva perfettamente dove si trovava l'indiano, per non
voleva dirlo. Quell'uomo l'aveva trattata in maniera speciale,
condividendo con lei conoscenze ed esperienze segrete.
Alla fine rispose: Carlisle, so che sembra una scena
da film western di serie B, ma la cosa migliore  uscire in
giardino e accendere un fuoco. Se l'indiano lo vede, dovunque
si trovi, verr.
Era sicura che l'indiano sarebbe arrivato. Dalla cima
del Wolf Butte potevi vedere tutto.
Venti minuti dopo Carlisle stava ammassando legna
da ardere nei pressi dello stagno. Sogghignando, chiese:
Dobbiamo anche danzare, oppure basta restare seduti
ad aspettare?
A volte parli proprio come quelli del posto, lo rimprover
Susanna, sorridendo. Lasciamolo acceso per un
po'. Due ore pi tardi sentirono bussare alla porta.
Salve, Costruttore.
Salve, Suonatore di Flauto.
Carlisle domand all'indiano dei tumuli funerari e
quali fossero le leggi attualmente in vigore per preservarli.
L'indiano non ne sapeva niente di leggi e glielo disse.
Non vivo nella riserva e sono in un certo senso al di
fuori della trib. Ma chieder, anche se il Popolo  scoraggiato
e non crede alla possibilit di fare ancora qualcosa.
Si ferm sulla veranda a scambiare qualche parola
con Susanna, poi se ne and.
Tre giorni prima, un'auto scura aveva risalito il vialetto
della casa. In genere le notifiche legali arrivavano per
raccomandata, ma l'avviso ufficiale che la propriet sarebbe
stata espropriata per costruire l'autostrada fu consegnato
a Carlisle personalmente dal procuratore della
contea, affiancato da due agenti. I sostenitori del nirvana
economico non volevano correre rischi, pens lui, sorridendo tra s.
Dumptruck, acciambellato sul davanzale, aveva capito
subito e si era messo a soffiare non appena i tre erano
scesi dall'auto. Ma Carlisle non aveva niente contro quelle
persone. Facevano semplicemente un lavoro scomodo,
da bravi cani ubbidienti. Rimasero stupiti dalla sua cordiale
accoglienza quando offr loro un caff.
Dopo una breve esitazione, accettarono di entrare. Susanna
stava dipingendo accanto alla stufa, in piedi davanti
al cavalletto con indosso una vecchia camicia di
Carlisle come grembiule. Lui fece le presentazioni e lei rivolse
agli ospiti un caloroso sorriso. Era l'unico modo in
cui Susanna Benteen sapeva sorridere.
Carlisle li osserv mentre si guardavano in giro. La
costruzione di legno a cui lui aveva dedicato pi di un anno
della sua vita, il sole che entrava dai lucernari, Susanna,
Dumptruck, il banjo a cinque corde appeso al muro.
Di tanto in tanto li sorprendeva a lanciare occhiate furtive
verso la donna mentre parlavano. Dopo tutto lei era
una specie di leggenda nella Yerkes County e nessuno di
loro le aveva mai rivolto la parola prima. Pi tardi si fermarono
per qualche istante sulla veranda, guardando il
bosco dei falchi T dall'altra parte della strada.
 una vergogna che si prendano questo posto, disse
uno degli agenti in tono sincero. Poi aggiunse: Ma non
riferisca queste mie parole.
Carlisle sorrise. Grazie. Non lo far, stia tranquillo.
Il procuratore gli chiese: Secondo lei, questa autostrada
porter qualche vantaggio a Salamander?
No. Carlisle non aggiunse altro, e il procuratore lasci
cadere l'argomento.
L'agente lo guard mentre scendevano dalla veranda.
Come ho detto, mi rincresce davvero.  una vergogna.
Gli tese la mano.
Carlisle annu e gliela strinse, poi fece lo stesso con gli altri due uomini.
Dopo che se ne furono andati, lesse la notifica di
esproprio: aveva tempo fino al 30 aprile per sgomberare
la casa che aveva costruito per Cody. Gli restavano poco
pi di due mesi per fare i bagagli e partire. Avrebbe potuto
farlo in un giorno. Mentre appoggiava il foglio sulla
mensola del camino accanto alla statuetta di Vesta, Susanna
lo abbracci da dietro e gli pos la guancia sulla
schiena. Una settimana prima aveva spedito una lettera a
un certo Riddick, che abitava nelle Wilson Mountains
dell'Arizona. Non aveva detto niente a Carlisle.
Pochi giorni prima del termine fissato per lo sgombero,
l'indiano pass da l. Sugger che si poteva compiere
un ultimo gesto simbolico riguardo all'autostrada. Inizialmente
Carlisle protest, non essendo incline a quello
che considerava un comportamento ipocrita.
Mentre lo ascoltava, per, decise che non si trattava di
falsit. Simbolismo, s, ma non ipocrisia. L'indiano parl
di Cavallo Pazzo, il grande guerriero sioux; di Dolce Medicina,
lo sciamano cheyenne; e di Capo Giuseppe dei
Nasi Forati. Raccont di lunghe marce forzate nella neve
e dell'odore acre dei villaggi in fiamme. Secondo la sua
visione, l'autostrada non era un caso isolato, ma una pura
e semplice continuazione di ci che era cominciato prima.
Ora, tuttavia, i bianchi si erano rinchiusi in se stessi,
diffidando di chiunque cercasse la libert o chiedesse
considerazione per idee diverse dall'abituale modo di fare dell'uomo bianco.
Costruttore, dobbiamo tornare a proclamare che alcuni
di noi la pensano diversamente. Se vogliamo avere la
certezza che i nostri ricordi sul letto di morte ci facciano
sorridere, dobbiamo lottare per l'altro modo di pensare,
proprio come Cavallo Pazzo, Dolce Medicina e Capo
Giuseppe. Come nel vostro antico racconto di quell'uomo
Ulisse, qualcuno ha deciso di aprire il vaso e scatenare
tutti i venti contro persone come te e me, o cos pare.
Ma se non possiamo avere i venti dalla nostra parte, bisogna
far sapere che non ci piegheremo, per quanto possano
soffiare forte, per quanto siano venti di tomba.
Dobbiamo a nostro modo gridare a questi venti, anche se
le nostre parole ci verranno risoffiate in faccia e verranno
sentite soltanto da noi. Se questo ti mette a disagio, allora ti ho giudicato male.
Carlisle aveva parlato in diverse occasioni con il Suonatore
di Flauto dei Sioux Lakota che volevano bloccare
l'autostrada per proteggere il territorio sacro. Forse potevano
salvare almeno quello, se non altro. Ma l'indiano
ogni volta gli rispondeva solo che il Popolo stava considerando
l'idea. Allora lui e Susanna si recarono nella capitale
per incontrare Lamont Crow Wing dell'AIM, un
rude veterano delle battaglie indiane. Era stato a Wounded
Knee con Frank Black Horse, Loreli Decora e gli altri
quando il governo federale ordin l'assedio nel 1973.
Aveva partecipato alla protesta del 1972 dopo che Raymond
Yellow Thunder era stato picchiato, denudato dalla
vita in gi e portato come un trofeo al ballo della Legione
Americana a Gordon, Nebraska, dove i partecipanti venivano
invitati a prenderlo a calci, poi lo rinchiusero nel bagagliaio
di una macchina e lo lasciarono morire soffocato.
Lamont Crow Wing non era un tenero indiano della
riserva. Questo era evidente. Con indosso una vecchia camicia
di tela, jeans e scarponi militari, stava seduto dietro
una scrivania di metallo grigia.
Naturale che sono al corrente di quanto sta succedendo
nella Yerkes County. La rispetto per le sue battaglie,
signor McMillan, ma parliamoci chiaro. Non mi interessa
della sua casa.  un peccato che l'autostrada debba
distruggerla, anche se dal nostro punto di vista il fatto  irrilevante.
Questa per noi  una faccenda molto complessa. Persino
all'interno di una stessa trib esistono divergenze
sulla via migliore per il nostro futuro. Qualche tradizionalista
resta attaccato alle vecchie abitudini, altri vedono
nell'accettazione delle usanze bianche nell'economia e
nello sviluppo la nostra unica speranza di sopravvivenza.
In altre parole, se andasse alla riserva rimarrebbe sorpreso
di vedere che c' chi approva il progetto dell'autostrada.
La disoccupazione  per noi un problema serio, e alcuni
credono che la strada porter nuovi posti di lavoro.
Inoltre, alcuni capi trib si lasciano comperare facilmente.
 gi successo in passato, e succeder di nuovo.
Quanto ai falchi T...  triste ma, mi perdoni se sono
franco, voi vi preoccupate dell'estinzione di qualche rapace,
mentre noi ci preoccupiamo dell'estinzione di intere
culture. Ci stanno cancellando, con la stessa meticolosit
con cui i soldati a cavallo ci massacravano con i loro fucili.
Adesso il processo va pi lentamente, in ogni caso
non  meno doloroso.
Ascolt l'obiezione di Carlisle che salvare i falchi T
avrebbe salvato i tumuli funerari e viceversa, poi Crow
Wing ripet quello che gi Susanna aveva detto a proposito
delle difficolt degli indiani. E concluse: Molti nel
Popolo hanno rinunciato del tutto, e non credo servirebbe
a niente cercare di fermare la costruzione con metodi
legali, nonostante i tumuli funerari del Wolf Butte. Non
abbiamo alcuna fiducia nelle leggi dell'uomo bianco, n
c' motivo di averne, viste le esperienze precedenti. Comunque,
per sua informazione, l'AIM ha presentato una
richiesta di sospensione dei lavori finch non verr discussa
la destinazione dei reperti. Siccome il progetto dell'autostrada
 stato portato avanti con grande velocit,
siamo arrivati un po' in ritardo e nutriamo scarse speranze
che la nostra richiesta venga presa in considerazione.
La tutela del passato non pu competere con le promesse di sviluppo economico.
Lamont Crow Wing fece un sorriso sardonico, guardando
dritto negli occhi l'uomo e la donna che aveva davanti.
Sapete che cosa cantavamo nella nostra danza rituale
degli spiriti? "I bianchi sono pazzi, i bianchi sono pazzi."
Promise comunque di parlare con altri membri dell'AIM
e con alcuni indiani della riserva a proposito dell'autostrada,
dei falchi e dei tumuli funerari. Quello dei
tumuli era l'aspetto che lo preoccupava maggiormente.
Carlisle non ricevette pi sue notizie.
Un freddo mattino di aprile, sotto un cielo burrascoso
che minacciava pioggia, Carlisle e il Suonatore di Flauto
formarono un picchetto a due, poco pi a nord del punto
in cui la 42 intersecava Wolf Butte Road. Gli operai e i
macchinari del cantiere avevano raggiunto l'incrocio e si
preparavano a intervenire sulla strada sterrata, dando
inizio ai lavori di costruzione che avrebbero spazzato via
la casa di Carlisle e i falchi T. Il telegrafo della Yerkes
County aveva velocemente diramato la notizia che lui e
l'indiano erano l a ostruire il passaggio e nel giro di quaranta
minuti si era radunata una folla di duecento persone,
causando un enorme ingorgo che aveva quasi bloccato la statale.
Grandi ruspe gialle si muovevano avanti e indietro in
quello che a un occhio inesperto sarebbe sembrato uno
schema casuale. Se la terra avesse potuto parlare, avrebbe
gridato per le tonnellate che venivano scavate e accumulate,
caricate e portate via. La scena ricordava una battaglia
militare: nuvole di polvere rossa, il rombo di scavatrici,
ruspe e bulldozer, urla, il rumore assordante dei
martelli pneumatici che sventravano la Route 42 l dove
sarebbe stato costruito uno svincolo dell'autostrada, per
consentire ai turisti di visitare l'Antelope National Park e
la Mysteryland di Ray Dargen.
Come Carlisle avrebbe detto in seguito: A dispetto di
ci che uno pu pensare della costruzione di una strada,
c' qualcosa di innegabilmente virile nell'opera, con tutti
quei grossi macchinari, tutta quella potenza. Parlando in
termini di dominio sulla natura, non equivale a un'esplosione
nucleare, ma ci si avvicina molto.
Quel giorno lui portava un paio di jeans scoloriti, il
vecchio giubbotto di pelle e scarponi da lavoro, i capelli
lunghi fino alle spalle, una bandana gialla intorno al capo.
L'indiano indossava la sua uniforme standard, jeans,
giacca a quadri, cappello bianco e stivali da cowboy con
camicia western. Entrambi tenevano in mano un piccolo
flauto di legno e stavano in piedi uno accanto all'altro,
proprio davanti a un bulldozer che aveva attraversato la
Route 42 e si accingeva a risalire la strada sterrata.
Un sacco di gente continuava ad arrivare. Molti
lasciavano la macchina sulla statale, usandola come parcheggio,
e raggiungevano a piedi il punto dove si erano
installati Carlisle e l'indiano. La gente parlottava, annuiva,
indicava i due, scuoteva il capo. Qualcuno sorrideva
o rideva, ma la maggior parte era seria. In qualche modo,
ci che stava accadendo aveva spostato le argomentazioni
di Carlisle dal piano delle astrazioni facilmente ricusabili
a quello di una realt dura ed evidente.
Altre nuvole di polvere rossa si sollevarono verso gli
spettatori e pi indietro, bloccati nell'ingorgo, c'erano i
lampeggianti azzurri e le sirene delle macchine della polizia.
Ralph Pluimer, responsabile del cantiere della RJ.
Remkin & Sons, la ditta appaltatrice di quel tratto d'autostrada,
avanz per parlare con quei due, convinto di
poterli indurre a mettere fine alla farsa con qualche minaccia.
Vi chiedo gentilmente di lasciare libero il passaggio.
Ma ve lo chiedo una volta soltanto. Poi, il culo  vostro,
non mio. Carlisle non disse niente, l'indiano non
disse niente.
Pluimer si volt e torn indietro, facendo segno al primo
bulldozer di avanzare. L'autista, con un berretto da
baseball blu e occhiali a specchio, ingran la marcia e
part sobbalzando.
Una donna si stacc dalla folla precipitandosi in mezzo
alla strada. Era Marcie English, che si mise a gridare e
a tirare per la giacca Carlisle. E una pazzia, ti farai del
male. Per favore, smettila.  finita, non lo capisci? Nonostante
gridasse, il rombo del bulldozer sovrastava le
sue parole.
Vattene, Marcie. Maledizione, vattene! Non so che
cosa succeder.
Carlisle allontan bruscamente dalla giacca la mano
di Marcie, che indietreggi, asciugandosi gli occhi con la
manica dell'impermeabile. Lui scorse Susanna a una trentina
di metri, l'aria preoccupata. Aveva manifestato serie
perplessit rispetto a quella dimostrazione, ma non era
riuscita a convincerli.
L'indiano si mise a suonare il flauto, il timbro acuto
che penetrava nel ruggito dei macchinari, mentre le sirene
della polizia facevano da contrappunto. Il primo bulldozer
era a una trentina di metri da loro, e avanzava. Carlisle
si port il flauto alla bocca e cominci a suonare a sua
volta, armonizzando le note con quelle del compagno in
una breve melodia ripetitiva.
Cominci a piovere e la terra rossa si trasform in un
pantano viscido. Da Falls City era arrivata una troupe televisiva
della WFC, un cameraman e un reporter si erano
piazzati alle spalle di Carlisle e dell'indiano. A loro si aggiunsero
un fotografo e un inviato dell'High Plains Inquirer,
incaricati di fare un servizio sulla distruzione del
bosco dei falchi T.
La pioggia cadeva pi forte...
Clangore di macchinari...
I lampeggianti dello sceriffo si avvicinavano da est
passando per la prateria...
I cingoli del bulldozer diventavano rossi, il colore
della terra...
Sirene...
Uomini gridavano...
Ralph Pluimer urlava al manovratore: Li abbiamo
tollerati abbastanza, questi figli di puttana...
Il bulldozer avanzava...
Carlisle e l'indiano suonavano il flauto...
La macchina da presa filmava l'indiano e Carlisle e
una persona nota come l'uomo-papera in piedi accanto
a loro, con un lungo cappotto e un rigonfiamento che
si muoveva sotto i risvolti chiusi sul collo...
Il reporter, esaltato, parlava al microfono...
Un agente si apriva un varco tra la folla e cercava di
guidare un'autopattuglia sul terreno sempre pi fangoso.
Altri poliziotti correvano, scivolavano, caracollavano
verso Carlisle e l'indiano...
Il bulldozer si arrest a pochi metri di distanza, le loro
immagini che si riflettevano distorte sulla benna bagnata
dalla pioggia, i visi e i corpi allungati in forme ultraterrene...
un piccolo esercito di soldatini di piombo. L'indiano
e Carlisle continuavano a suonare la loro semplice melodia
e l'uomo-papera si stringeva i risvolti del bavero, calcandosi
in testa il berretto di maglia con l'altra mano. Il
bulldozer ricominci ad avanzare piano. Il manovratore
abbass la benna e prese ad ammassare terra spingendola
verso i tre.
Nello stesso momento quattro poliziotti raggiungevano
l'indiano, Carlisle e l'uomo-papera, e un quinto si mise
a urlare un ordine al manovratore, che spense il motore
del bulldozer. La pioggia scrosciava pi intensa. Di
colpo, il cantiere piomb nel silenzio. Tutti i macchinari
vennero spenti, tutti rimasero a guardare senza fiatare. Il
silenzio era assoluto, a parte la pioggia e le voci degli
agenti che parlavano con i tre manifestanti. In mezzo alla
folla c'era un uomo alto, con la barba nera, una vecchia
giacca dell'esercito e un berretto con la scritta EARTH
WARRIOR. La gente si teneva discosta da lui, ma gli lanciava
occhiate furtive e ci furono molti bisbigli quando l'uomo
si avvicin alla strega e le rivolse la parola.
Un'autopattuglia avanz nel fango e si ferm a una
decina di metri da dove stava avvenendo lo scambio di
battute tra agenti e manifestanti. Carlisle scuoteva il capo
in risposta a tutte le domande. L'indiano continuava a
suonare e un poliziotto gli intim di smettere.
Lui prosegu imperterrito e il poliziotto gli strapp di
mano il flauto, gridando: Che cosa diavolo credi di fare?
L'indiano disse: Sto guardando il bisonte.
L'uomo-papera non parlava, stringeva i risvolti del
cappotto facendo saettare lo sguardo in giro. Sotto il tessuto
qualcosa si agitava freneticamente.
Carlisle, l'indiano e l'uomo-papera furono ammanettati,
scortati verso l'autopattuglia e fatti salire a bordo,
mentre un agente teneva in braccio il germano reale, chiedendosi
che cosa avrebbe dovuto farne. Susanna Benteen
si offr di tenere l'anatra e Marcie English gliela prese di
mano a sua volta, dicendo che sarebbe stata al sicuro nel
loro ranch.
Le portiere dell'autopattuglia vennero sbattute e la
macchina part sbandando nel pantano, a lampeggianti
accesi e sirena spiegata. Dal vetro posteriore infangato si
potevano vedere le sagome confuse di tre teste, mentre la
vettura superava la folla e imboccava la Route 42, diretta
verso Livermore. Tutti pensarono la stessa cosa: quella di
sicuro doveva essere la fine della guerra contro l'autostrada
della Yerkes County, che all'ultimo si riduceva alle
immagini sfocate di due capelloni ammanettati - pi un
terzo uomo, conosciuto come l'idiota del paese - portati
via da una macchina della polizia in una piovosa mattina
di aprile.
Quando i giornalisti chiesero ai presenti di commentare
gli avvenimenti, molti si rifiutarono di parlare. Alcuni
erano evidentemente soddisfatti che Carlisle e l'indiano
fossero stati arrestati, mentre gli altri scrollavano il capo
e voltavano le spalle agli intervistatori. Marcie e Claude
English non fecero commenti. Susanna Benteen era scomparsa.
Un certo Gabe O'Rourke, tuttavia, rispose asciutto al
cronista che gli domandava la sua opinione sul dramma
appena conclusosi. Il suonatore di fisarmonica rilasci
soltanto la seguente enigmatica dichiarazione:  stato
un tango di prima categoria. Uno dei migliori che abbia
mai visto.
E cos il Costruttore, il Suonatore di Flauto e l'uomo-papera
fecero la loro protesta, una protesta simbolica,
ma non futile. Carlisle lo cap subito quando vide le
loro immagini riflesse nella benna del bulldozer. Avevano
perso ma non si erano piegati. Avevano gridato nel
vento.
I rapporti di polizia indicavano un uomo di nome
Carlisle McMillan e un altro identificato come Arthur
Sweet Grass, che si defin vecchio quando gli fu chiesta
l'et. All'obiezione che era una risposta inaccettabile, il
signor Sweet Grass la cambi in centocinque anni. Furono
rinchiusi in cella per qualche ora con l'accusa di
disturbo della quiete pubblica, poi uscirono dopo che Carlisle
ebbe pagato la cauzione. Bisognerebbe precisare, tuttavia,
che il signor Sweet Grass si dichiar disponibile a
scontare la condanna rimanendo in carcere. Dopo aver
cercato di interrogare l'uomo-papera, il giudice ordin
che fosse rilasciato senza nessun capo d'imputazione.
In seguito, seduta nel soggiorno di Carlisle, Susanna
dichiar: Arthur aveva ragione, valeva la pena farlo. Se
non altro, avete protestato in nome di qualcosa che va oltre
il cemento. Una volta disse che, se non potevi legare il
tuo messaggio alle corna di un bufalo, allora dovevi metterlo
sulle ali di una farfalla. Voi avete mandato un messaggio,
anche se lo avete affidato a una farfalla.
Gli abitanti della Yerkes County avrebbero ricordato
a lungo la protesta. Negli anni a venire avrebbero parlato
di come un uomo bianco e un indiano e un altro considerato
un idiota avessero sfidato i bulldozer, suonando il
flauto, rifiutandosi di cedere agli argomenti del progresso,
anche se era chiaro quasi a tutti che l'uomo bianco,
l'indiano e - naturalmente - l'uomo-papera si sbagliavano.
A coronare l'impresa, il fotografo dell'Inquirer alla
fine vinse il Pulitzer per la foto di Arthur Sweet Grass,
Carlisle McMillan e un uomo con un lungo cappotto riflessi
nella benna di un bulldozer.
Una pioggia incessante blocc i lavori dell'autostrada
per sei giorni. Quando torn il bel tempo, Susanna e Carlisle
si diressero a ovest di Salamander, parcheggiarono il
furgone e attraversarono i prati di inizio maggio fino a
una collina da cui si vedevano il bosco dei falchi T e la
casa costruita in omaggio a Cody.
Si misero a sedere al sole e osservarono la prima ruspa
arrampicarsi per la strada sterrata. Il guidatore portava
un berretto blu e occhiali a specchio. Era seguito da un
camion carico di operai con seghe circolari.
Quando la ruspa imbocc il vialetto di Carlisle, Susanna
gli strinse forte un braccio, le guance rigate di lacrime.
Lui digrign i denti, ascoltando il manovratore del
Caterpillar che ingranava marce sempre pi basse. Senza
mai fermarsi, l'uomo continu l'ascesa sulla ghiaia, simbolo
spietato, surreale, implacabile di una cosa chiamata
progresso. Susanna affondava le unghie nel braccio di
Carlisle senza rendersene conto.
Il bulldozer piomb subito sull'atrio e trenta secondi
dopo abbatt la parete meridionale del tributo a Cody.
Carlisle sentiva i gemiti del legno, mentre i chiodi che
aveva martellato a uno a uno saltavano via e l'edificio
dapprima si inclinava, poi si accartocciava in una forma
grottesca. Pens a Cody, a tutti i lunghi giorni trascorsi
sotto il sole e alle notti in cui aveva dormito nel furgone
in compagnia di un gatto rosso con la neve che turbinava
intorno, ai lavori fatti alla luce di un lume a petrolio, carteggiando
e lisciando, preparando le superfici e rifinendo,
completando tutte le tappe intermedie nel modo giusto.
Rivedeva i mucchi di legname che aveva accatastato e
Gally che saliva il vialetto al tramonto e Susanna nuda
sul soppalco con una piuma gialla tra i capelli. E vedeva
tutto questo disintegrarsi sotto i suoi occhi mentre stava
l a guardare dall'alto la sua propriet.
In meno di dieci minuti l'edificio fu raso al suolo. Poi
tocc al laboratorio, che cadde in un sol colpo e il bulldozer
si spost verso lo stagno. La diga era di terra, quindi
non fu un problema, e l'acqua flu libera nel letto del
torrente. Con il binocolo, Carlisle vide i pesci trascinati
via dalla corrente. Mentre la ruspa si occupava dello stagno,
un uomo azion una sega circolare e cominci a tagliare
le due querce che crescevano accanto alla casa.
Caddero facilmente, schiacciando le casette per i pipistrelli
quando colpirono il terreno.
Sull'altro lato della strada, i falchi T si alzavano nell'aria
del mattino, mentre gli operai avanzavano tra i primi
alberi del bosco con le seghe circolari. All'imbocco del
vialetto, due tizi con gli elmetti gialli erano chini su una
cartina aperta sul cofano di una macchina.
Carlisle, non ce la faccio pi a guardare questo scempio.
Andiamo. Susanna si era messa in piedi.
Lui annu, diede un calcio a una zolla e si allontan
con lei. Girandosi un'ultima volta, vide la ruspa gettare
terra nello stagno. L'avrebbe spianato nel giro di poche
ore. Gli operai buttavano alla rinfusa sui camion le macerie
della casa di Cody e del laboratorio, e i falchi T volteggiavano
in cerchio sopra i gemiti delle seghe circolari
tenute saldamente da uomini con gli elmetti arancioni.
Carlisle si domand se quei rapaci intuissero che cosa
stava per succedere. Forse s, e forse no.
Alla fine della giornata non sarebbe pi rimasta traccia
n di Williston n di Carlisle n dei falchi e, senza
pensarci, lui decise che era opportuno un inutile gesto
simbolico. Raccolse una pietra e la lanci con tutta la
forza che aveva verso la ruspa. Il sasso cadde a duecento
metri dal macchinario, rimbalz due volte e si ferm.
Nello stesso istante, il serbatoio dell'acqua di Salamander
esplose in un bagliore di fiamme arancioni e croll sul deposito
agricolo della contea l accanto.
I falchi adulti ora erano in allarme, cercavano di indurre
i piccoli, non ancora capaci di volare, a seguirli
lontano dagli alberi che cadevano e dal gemito delle seghe.
Susanna Benteen lo tir per la manica. Carlisle, ti
prego, andiamo via.
Lui si rifiutava di muoversi, era paralizzato, il respiro
affannato per l'emozione. In quel momento un colpo di
fucile squarci il silenzio e tutti si voltarono in direzione
dello sparo. Nessuno si era accorto della vecchia Buick
arrugginita che svoltava sulla 42 e imboccava Wolf Butte
Road. Risal lentamente la strada di terra rossa verso il
bosco dei falchi, e si ferm vicino ai tecnici chini sulla
mappa. Le seghe circolari tacquero, gli operai si domandarono
che cosa ci facesse l quella Buick con un fucile
che spuntava dal finestrino del guidatore. Videro un uomo
scendere dall'auto. Teneva l'arma rivolta verso l'alto,
il calcio appoggiato al fianco.
George Riddick masticava un sigaro spento. Guard
gli operai. Buongiorno, signori. Adesso faremo un discorso
sulle alternative. E le vostre sono alquanto limitate.
Per farla breve, ne avete una sola: andarvene da qui
immediatamente.
Imbracci il fucile e lo caric, per sottolineare le parole
con i fatti. Riddick punt il Remington verso la Route
42 e parl in tono quieto ma deciso. Sloggiate. Tutti. Subito.
A quel punto un gruppo disordinato di elmetti si
mise a correre gi per la strada.
Esiste una linea sottile che separa l'indignazione dal
radicalismo. Carlisle aveva indugiato sul confine, valicandolo
con riluttanza solo quando aveva protestato assieme
all'indiano e l'uomo-papera. Ma George Riddick
l'aveva superato molto tempo prima e aveva continuato
ad avanzare su un territorio dove pochi osano spingersi,
diretto verso un luogo dove la sua mente non funzionava
pi secondo i parametri normali. Ci che gli accadeva
personalmente ormai per lui non aveva alcuna importanza.
Nel corso degli anni, due cose lo avevano protetto.
La prima era stata l'audacia assoluta dei suoi gesti. La
gente non si aspettava un comportamento simile, come
quella volta in cui era entrato nella sede della Continental
Cyanide, aveva strappato i fili del centralino e ordinato
all'addetta alla reception, stringendole una mano
sulla gola, di aprire la porta a vetri che dava sugli uffici
dirigenziali.
L'amministratore delegato aveva protestato: Questo
 terrorismo!
Riddick gli aveva rivolto un ghigno feroce. Hai proprio
ragione, per la miseria. Preparati a essere terrorizzato.
Oltre a questo, George Riddick era una variabile indipendente.
Nessuno schema, nessuna prevedibilit, difficile
da rintracciare, impossibile anticipare le sue mosse. Poteva
restarsene per mesi rinchiuso nella sua baita di
montagna nei pressi di Sedona, camminando per i sentieri
rocciosi, la rabbia che gli montava dentro. Poi un impulso
primordiale si accendeva in lui, e tornava a colpire.
Ma nonostante la rabbia e i metodi brutali, non aveva
pi ucciso nessuno dai lontani giorni nella giungla.
Il pomeriggio precedente i ragazzi del posto avevano
aizzato Hack Kenbule contro Riddick, come avevano gi
fatto con Carlisle. Lui stava camminando per Main
Street, quando Hack lo aveva aggredito. Ma non era andata
come per Carlisle. Hack era durato esattamente
quattordici secondi, barcollando e ansimando semisoffocato
dopo una serie di colpi di karat al collo e in altri
punti critici, dopo i quali Riddick lo aveva sbattuto dentro
la vetrina impolverata dell'ex negozio di Charlene
con un calcio in faccia. Marv Umthon aveva cercato di
intervenire in difesa dell'amico, e lui gli aveva spezzato
la caviglia con un colpo dello scarpone, lo aveva guardato
saltellare sul piede sano gridando di dolore e aveva
deciso di rompergli anche l'altra, gi che c'era. Fred
Mumford, unico rappresentante delle forze di polizia di
Salamander e interessato in primis alla propria incolumit,
si era rifiutato di arrestare Riddick, sostenendo che
era stato Hack Kenbule a cominciare.
Due ore prima che lui comparisse nel bosco dei falchi
T, tre membri dell'EWU avevano fatto rotolare un barile
di sangue di pollo nell'ufficio di Ray Dargen. I danni al
suo ufficio e alla sua Lincoln Continental parcheggiata
sul retro furono stimati in settantamila dollari. Dargen
ud il trambusto e fece in tempo a chiudersi a chiave in
una stanza. Riddick sfond la porta con il suo scarpone
da paracadutista, inchiod l'uomo al muro, gli vers in
gola un quarto di litro di sangue di pollo e lo lasci a vomitare
sulla sua moquette beige da duecento dollari al
metro quadro.
Terminata l'operazione Dargen, un altro barile di sangue
fu trainato negli uffici della High Plains Development
Corporation. Margaret Andrews scapp dalla porta posteriore
ed entr nella cabina all'angolo per telefonare al
signor Flanigan, che si trovava a Washington per esprimere
a una commissione del Senato i propri timori circa
l'iniziativa Rio Grande e il suo potenziale impatto sull'economia
della regione.
In seguito Riddick tolse la targa alla vecchia Buick,
elimin ogni numero identificativo della vettura e lasci
gli altri membri dell'EWU sulla strada per le montagne,
dicendo: Stavolta potrebbe finire male.  meglio che voi
ve ne andiate. Il resto lo far da solo.
Dopo aver messo in fuga gli operai che segavano il bosco,
Riddick spost la Buick di traverso sulla sterrata. Poi
si riemp le tasche di munizioni. A destra: cartucce doppio
zero per il fucile. A sinistra: caricatori per la Beretta. Pos
un Winchester Modello 94 calibro 30-30 sul cofano dell'auto,
con vicino una scatola di proiettili. Rimase in attesa
bevendo acqua dalla borraccia. Non aveva un piano.
Sarebbe andata come doveva. Non era neppure sicuro del
perch lo facesse, riguardava la fine di tutto, qualcosa che
c'entrava con il basta cos che aveva in mente.
Arrivarono i poliziotti, valutarono la situazione e
chiamarono rinforzi. Tre ore pi tardi George Riddick si
trovava a fronteggiare l'abituale dispiegamento di megafoni
e reparti speciali. Una sessantina di uomini armati
gli si mise davanti, le voci amplificate che cercavano di
dissuaderlo. Lui sembrava ignaro di tutto.
Verso met pomeriggio arrivarono altre squadre. Otto
chilometri a nordovest, un fal era stato acceso in cima
al Wolf Butte, innalzando al cielo una sottile colonna di
fumo. Riddick la vide.
Furono tentate manovre di accerchiamento. Lui us
abilmente il Winchester per bloccarli, sparando sopra le
loro teste. Non aveva niente contro i poliziotti, ma sapeva
che sarebbero venuti a prenderlo una volta scesa la
notte. Non importava, niente aveva pi importanza, a
parte la lotta e la ritorsione.
Un'ora prima del tramonto una fila di vecchie automobili
e pickup svolt nella strada sterrata e avanz verso
il bosco dei falchi. Quando la falange della polizia
ferm il corteo, settantacinque Sioux Lakota e rappresentanti
di altre trib, per la maggior parte membri dell'AIM,
scesero dalle macchine guidati da Lamont Crow
Wing e attraversarono i prati fino al bosco dei falchi,
ignorando l'ordine di fermarsi urlato dai megafoni. Si incatenarono
agli alberi pi grossi mentre due attivisti dell'EWU
sporchi di sangue di pollo, che non avevano seguito
il consiglio di Riddick, conficcavano paletti di ferro
nei tronchi come deterrente per le seghe circolari. Dopo
aver ricevuto la notizia di quanto stava succedendo, Lamont
Crow Wing aveva sentenziato: Al diavolo tutto
quanto. Facciamo qualcosa e smettiamola di stare qui come
un branco di indiani della riserva che aspettano l'elemosina.
Scese la sera. Proseguirono i negoziati con Lamont
Crow Wing, mentre altri paletti di ferro venivano conficcati
negli alberi. Una squadra speciale avanz verso la
postazione di Riddick. Uomini che correvano, si accovacciavano,
si sdraiavano proni, si scambiavano informazioni
con piccole ricetrasmittenti. Erano a trenta metri dall'auto
e, con i binocoli a visione notturna, distinguevano
il Winchester posato di traverso sul cofano. Altri mormorii
per radio, sudore, preparazione. Assalto finale.
Controllarono le armi e procedettero a zigzag verso la
barricata di George Riddick. Quando arrivarono non
trovarono niente, a parte il fucile posato sul cofano.
In quel momento due uomini sedevano sulla cima del
Wolf Butte davanti ai resti di un fuoco spento. Parlavano
piano. Uno di loro era anziano e portava un cappello a
tesa larga con delle perline intorno alla calotta. L'altro indossava
un berretto con la scritta earth warrior. Salutarono
la donna che si era arrampicata in cima al monte e
si era seduta accanto a loro.
Mentre parlavano, a Falls City un giudice federale un
po' indeciso, preoccupato per le conseguenze politiche,
era stato indotto ad agire da un avvocato dell'AIM, che
aveva continuato a trasmettergli informazioni dalla linea
del fronte nei pressi del bosco dei falchi T, insistendo che
sarebbe stato ritenuto responsabile di eventuali carneficine.
La petizione dei Sioux venne accettata e il giudice
eman un'ingiunzione restrittiva temporanea che impediva
la costruzione del tratto dell'autostrada passante attraverso
l'area dei tumuli funerari, in attesa di dirimere le
questioni relative all'effettiva propriet e al contenuto
delle sepolture. Questa era la motivazione a suffragio della
sua decisione:
 tradizione che i diritti del Quinto Emendamento
relativi alla propriet privata siano predominanti in
questa materia. Tuttavia, recenti pretese avanzate dai
nativi americani e da altri abitanti originari in Paesi di
tutto il mondo, in particolare gli aborigeni australiani,
hanno indotto i tribunali a riflettere prima di autorizzare
la distruzione del retaggio di interi popoli, anche
se i reperti che fanno parte di tali eredit si trovano su
terreni di propriet privata. Pertanto, scopo di questa
ordinanza restrittiva  concedere tempo per dirimere
la questione relativa ai limiti dei diritti costituzionali
riguardanti la disposizione di tali manufatti.
...
.
...
CAPITOLO 21.
...
.
...
Ray Dargen sbraitava nel telefono dell'auto, e la sua
raffica di parole risaliva fino a Washington. La Lincoln
era fuori uso, finch l'officina non fosse riuscita a togliere
il sangue di pollo essiccato, ma gli restava ancora la Cadillac,
che era stata declassata a rango di auto aziendale
della RAYMAX Corporation, anche se era la vettura della
moglie e non veniva mai usata per lavoro.
Dalla capitale, il senatore Harlan Sterk cerc di farlo
ragionare. Ray, adesso piantala e ascoltami. L'FBI e il
Dipartimento di Stato stanno indagando sulle violenze
avvenute laggi. Ce ne occuperemo noi. Comunque ti dico
subito che il senatore Wheems non ne pu pi. Hai esagerato,
amico mio. L'avevi fatto in passato e sei sempre
riuscito a spuntarla, ma stavolta non funzioner. So che sei
stato un ottimo sostenitore per me, per ci sono dei limiti e
francamente devo dirti che anch'io sono piuttosto scocciato
da quella storia dell'acquisto dei terreni lungo il tracciato
dell'autostrada. Per citare Jack Wheems: "Non me ne
frega niente di quello che pensa quel pagliaccio di Dargen.
Questa autostrada  molto pi grande di lui o della
Yerkes County". L'ha detto due ore fa.
Sterk prosegu: I fatti avvenuti laggi sono finiti su
tutti i notiziari nazionali. Le televisioni continuano a trasmettere
le immagini di McMillan e i suoi amici in piedi
di fronte alla ruspa, e per qualche motivo quel pazzo, che
noi crediamo essere George Riddick, e il suo collega indiano
hanno conquistato il cuore di tutti, l'ultimo baluardo
contro la stupidit dei bianchi, e scemenze del genere.
Cristo, la gente chiama da ogni parte del mondo per difendere
quegli uccelli. La Commissione trasporti non 
pi cos favorevole a questo progetto e, se non stiamo attenti,
ci ritroveremo con un nastro d'asfalto che finisce in
un campo di grano dalle parti di Falls City.
Dargen cominci a lamentarsi, ma il senatore Sterk lo
interruppe. Ray, ti ho detto di stare zitto e ascoltarmi.
Pare che gli indiani possano bloccarlo per almeno sei mesi
con l'ordinanza restrittiva. Tu sei il proprietario dei terreni
e, che sia moralmente giusto o meno, la legge  piuttosto
chiara in proposito, secondo l'avvocato che ho
consultato. La terra ti appartiene, i reperti nei tumuli funerari
anche, e probabilmente alla fine il tribunale emetter
una sentenza in questo senso. Ma il problema non
sta qui. Il problema  che la Commissione sta cedendo alle
pressioni della cattiva pubblicit provocata laggi e
potrebbe raccomandare che l'autostrada si fermi a Wichita,
soprattutto viste le proteste della Florida per il suo
boom demografico e la necessit di pi fondi per i collegamenti
stradali. Anche se non succedesse, Wheems ha
detto che un ritardo di sei mesi per lui  inaccettabile, visto
che ci farebbe arrivare all'inverno e quindi la fine della
costruzione si sposterebbe in effetti di quasi un anno.
Al momento ha messo al lavoro gli ingegneri giorno e
notte per cercare di cambiare il tracciato mantenendo il
tratto Falls City-Livermore. Sar un'autostrada ben strana,
ma credo che ce la far.
Se fossi al tuo posto, smetterei di preoccuparmi della
strada e comincerei a pensare piuttosto al mio culo.
George Riddick, o chiunque sia,  ancora da quelle parti
e il tuo vecchio amico Carlisle McMillan si  rivolto al
procuratore di Stato per sottoporgli la questione di quelle
acquisizioni di terreni lungo il tracciato effettuate da te e
dai tuoi compari. A essere sincero, Ray, credo tu sia nei
guai, e anche grossi, e non posso aiutarti. Ma soprattutto
non posso neppure dare l'impressione di aver avuto a che
fare con il tuo piano. Ti avevamo avvertito. Io mi sono
gi esposto troppo inducendo Wheems a cambiare il tracciato
per toccare Falls City e Livermore, visto quello che
stavi tentando di fare. Ora sentimi bene: ti ringrazio del
sostegno che mi hai dimostrato in passato, ma la nostra
societ finisce qui. Non telefonarmi pi, Ray, non voglio
pi sentire una parola da te. Ti consiglio di trovarti un
avvocato penalista di prima categoria e di startene buono.
A proposito, se dovessi incontrare Axel Looker da
quelle parti, digli di smettere di chiamarmi. Non spetta a
noi fare in modo che lui possa ritirarsi in Florida o Arizona
o non so dove. Arrivederci.
Una settimana dopo, le ultime tre frasi di un editoriale
sull'Inquirer recitavano cos:
La decisione dell'imprenditore edile Ray Dargen di
donare il Wolf Butte e la propriet circostante ai Sioux
Lakota  encomiabile, anche se non  ancora chiaro
quali conseguenze avr sulla prevista Autostrada delle
Pianure. Anzi, l'intero progetto dell'autostrada  a rischio,
e questo  molto triste per tutti quelli tra noi
che si preoccupano del futuro economico dello Stato.
 un peccato che un manipolo di radicali con interessi
ambientalisti deviati possa minare il progresso tanto
necessario al nostro benessere collettivo.
Nelle settimane precedenti il suo sfratto, quando si
doveva stabilire l'indennizzo per l'esproprio, Carlisle si
rivolse a un avvocato di Falls City, un consulente che aveva
combattuto tutte le guerre territoriali scoppiate nelle
Pianure. Era piccolo e cattivo, un autentico figlio di serpente
a sonagli. Senza guardare in faccia nessuno, ficcando
la legge e la logica su per il naso dello Stato e di chiunque
altro si azzardasse a offrire un'opinione, chiese
centoottantamila dollari tondi per la propriet Williston.
Le proteste raggiunsero livelli isterici, ma l'avvocato
cit Platone - Dare a ciascuno il suo - poi si lanci nella
metafora biblica citando a braccio il sogno di Giacobbe,
spiegando che Carlisle si era sdraiato sui sassi della
propriet Williston e li aveva trasformati nel cancello del
paradiso per se stesso. Il legale present inoltre una copia
dell'articolo comparso sull'Observer, che definiva il suo
cliente uno dei migliori artigiani delle Pianure, puntualizzando
che ben 257 persone erano andate a visitare la casa
da lui costruita, e in generale dando agli avversari l'impressione
di stare per abbattere qualcosa come la Basilica
di San Pietro.
Lo Stato si offr di pagare quella somma se McMillan
acconsentiva a trasformare l'edificio in un centro di
informazioni turistiche, sottolineando che avrebbe fatto
un'ottima impressione ai visitatori della zona. A questo
punto Carlisle immagin varie mani che incidevano
rick+tammy sulle assi da lui sabbiate e levigate, e gente
che andava a pisciare nello stagno o tirava sassi ai pesci.
L'avvocato sistem anche questo aspetto, invocando
quella che defin la totale purificazione del monumento
di un uomo al proprio maestro, per intendere la distruzione
totale e definitiva.
I bulldozer erano gi all'opera in Louisiana e Arkansas,
e i tempi erano stretti. Dopo tutto, sia New Orleans
sia la Yerkes County dovevano essere salvate. Il soldi furono
pagati senza l'aggiunta di nessun centro di informazioni
turistiche, dopodich l'avvocato radun le proprie
carte, strinse la mano al cliente e gli disse: Che vadano a
farsi fottere. Sua moglie voleva spostare una parete a casa
loro e lui avrebbe accettato volentieri quello in cambio
dell'onorario, se Carlisle era d'accordo.
Due giorni prima della data fissata per l'evacuazione
del tributo a Cody, Susanna lo aiut a portare le cose a
casa sua. Carlisle entr in trattative con il proprietario
della sala da ballo Flagstone a Livermore e riusc a comperare
il vecchio edificio e un piccolo bungalow annesso
per ventimila dollari. Era il suo progetto successivo. Aveva
valutato che con qualche modifica interna, un bel po'
di pezzi di seconda mano e un attento lavoro sarebbe riuscito
a trasformarlo in un autentico palazzo per s e Susanna.
Zona giorno, un sacco di spazio per i laboratori,
gli studi artistici e l'attivit di vendita per corrispondenza
di Susanna, lasciando comunque integra la pista da ballo.
Dopo aver rimesso in sesto le tubature e l'impianto elettrico,
rappezz il tetto e isol una parte dell'edificio da
poter scaldare per l'inverno. Sei mesi dopo, quando il
contratto di affitto di Susanna si concluse, si trasferirono
insieme nel locale.
A due anni di distanza, con la possibilit di guardarsi
alle spalle con una certa prospettiva, Carlisle continuava
a pensare che non si era sbagliato, nella sua opinione
generale sulla decadenza di Salamander e nell'aver
cercato di fermare quei bastardi corrotti che avevano
avuto la pensata dell'autostrada. L'avrebbe rifatto,
in circostanze simili. Ma forse aveva affrontato la cosa
con troppa faciloneria, troppa ostinazione e troppa bigotteria.
Era quanto si imputava nei momenti di maggiore
sincerit.
Come gli aveva detto Susanna:  difficile trovare
l'autentica cattiveria, ma gli sciocchi sono dovunque.
Salamander ne ha la sua parte, niente di pi.
Carlisle sapeva di aver assunto la posizione di un pio
campione che combatte contro un oscuro impero, quando
in realt tutto quello contro cui lottava era un branco
di persone che aveva dimenticato come si sopravvive ed
era stato contagiato da ci che gli epidemiologi definivano
societ del benessere. Salamander e la Yerkes County
avevano contato su un futuro che non si era mai avverato
ed erano cadute in preda al panico.
D'altra parte, c'erano molti aspetti positivi laggi.
Quando si era chiesto se fosse il caso di restare o andarsene
dopo l'annuncio del progetto per l'autostrada, aveva
pensato a quelli, gli aspetti positivi. Dove si potevano
ascoltare tanghi di prima classe di questi tempi? E la contea
lo rispettava ancora per le sue capacit, se non per le
sue opinioni. Salamander, ci che ne rimaneva, lo trattava
con freddezza, ma la gente di Falls City e altrove lo pagava
sempre bene per il suo lavoro. Si poteva fare benzina
senza dover prima passare a pagare da un tizio con un
giubbotto antiproiettile in un chiosco blindato, e Susanna,
l'indiano, Mercie e Claude English e Gally, per non
parlare di un tipetto originale chiamato uomo-papera,
erano tra le persone migliori che avesse mai conosciuto,
dotate di un coraggio e una saggezza ben superiori alla
muscolosa agilit di Buddy Reems e alla effimera cultura
delle strade di San Francisco. Ecco perch aveva comperato
la sala da ballo e aveva deciso di provare un'altra
volta a compiere una delle sue particolari opere di trasformazione.
Quando l'Autostrada delle Pianure fu deviata a ovest
per risparmiare il bosco dei falchi e i tumuli funerari indiani
intorno al Wolf Butte, l'idea dell'Antelope National
Park fu scartata. E con essa, ovviamente, il progetto federale
di acquistare le propriet di Axel Looker e Gally Deveraux,
dove sarebbe dovuto sorgere il parco. Di fronte
al rischio di non riuscire a pagare l'ipoteca sul ranch,
Gally aveva abbandonato l'universit.
Nella sua generosit Susanna aveva incoraggiato Carlisle
a riallacciare i rapporti con lei, convinta che la loro
amicizia andasse mantenuta. Il Danny's aveva chiuso sei
mesi dopo l'ultimazione dell'autostrada e Gally ora gestiva
il ristorante di un nuovo motel Best Western, vicino a
Falls City.
Carlisle non la vedeva da un paio d'anni, ma gli sembrava
di pi. Tante cose gli sembravano pi lontane che
in realt. La guerra contro l'autostrada della Yerkes
County e Susanna avevano creato una frattura nel tempo,
dividendolo in un prima e in un dopo, alterando la
sua percezione, cos che gli avvenimenti precedenti gli parevano
ormai remoti, e quando si mise seduto al tavolo
del ristorante del Best Western riconobbe a stento Gally.
Avevano provato a incontrarsi un paio di volte durante
le prime fasi della guerra, ma per Carlisle tra loro c'era
un ostacolo, il cemento. Non importava dove sembravano
condurre le parole o gli sguardi; il cemento era sempre
l a dividerli. L'autostrada aveva coperto il loro rapporto
con uno strato di risentimento che aveva avuto un effetto
soffocante su di lui.
Gally era voltata dall'altra parte, parlava con una cameriera,
brusca, ben vestita, con i capelli tirati indietro.
Mentre stava per entrare in cucina, Carlisle disse: Vorrei
un sandwich di tacchino caldo e una porzione extra di
patate lesse.
Lei si volt, dapprima sorpresa, poi sorridente. Ciao,
Carlisle.
Lui si sentiva un po' in imbarazzo, le chiese se aveva
qualche minuto da dedicargli. Uscirono e andarono a sedersi
nel suo furgone e Carlisle le confid che gli mancava
la sua amicizia. Gli spiaceva per entrambi che le cose
tra di loro fossero finite un po' troppo in fretta, un po'
troppo bruscamente. Gally aveva un modo molto tenero
di toccargli la guancia con la mano. Gli torn in mente
quel suo gesto quando lo ripet, dicendo che capiva, gli
occhi pieni di lacrime. Lui fu contento di essere andato a
trovarla.
Senza abbassare la mano, lei continu: Carlisle, abbiamo
passato un bell'anno insieme, e se non posso essere
io, sono contenta che sia Susanna.
Disse che la vita le andava bene e lui le credette. Il direttore
del motel si era trasferito l da Dallas, per fuggire
ai ricordi di un brutto divorzio, e loro due stavano accarezzando
l'idea di mettersi insieme. Promise di spedire a
Carlisle e Susanna l'invito alle nozze, se fosse arrivata a
quel punto. Lui rispose che avrebbero partecipato volentieri.
Lei lo guard, l'espressione seria. Carlisle, l'autostrada
non ha affatto aiutato Salamander. Al contrario, ha
avuto conseguenze molto negative. Ha reso pi facile per
tutti spostarsi a Falls City per fare acquisti e mangiare
fuori, proprio come tu avevi previsto. Te ne rendi conto?
La gente  disposta a sobbarcarsi sessanta chilometri di
strada per comperare le banane a Falls City, dove costano
qualche centesimo di meno. Ma non pensano al carburante,
all'usura dell'auto o allo spreco di tempo quando
lo fanno?
Carlisle rimase in silenzio, mentre Gally proseguiva,
mettendosi a ridere piano. Hai saputo del pappagallo di
Leroy?
Lui scroll il capo.
Allora ti aggiorno. Come sai, Leroy vedeva il suo bar
andare sempre pi a ramengo nel corso degli anni e ogni
volta cercava qualcosa per rianimarlo. Per questo aveva
ingaggiato Gabe il sabato sera.
A un certo punto decise che Gabe gli costava troppo,
e gli venne l'idea di usare un megafono per intrattenere la
clientela. Disse che l'aveva visto fare in uno sketch alla
televisione. Cos ogni tanto prendeva il megafono e annunciava
a tutti che la tal pizza era pronta. Cercava anche
di raccontare le barzellette. Il problema, ovviamente,
era che Leroy non  un comico, come sappiamo bene.
Dopo un po', i ragazzi incominciarono a impossessarsi
del megafono quando lui era distratto. Non ti sto a
dire che la cosa ben presto degener e divenne di pessimo
gusto. Alle nove il sabato sera c'era chi cercava di accompagnare
le canzoni al jukebox, alle undici gli ubriachi si
contendevano il megafono per poter fare annunci del tipo:
"Ehi, Alma, che ne diresti di venire qui a sederti sopra
chi-so-io per un po'?" Santo cielo, si sentivano fin sulla
strada, e alla fine Leroy abbandon quella trovata. Poi
prov con il lancio del nano. Mai sentito nominare?
Carlisle aveva un ghigno incredulo sulla faccia. Il
lancio di che cosa?
Il lancio del nano. Non l'ha inventato Leroy. Pare sia
stato in auge per un po' in altre parti del Paese, anche se
molto probabilmente non diventer mai una disciplina
olimpica. Leroy aveva sistemato tre o quattro vecchi materassi
a un'estremit del locale. Da quanto ho capito, l'idea
consisteva nel vedere a quanta distanza riuscivi a lanciare
questo nano di Falls City che si offriva a pagamento
per l'occasione. Hack Kenbule, ovviamente, alla fine si
aggiudic il record assoluto, almeno per quanto riguarda
il Leroy's. Marv Umthon ci rimase scottato, ma zoppicava
ancora dopo quello che Riddick aveva fatto alle sue
caviglie, e quindi non era all'altezza della prestazione di
Hack. Comunque, questo and avanti finch la gente
non cominci a protestare che era un passatempo crudele,
anche se il nano non sembrava soffrirci troppo.
E poi, mentre si trovava all'ospedale, a Leroy capit
di parlare con uno psichiatra che aveva un pappagallo di
nome Benny. Pare che siano uccelli praticamente immortali,
campano decine di anni e prenderne uno  un grande
impegno. Ma non solo, sono tipi davvero tosti. Leroy sostiene
che siano in grado di spezzare un manico di scopa
con le zampe. A quanto pare, il pappagallo aveva aggredito
la moglie dello psichiatra in un accesso di gelosia,
l'aveva beccata per benino e lui l'aveva portata l in ospedale
perch le medicassero le ferite.
Leroy comper il pappagallo per duecento dollari,
un furto, dichiar, convinto che sarebbe stato una grande
attrazione per il suo bar. E cos fu per un po' di tempo. Il
primo giorno port Benny al locale e lo sistem su una
sedia. Benny salt prontamente sul pavimento e prese a
zampettare in giro, borbottando tra s.
Bene, Carlisle, ti ricordi quell'enorme, orribile gattone
che aveva Leroy? Quello che si metteva sempre sul
jukebox e soffiava ai clienti? Lo ricordi? Leroy diceva che
sembrava uno straccio per pavimenti.
Carlisle annu.
Ecco, il primo giorno che Benny era intento a ispezionare
il locale, Straccio entra nel bar, nota il pappagallo,
si esibisce in una di quelle camminate pancia-a-terra
stile marine per cui i gatti sono famosi, e comincia ad avvicinarsi
di nascosto. Quando  a pochi passi da Benny e
sta prendendo velocit per spiccare il balzo finale sulla
preda, il pappagallo si gira, lo vede e gracchia: "Ciao!"
Gally rideva a crepapelle. E anche Carlisle, piegato sul
volante e singhiozzando mentre nella sua mente scorrevano
le immagini evocate dal racconto.
A quel punto il gatto si ferma di colpo e fa un balzo
all'indietro dallo spavento. Secondo Leroy, Straccio batt
in ritirata correndo verso l'uscita di servizio, accelerando
come un missile e andando a sbattere contro lo stipite. 
successo tre mesi fa e da allora lui non l'ha pi visto.
A questo punto Carlisle si era appoggiato alla portiera
e si teneva le mani sulla faccia, le lacrime agli occhi. Ma
pensa...
Aspetta! singhiozz Gally tra le risate, asciugandosi
gli occhi con un fazzoletto. Non ho finito. Gli affari
di Leroy migliorarono, come lui sperava. Tutti volevano
vedere l'uccello che aveva fatto scappare Straccio. Ben
presto il locale si riemp di clienti di tutti i tipi che stavano
l con le loro Grain Belt in mano solo per dargli
un'occhiata. Se nessuno gli prestava attenzione, Benny
svolazzava in giro gracchiando: "Occhio all'uccello! Occhio
all'uccello!"
Si venne a scoprire anche che il pappagallo aveva imparato
parecchio vivendo con uno psichiatra. Quando la
gente parlava, lui se ne stava appollaiato sull'insegna della
Budweiser appesa al soffitto e ascoltava per un po'. Poi
d'improvviso interveniva nella conversazione, dicendo
cose del tipo: " colpa di tua madre, devi rielaborare il
blocco" e altre espressioni terapeutiche.
Tutti lo trovavano molto divertente, a parte Bobby
Eakins, che non aveva mai potuto sopportare Benny. Diceva,
e cito le sue parole: "Vengo qui per bere, non per
farmi psicanalizzare da un pennuto. Mi basta la merda
che mi propina Leroy".
Leroy sosteneva che i pappagalli sono molto sensibili
e che Benny sapeva di non essere simpatico a Bobby. Fatto
sta che una sera Bobby  alla terza Grain Bell quando
Benny zampetta nel bar, si ferma a un metro da lui, inclina
la testa di lato in maniera buffa e lo guarda battendo
gli occhietti. Poi gracchia: "Craak, ciao!"
Gally imitava le mosse del pappagallo e Carlisle scoppi
di nuovo a ridere immaginandosi il confronto tra
Benny e Bobby, con il suo berretto della ditta di fertilizzanti.
Bobby dice: "Vattene di qui, fottuto uccello", immerge
le dita nella birra e comincia a spruzzarlo. Quelli che
erano presenti hanno detto che era una scena da vedere.
Prima che Bobby possa reagire, Benny gli becca l'orecchio
tagliandoglielo quasi a met. Leroy afferra Benny,
Benny continua a beccare Bobby, Bobby urla e piange e
sanguina. Un casino totale. Gli hanno ricucito l'orecchio,
ma gli  rimasta una brutta cicatrice e il lobo gli pende in
maniera strana. Alla fine Leroy si  sbarazzato del pappagallo,
l'ha dato a un negozio di animali, credo, e Bobby
non  pi andato a bere nel suo bar, soprattutto per come
lo prendevano in giro gli altri eroi locali, che si erano
messi a chiamare Benny "l'uccello di Bobby" e a fare battute
del tipo: "Tu e il pappagallo potete superare il vostro
conflitto, Bobby. Craak, per fortuna non era un'aquila".
Carlisle rise di nuovo e si asciug gli occhi con la manica.
Come se la passa Leroy adesso?
Scommetto che non l'hai saputo. Dopo i tanghi, il
megafono, il nano e il pappagallo, ha deciso di mollare
tutto. Ha chiuso il bar un mese fa ed  andato in pensione.
Per ha fatto una festa d'addio l'ultimo sabato. Ci sono
andata ed  stato divertente, anche se devo ammettere
che continuavo a pensare ai bei momenti passati l con te.
Non lo faccio per tirare fuori quello di cui abbiamo parlato
prima.  la verit.
A proposito, durante la festa in molti hanno domandato
tue notizie. A loro non  mai interessata la tua posizione
riguardo all'autostrada, ma ti rispettano, perch ti
sei battuto per ci in cui credi. L'hanno detto in parecchi.
Persino il grosso Hack Kenbule ha dichiarato di essersi
pentito di averti picchiato, visto che cercavi soltanto di
difendere la casa che ti eri costruito. Ovviamente non ha
fatto parola dei falchi T, dato che non capisce certe cose.
Comunque,  stata una bella festa quella di Leroy. C'era
anche Fru Wickers. Non lo vedevo dalla sera in cui rischi
di perdere la virilit per colpa del coltello di Huey.
Prima della fine, loro due si sono stretti la mano e hanno
bevuto una birra insieme, ma Huey ha detto che non
avrebbe tollerato altro e che Fru non poteva ballare con
Fran, che nel frattempo si stava strusciando contro il direttore
della cooperativa e gli faceva gli occhi dolci.
Mentre si accingeva a tornare al lavoro, Gally si fece
seria. Carlisle, ti ricordi del vecchio zoppo che abitava
sopra il Lester's? Quello che veniva da Danny's tutti i
giorni per pranzare e leggere il giornale?
Carlisle sapeva a chi si riferiva. Il vecchio che osservava
il declino e la caduta di un paese delle Pianure dalla
sua finestra al secondo piano.
Circa sei mesi fa  caduto dalle scale di casa sua e si 
rotto la gamba buona. Lo hanno trasferito alla casa di riposo
della Yerkes County, visto che non aveva un altro
posto dove andare. Quell'idiota di Birney gli ha dato lo
sfratto ed  riuscito a convincere quelli dei servizi sociali
che non doveva pi tornare nell'appartamento. Fatto
questo, hanno cercato di trasformare la vecchia merceria
in un negozio di souvenir, ma avevi ragione tu. Salamander
non  Lourdes, e nessuno lascia l'autostrada e si fa
otto chilometri per comperare coperte fatte a macchina e
bambole di foglie di pannocchia.  durato giusto sei mesi.
Si dice che Cecil Macklin abbia perso tutto finanziando
l'impresa.
Comunque, vado a trovare il vecchio ogni due settimane.
Mi fa una gran pena. A suo modo  molto intelligente
e stanno usando farmaci e televisione per trasformarlo
in un vegetale. Non ha mai parlato tanto di se
stesso da quando lo conosco, ma negli ultimi tempi  proprio
depresso e passa tutto il giorno a guardare dentro
vecchie scatole da scarpe dove custodisce i suoi ricordi.
Mi ha mostrato la stella d'argento che ha ricevuto per la
battaglia di Arnhem in Olanda durante la seconda guerra
mondiale. Mi ha raccontato di aver ucciso tre tedeschi
quel giorno e di essersi beccato una scheggia di granata in
una gamba. E adesso questo grande Paese lo ringrazia
rinchiudendolo nell'ospizio della contea e trattandolo come
uno scarto della catena produttiva. Scommetto che la
Casa del Veterano ha una lista d'attesa lunga chilometri e
quindi non pu andarci, ma non sarebbe molto meglio.
Magari, se ti capita, potresti passare a fargli un saluto. 
disperato, glielo leggo negli occhi.
...
.
...
CAPITOLO 22.
...
.
...
Mentre Carlisle tornava verso Livermore, si sent salire
dentro la vecchia rabbia. Ma che razza di Paese stava
diventando questo? si chiese per la millesima volta. Piovevano
soldi da tutte le parti per scarpe da basket da centocinquanta
dollari, richieste da piagnucolosi adolescenti
adoratori di atleti con una buona elevazione e poco
altro. Ma evidentemente nemmeno un centesimo per i
vecchi, i bambini malati, i falchi T e tutto il resto che
aveva bisogno di cure.
Ne parl con Susanna. Pochi giorni dopo si rec alla
deprimente struttura pomposamente denominata casa di
riposo. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, anziani
bavosi e balbettanti. Alcuni perch erano davvero malati,
altri per come venivano trattati.
Carlisle trov il vecchio. Era in piedi, appoggiato a un
bastone, e guardava fuori dalla finestra della camera che
divideva con altri due, entrambi costretti a letto. La stanza
puzzava di urina e la finestra aveva pesanti sbarre di
protezione.
Sono Carlisle McMillan. Non so se si ricorda di me,
ma io la vedevo di tanto in tanto da Danny's.
Il vecchio annu e si illumin un poco. Oh, sissignore,
so chi  lei, signor McMillan.
Aveva l'aria stanca, dolente, disperata. Pantofole, calzoni
sporchi, una camicia lercia con i gomiti strappati e
mai rammendati.
Come va la gamba?
Sta guarendo bene. Ma non fa differenza, tanto non
saprei dove andare. Birney e le sue giubbe rosse mi hanno
portato via l'appartamento. Questo  tutto quello che
posso permettermi.
Uscirono e si sedettero al sole. Mentre parlavano del
del pi e del meno, Carlisle not come la mente del vecchio
piano piano riaffiorasse, la sua dizione migliorava,
e lui faceva riferimenti a eventi mondiali, commentandoli
in maniera rozza, spiritosa, quasi filosofica. Era
molto sveglio, proprio come aveva detto Gally. Carlisle
gli rifer della sala da ballo che stava ristrutturando con
Susanna. La faccia del vecchio si illumin, e raccont di
aver trascorso tantissime serate al Flagstone e di aver
conosciuto proprio l la moglie un sabato sera.
Carlisle gli chiese: Se ne intende di biliardi? Quelli
veri, tavoli senza tasche, tre palle, carambola e la palla in
cielo? Una volta Gally gli aveva detto che il vecchio era
stato il migliore giocatore di biliardo a tre palle dello Stato,
batteva sempre i professionisti che passavano da Salamander
in cerca di soldi facili.
Un sorriso storto sul volto rugoso. In passato me la
cavavo abbastanza bene con la stecca. Mi comperai la
mia prima macchina con i soldi delle scommesse, la presi
nel '38 a un pallone gonfiato che vendeva biancheria
femminile e non sapeva quando era il momento di smettere.
Difficile trovare veri tavoli da biliardo oggigiorno,
visto che  un gioco troppo difficile per la generazione
Pepsi. Giocano senza stecca e lo chiamano biliardo, ma
non lo .
Vuol sapere una cosa? disse Carlisle sorridendo.
Durante una delle mie spedizioni a caccia di mobili di
seconda mano ho trovato un magnifico tavolo da biliardo
in un locale di Leadville. Il piano  perfetto, le sponde
sembrano a posto, baster un nuovo feltro, la struttura 
solida e di mogano intagliato a mano.  rimasto coperto
per anni. Deve pesare mezzo quintale, ma l'ho diviso in
parti e l'ho portato fino al Flagstone. Pensavo di sistemarlo
a un'estremit della pista da ballo, con un sacco di
spazio per la stecca.
Proprio accanto al Flagstone, prosegu, c' una casetta,
in realt un bungalow, dove abitava il gestore del
locale. L'ho comperata assieme al resto. Ho sentito che
Gabe, il suonatore di tango, non se la passa troppo bene
e ha bisogno di un tetto, e anche lei ne ha bisogno. Che
ne direbbe se vi trasferiste insieme nel bungalow del Flagstone?
Gabe pu pagarsi l'affitto suonando di tanto in
tanto, lei invece mi potr insegnare a giocare a biliardo.
Se vuole, pu a aiutarmi a risistemare l'edificio. Ho un
sacco di lavoro di sabbiatura e rifinitura, ma sta a lei decidere.
Ho parlato con quelli dei servizi sociali, e per loro
va bene. Hanno bisogno di liberare spazio qui e poi lei ha
la fama di non voler prendere i calmanti e di non voler
collaborare in genere. Che cosa ne pensa?
Il vecchio lo guard, con espressione molto intensa.
Aveva le lacrime agli occhi. Anche Carlisle se li sentiva
umidi. Per prima cosa, deve imparare a impugnare la
stecca nel modo giusto. La maggior parte della gente non
lo sa.  un gioco di fisica e geometria, abilit e furbizia. 
proprio nelle sue corde, vero, signor McMillan?
Carlisle annu, ridacchiando. Mi ci vorr qualche
giorno per rendere abitabile il vecchio bungalow. Che ne
dice se passo a prenderla tra una settimana esatta, di
mattina? Cos avr tutto il tempo di fare i bagagli e salutare
tutti.
Il vecchio batt il bastone contro la panchina dove stavano
seduti. Per fare entrambe le cose basteranno ventitr
secondi esatti. Sar pronto.
Poi scoppi in singhiozzi. Signor McMillan, non so
che cosa dire. Qui dentro sto morendo e non sono ancora
pronto a morire, e adesso arriva lei con questa bella proposta
e me la getta in grembo, proprio quando stavo cominciando
a disperare di vedere altro se non piatti di semolino
e bulli in camice bianco.
Si lasci andare, piangendo senza ritegno, liberandosi
di tutta la disperazione che lo opprimeva. Carlisle gli
strinse un braccio mentre il vecchio tirava fuori un fazzoletto
dalla tasca e se lo passava sugli occhi.
Cerc di parlare, sempre soffocato dai singhiozzi.
Stavo addirittura pensando a come potevo procurarmi
una quantit sufficiente della droga che ti danno qui per
farla finita una volta per tutte, se non raggiungevo prima
uno stato di totale senilit. Indicando con il bastone, aggiunse:
Sar pronto, signor McMillan, mi trover l sul
portone con le mie cose in mano. Non riesco a smettere
di pensare al Flagstone, a come potr aiutarla a risistemarlo.
Probabilmente trover le mie impronte in vari
punti della sala da ballo. E posso aiutarla anche a rimontare
il tavolo da biliardo. L'ho gi fatto altre volte.
Carlisle sorrise, fece per dire qualcosa, ma lasci perdere.
Ci vediamo tra una settimana.
Quando and a prenderlo sette giorni dopo, il vecchio
aveva un aspetto del tutto diverso. Era sotto il porticato,
sbarbato, con camicia e pantaloni puliti. Per terra c'era
una valigia di cartone marroncina con le cinghie di cuoio
e un'ammaccatura su un angolo. Accanto alla valigia,
quattro scatole di scarpe legate insieme con uno spago.
Sopra le scatole, un elmetto militare. Carlisle lo aiut a
salire sul furgone e caric le sue cose sul sedile in mezzo a
loro.
Questo  Dumptruck. Sorrise, indicando con la testa
il gatto sdraiato sul sedile posteriore.
L'ho gi conosciuto anni fa, in occasione dell'inaugurazione
della sua casa. Si acciambell con me in riva allo
stagno. Parlammo un po', guardando i piccoli falchi che
svolazzavano in giro. Mi piaceva allora, come mi piace
adesso.
Allung la mano. Dumptruck l'annus, poi scivol
davanti e and a sistemarsi sulla valigia del vecchio, facendo
le fusa.
Carlisle ingran la marcia e si allontan dalla casa di
riposo della Yerkes County. Il vecchio parlava di tavoli
da biliardo e intanto accarezzava Dumptruck. La cosa
pi difficile  mettere in bolla il piano. Dev'essere perfettamente
orizzontale. Altrimenti non  possibile giocare di
precisione, non si pu usare sino in fondo l'intreccio di fisica,
geometria, abilit e furbizia. E dipende tutto da l,
signor McMillan, livellare il piano e giocare di precisione.
Sissignore, credo proprio che dipenda tutto da l.
...
.
...
CAPITOLO 23.
...
.
...
C' un'autostrada che parte da New Orleans e curva
verso nordovest risalendo fino a Calgary. Lunghi tratti
attraversano le Grandi Pianure, passando in mezzo a erba
corta e terreno sottile, oltre i picchi rocciosi e piccoli
agglomerati sparsi qua e l nella campagna. I viaggiatori
spesso fanno commenti sulla forma a corna di bue che la
strada presenta nella Yerkes County, colpiti da come viri
a est per passare vicino a Falls City e Livermore, poi giri
bruscamente a ovest per sessanta chilometri e riprenda la
sua corsa verso nord, come se il tracciato fosse stato studiato
da una mente contorta.
Una ventina di chilometri dopo Livermore e a ovest di
una citt chiamata Salamander, ormai quasi disabitata,
c' un'uscita per la Route 42. Se si prende quell'uscita,
poi si lascia la 42 e si imbocca una strada di terra battuta
rossa, si arriva a un boschetto dove piccoli falchi spiccano
il volo per le loro esplorazioni serali. Hanno superato
per un soffio la Guerra della Yerkes County. Ora si parla
di catturarli e di inserirli in un programma per rapaci in
cattivit nello zoo di San Diego, molto lontano dalla loro
dimora abituale, visto che in tutti gli Stati Uniti  nota
la presenza soltanto di altri quattro esemplari adulti della
specie. Al di l della strada, in un campo un po' pi in
alto, ci sono i resti di quella che forse un tempo era una casa.
Pi avanti su quella stessa sterrata, che con la pioggia
si trasforma in un pantano rosso e appiccicoso, si incontra
un monolito chiamato Wolf Butte, che sorge a circa
un chilometro e mezzo dalla strada, la sua parete bianca
e corrugata in parte nascosta quando le nuvole basse ci
restano impigliate. Prova a fermarti e a scendere dall'auto,
in mezzo al nulla. Resta cos per un po'. Silenzio. Folate
di vento che arrivano, se ne vanno, ritornano.
Osserva il falco appollaiato sul trentesimo paletto della
staccionata verso sud rispetto a te.  un territorio sacro,
cos affermava Dolce Medicina. Tu ci credi. Chiunque
passi in quel luogo ci crede. L fuori non c' niente
che si preoccupi di te, se vivi o muori, se paghi i conti o
balli su calde spiagge del Pacifico e poi fai l'amore. Non
c' altro che silenzio e vento. E a loro non interessa niente,
perch saranno l ancora molto dopo il tuo passaggio.
Questo loro lo sanno.
Quando una nuvola lascia scoperto il Wolf Butte e
prima che un'altra torni a nasconderlo, ti potr sembrare
di scorgere una figura che si muove in cima al massiccio.
Se hai con te un buon binocolo, di quelli di prima
qualit, con lenti multistrato e tutto il resto, ti accorgerai
che si tratta di una donna. L'immagine  sfocata... la
distanza, la bruma. Ma la vedi danzare, volteggiando
lentamente, a braccia alte. Lunghi capelli d'ebano le
scendono ad accarezzare le spalle nude, sfiorando l'arco
della schiena nuda, ondeggiando assieme a lei. Il binocolo
per non ti baster per scorgere il dettaglio dell'anello
di opale alla mano sinistra, il braccialetto d'argento al
polso, il ciondolo a forma di falco appeso al collo. Un'altra
nuvola coprir il picco, e lei scomparir. Ma un paio
d'occhi scuri pochi metri dietro di lei e fuori dalla tua vista
continueranno a osservarla.
Meglio ripartire, meglio rimettersi in marcia. Probabilmente
sarebbe meglio per te non dire a nessuno quello
che hai appena visto. Potrebbe essere stato uno scherzo
della tua immaginazione. E anche se non fosse, non ci si
immischia in certe faccende. Era risaputo ben prima che i
soldati a cavallo galoppassero qui fuori diretti a Little Big
Horn. Lo si sapeva da tantissimo tempo.
Se prosegui lungo la strada per qualche centinaio di
metri ancora, troverai un cartello sistemato a una ventina
di metri dalla carreggiata, nell'erba: propriet dei sioux
LAKOTA. VIETATO L'INGRESSO.
Ti rivolgi alla persona che viaggia con te. Si sta facendo
buio, meglio tornare a quel Best Western che abbiamo
incrociato vicino... come si chiamava il posto...?
Livermore? La guida dice che c' anche un ristorante. Dice
pure che circolano un mucchio di leggende su questo
posto. Pare che a notte fonda sia possibile vedere un fuoco
in cima al monte l davanti.
La persona che ti accompagna concorda: S, torniamo
indietro. Questo luogo ha un che di sinistro.
Annuisci, senza fare parola di ci che hai visto o creduto
di vedere con il binocolo.
Lungo la statale, nei pressi di Livermore, sorge una
vecchia sala da ballo sulle rive di un lago. Se  estate e gli
scuri di legno sono aperti,  possibile guardare oltre il lago
stando sulla pista da ballo e vedere le luci del traffico
diretto a nord e a sud sull'autostrada.
Le imposte sono aperte stasera, si sente la musica. Un
vecchio sta seduto nella seconda fila di spar davanti alla
pista da ballo, la schiena nell'ombra, un bicchiere di
Wild Turkey sul tavolo davanti a s, un bel neonato di
nome Cody Robert McMillan sulle ginocchia. Un gatto
di nome Dumptruck  acciambellato accanto al bicchiere
dell'uomo, si lecca la zampa anteriore destra e fa le fusa
mentre il vecchio lo accarezza. Il gatto si tiene alla giusta
distanza dalla mano del bambino, che protende il braccio e gorgheggia: Miicio.
Il vecchio sorride, sta pensando alla bomba a mano
che aveva nascosto in una scatola da scarpe e che era
pronto a usare contro un avvocato di nome Birney e i
suoi soci. Quando Carlisle McMillan lo salv dalla casa
di riposo, la lasci a un altro ospite, nel caso la situazione
degenerasse. Quel residente era anche lui un veterano e
sorrise quando il vecchio gli porse la bomba, dicendo che
sapeva benissimo cosa fare se fosse giunto il momento.
Carlisle McMillan  al terzo anno di ristrutturazione
della vecchia sala da ballo Flagstone. Calcola che ce ne
vorranno ancora due per ultimare i lavori, forse di pi,
con tutti gli interventi da fare anche all'esterno. Stasera,
per, si riposa, su richiesta di Susanna Benteen. Lei ha
organizzato una festa, dedicata alla luna che si riflette sulle acque del laghetto.
In fondo alla sala da ballo  collocato uno dei migliori
tavoli da biliardo mai costruiti, restaurato e rinnovato,
con una superficie di gioco di un metro e cinquanta per
tre e sessanta. Il vecchio  convinto che si tratti dello stesso
tavolo a cui vinse la sua prima automobile nel 1938.
Carlisle sta facendo progressi con la stecca. Non  una
pratica che si impara alla svelta; ma lui ci prova. Ha capito
bene la tecnica e le parti di fisica e geometria, anche se,
come dice il vecchio,  un po' carente per quanto riguarda l'elemento furbizia.
 comprensibile, del resto. Carlisle  stato impegnato
in altri progetti, che non gli hanno permesso di allenarsi
quanto doveva. Oltre ai normali impegni di carpenteria e
al lavoro al Flagstone, si sta occupando della costruzione
di qualche pezzo di mobilio. Si  messo d'accordo con la
contea, in modo che i residenti della casa di riposo possano
aiutarlo con le rifiniture. Niente di faticoso, solo i particolari
che richiedono molta cura.
Quelli che hanno difficolt a muoversi possono persino
compiere il lavoro stando seduti a letto. Sono esaltati
dall'idea di creare qualcosa. Carlisle  un maniaco della
qualit, dice che bisogna fare tutto nel modo giusto e loro
stanno imparando. E li paga anche bene. Una parte del
compenso viene versato in un fondo che ha migliorato
notevolmente la qualit dei cibi serviti nell'istituto. I piccoli
profitti ricavati da questa attivit finiscono in un
conto comune con cui Carlisle ha intenzione di costruire
una casa di riposo pi confortevole per gli anziani, casomai
servisse anche a lui in futuro.
E poi c' il libro che sta scrivendo. Si intitola Di seconda
mano: vecchie cose per una nuova vita e verr pubblicato
da un editore locale. Carlisle ha bisogno di fotografie,
cos si  comperato una Nikon 35 mm e le scatta da
solo. Sembra che abbia un talento naturale, lo riconosce
anche Susanna, e lei ne sa qualcosa. Adesso ha cominciato
a battere i dintorni, scattando foto a tutto ci che 
vecchio ma ancora usabile, e sta costruendo una camera
oscura in un angolo della sala da ballo, dove un tempo c'era il guardaroba.
L'altra faccenda che ha richiesto del tempo  stato sbarazzarsi
degli ultimi rimasugli di cattiveria che circondavano
la costruzione dell'autostrada. Non ha mollato, ha
tenuto duro finch l'ufficio del procuratore di Stato ha
aperto un'indagine sull'acquisto poco chiaro di terreni
lungo il tracciato. Ne sono derivati tre arresti per frode e
associazione a delinquere. Tutti gli imputati hanno goduto
della libert condizionata, ma le multe e la cattiva reputazione
ne hanno rovinati due. Ray Dargen  stato colpito
da un infarto poco dopo la condanna e si  trasferito
in Arizona. Da allora Carlisle ha lasciato perdere.
Tutte le volte che la madre viene a trovarlo, e lo fa regolarmente
ora che ha un nipotino, loro due escono in riva al lago e fanno un brindisi.
Alle antiche sere e alla musica lontana, dice sempre
Wynn, alzando il bicchiere e citando le parole udite tanti
anni prima dal padre di Carlisle McMillan.
Le cose si stanno mettendo bene per Gally e il direttore
del motel. Lei sfoggia un brillante all'anulare sinistro,
e il matrimonio  previsto tra un mese o due. A volte
Carlisle fa un salto a trovarla al ristorante e resta a dondolare
avanti e indietro su uno sgabello, un orecchio distrattamente
rivolto al rumore del traffico sulla nuova autostrada.
Gally Deveraux sorride a Carlisle McMillan. Se  un
momento di calma, si siedono insieme a bere un caff e a
chiacchierare come facevano una volta seduti su una pila
di legname in una casa che Carlisle stava costruendo.
Erano altri tempi, quando fissavano il fuoco nel camino
di Williston mentre la neve turbinava intorno a loro, e
parlavano della loro vita, cercando di fermare il magma
sotto la crosta... e riuscendoci alla fine.
Stasera c' musica al Flagstone. Sparsi per la sala ci sono
legname, luci e una caldaia migliore di quella vecchia.
Carlisle e il giovane apprendista che ha assunto la installeranno
prima dell'inverno prossimo. Ma adesso  estate
e una brezza leggera soffia dal laghetto.
Appeso al muro dalla parte del lago c' un pezzo di legno
con il simbolo di Vesta e la dedica A Cody. Carlisle
lo ha recuperato da sopra la porta di casa sua prima che arrivassero i bulldozer.
Gabe O'Rourke  molto invecchiato, ma assieme all'altro
vecchio si diverte a parlare dei loro giorni a Parigi
e a discutere sul colore da dare alle pareti del bungalow
annesso al Flagstone. Mentre gli altri lavorano per
ristrutturare la sala da ballo, Gabe si esercita alla fisarmonica,
fornendo musica di sottofondo per le martellate
e le occasionali imprecazioni. Certi giorni Carlisle
porta una sedia da giardino in riva al lago, cos Gabe
pu pescare vicino a un manico di pennello parzialmente
sommerso. A Gabe piace guardare il galleggiante che
oscilla quando un pesce abbocca all'amo. Quando l'altro
vecchio lo va a prendere zoppicando nel tardo pomeriggio,
puliscono insieme il pesce e lo mangiano per cena con le patatine fritte.
E Dio sa se a Gabe piace ancora suonare i tanghi. A
volte l'altro vecchio gli chiede di tirare fuori la fisarmonica
a tarda sera, mentre sono l seduti nel bungalow. E lui
suona le melodie parigine, con infinita dolcezza, e l'amico
va alla finestra a guardare fuori verso il lago, asciugandosi
gli occhi di nascosto quando pensa che l'altro non lo veda.
Nessuno dei due dice niente a Carlisle le volte che Susanna
se ne va via da sola per un po', senza spiegare dove
sia diretta. Lo trovano un po' strano, ma entrambi si sono
adattati ai tempi moderni e al fatto che i rapporti uomo-
donna oggi siano diversi. Ma se Susanna  a casa, ovvero
quasi sempre, a loro piace guardare la sua espressione
quando Carlisle torna dopo una lunga giornata di lavoro e
scende da un vecchio furgone verde con la scritta kincaid
FOTOGRAFIA - BELLINGHAM, WASHINGTON Stampata in ROSSO
sbiadito sulle portiere. Lei esce e gli va incontro, gli getta le
braccia al collo e appoggia il capo sul suo petto. Lui  sudato
e un po' affannato per la fatica fatta, porta sulla spalla
una vecchia cintura per gli attrezzi pi volte ricucita.
Stasera Susanna ha aiutato Gabe a sistemarsi sul palco
per l'orchestra della pista da ballo, con un tavolino per
appoggiare la birra e il posacenere. La vecchia fisarmonica
non ha mai suonato cos bene, mentre il tramonto
avanza sulle pianure. Lei e Carlisle ballano a pochi metri
da Gabe, davanti alle finestre che si affacciano sul lago.
Mentre un nuovo sole si muove verso ovest sulle longitudini,
attraverso l'Oceano Indiano e il Sudan, seguito dall'obiettivo
di una gigantesca telecamera, Carlisle si gira
verso Gabe e dice: Un tango lento, se non ti dispiace, amico mio.
Gabe annuisce, beve un sorso di birra, posa la Lucky
Strike, e attacca a suonare... un motivo struggente, essenziale,
orecchiabile e accattivante. Susanna ha insegnato a
Carlisle i passi fondamentali del tango qualche tempo
prima e tutti si sono divertiti molto a vederlo inciampare
per la pista durante le lezioni. Non  granch come ballerino,
ma se la cava. Invece lei  tutt'altra cosa. Come piace
ripetere a Gabe: Non so dove abbia imparato, ma Susanna balla davvero un dolce tango.
Lei indossa una gonna lunga cucita da lei stessa, color
lavanda, che le sta molto aderente.  al quinto mese della
seconda gravidanza e la rotondit dell'addome gi sporge
sotto la stoffa. Tiene i capelli d'ebano raccolti sulla sommit
del capo ed  piena di monili d'argento, compresi i
cerchi alle orecchie. L'ambiente  illuminato soffusamente
dalle lampade di sessant'anni prima, che creano disegni
sulla pista e si riflettono sui suoi orecchini quando sposta la testa.
Susanna  tutta argento e morbidezza, Carlisle si 
cambiato per l'occasione, camicia stile militare color
ruggine e calzoni cachi. Per porta ancora le scarpe da lavoro.
Gabe suona davvero bene, appoggiato contro la spalliera,
gli occhi chiusi. Carlisle stringe Susanna tra le braccia
e insieme si spostano sulla pista, affiatati. Lei gli sorride
quando lui la fa piegare un po' all'indietro alla maniera del tango.
Nella seconda fila di spar un gattone rosso si strofina
contro un vecchio che ascolta la musica e guarda il
nastro dell'autostrada fuori dalle finestre. Il vecchio accarezza
lentamente il gatto, ma non sta pensando n all'animale
n alla strada. Osserva distrattamente Carlisle
e Susanna, guardando attraverso e oltre loro, oltre il lago,
oltre le luci dei camion diretti a Calgary, oltre il tempo.
Milletrecento chilometri a sudovest del vecchio e delle
vecchie sale da ballo e dei tanghi in onore della luna o
che altro, c' un furgone piegato di lato sotto un boschetto
di querce, il suo proprietario  morto un anno fa per
una raffica sparata dagli agenti federali. Si dice avesse
sfondato con un calcio la porta di una baracca, imbracciando
un fucile, e fosse stato falciato quando aveva minacciato gli agenti.
Il tempo passa, mentre il furgone arrugginisce piano
piano tra le montagne dell'Arizona, il tramonto lascia il
posto alla notte, Carlisle McMillan piega dolcemente Susanna
all'indietro, e un vecchio ascolta distratto un altro
vecchio suonare un tango. La musica esce dalle finestre
della sala da ballo e si fonde con il rumore lontano del
traffico che scorre avanti e indietro su quella che si chiama
Autostrada delle Pianure. Il vecchio pensa a una donna
di nome Amlie e a una citt di nome Parigi, e a dove
sia finito tutto... e a come sia finito in fretta... mentre tu non prestavi la dovuta attenzione.
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FINE.
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Nota dell'autore.
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Pur essendo una storia a se stante, questo romanzo  la continuazione di due miei libri precedenti: I ponti di Madison County e, soprattutto, La strada dei ricordi.
Chi di voi li ha letti conoscer gi certi avvenimenti e certi personaggi. Ricordo, a chi fosse interessato, che La strada dei ricordi racconta della ricerca fatta da Carlisle McMillan per ritrovare il padre, Robert Kincaid, protagonista de I ponti di Madison County.
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FINE.